Migranti, Frattini: dall'Ue solo parole
Il ministro degli Esteri va all'attacco: i clandestini vanno divisi tra i Paesi.Bruxelles: «Il primo passo a ottobre».L'Avvenire: basta strumentalizzaioni
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200908articoli/46622girata.asp
UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA
Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam
VIAGGIA CON RYANAIR
JE ME SOUVIENS
VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/
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Si precisa che la citazione dovrà recare la dicitura "Pietro Berti, [titolo post] in http://pietrobertiimola.blogspot.com/"
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Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.
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Anchorage
domenica 23 agosto 2009
sabato 22 agosto 2009
Kabul, l'Europa bacchetta i candidatiI taleban tagliano le dita a due elettori
IL DOPO ELEZIONI
Kabul, l'Europa bacchetta i candidatiI taleban tagliano le dita a due elettori
Monito dell'Ue a Karzai e Abdullah che hanno già rivendicato la vittoria.A Kandahar la follia fondamentalista
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46593girata.asp
Kabul, l'Europa frena i candidati
http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=10&IDalbum=20052&tipo=AUDIO
Kabul, l'Europa bacchetta i candidatiI taleban tagliano le dita a due elettori
Monito dell'Ue a Karzai e Abdullah che hanno già rivendicato la vittoria.A Kandahar la follia fondamentalista
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Kabul, l'Europa frena i candidati
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venerdì 21 agosto 2009
Nucleare, Iran autorizza ispezione Onu. Usa: non è abbastanza
Nucleare, Iran autorizza ispezione Onu. Usa: non è abbastanza
L'Iran ha consentito agli ispettori nucleari delle Nazioni Unite di accedere a un reattore in costruzione inaccessibile da un anno e di riprendere il monitoraggio di un altro sito, poco prima della pubblicazione di un importante rapporto sul suo programma atomico, ma gli Stati Uniti ritengono che il paese dovrebbe fare di più per collaborare con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica in merito alle proprie attività nucleari.
L'Iran ha consentito agli ispettori nucleari delle Nazioni Unite di accedere a un reattore in costruzione inaccessibile da un anno e di riprendere il monitoraggio di un altro sito, poco prima della pubblicazione di un importante rapporto sul suo programma atomico, ma gli Stati Uniti ritengono che il paese dovrebbe fare di più per collaborare con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica in merito alle proprie attività nucleari.
dal sito internet http://it.notizie.yahoo.com/4/20090821/tpl-oittp-iran-nucleare-39349ed.html
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Studentesse iraniane davanti a un plastico di un impianto per energia nucleare a Teheran Ingrandisci immagine
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Alcuni diplomatici hanno spiegato che l'Iran ha autorizzato i funzionari dell'Aiea a ispezionare il reattore ad acqua pesante di Arak la settimana scorsa, dopo che l'agenzia aveva chiesto di verificarne l'utilizzo a scopi pacifici.
Gli ispettori -- hanno aggiunto i diplomatici -- hanno anche ampliato i controlli all'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz. L'Aiea pubblicherà la settimana prossima il suo nuovo rapporto sull'Iran.
Il 2 settembre Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania esorteranno la Russia e la Cina a valutare nuove sanzioni Onu all'Iran e i colloqui si baseranno anche sul rapporto della Aiea.
"Dobbiamo accogliere tutti gli sforzi da parte delle autorità iraniane, perché abbiamo chiesto loro di collaborare con l'Aiea, ma non lo stanno facendo", ha detto un diplomatico europeo che ha chiesto di restare anonimo.
Tuttavia -- ha precisato -- non è ancora chiaro se le concessioni di Teheran siano soltanto un'eccezione.
Un altro diplomatico ha espresso perplessità sulle intenzioni dell'Iran. "Guardiamo la cosa nel suo contesto. L'Iran innalza un muro per un anno e poi autorizza l'accesso proprio prima che l'Aiea pubblichi il rapporto", ha detto.
Un alto funzionario del governo Usa ha dichiarato oggi che "l'Iran non ha ancora rispettato le proprie obbligazioni nei confronti dell'Aiea, e non sta fornendo ciò che gli è stato chiesto, ovvero una cooperazione totale e completa".
Ali Asghar Soltanieh -- inviato iraniano all'Aiea -- non è stato disponibile per un commento. Era circolata notizia che il 18 agosto Soltanieh avesse annunciato che l'Iran era pronto a trattative con l'Occidente sul suo programma nucleare, ma lo stesso funzionario ha successivamente negato di aver rilasciato simili dichiarazioni.
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Gli ispettori -- hanno aggiunto i diplomatici -- hanno anche ampliato i controlli all'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz. L'Aiea pubblicherà la settimana prossima il suo nuovo rapporto sull'Iran.
Il 2 settembre Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania esorteranno la Russia e la Cina a valutare nuove sanzioni Onu all'Iran e i colloqui si baseranno anche sul rapporto della Aiea.
"Dobbiamo accogliere tutti gli sforzi da parte delle autorità iraniane, perché abbiamo chiesto loro di collaborare con l'Aiea, ma non lo stanno facendo", ha detto un diplomatico europeo che ha chiesto di restare anonimo.
Tuttavia -- ha precisato -- non è ancora chiaro se le concessioni di Teheran siano soltanto un'eccezione.
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Lockerbie, anche Londra attacca: "Avvilente"
ESTERI Caso diplomatico
Lockerbie, anche Londra attacca: "Avvilente"
Scoppia la polemica dopo la librerazione del terrorista Al Megrahi per problemi di salute. Il ministro inglese Miliband: sarebbe un eroe?. Disappunto dagli Usa: un gesto sbagliato.
SCRIVI Le scuse della Svizzera e la liberazione di Al Megrahi Dal blog di CARLA RESCHIA
VIDEO La strage dell'aereo della PanAm esploso in Scozia nel dicembre 1988
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46553girata.asp
Lockerbie, anche Londra attacca: "Avvilente"
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SCRIVI Le scuse della Svizzera e la liberazione di Al Megrahi Dal blog di CARLA RESCHIA
VIDEO La strage dell'aereo della PanAm esploso in Scozia nel dicembre 1988
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La Cei sulle stragi in mare:"Sono un'offesa all'umanità"
CRONACHE Tragedia dell'immigrazione
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«Morti assurde,i cristiani devono impegnarsi di più verso chi soffre»
Monsignor Schettin interviene sulla drammatica vicenda dei cinque migranti giunti a Lampedusa: «Il problema è umano prima che politico». Le ricerche dei corpi vanno avanti tra dubbi e polemiche.
dal sito web
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200908articoli/46568girata.asp
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DIARIO DA KABUL Il fortino della democrazia Leggi i reportage di GIORDANO STABILE
FOTO Ai seggi burqa e paura / VIDEO Scende l'entusiasmo / VIDEO Il voto delle donne
INFOGRAFICA Afghanistan: le regole e i numeri del voto / SCHEDA I principali candidati OPINIONI Sfida aperta ai signori della guerra L'analisi di VITTORIO EMANUELE PARSI
+ Napolitano: "I nostri militari hanno dimostrato fermezza ed equilibrio"
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46562girata.asp
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giovedì 20 agosto 2009
Afghanistan, seggi chiusi. Milioni di elettori alle urne
Afghanistan, seggi chiusi. Milioni di elettori alle urne
dal sito web http://it.notizie.yahoo.com/4/20090820/tpl-oittp-afghanistan-elezioni-20agosto-39349ed.html
Milioni di afghani si sono recati alle urne oggi per scegliere il loro presidente, nonostante le minacce dei talebani di rispondere con la violenza e gli attacchi condotti in tutto il paese e -- dopo la chiusura dei seggi -- il presidente Hamid Karzai ha detto che le elezioni sono state un successo. Articoli correlati
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==Afghanistan: Berlusconi, Il Voto Grande Prova Di Coraggio
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Due militanti talebani sono stati uccisi in una sparatoria nella capitale afghana oggi, e razzi sono stati lanciati su diverse città, prevalentemente nel sud e nell'est. L'Onu però ha detto di essere "cautamente ottimista" sull'affluenza, e che gli annunci di disordini che avrebbero dovuto fermare il voto si sono rivelati infondati.
"In generale, le condizioni di sicurezza sono state migliori di quanto temessimo. Questo è sicuramente l'aspetto più positivo di queste elezioni", ha detto Kai Eide, capo della missione Onu a Kabul.
"Le condizioni di sicurezza hanno generalmente consentito alla gente di recarsi a votare", ha aggiunto.
L'orario di apertura dei seggi, che avrebbero dovuto chiudere alle 16 ora locale (13.30 ora italiana), è stato prolungato di un'ora per consentire a tutti di votare. Una portavoce della Commissione elettorale ha detto che i conteggi sono cominciati in 30 delle 34 province.
Il presidente Hamid Karzai è stato uno dei primi a votare, sotto la stretta sorveglianza delle guardie di sicurezza, presso una scuola superiore vicino al palazzo presidenziale di Kabul.
"Il popolo afghano ha sfidato razzi, bombe e intimidazioni ed è andato a votare", ha detto Karzai nel corso di una breve conferenza stampa dopo la chiusura dei seggi.
Karzai si trova ad affrontare una sfida dura e inattesa con l'ex ministro degli Esteri, Abdullah Abdullah. I sondaggi danno Karzai in testa con un ampio margine, ma non sufficiente da permettergli di evitare il ballottaggio in ottobre. Bisognerà aspettare almeno due settimane prima di conoscere i risultati provvisori delle elezioni.
Il voto è un banco di prova anche per il presidente americano Barack Obama, che - nel tentativo di neutralizzare le recenti conquiste dei talebani - ha deciso di inviare più soldati nel paese.
L'inviato statunitense nel paese, Richard Holbrooke, ha visitato alcuni seggi a Kabul, dicendo che le votazioni a cui ha assistito sono state "aperte e oneste".
"Finora le previsioni di un disastro si sono rivelate sbagliate", ha aggiunto Holbrooke.
DUBBI SULL'AFFLUENZA NEL SUD
Funzionari afghani e delle Nazioni Unite hanno detto che l'affluenza è stata alta nel nord e nell'est del paese, mentre è stata più bassa nel violento sud, una brutta notizia per Karzai, di etnia Pashtun, che fa affidamento sul supporto meridionale.
Aleem Siddique, portavoce della missione Onu a Kabul, ha detto però che nel pomeriggio -- col diminuire degli attacchi -- si è registrato un aumento dei votanti anche nel sud. A Kandahar, nel sud, dopo una mattinata di bassa affluenza, un giornalista Reuters ha visto code di elettori ai seggi.
Ahmad Wali Karzai -- fratellastro del presidente e capo della provincia di Kandahar -- ha detto a Reuters che la gente è andata a votare nonostante le minacce.
"Un razzo è atterrato vicino a casa mia, uccidendo un ragazzino e ferendo sua madre in modo grave", ha detto al telefono. "Ma nonostante tutti questi avvertimenti, la gente non dà ascolto ai talebani. La gente di Kandahar è abituata alla guerra".
Sembra che i talebani abbiano fallito nel loro tentativo di boicottare le elezioni.
Con l'avvicinarsi del voto, gli attacchi si sono intensificati: nell'ultima settimana, i militanti hanno organizzato due attentati suicidi con autobombe e assediato un edificio a Kabul.
Ieri i talebani avevano annunciato di aver infiltrato 20 militanti nella capitale e che avrebbero chiuso tutte le strade del paese.
Molti afghani hanno dichiarato che gli attacchi non avrebbero impedito loro di andare a votare.
"L'afghano è abituato a vivere nelle peggiori condizioni di paura e insicurezza, perché mai dovrebbero aver paura di uscire per andare alle urne?" ha detto Sayed Mustafa, uno studente di Kabul, mostrando l'indice sporco di inchiostro per provare che aveva votato.
Durante le elezioni di oggi, due militanti talebani sono morti uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza locali nella capitale. Nella provincia di Baghlan, nel nord, guerriglieri talebani hanno attaccato un posto di polizia, uccidendo un capo distretto.
Razzi hanno colpito le città di Kandahar, Laskar Gah, Ghazni e Kunduz, dove due osservatori elettorali sono stati feriti ad un seggio. A Gardez, un poliziotto ha detto che due attentatori suicidi in moto si sono fatti esplodere, ma non sono riusciti a colpire il loro obiettivo e non hanno causato altre vittime. Più di 30.000 militari Usa sono giunti in Afghanistan quest'anno, portando a oltre 100.000 il numero dei militari impegnati nel contingente internazionale, tra i quali 63.000 americani.
Un nuovo sondaggio del Washington Post ha rilevato che il 51% degli americani ritiene inutile la guerra in Afghanistan, mentre solo un quarto è a favore dell'invio di altre truppe
Milioni di afghani si sono recati alle urne oggi per scegliere il loro presidente, nonostante le minacce dei talebani di rispondere con la violenza e gli attacchi condotti in tutto il paese e -- dopo la chiusura dei seggi -- il presidente Hamid Karzai ha detto che le elezioni sono state un successo. Articoli correlati
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"In generale, le condizioni di sicurezza sono state migliori di quanto temessimo. Questo è sicuramente l'aspetto più positivo di queste elezioni", ha detto Kai Eide, capo della missione Onu a Kabul.
"Le condizioni di sicurezza hanno generalmente consentito alla gente di recarsi a votare", ha aggiunto.
L'orario di apertura dei seggi, che avrebbero dovuto chiudere alle 16 ora locale (13.30 ora italiana), è stato prolungato di un'ora per consentire a tutti di votare. Una portavoce della Commissione elettorale ha detto che i conteggi sono cominciati in 30 delle 34 province.
Il presidente Hamid Karzai è stato uno dei primi a votare, sotto la stretta sorveglianza delle guardie di sicurezza, presso una scuola superiore vicino al palazzo presidenziale di Kabul.
"Il popolo afghano ha sfidato razzi, bombe e intimidazioni ed è andato a votare", ha detto Karzai nel corso di una breve conferenza stampa dopo la chiusura dei seggi.
Karzai si trova ad affrontare una sfida dura e inattesa con l'ex ministro degli Esteri, Abdullah Abdullah. I sondaggi danno Karzai in testa con un ampio margine, ma non sufficiente da permettergli di evitare il ballottaggio in ottobre. Bisognerà aspettare almeno due settimane prima di conoscere i risultati provvisori delle elezioni.
Il voto è un banco di prova anche per il presidente americano Barack Obama, che - nel tentativo di neutralizzare le recenti conquiste dei talebani - ha deciso di inviare più soldati nel paese.
L'inviato statunitense nel paese, Richard Holbrooke, ha visitato alcuni seggi a Kabul, dicendo che le votazioni a cui ha assistito sono state "aperte e oneste".
"Finora le previsioni di un disastro si sono rivelate sbagliate", ha aggiunto Holbrooke.
DUBBI SULL'AFFLUENZA NEL SUD
Funzionari afghani e delle Nazioni Unite hanno detto che l'affluenza è stata alta nel nord e nell'est del paese, mentre è stata più bassa nel violento sud, una brutta notizia per Karzai, di etnia Pashtun, che fa affidamento sul supporto meridionale.
Aleem Siddique, portavoce della missione Onu a Kabul, ha detto però che nel pomeriggio -- col diminuire degli attacchi -- si è registrato un aumento dei votanti anche nel sud. A Kandahar, nel sud, dopo una mattinata di bassa affluenza, un giornalista Reuters ha visto code di elettori ai seggi.
Ahmad Wali Karzai -- fratellastro del presidente e capo della provincia di Kandahar -- ha detto a Reuters che la gente è andata a votare nonostante le minacce.
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Sembra che i talebani abbiano fallito nel loro tentativo di boicottare le elezioni.
Con l'avvicinarsi del voto, gli attacchi si sono intensificati: nell'ultima settimana, i militanti hanno organizzato due attentati suicidi con autobombe e assediato un edificio a Kabul.
Ieri i talebani avevano annunciato di aver infiltrato 20 militanti nella capitale e che avrebbero chiuso tutte le strade del paese.
Molti afghani hanno dichiarato che gli attacchi non avrebbero impedito loro di andare a votare.
"L'afghano è abituato a vivere nelle peggiori condizioni di paura e insicurezza, perché mai dovrebbero aver paura di uscire per andare alle urne?" ha detto Sayed Mustafa, uno studente di Kabul, mostrando l'indice sporco di inchiostro per provare che aveva votato.
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Razzi hanno colpito le città di Kandahar, Laskar Gah, Ghazni e Kunduz, dove due osservatori elettorali sono stati feriti ad un seggio. A Gardez, un poliziotto ha detto che due attentatori suicidi in moto si sono fatti esplodere, ma non sono riusciti a colpire il loro obiettivo e non hanno causato altre vittime. Più di 30.000 militari Usa sono giunti in Afghanistan quest'anno, portando a oltre 100.000 il numero dei militari impegnati nel contingente internazionale, tra i quali 63.000 americani.
Un nuovo sondaggio del Washington Post ha rilevato che il 51% degli americani ritiene inutile la guerra in Afghanistan, mentre solo un quarto è a favore dell'invio di altre truppe
mercoledì 19 agosto 2009
Bagdad sotto attacco, molte vittime
Almeno 95 morti e 560 feriti
Bagdad sotto attacco, molte vittime
Diverse esplosioni, autobombe e razzi, colpiscono la capitale irachena anche presso la Zona verde
dal sito web http://www.corriere.it/esteri/09_agosto_19/bagdad_doppio_attentato_6276b778-8c9e-11de-90bb-00144f02aabc.shtml
Bagdad sotto attacco, molte vittime
Diverse esplosioni, autobombe e razzi, colpiscono la capitale irachena anche presso la Zona verde
dal sito web http://www.corriere.it/esteri/09_agosto_19/bagdad_doppio_attentato_6276b778-8c9e-11de-90bb-00144f02aabc.shtml
BAGDAD - Una città sotto attacco. Esplosioni in sequenza. Decine di vittime e centinaia di feriti. Almeno 95 persone sono morte e oltre 560 sono rimaste ferite in sei attentati che mercoledì mattina hanno scosso il centro di Bagdad. Secondo alcune testimonianze, il primo scoppio è avvenuto con un camion imbottito di esplosivo nei pressi della sede del ministero degli Esteri. L'esplosione è stata così devastante da provocare il crollo di una cinquantina di metri del viadotto che costeggia l'edificio. Il maggior numero di vittime era a bordo di auto che sono cadute nel vuoto.
ALTRE ESPLOSIONI - Un secondo camion bomba è poi esploso nei pressi del ministero dell'Economia, causando la morte di una decina di persone e il ferimento di circa 50 altre e grande devastazione agli edifici vicini, compreso il vicino Hotel Rashid. In tutto ci sono state sei esplosioni nell'arco di un'ora: un terzo ordigno è stato fatto detonare lungo Kifa Street, un quarto nel quartiere di Salhiya e altri due a Beirut Square, nella parte orientale della città. Oltre alle bombe sono stati sparati anche due colpi di mortaio contro la superblindata Zona Verde.
RIVENDICAZIONE - Finora non ci sono state rivendicazioni, ma il portavoce del comando delle operazioni di sicurezza a Bagdad, generale Qassim Atta, ha attribuito la responsabilità «all'alleanza» tra Al Qaeda e ai membri del disciolto partito Baath di Saddam Hussein. Atta ha inoltre riferito dell'arresto di due persone, che ha definito «terroristi emiri di Al Qaeda», che erano alla guida di un'autobomba che intendevano far esplodere nella zona commerciale del quartiere al-Mansur. Altri tre ordigni sarebbero stati disinnescati dalle forze di sicurezza. Gli attentati sono stati effettuati proprio nel sesto l'anniversario dell'attacco che il 19 agosto 2003 investì la sede delle Nazioni Unite a Bagdad, causando la morte di 22 persone tra cui l'inviato speciale del segretario generale dell'Onu, Sergio Vieira de Mello.
RIVENDICAZIONE - Finora non ci sono state rivendicazioni, ma il portavoce del comando delle operazioni di sicurezza a Bagdad, generale Qassim Atta, ha attribuito la responsabilità «all'alleanza» tra Al Qaeda e ai membri del disciolto partito Baath di Saddam Hussein. Atta ha inoltre riferito dell'arresto di due persone, che ha definito «terroristi emiri di Al Qaeda», che erano alla guida di un'autobomba che intendevano far esplodere nella zona commerciale del quartiere al-Mansur. Altri tre ordigni sarebbero stati disinnescati dalle forze di sicurezza. Gli attentati sono stati effettuati proprio nel sesto l'anniversario dell'attacco che il 19 agosto 2003 investì la sede delle Nazioni Unite a Bagdad, causando la morte di 22 persone tra cui l'inviato speciale del segretario generale dell'Onu, Sergio Vieira de Mello.
martedì 18 agosto 2009
Esplode una centrale idroelettrica: Otto morti e 68 dispersi in Russia
Esplode una centrale idroelettrica Otto morti e 68 dispersi in Russia
L'impianto è il più grande del Paese
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46474girata.asp
L'impianto è il più grande del Paese
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46474girata.asp
VOTO A KABUL - ESCALATION DI VIOLENZE
18/8/2009 (18:32) - VOTO A KABUL - ESCALATION DI VIOLENZE
Afghanistan, sangue sulle elezioni
Offensiva taleban in vista del voto:raffica di attentati con morti e feriti. Razzi anche contro la casa di Karzai Fini: pieno sostegno ai nostri militari
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46486girata.asp
Afghanistan, sangue sulle elezioni
Offensiva taleban in vista del voto:raffica di attentati con morti e feriti. Razzi anche contro la casa di Karzai Fini: pieno sostegno ai nostri militari
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46486girata.asp
venerdì 14 agosto 2009
Valencia, diversi feriti per esplosione
Valencia, diversi feriti per esplosione
14 Agosto 2009 21:39 ESTERI
VALENCIA (Spagna) - Esplosione in una zona residenziale di Torrent, nei pressi di Valencia in Spagna. Numerose persone sarebbero rimaste ferite, secondo quanto riportato dal sito internet di El Pais. Ancora sconosciute le cause dell'esplosione. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Valencia-diversi-feriti-esplosione/14-08-2009/1-A_000040228.shtml
14 Agosto 2009 21:39 ESTERI
VALENCIA (Spagna) - Esplosione in una zona residenziale di Torrent, nei pressi di Valencia in Spagna. Numerose persone sarebbero rimaste ferite, secondo quanto riportato dal sito internet di El Pais. Ancora sconosciute le cause dell'esplosione. (RCD)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Valencia-diversi-feriti-esplosione/14-08-2009/1-A_000040228.shtml
Riposati con poche ore di sonno? Grazie alla mutazione di un gene
Ricerca pubblicata su «science»
Riposati con poche ore di sonno? Grazie alla mutazione di un gene
Nessuna stanchezza né effetti collaterali senza bisogno di dormire molto: ora si conosce il motivo
dal sito web http://www.corriere.it/salute/09_agosto_14/gene_dorme_poco_6725b8b6-88be-11de-a986-00144f02aabc.shtml
di cui qui si riporta breve sintesi
http://www.nytimes.com/2009/08/14/health/research/14sleep.html?_r=1
Riposati con poche ore di sonno? Grazie alla mutazione di un gene
Nessuna stanchezza né effetti collaterali senza bisogno di dormire molto: ora si conosce il motivo
dal sito web http://www.corriere.it/salute/09_agosto_14/gene_dorme_poco_6725b8b6-88be-11de-a986-00144f02aabc.shtml
di cui qui si riporta breve sintesi
http://www.nytimes.com/2009/08/14/health/research/14sleep.html?_r=1
LO STUDIO - Lo studio, pubblicato sull'ultimo numero di Science e condotto dai ricercatori dell'Università di California, ha analizzato migliaia di campioni di sangue, riscontrando una mutazione genetica in solo due persone, madre e figlia, rispettivamente di 70 e 40 anni. Nelle due signore è stata infatti trovata una variazione del gene DEC2, già noto per il suo ruolo nella regolazione del ritmo circadiano. A conferma della funzione di questa mutazione le due donne hanno dimostrato di avere un rapporto con il sonno decisamente anomalo, andando a dormire alle 10.30 della sera e svegliandosi alle 4.30 del mattino assolutamente riposate. Ma la caratteristica peculiare delle due instancabili signore sta soprattutto nel fatto che, grazie a questo gene, non hanno alcun bisogno per svegliarsi di caffè o di sveglie e tendono ad aprire gli occhi dopo poche ore di sonno naturalmente, guadagnandosi la definizione di naturally short sleepers.
ALTRI STUDI PASSATI – In tutti i casi non è la prima volta che gli esperti individuano una relazione tra codice genetico e sonno. Già in passato era stato scoperto dai ricercatori di Praga un legame genetico per la cosiddetta sindrome delle gambe senza riposo. Mentre i ricercatori dell’Università di Zurigo hanno identificato in passato una variazione genetica in grado di spiegare il sonno profondo.
San Suu Kyi , Ue vara nuove sanzioni
San Suu Kyi , Ue vara nuove sanzioni
I quattro responsabili della condannasaranno "indesiderati" in Europa. Beni e propiretà soggetti a misure restrittive
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46361girata.asp
I quattro responsabili della condannasaranno "indesiderati" in Europa. Beni e propiretà soggetti a misure restrittive
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46361girata.asp
Rivolta nel Cie di Milano: danni e 14 arresti
CRONACHE Nuove norme per trattenimento coatto
Rivolta nel Cie di Milano: danni e 14 arresti
Momenti di tensione nel Centri di identificazione ed espulsione in seguito all'entrata in vigore del dl sicurezza. Una ventina i feriti. Disordini anche a Torino e Lamezia Terme.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200908articoli/46413girata.asp
Rivolta nel Cie di Milano: danni e 14 arresti
Momenti di tensione nel Centri di identificazione ed espulsione in seguito all'entrata in vigore del dl sicurezza. Una ventina i feriti. Disordini anche a Torino e Lamezia Terme.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200908articoli/46413girata.asp
La Striscia di Gaza ripiomba nel caos
ESTERI I "Guerrieri di Dio" si ribellano
La Striscia di Gaza ripiomba nel caos
Violenti scontri nella città di Rafah tra un gruppo di estremisti islamici che si ispirano ad Al Qaida e le milizie di Hamas. Almeno 10 le vittime
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46410girata.asp
La Striscia di Gaza ripiomba nel caos
Violenti scontri nella città di Rafah tra un gruppo di estremisti islamici che si ispirano ad Al Qaida e le milizie di Hamas. Almeno 10 le vittime
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46410girata.asp
lunedì 10 agosto 2009
domenica 9 agosto 2009
Tifone in Cina, un milione in fuga
Tifone in Cina, un milione in fuga
Ieri Morakot ha devastato la parte meridionale dell’isola di Taiwan
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46237girata.asp
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46237girata.asp
Il tifone Morakot ieri ha devastato la parte meridionale dell’isola di Taiwan. Secondo quanto riportato dal Taipei Times, il tifone ha scaricato oltre 1.500 millimetri d’acqua, sommergendo case e strade su un fronte di 250 chilometri. Quattro persone sono morte, altre nove sono date per disperse. Il paese intero è stato messo in ginocchio: quasi 900.000 abitazioni sono rimaste senza elettricità, porti ed aeroporti hanno dovuto cancellare partenze e arrivi. Due uomini sono morti per incidenti stradali provocati dalla pioggia torrenziale che si è scatenata nella giornata di venerdì.
Allarme bomba su un aereo afghano in volo sullo Xinjiang, torna indietro
9/8/2009 (18:0) - IL CASO
Allarme bomba su un aereo afghano in volo sullo Xinjiang, torna indietro
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46247girata.asp
Allarme bomba su un aereo afghano in volo sullo Xinjiang, torna indietro
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46247girata.asp
PECHINO Nello Xinjiang non è stato dirottato alcun aereo, ma c’è un allarme bomba su un volo proveniente dall’Afghanistan e diretto nella remota regione occidentale della Cina, dove a luglio ci furono violenti scontri etnici. Lo ha riferito la Xinhua, l’agenzia di stampa ufficiale cinese, correggendo la precedente informazione che lei stessa aveva dato. Non è stata indicata la compagnia aerea del volo in questione, ma la Xinhua ha riferito che l’aeroporto di Urumqi - il capoluogo della regione - ha ricevuto istruzione di non autorizzare l’atterraggio. Il velivolo, riferiscono fonti diplomatiche citate dalla Xinhua, sarebbe tornano così in Afghanistan e atterrato a Kandahar.
Iran, i Guardiani: processare Mousavi
9/8/2009 (14:2) - IL CASO
Iran, i Guardiani: processare Mousavi
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46242girata.asp
Iran, i Guardiani: processare Mousavi
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46242girata.asp
I Pasdaran: «Punire gli istigatori»
TEHERANL’ex presidente riformista iraniano Mohammad Khatami e i due candidati dell’opposizione alle scorse presidenziali di giugno, Hossein Mousavi e Mehdi Karoubi, dovrebbero essere «processati e puniti» per il ruolo svolto nelle proteste post-elettorali. Lo ha affermato oggi un alto responsabile dei Guardiani della rivoluzione. «Qual’è il ruolo di Khatami, Mousavi e Karoubi in questo colpo di Stato? Se sono gli istigatori, ed è questo il caso, i responsabili della giustizia e della sicurezza devono arrestarli, processarli e punirli per domare i fuochi di questo complotto», ha scritto Yadollah Javani in un articolo pubblicato dal settimanale Sobhe Sadegh, dell’ufficio politico dei Guardiani della rivoluzione.
TEHERANL’ex presidente riformista iraniano Mohammad Khatami e i due candidati dell’opposizione alle scorse presidenziali di giugno, Hossein Mousavi e Mehdi Karoubi, dovrebbero essere «processati e puniti» per il ruolo svolto nelle proteste post-elettorali. Lo ha affermato oggi un alto responsabile dei Guardiani della rivoluzione. «Qual’è il ruolo di Khatami, Mousavi e Karoubi in questo colpo di Stato? Se sono gli istigatori, ed è questo il caso, i responsabili della giustizia e della sicurezza devono arrestarli, processarli e punirli per domare i fuochi di questo complotto», ha scritto Yadollah Javani in un articolo pubblicato dal settimanale Sobhe Sadegh, dell’ufficio politico dei Guardiani della rivoluzione.
TERRORE IN SPAGNA Bombe dell'Eta a Palma de Maiorca
9/8/2009 (14:59) -
TERRORE IN SPAGNA Bombe dell'Eta a Palma de Maiorca
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46245girata.asp
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46245girata.asp
Lievi danni e nessuna vittima
MAIORCA Palma di Maiorca ancora nel mirino dell’Eta: tre bombe di scarsa potenza sono esplose oggi nei ristoranti "Enco" e "La Rigoletta" e nei sotterranei di Plaza Major di Maiorca, senza fare vittime, dopo una telefonata di avvertimento dell’organizzazione basca. L’Eta ha avvertito della presenza dei tre ordigni nell’isola delle Baleari attraverso due telefonate anonime arrivate questa mattina attorno alle 11 alla società basca di taxi Guipúzcoa. L’organizzazione aveva riferito della presenza di tre ordigni, precisando che sarebbero esplosi tra le 14 e le 18. La prima bomba è esplosa attorno alle 14.25 nel bagno per signore del ristorante italiano ’La Rigolettà, fatto sgomberare dalla polizia subito dopo la telefonata. Secondo l’agenzia di stampa spagnola Efe, il secondo ordigno è stato fatto brillare dagli artificieri del Tedax attorno alle 16. La terza bomba è invece esplosa nei sotterranei di Plaza Major, dove si trovano negozia e parcheggi. Proprio questa mattina, l’Eta ha rivendicato con un comunicato al quotidiano indipendentista basco Gara una serie di attentati messi a segno nell’ultimo mese, che hanno causato tre morti e oltre 60 feriti. Tra gli attacchi rivendicati, anche quello del 30 luglio scorso a Palmanova, sempre a Palma di Maiorca, in cui hanno perso la vita due agenti della Guardia Civil. L’Eta, fondata 50 anni fa, il 31 luglio 1959, è ritenuta responsabile della morte di 828 persone dal primo attentato compiuto il 7 giugno 1968. L’organizzazione terroristica ha ripreso gli attentati a metà del 2007, dopo una tregua di 15 mesi e il negoziato fallito con il governo socialista di José Luis Rodriguez Zapatero.
TRAGEDIA NEI CIELI DI NEW YORK
TRAGEDIA NEI CIELI DI NEW YORK
Morti cinque turisti bolognesi Riconoscimento solo con il dna Sospesi i voli sul fiume Hudson
Un elicottero e un piper si sono scontrati e si sono inabissati. Nove le persone morte tra cui tre ragazzini, cinque i corpi recuperati. Le vittime italiane : una madre, due padri e i due figli
GUARDA LA FOTOSEQUENZA DELLO SCONTRO
dal sito web http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/08/09/216576-elicottero_piper_scontrano.shtml
Morti cinque turisti bolognesi Riconoscimento solo con il dna Sospesi i voli sul fiume Hudson
Un elicottero e un piper si sono scontrati e si sono inabissati. Nove le persone morte tra cui tre ragazzini, cinque i corpi recuperati. Le vittime italiane : una madre, due padri e i due figli
GUARDA LA FOTOSEQUENZA DELLO SCONTRO
dal sito web http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/08/09/216576-elicottero_piper_scontrano.shtml
sabato 8 agosto 2009
MARCINELLE: INTEGRAZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO VALORI INSCINDIBILI
MARCINELLE: INTEGRAZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO VALORI INSCINDIBILI
ARTICOLI A TEMA
marcinelle/ fini sui luoghi della…
napolitano: integrazione e sicurezza…
marcinelle: napolitano, fondamentale…
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dal sito web http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2009/08_agosto/08/marcinelle_integrazione_e_sicurezza_sul_lavoro_valori_inscindibili,20248492.html
Integrazione degli immigrati e sicurezza sui luoghi di lavoro. Questo il 'fil rouge' che unisce ancora una volta il ragionamento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e quello della Camera, Gianfranco Fini. L'occasione e' il ricordo della tragedia di Marcinelle, in Belgio, dove morirono 262 minatori di 12 nazionalita', tra cui 136 italiani. Al Bois du Cazier, il sito dove sorge la miniera di carbone che per un errore umano l'8 agosto del 1956 si e' portata via tanti connazionali, Fini, primo presidente della Camera a visitare la cittadina teatro della tragedia, legge un messaggio del Capo dello Stato che chiede il rispetto dei ''diritti fondamentali'' degli immigrati e dei lavoratori: ''integrazione'' e ''sicurezza''. Dopo aver ascoltato le parole del ministro degli Esteri, Franco Frattini - contenute in un messaggio letto dall'ambasciatore italiano in Belgio - che sottolineava come Marcinelle ''e' un'emozione mai spenta nei nostri cuori'' e ''l'immagine migliore di un'Italia operosa e fiera'', Fini sottolinea il doveroso ''rispetto anche per i lavoratori senza 'papier''', privi di documenti ma non per questo senza diritti. Da Marcinelle - dice il presidente della Camera - bisogna trarre una molteplice lezione: garantire la sicurzza dei lavoratori, visto che ancora oggi troppi rischiano la vita per il solo fatto di lavorare; rispettare, al di la' del colore della pelle, tutti i lavoratori in quanto tali; ricordarsi che i lavoratori immigrati non sono ospiti momentanei; sottolineare, da parte dei parlamentari del Nord, che molti immigrati italiani provenivano dalle loro zone. Se ''al centro del lavoro oggi c'e' la persona umana - prosegue Fini - questa non puo' essere oggetto di discriminazione per via della razza, del sesso o della lingua che parla, perche' ogni uomo e ogni donna meritano uguale rispetto''. E rispetto significa anche essere ''coerenti'' come Istituzioni, impegnandosi a trasmettere la memoria di certe tragedie alle giovani generazioni e legiferando di conseguenza per il riconoscimento dei diritti fondamentali dei lavoratori. Perche' e' impensabile che ''ancora oggi sia una fatalita' morire per un incidente sul lavoro''
Integrazione degli immigrati e sicurezza sui luoghi di lavoro. Questo il 'fil rouge' che unisce ancora una volta il ragionamento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e quello della Camera, Gianfranco Fini. L'occasione e' il ricordo della tragedia di Marcinelle, in Belgio, dove morirono 262 minatori di 12 nazionalita', tra cui 136 italiani. Al Bois du Cazier, il sito dove sorge la miniera di carbone che per un errore umano l'8 agosto del 1956 si e' portata via tanti connazionali, Fini, primo presidente della Camera a visitare la cittadina teatro della tragedia, legge un messaggio del Capo dello Stato che chiede il rispetto dei ''diritti fondamentali'' degli immigrati e dei lavoratori: ''integrazione'' e ''sicurezza''. Dopo aver ascoltato le parole del ministro degli Esteri, Franco Frattini - contenute in un messaggio letto dall'ambasciatore italiano in Belgio - che sottolineava come Marcinelle ''e' un'emozione mai spenta nei nostri cuori'' e ''l'immagine migliore di un'Italia operosa e fiera'', Fini sottolinea il doveroso ''rispetto anche per i lavoratori senza 'papier''', privi di documenti ma non per questo senza diritti. Da Marcinelle - dice il presidente della Camera - bisogna trarre una molteplice lezione: garantire la sicurzza dei lavoratori, visto che ancora oggi troppi rischiano la vita per il solo fatto di lavorare; rispettare, al di la' del colore della pelle, tutti i lavoratori in quanto tali; ricordarsi che i lavoratori immigrati non sono ospiti momentanei; sottolineare, da parte dei parlamentari del Nord, che molti immigrati italiani provenivano dalle loro zone. Se ''al centro del lavoro oggi c'e' la persona umana - prosegue Fini - questa non puo' essere oggetto di discriminazione per via della razza, del sesso o della lingua che parla, perche' ogni uomo e ogni donna meritano uguale rispetto''. E rispetto significa anche essere ''coerenti'' come Istituzioni, impegnandosi a trasmettere la memoria di certe tragedie alle giovani generazioni e legiferando di conseguenza per il riconoscimento dei diritti fondamentali dei lavoratori. Perche' e' impensabile che ''ancora oggi sia una fatalita' morire per un incidente sul lavoro''
venerdì 7 agosto 2009
Cina, arrestati attivisti per i diritti umani
Nuovo giro di vite deciso dalle autorità di Pechino
Cina, arrestati attivisti per i diritti umani
Fermati il professor Xu Zhiyong e altri membri di Open Constitution Initiative
di Marco Nese
dal sito web http://www.corriere.it/esteri/09_luglio_31/cina_arresti_attivisti_nese_02a45c50-7da4-11de-9f17-00144f02aabc.shtml
PECHINO – All’alba la polizia ha circondato la casa di Xu Zhiyong, docente di diritto costituzionale, e ha tratto in arresto il professore. In quel momento gli agenti facevano irruzione anche nelle abitazioni di altri giuristi e avvocati trascinandoli in prigione. Sono tutti membri di Open Constitution Initiative, un’organizzazione per i diritti umani di cui Xu Zhiyong, 36 anni, è fondatore e leader. Sono le nuove vittime di un giro di vite deciso dalle autorità cinesi. Erano da tempo nel mirino della polizia perché si sono spesi a favore dei diritti dei buddisti del Tibet e hanno prestato assistenza legale gratuita ai familiari dei bambini intossicati dal latte avariato, uno scandalo che risale all’autunno scorso. Furono 13 mila i bambini cinesi che subirono danni a causa del latte infetto.
Il primo tentativo di colpire i leader di Open Constitution è stato messo a segno nei giorni scorsi. Le autorità di Pechino hanno classificato l’organizzazione come una società d’affari invece che un’associazione senza fini di lucro. Come società d’affari, la Open Constitution si è vista chiedere il versamento di un’enorme somma a titolo di tasse. Insieme con la richiesta sono arrivati gli agenti che hanno portato via tutta la documentazione dagli uffici. Il professor Xu Zhiyong aveva chiesto un colloquio venerdì con lo scopo di spiegare che l’attività sua e dei suoi colleghi non comporta alcun beneficio monetario. Ma all’alba la polizia lo ha portato via. A ottobre cade il sessantesimo anniversario della fondazione della Repubblica popolare cinese. Ed è probabile che la Cina voglia arrivare a quella data togliendo di mezzo tutti i possibili disturbatori.
Cina, arrestati attivisti per i diritti umani
Fermati il professor Xu Zhiyong e altri membri di Open Constitution Initiative
di Marco Nese
dal sito web http://www.corriere.it/esteri/09_luglio_31/cina_arresti_attivisti_nese_02a45c50-7da4-11de-9f17-00144f02aabc.shtml
PECHINO – All’alba la polizia ha circondato la casa di Xu Zhiyong, docente di diritto costituzionale, e ha tratto in arresto il professore. In quel momento gli agenti facevano irruzione anche nelle abitazioni di altri giuristi e avvocati trascinandoli in prigione. Sono tutti membri di Open Constitution Initiative, un’organizzazione per i diritti umani di cui Xu Zhiyong, 36 anni, è fondatore e leader. Sono le nuove vittime di un giro di vite deciso dalle autorità cinesi. Erano da tempo nel mirino della polizia perché si sono spesi a favore dei diritti dei buddisti del Tibet e hanno prestato assistenza legale gratuita ai familiari dei bambini intossicati dal latte avariato, uno scandalo che risale all’autunno scorso. Furono 13 mila i bambini cinesi che subirono danni a causa del latte infetto.
Il primo tentativo di colpire i leader di Open Constitution è stato messo a segno nei giorni scorsi. Le autorità di Pechino hanno classificato l’organizzazione come una società d’affari invece che un’associazione senza fini di lucro. Come società d’affari, la Open Constitution si è vista chiedere il versamento di un’enorme somma a titolo di tasse. Insieme con la richiesta sono arrivati gli agenti che hanno portato via tutta la documentazione dagli uffici. Il professor Xu Zhiyong aveva chiesto un colloquio venerdì con lo scopo di spiegare che l’attività sua e dei suoi colleghi non comporta alcun beneficio monetario. Ma all’alba la polizia lo ha portato via. A ottobre cade il sessantesimo anniversario della fondazione della Repubblica popolare cinese. Ed è probabile che la Cina voglia arrivare a quella data togliendo di mezzo tutti i possibili disturbatori.
Niente tacchi alti in ufficiofanno male e sono troppo sexy
Niente tacchi alti in ufficio fanno male e sono troppo sexy
In Gran Bretagna il sindacato vuole metterli al bando
dal sito web http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/moda/grubrica.asp?ID_blog=59&ID_articolo=997&ID_sezione=273&sezione=
ROMA - Tacchi alti vietati in ufficio. Sono troppo sexy e mettono a rischio la salute e la sicurezza di chi trascorre le proprie giornate su 9 o anche 12 cm. Ne è convinto il Trade Union Congress britannico, organo di collegamento fra i vari sindacati, a larga maggioranza maschile. Il Tuc ha proposto una mozione in proposito, in cui lo stiletto viene considerato “degradante” per le donne.Al lavoro, qualunque esso sia, sottolineano i sindacalisti, il gentil sesso dovrebbe indossare scarpe comode, non più alte di 2 centimetri e mezzo, per evitare storte e traumi e danni a lungo termine a piedi e schiena. Di questi “inconvenienti”, veramente, le signore sembrano curarsi poco, fiere su plateau o sandali all’ultima moda dal tacco vertiginoso. Ma dai componenti del Tuc arriva un’altra “stilettata”: scarpe simili si dovrebbero vedere solo sulle passerelle o a Hollywood e invece molte donne si sentono costrette a vacillare in giro sui loro “trampoli”per svolgere lavori di prestigio e occupare posizioni di potere. Dalle dirette interessate la mozione del Trade Union Congress viene respinta con un “no, grazie”. «È assolutamente ridicolo - commenta Michelle Dewberry, vincitrice del reality “Apprentice” nel 2006, poi donna d’affari e volto noto della tv britannica - Questi sindacalisti dovrebbero spendere il loro tempo occupandosi di questioni più importanti. Io vado in ufficio con tacchi di 12 cm e sono perfettamente in grado di svolgere il mio lavoro. Non riesco a immaginarmi poi questi signori discutere una mozione su quanto stretto dovrebbe essere il nodo delle loro cravatte. Portare i tacchi è una scelta personale», insiste. Il Trade Union Congress va comunque avanti per la sua strada, probabilmente indossando scarpe basse, e il mese prossimo discuterà la mozione contro lo stiletto durante la conferenza annuale, insistendo sui danni alla salute femminile.
Pakistan, il leader talebano ucciso da un missile
Terrorismo
Pakistan, il leader talebano ucciso da un missile
La notizia della morte di Mehsud, ritenuto responsabile dell'attentato all’ex primo ministro Bhutto, confermata da un suo collaboratore. Subito un vertice per scegliere il successore
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46197girata.asp
+ Gli Usa: "Ucciso il figlio di Bin Laden"
+ Al Zawahiri, appello al Pakistan
Pakistan, il leader talebano ucciso da un missile
La notizia della morte di Mehsud, ritenuto responsabile dell'attentato all’ex primo ministro Bhutto, confermata da un suo collaboratore. Subito un vertice per scegliere il successore
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46197girata.asp
+ Gli Usa: "Ucciso il figlio di Bin Laden"
+ Al Zawahiri, appello al Pakistan
Sarebbe rimasto vittima di un missile I ribelli: è già stato sepolto a Nigosa
WAZIRISTAN (Pakistan)È finita per Baitullah Mehsud, auto-proclamato capo dei Talebani in Pakistan e nemico pubblico numero uno per le autorità di Islamabad: ne sono convinti i potenti servizi di sicurezza pakistani, a detta dei quali è morto colui che ordinò l’assassinio di Benazir Bhutto. Più prudente il governo, che considera «corretta» la notizia ma preferisce «indagare» maggiormente a fondo per averne la certezza assoluta, come ha specificato il ministro degli Esteri, Shah Mahmood Qureshi.Il temuto ’signore della guerrà del Waziristan del Sud, area tribale semi-autonoma al confine con l’Afghanistan che è strategica per ’al-Qaedà e centrale per gli Stati Uniti nella lotta globale al terrorismo, sarebbe dunque stato ucciso l’altroieri nell’attacco portato a termine da un ’dronè americano, che lanciò due missili aria-terra sulla casa del suocero, il religioso fondamentalista Maulana Ikram-ud-Din. Insieme a Mehsud c’erano la seconda moglie, figlia di Ikram-ud-Din, la suocera e altre sette persone. Il raid contro il capo guerrigliero è avvenuto nella remota zona di Zangra, tra impervie montagne; e, secondo fonti dei Talebani locali contattate dall’emittente "Geo.Tv", Mehsud è stato sepolto nella località di Nigosa il giorno stesso della morte.Malgrado manchi ancora la piena conferma ufficiale, la notizia dell’eliminazione del ’signore della guerrà sud-waziro, dapprima riferita dal ministro dell’Interno pakistano Rehman Malik, è stata ribadita anche da fonti riservate americane. «Abbiamo motivo per credere che le notizie sulla sua morte possano essere vere, ma per adesso ciò non si può confermare», hanno spiegato le fonti Usa. Gli Stati Uniti avevano posto una taglia di 5 milioni di dollari sulla testa di Mehsud, considerato un alleato-chiave di ’al-Qaedà nella regione.Malik, stando a quanto riportato sempre da ’Geo.Tv’, ha detto di disporre in merito di «informazioni provenienti dall’area dell’attacco, e la buona notizia è che arrivano proprio dal suo gruppo». Il ministro dell’Interno di Islamabad, però, ha insistito sulla necessità di elementi più «solidi». Al momento i Talebani pakistani dovranno presumibilmente decidere il nome del successore di Mehsud, accusato di aver organizzato l’omicidio di Bhutto alla fine del 2007, poco dopo che l’ex l’ex premier era rientrata in patria dall’esilio. Proprio a Nigosa sarebbe in corso una ’shurà, cioè un’assemblea ristretta dell’organizzazione insurrezionale ’Tehreek Taliban Pakistan’, che conta dai diecimila ai ventimila miliziani. Tra i papabili vi sono Wali Rehman, Azmatullah Mehsud e Hakimullah Mehsud.
WAZIRISTAN (Pakistan)È finita per Baitullah Mehsud, auto-proclamato capo dei Talebani in Pakistan e nemico pubblico numero uno per le autorità di Islamabad: ne sono convinti i potenti servizi di sicurezza pakistani, a detta dei quali è morto colui che ordinò l’assassinio di Benazir Bhutto. Più prudente il governo, che considera «corretta» la notizia ma preferisce «indagare» maggiormente a fondo per averne la certezza assoluta, come ha specificato il ministro degli Esteri, Shah Mahmood Qureshi.Il temuto ’signore della guerrà del Waziristan del Sud, area tribale semi-autonoma al confine con l’Afghanistan che è strategica per ’al-Qaedà e centrale per gli Stati Uniti nella lotta globale al terrorismo, sarebbe dunque stato ucciso l’altroieri nell’attacco portato a termine da un ’dronè americano, che lanciò due missili aria-terra sulla casa del suocero, il religioso fondamentalista Maulana Ikram-ud-Din. Insieme a Mehsud c’erano la seconda moglie, figlia di Ikram-ud-Din, la suocera e altre sette persone. Il raid contro il capo guerrigliero è avvenuto nella remota zona di Zangra, tra impervie montagne; e, secondo fonti dei Talebani locali contattate dall’emittente "Geo.Tv", Mehsud è stato sepolto nella località di Nigosa il giorno stesso della morte.Malgrado manchi ancora la piena conferma ufficiale, la notizia dell’eliminazione del ’signore della guerrà sud-waziro, dapprima riferita dal ministro dell’Interno pakistano Rehman Malik, è stata ribadita anche da fonti riservate americane. «Abbiamo motivo per credere che le notizie sulla sua morte possano essere vere, ma per adesso ciò non si può confermare», hanno spiegato le fonti Usa. Gli Stati Uniti avevano posto una taglia di 5 milioni di dollari sulla testa di Mehsud, considerato un alleato-chiave di ’al-Qaedà nella regione.Malik, stando a quanto riportato sempre da ’Geo.Tv’, ha detto di disporre in merito di «informazioni provenienti dall’area dell’attacco, e la buona notizia è che arrivano proprio dal suo gruppo». Il ministro dell’Interno di Islamabad, però, ha insistito sulla necessità di elementi più «solidi». Al momento i Talebani pakistani dovranno presumibilmente decidere il nome del successore di Mehsud, accusato di aver organizzato l’omicidio di Bhutto alla fine del 2007, poco dopo che l’ex l’ex premier era rientrata in patria dall’esilio. Proprio a Nigosa sarebbe in corso una ’shurà, cioè un’assemblea ristretta dell’organizzazione insurrezionale ’Tehreek Taliban Pakistan’, che conta dai diecimila ai ventimila miliziani. Tra i papabili vi sono Wali Rehman, Azmatullah Mehsud e Hakimullah Mehsud.
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