Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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Anchorage

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Visualizzazione post con etichetta FRANCESCHINI. Mostra tutti i post
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sabato 12 dicembre 2009

SCONTRI A BOLOGNA

SCONTRI A BOLOGNA
Sabato, 12 dicembre 2009 – Bologna
[Here's to you http://www.youtube.com/watch?v=gcgYwTnBIIQ ]
In merito agli scontri che si sono verificati in serata a Bologna tra forze dell’ordine ed estremisti dell’ultrasinistra che protestavano per la scelta da parte di un gruppo nazi-punk di tenere un concerto a Bologna siamo ahimè, ancora una volta, di fronte ad un ulteriore atto di grave intolleranza nei confronti di un gruppo musicale appartenente alla destra estrema extraparlamentare. La mia posizione è la seguente: coloro che esprimono le proprie idee a parole o in musica, indipendentemente dal fatto che siano opinabili o meno, in ogni caso, hanno il diritto sacrosanto di farlo dal momento che, checché se ne dica (Di Pietro) , siamo in una democrazia che ha acquistato sovranità con un voto a maggioranza del Popolo Italiano.
Tutto ciò premesso, in riferimento a quegli esseri spregevoli che nella loro vita priva di alcun senso non trovano niente di meglio da fare che scontrarsi con le forze dell’ordine per qualsivoglia ragione pur di scontrarsi, dico che costoro debbano essere duramente perseguiti dalla Magistratura senza alcun tipo di sconto, in quanto non solo non hanno espresso opinioni dal punto di vista verbale (ammesso che ne siano capaci) ma sanno solo usare il linguaggio che attribuiscono agli altri: la violenza. Se sono gli altri a praticarla Dio ce ne scampi, praticata da loro, invece, è dai più considerato come un atto legittimo.
Intendo a questo punto con questa mia breve nota esprimere tutta la mia solidarietà ai membri delle forze dell’ordine che, nonostante siano impegnate su più fronti per combattere la macro e la micro criminalità con notevole dispendio di forze e di energie, si trovano anche quotidianamente costretti a doversi distrarre da compiti ben più importanti per colpa di questi figli di papà che non avendo niente da fare dalla mattina alla sera studiano il modo di utilizzare il proprio tempo combattendo le Istituzioni con le scuse più banali.
La cosa preoccupante è che coloro di cui ho parlato prima in aggiunta ai No-Global, ai Black Block, alla sinistra extraparlamentare (mi riferisco alla sinistra extra parlamentare che ha dimostrato con i Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani di avere un tale gradimento popolare da non essere neanche rappresentata in Parlamento), l’ala estremista della CGIL (cioè tutta la CGIL), nonché il giustizialista forcaiolo per eccellenza che parla di pericolo di deriva violenta nelle piazze (fomentata da lui …), sembra che si stiano unendo. La cosa realmente inquietante è che non sono i vari Caruso o Agnoletto (Dio ce ne scampi e liberi!) o -ancor peggio- Epifani ad aizzare. Certo, loro lo hanno sempre fatto e quindi questo non rappresenterebbe una novità. La novità reale sta nel fatto che si siano aggiunti i Grillini (che sono, guarda caso, amici intimi di Di Pietro) che son diventati il braccio esecutivo di colui che rappresenta una delle pochissime espressioni negative della pacifica e placida nonché tranquilla regione molisana. A tutto ciò aggiungo che se il PD vuol fare politica alleandosi con cotali forze alle regionali del 2010, faccia pure! Anzi, siamo contenti che lo faccia: è un modo come un altro per dimostrare palesemente che la gestione Bersani ha riportato la politica ai tempi oscuri delle dittature comuniste. Chissà che Franceschini non lo capisca!...

domenica 26 aprile 2009

D’ALEMA E DI PIETRO AI FERRI CORTI




D’ALEMA E DI PIETRO AI FERRI CORTI




Il Partito Democratico ha già messo in conto, dati alla mano, che le prossime elezioni europee saranno una totale debacle. Fondamentalmente, gli alti dirigenti e lo stesso segretario pro tempore Franceschini avrebbero in realtà, seppure non del tutto, accettato la cosa. Se non fosse che, contemporaneamente alle europee, il 6 e il 7 giugno si vota anche per le amministrative. Questo è un problema. Infatti, il centro-sinistra negli enti locali è sempre stato molto più forte ed insediato del centro-destra. Quindi, le amministrazioni locali hanno sempre rappresentato la vera roccaforte del centro-sinistra. L’eventuale perdita di queste amministrative rappresenterebbe per il partito una sconfitta totale che coinvolgerebbe e colpevolizzerebbe tutta l’attuale dirigenza. E – come se non bastasse- a mettere i bastoni tra le ruote del PD ci si mettono sia gli iscritti eccellenti stessi (per le ragioni che spiegherò in seguito) sia l’ ormai immancabile Antonio Di Pietro. Ma andiamo con ordine. Goffredo Bettini di Roma, corrente veltroniana, si è autoescluso dalle elezioni europee perché gli è stato preferito David Sassoli come capolista della circoscrizione centro. Lo stesso Bettini ben più che amareggiato pubblicamente denuncia che ai vertici del PD è presente una “cricca democristiana” e a lui fa eco Laura Fincato, veneta, che si è chiamata fuori anch’essa perché da Roma è stato mandato come capolista Luigi Berlinguer. Laura Fincato rincara la dose attribuendo al partito metodi vecchi proprio nel momento in cui arriva a Venezia il treno dei giovani democratici. Si aggiunge al coro il sindaco di Padova Flavio Zanonato che il partito ha deciso di non candidare. Inoltre, la presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, alla quale non sono andate giù le candidature di Berlinguer e di Cofferati, dice: “avremmo preferito nomi all’inizio della carriera politica non pensionati o pensionandi” e accusa Franceschini oltre che di aver sbagliato nella scelta delle candidature, anche di aver deciso di non guidare nessuna delle liste del PD alle europee. Ulteriore problematica che si è affacciata è quella inerente alle quote-rosa: il PD afferma che le quote-rosa sono state rispettate formalmente. Ma la responsabile delle quote-rosa del partito, Vittoria Franco, dice senza mezzi termini che quelle che verranno elette saranno volutamente poche. In soccorso di Franceschini accorre Massimo D’Alema, dicendo che “ha fatto bene a non candidarsi”, che “le liste del PD sono buone e fortemente competitive con il centro-destra una volta depurate dalla fiction” (cioè al netto dei candidati di bandiera). D’Alema si trova d’accordo con Franceschini anche sul caso Di Pietro. Infatti, il segretario attacca il leader dell’Italia dei valori per aver voluto rompere a tutti i costi alcune dozzine di alleanze nella corsa per gli enti locali e gli da l’ultimatum dicendo: “uniti, o si rischia di far vincere la destra. Superi Di Pietro, i tentativi di far prevalere i calcoli di parte.”. Pronta la replica di Di Pietro che, stizzito, dice che il motivo delle sue azioni è solo ed esclusivamente responsabilità del PD, per la scarsa considerazione mostrata dalla dirigenza per i suoi candidati a sindaco e a presidente della provincia. L’opinione di Franceschini è che se all’apertura della campagna elettorale l’atteggiamento del leader dell’IDV rimarrà lo stesso, sarà impossibile evitare la fine dell’alleanza. Di Pietro non ha replicato ed ha anzi deciso di candidarsi alle europee probabilmente in tutti i collegi come capolista. Tutto quello che è stato sopra citato dimostra di quali gravi difficoltà stia vivendo attualmente il centro-sinistra e di quanto la frammentazione al suo interno si stia tramutando sempre più velocemente in una serie di fratture che possono portare ad un’ ulteriore spaccatura all’interno del partito. Del resto, la dirigenza del PD può stare tranquilla: è riuscita per ora ad eliminare gli scomodi Veltroni e Rutelli e sta per eliminare il terzo incomodo - attribuendogli la responsabilità dell’eventuale tracollo alle europee- Dario Franceschini.

domenica 5 aprile 2009

QUESTO SI’ CHE E’ RINNOVAMENTO!

QUESTO SI’ CHE E’ RINNOVAMENTO!
Venerdì 3 aprile 2009 è apparsa su “Metro” una pubblicità della CGIL che riteniamo estremamente significativa e degna di nota. La pubblicità in sfondo bianco è scritta (chissà perchè) solo ed esclusivamente in caratteri rosso e neri riferita ad un’iniziativa svoltasi sabato 4 aprile . Tale iniziativa aveva come motto (scritto in nero) “Giù le mani da salari, pensioni, libertà e diritti” (scritto in rosso, titolava) “Futuro si” (ed in nero titolava) “Indietro no”.
Per quanto riguarda la prima parte inneggiante al futuro “si” siamo tutti concordi.
Sull’indietro “no” siamo tutti perplessi, in quanto quello che loro ritengono indietro lo hanno puntualmente realizzato alla manifestazione nazionale recentemente conclusasi a Roma e nella quale non si può parlare di indietro “no” ma si può parlare di completa regressione e di ritorno al passato sinistro che tutti ci auguravamo fosse ormai appartenente alla storia e che mestamente ha fatto riapparire quelli che noi ritenevamo dei fantasmi che si sono nel corso della manifestazione materializzati con le bandiere rosse con tanto di falci e martelli stampate e fieramente sventolate da quelli che non si sa bene a che titolo si reputano appartenenti all’ala democratica del PD, primo fra tutti l’ex democristiano Franceschini, che con il suo atteggiamento ha irritato e deluso l’amico Casini, che lo vede come protagonista di uno sbilanciamento verso la sinistra radicale e non apprezza il fatto che questa politica molto più radicale di quella veltroniana sia stata furbescamente affidata ad un ex democristiano.
Probabilmente, una parte non indifferente di elettori del PD, cattolici e moderati, stanno lentamente ma inesorabilmente abbandonando il PD per passare all’UDC. L’UDC correrà da sola nel 70% dei casi utilizzando una forte mobilitazione di tutti i suoi uomini e di tutte le sue donne più rappresentativi e si alleerà con il PDL nel 25% dei casi. Per quanto riguarda il residuo 5% precisamente Firenze e Puglia, le trattative sono in corso.
Venendo alla campagna elettorale amministrativa di Bologna, sono apparsi nuovi manifesti di quel candidato al quale pare non piaccia proprio avere affibbiato addosso lo stemma del PD. Infatti, Delbono che pare che oltre alla mancanza di fotogenicità aggiunge anche la completa mancanza di tempismo nelle sue uscite pubblicitarie, ebbene in quest’ultima oltre alla sua faccia che sembra che aspetti una ispirazione che non si riesce bene a capire da dove debba arrivare, scrive, udite, udite “a Bologna Delbono c’è” , ma se non ricordiamo male proprio la scritta “c’è” non era per caso tratta dalla famosissima pubblicità della birra Ceres nella quale al termine il motto era “Ceres, c’è”

LA O.P.A. DELLA CGIL SUL PD

LA O.P.A. DELLA CGIL SUL PD
Ieri si è svolta a Roma la manifestazione – o meglio l’ultimo atto dell’O.P.A. della CGIL sul PD – contro il Governo e tanto per cambiare tale manifestazione si è svolta alla presenza solo del segretario della CGIL con l’opposizione dei segretari dei sindacati CISL, UIL e UGL. Tra i volti noti sono apparsi quelli di Di Pietro e di Dario Franceschini, il quale partecipando come segretario pro tempore del PD ha espresso pubblicamente un chiaro spostamento a sinistra del PD. Giusto il rilievo fatto alla chiusura del Congresso UDC a Roma, lapidario il segretario Cesa: “Franceschini ha dato la svolta a sinistra del partito e lo ha fatto durante una manifestazione sindacale a cui è stata data una connotazione politica”. Giustissima l’irritazione di Bonanni della CISL, del segretario della UIL e della segretaria nazionale dell’UGL. Epifani non ha alcun interesse a portare avanti le battaglie sindacali a favore dei lavoratori in accordo con gli altri sindacati italiani. Questa è una cosa gravissima come è altrettanto grave il fatto che la svolta centrista del PD si sia (dopo l’eliminazione di Veltroni e la bocciatura di Rutelli) consumata definitivamente con Franceschini, “l’ ex democristiano ora passato completamente dall’altra parte della barricata“.

sabato 21 febbraio 2009

LE RONDE : DAL CARDINAL MARCHETTO, SCONFESSATO DAL VATICANO, A FRANCESCHINI


LE RONDE : DAL CARDINAL MARCHETTO, SCONFESSATO DAL VATICANO, A FRANCESCHINI


Monsignor Marchetto Segretario del Pontificio Consiglio dei Migranti, aveva espresso forti dubbi sulle iniziative del Governo in materia di sicurezza definendo “le ronde come la fine dello Stato di diritto, (…) non bisognare dare risposte a caldo ma razionali affinchè le leggi non siano legate ad avvenimenti contingenti”. Il Vaticano in data 21.02.2009 ha ufficialmente sconfessato il Cardinal Marchetto dichiarando “il rispetto della Santa Sede verso le Autorità civili che nella loro legittima autonomia hanno il diritto ed il dovere di provvedere al bene comune”; conseguentemente Monsignor Marchetto ha parlato a titolo personale, per nulla interpretando il pensiero Vaticano che “quando intende esprimersi autorevolmente usa mezzi propri e modi consoni (comunicati, note, dichiarazioni)”. “Frequentemente i mezzi di informazione attribuiscono al Vaticano commenti e punti di vista di singoli ” afferma padre Lombardo portavoce ufficiale della Santa Sede. Il decreto prevede che i Sindaci d’intesa con i Prefetti possano avvalersi di associazioni tra cittadini iscritte in apposito elenco , costituite soprattutto da ex appartenenti alle forze dell’ordine in pensione. I membri delle associazioni (“ronde”) non porteranno armi ma solo il cellulare e le radio per segnalare situazioni di rischio. Si tiene a precisare che queste associazioni saranno composte per la maggior parte da carabinieri in pensione, poliziotti in pensione, poliziotti municipali in pensione, alpini in pensione; persone che agiranno sotto la responsabilità del Prefetto per svolgere un degno supporto davanti alle scuole elementari, agli asili, alle scuole medie, ai licei nelle zone limitrofe alla città , nei parchi pubblici e dove i Prefetti riterranno più opportuno impiegarli. Si sottolinea che costoro non riceveranno alcun tipo di compenso e saranno dotati, oltre che di cellulare e di radio, di una divisa fluorescente. Ognuno di loro sarà iscritto ad un albo, sarà dotato di un tesserino di riconoscimento e verrà impiegato dopo un addestramento formale e dopo regolare visita medica. Queste pattuglie miste (cioè composte da uomini e donne) saranno operative 24h al giorno ed il loro numero non dovrà mai essere inferiore alle 5 unità. Per quanto ci riguarda giudichiamo la decisione presa dal Governo e condivisa dal portavoce Vaticano, lecita, utile, preventiva, e tale da regolamentare un fenomeno comunque già esistente. E’ utile anche ricordare che tutti gli ex appartenenti alle forze dell’ordine che verranno impiegati in questa attività lo faranno ben conoscendo la tipologia del lavoro ed essendo pensionati ritroveranno il modo di sentirsi nuovamente utili al bene comune. Personalmente, ritengo alla luce di tutti gli aspetti sopra citati l’iniziativa estremamente lodevole nei principi, nelle metodologie e nelle finalità; ritengo, inoltre, che il Governo abbia operato una scelta consona nei fini del controllo del territorio per completare quello che viene svolto dalle forze dell’ordine e dai militari. L’Italia, a mio modesto modo di vedere, ne ritrarrà un grande beneficio. Concludendo, in merito all’analisi fatta dal neo segretario del PD , Franceschini, sulle associazioni messe in campo dal Governo per svolgere le iniziative di cui sopra, ebbene mi sento di esprimere il totale disaccordo con il suo discorso di insediamento nel quale ha attaccato il Governo anche su questo punto. E’ ovvio che ci si ponga la domanda se Franceschini rappresenti il vecchio che avanza o il nuovo che non ha niente di nuovo. C’è solo da chiedersi quanto costui sia destinato a durare, vista anche l’ira di Parisi che si è visto annientato vedendosi attribuire solo 92 preferenze contro le 1.047 dell’ex Vice di Veltroni. Dulcis in fundo i delegati chiamati al voto erano 2.800; i delegati presenti erano 1.300; 1006 delegati si sono espressi in favore dell’elezione diretta del segretario; 206 i contrari, 16 gli astenuti. Alla fine, Veltroni si è dimesso ; alla fine, è stato votato il suo vice. C’è da chiedersi se questi non riuscisse nell’opera di riunione del partito prima delle europee e di conseguenza il PD, oggetto di una nuova debacle, dopo quanto tempo sarebbe anch’egli costretto alle dimissioni e quindi alla distruzione completa (come è successo con Parisi) della sua corrente.
Pietro Berti

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