Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

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JE ME SOUVIENS

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VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/


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Anchorage

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Visualizzazione post con etichetta Gaza. Mostra tutti i post
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giovedì 14 aprile 2011

Gaza, trovato il corpo di Arrigoni il pacifista ucciso prima dell'ultimatum

Gaza, trovato il corpo di Arrigoni il pacifista ucciso prima dell'ultimatum


dal nostro corrispondente FABIO SCUTO GERUSALEMME -


L'hanno assassinato senza aspettare la scadenza dell'ultimatum che loro stessi avevano dato. Vittorio Arrigoni, l'attivista pacifista rapito ieri a Gaza City da un commando di estremisti salafiti che minacciava di ucciderlo se non avesse ottenuto dal governo di Hamas il rilascio di un gruppetto di suoi militanti, è stato trovato morto questa notte in una casa abbandonata di Gaza City. A ritrovare il corpo del giovane militante pacifista italiano le forze di sicurezza di Hamas che avevano scatenato una furibonda caccia all'uomo dopo l'annuncio del rapimento con un video su Youtube ieri pomeriggio. Con uno scenario ispirato al feroce rituale iracheno, nel video Arrigoni appariva sanguinante, con gli occhi bendati, tracce di sangue sul volto ed evidenti segni di un pestaggio. Militante dell'International Solidarity Movement (Isn) che comprende militanti di tutto il mondo che partecipano ad atti di protesta non violenta contro l'occupazione israeliana, Arrigoni era conosciuto da tutti a Gaza per il suo impegno e viveva nella Striscia dal 2008. La sicurezza di Hamas avrebbe individuato il gruppo responsabile dell'assassinio, due uomini sono stati arrestati e un numero imprecisato di altri sono ricercati. Il video di Arrigoni, con l'ultimatum in sovraimpressione in arabo annunciava l'esecuzione nel giro di 30 ore (cioè oggi pomeriggio) se Hamas - che i salafiti avversano da posizioni ancor più oltranziste - non avesse liberato i "confratelli arrestati" negli ultimi mesi nella Striscia. La sovraimpressione dei rapitori - che dicevano di appartenere a un gruppuscolo della galassia jihadista filo-Al Qaida, la "Brigata Mohammed Bin Moslama", coinvolto in tentativi di sollevazione anti Hamas come quello represso nel sangue nel 2009 nella moschea bunker di Rafah - accusavano il volontario di diffondere "i vizi occidentali" fra i palestinesi e l'Italia di combattere contro i Paesi musulmani. Il video si rivolgeva al governo di Hamas del premier Ismail Haniyeh, salito al potere nella Striscia nel 2007 dopo il golpe islamico contro l'Anp del presidente Abu Mazen, ma ritenuto dai salafiti contrario all'idea di un Califfato mondiale e troppo moderato nell'applicazione della Sharia, la legge coranica. L'intimazione era quella di scarcerare entro oggi "tutti i detenuti" legati alla Brigata Bin Moslama. A cominciare dal capo fazione Hisham Al-Saidni, noto anche come Abu Walid Al-Maqdisi, un egiziano trapiantato nei Territori palestinesi che risulta già sulla lista nera dei ricercati per terrorismo di Egitto e Stati Uniti e che la polizia di Hamas ha arrestato all'inizio di marzo nel campo profughi di Shati, a ridosso di Gaza City. La crescita della presenza dei gruppi salafiti a Gaza si è di molto accresciuta negli ultimi due anni e i tunnel del contrabbando sotto il confine con l'Egitto sono la via dei loro rifornimenti di armi. Sono tre i principali movimenti salafiti operativi nella Striscia di Gaza e che rappresentano una spina nel fianco per Hamas. Si tratta del Jund Ansar Allah (i Soldati di Dio), del Jaish al-Islam (l'Esercito dell'Islam) e del Jaish al Umma (l'Esercito della Nazione). Il più pericolo di questi gruppi per Hamas e per gli equilibri dell'area è quello dei Jund Ansar Allah. Il leader di questo gruppo salafita, Abdul Latif Abu Moussa, è stato ucciso durante gli scontri con la polizia di Hamas nell'agosto 2009. Dall'Italia la Farnesina aveva fatto sapere in serata di essersi già attivata, attraverso il Consolato generale di Gerusalemme e tutti i contatti diplomatico-internazionali disponibili, per tutelare la vita di Arrigoni. Il presidente palestinese Abu Mazen aveva lanciato un appello "per la sua immediata liberazione e senza condizioni". Arrigoni è il primo straniero sequestrato nella Striscia di Gaza dopo Alan Johnston, il giornalista della "Bbc" rapito per 114 giorni nel 2007 dall'Esercito dell'Islam", un piccolo gruppo ispirato ad Al Qaida. Un indubbia difficoltà è rappresentata dal fatto che Hamas è sulla black-list europea per il suo sostegno al terrorismo e ufficialmente non è possibile per il nostro Ministero degli Esteri stabilire un contatto diretto con i dirigenti integralisti. Questo avviene attraverso altri canali che si possono definire "informali", cioè attraverso l'Anp di Abu Mazen. Estrema prudenza e riserbo anche dai responsabili politici di Hamas a Gaza, che si sono limitati a dire d'essere impegnati al momento a "verificare i fatti". Intanto la città si è riempita di agenti in divisa e in borghese e la caccia ai rapitori è cominciata. (15 aprile 2011) estratto da: http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/15/news/arrigoni_ucciso-14954094/

martedì 5 aprile 2011

Israele News

04/04/2011 da israele.net SE FALLISCE LA DETERRENZA CON HAMAS E JIHAD ISLAMICA Grazie a Goldstone & Co., i terroristi di Gaza si ritengono ormai al sicuro da un intervento israeliano Di Moshe Arenshttp://www.israele.net/articolo,3105.htm GOLDSTONE SCONFESSA IL SUO STESSO RAPPORTO ANTI-ISRAELIANO Hamas, non Israele, mira ai civili e si rifiuta di indagare sui propri misfatti. Ma il danno ormai è fatto http://www.israele.net/articolo,3104.htm LA MINACCIA DI ASSAD’’Chi chiede riforme è un nemico’’ (e Assad padre ha già mostrato come si trattano i nemici)Di David Horovitz http://www.israele.net/articolo,3102.htm LA TRISTE SORTE DEI MUSULMANI MODERATI In particolarmente di quelli che osano propugnare la coesistenza con Israele Di Elliot Jager http://www.israele.net/articolo,3101.htm Se ne discute in Israele: recenti commenti sulla stampa israeliana ASSAD COME GHEDDAFI: CAPI TRIBALI PRONTI A MASSACRARE LA LORO GENTE Per decenni hanno spacciato alle masse l’oppio dell’odio per Israele http://www.israele.net/articolo,3100.htm SE SI FOSSE DETTA LA VERITÀ SULLA SIRIA Oltre al ferreo controllo interno, Damasco era riuscita anche a godere di buona stampa all’estero Editoriale del Jerusalem Post http://www.israele.net/articolo,3098.htm L’INTERVENTO IN LIBIA POTREBBE RISOLVERSI IN UN BOOMERANG Se oggi Gheddafi si rammarica d’aver abbandonato il nucleare, altri non vorranno ripetere il suo errore Di Yehezkel Dror http://www.israele.net/articolo,3097.htm Grazie per l’attenzione La Redazione di www.israele.net Con alcuni software i caratteri accentati potrebbero non essere rappresentati correttamente Grazie per la vostra comprensione.

mercoledì 30 marzo 2011

M.O.: raid israeliano su Gaza, morto militante Jihad palestinese

M.O.: raid israeliano su Gaza, morto militante Jihad palestinese
Gaza, 30 mar. - (Adnkronos/Aki) - Un palestinese e' morto ed un secondo e' rimasto ferito stamane all'alba in seguito ad un raid aereo israeliano sulla striscia di Gaza. Secondo quanto si legge in una nota diffusa dalla Jihad islamica, i due palestinesi erano loro militanti e sono stato colpiti da un aereo senza pilota impegnato in una ricognizione nella zona di Rafah. I due giovani miliziani palestinesi sono stati colpiti da un missile mentre viaggiavano in moto. Fonti israeliane sostengono che i due si stavano recando verso il confine con lo stato ebraico per compiere un attacco, mentre i palestinesi sostengono che si stavano recando in moschea per la preghiera dell'alba. Prima di questo attacco era stato infatti lanciato un razzo dalla striscia di Gaza verso Israele, senza provocare vittime.

sabato 19 marzo 2011

I nuovi scontri al confine tra Gaza e Israele


I nuovi scontri al confine tra Gaza e Israele
Hamas rivendica il lancio di dozzine di missili verso il sud di Israele, che risponde colpendo la Striscia

Nella giornata di oggi sono state lanciate dozzine di missili dalla Striscia di Gaza verso centri abitati nel sud di Israele, ferendo almeno due civili. L’esercito israeliano ha risposto colpendo con mezzi pesanti alcuni obbiettivi all’interno del territorio palestinese e ferendo almeno tre persone. Il lancio di razzi è stato il più intenso da due anni a questa parte.
Hamas, al governo a Gaza, ha rivendicato alcuni degli attacchi. Tre giorni fa, un attacco aereo israeliano aveva ucciso due suoi membri. Il corrispondente della BBC, Jon Donnison, parla di una escalation nella zona, sia per il numero dei mortai impiegati nel lancio di razzi, sia per la parziale rivendicazione di responsabilità da parte di Hamas. Sempre nella giornata di oggi, il partito aveva disperso la seconda manifestazione di piazza a Gaza City, dopo un’altra giovedì scorso, che chiedeva la riappacificazione tra le due maggiori forze politiche palestinesi: Hamas, che nel 2007 ha vinto le elezioni a Gaza, e Fatah, che dallo stesso anno governa la Cisgiordania.
Dalla fine del duro attacco contro Gaza denominato “Operazione Piombo Fuso”, a gennaio 2009, le ostilità tra israeliani e palestinesi della Striscia si sono quasi interrotte. Il lancio di missili segue di pochi giorni l’omicidio, avvenuto venerdì scorso, di una famiglia di coloni in Cisgiordania, e la successiva decisione del governo israeliano di costruire centinaia di nuovi insediamenti nella West Bank.

giovedì 13 gennaio 2011

Gaza: Hamas, basta attacchi a Israele

Gaza: Hamas, basta attacchi a Israele
Contatti con gruppi armati palestinesi per evitare reazione

ANSA) - GERUSALEMME, 9 GEN - Hamas ha avviato contatti con i gruppi armati palestinesi a Gaza per cercare di convincerli a cessare i tiri di razzi sul territorio israeliano per prevenire una nuova reazione militare di Israele. I lanci nelle ultime settimane si sono accentuati. Lo ha riferito l'esponente di Hamas Ayman Taha, secondo il quale il movimento islamico 'sta cercando di tenere la situazione sotto controllo, sollecitando tutte le fazioni a rispettare l'intesa nazionale' di cessare i tiri.

dal sito web http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/01/09/visualizza_new.html_1642267722.html

giovedì 17 settembre 2009

È il «palestinismo» la vera malattia dell'Onu

È il «palestinismo» la vera malattia dell'Onu
il Giornale - ‎7 ore fa‎
La relazione della commissione Goldstone sull'operazione “Piombo fuso” è un pericolo per tutti noi. È, nero su bianco, il proclama che stabilisce che bisogna arrendersi di fronte al terrorismo sistematico che colpisce e usa i civili. ...
Israele-Gaza: le raccomandazioni della Missione Goldstone DIARIODELWEB.it
MO, Rapporto Onu, Israele: documento "nauseante" APCOM
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - AsiaNews - ANSAmed - Reuters Italia
tutte le notizie (97)

martedì 1 settembre 2009

M.O.: GAZA, UCCISI DUE MILITANTI PALESTINESI

M.O.: GAZA, UCCISI DUE MILITANTI PALESTINESI

Gaza, 1 set. (Adnkronos/Xin) - Due militanti palestinesi delle brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas, sono stati uccisi questa sera ad est di Gaza, dopo essere stati intercettati dai militari israeliani. Lo hanno reso noto fonti mediche citate dall'agenzia Xinhua.
(Ses/Ct/Adnkronos)
01-SET-09 19:14

domenica 23 agosto 2009

Abu Mazen pronto a liberare 200 detenuti di Hamas per il ramadan

PROVE DI DIALOGO
Abu Mazen pronto a liberare 200detenuti di Hamas per il ramadan
Un responsabile palestinese:«Già scarcerate 90 persone»
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46617girata.asp
RAMALLAH L’Anp, l’Autorità nazionale palestinese, intende liberare duecento prigionieri di Hamas in un gesto di riconciliazione in occasione del mese del Ramadan. Lo ha annunciato un responsabile palestinese. «C’è un piano che prevede la liberazione di duecento prigionieri. Ne abbiamo liberati novanta finora e speriamo di completare queste scarcerazioni nei prossimi due giorni», ha dichiarato questo responsabile sotto copertura di anonimato, «Sono tutti esponenti di Hamas». Hamas e Fatah, la formazione del presidente palestinese Abu Mazen, sono ai ferri corti da quando il movimento integralista islamico si è impadronito con la forza della Striscia di Gaza nel giugno 2007, sbaragliando le forze fedeli ad Abu Mazen dopo diciotto mesi di faticosa coesistenza al potere. Esistono contrasti profondi tra le due parti, in particolare sulla questione dei prigionieri di Hamas nelle carceri di Fatah in Cisgiordania e la ripartizione delle responsabilità in materia di sicurezza tra i due movimenti a Gaza e in Cisgiordania. Le due parti hanno avviato lo scorso febbraio un dialogo di riconciliazione, sotto l’egida dell’Egitto, ma non hanno finora raggiunto un accordo. Un nuovo round di questo dialogo, previsto il 25 agosto al Cairo, è stato rinviato nuovamente di un mese, dopo la fine del periodo di digiuno del Ramadan, per permettere ai mediatori egiziani di appianare le divergenze. Il Cairo aveva scelto la data del 7 luglio per la firma di un accordo di riconciliazione al Cairo, prima di rinviarla due volte, al 25 luglio e successivamente al 25 agosto.

venerdì 14 agosto 2009

La Striscia di Gaza ripiomba nel caos

ESTERI I "Guerrieri di Dio" si ribellano
La Striscia di Gaza ripiomba nel caos
Violenti scontri nella città di Rafah tra un gruppo di estremisti islamici che si ispirano ad Al Qaida e le milizie di Hamas. Almeno 10 le vittime
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46410girata.asp

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