Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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FUSIORARI NEL MONDO

Majai Phoria


UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

VIAGGIA CON RYANAIR

JE ME SOUVIENS

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VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/


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Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.

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mercoledì 16 febbraio 2011

France 2


France 2 è la più importante emittente televisiva pubblica francese, parte del gruppo France Télévisions, che comprende anche France 3, France 4, France 5 e France Ô. È stata creata il 21 dicembre 1963 e ha preso la sua denominazione attuale il 7 settembre 1992 con la creazione del gruppo France Télévision. Prima la sua denominazione era Antenne 2, nata nel 1975 dopo lo "spezzatino" della tv pubblica francese.
Indice[nascondi]
1 Ricezione in Italia
2 Alcune vicende di France 2
3 Organizzazione
3.1 Dirigenti
3.2 Capitale
4 Presentatori e presentatrici
4.1 Telegiornale delle 20
5 Collegamenti esterni
Ricezione in Italia [modifica]
In Italia, oltre alla ricezione "per sforamento" nelle zone di confine Antenne 2/France 2 è stata ripetuta in varie regioni a partire dal 1975, inizialmente in SECAM e successivamente, dal 1983, in PAL grazie a Telecentro Toscana.
La copertura è progressivamente cresciuta fino a comprendere Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna ed Lazio.
Tra l'ottobre del 2003 ed il gennaio del 2004 tutte le frequenze sono state cedute ad eccezione di quella della zona di Roma che è stata utilizzata per la diffusione del mux Rete A del gruppo L'Espresso da fine 2006.
Dal giorno 11 dicembre 2006 fino al 7 giugno 2007, France 2 è tornato ad essere visibile in tutta Italia in digitale terrestre all'interno del multiplex L'Espresso 1, insieme a All Music.
Attualmente la copertura è limitata alla sola Valle d'Aosta dove è garantita dalle norme sull'autonomia ed è trasmessa nel RAI Mux 1, e nelle zone di confine.
Il canale resta ricevibile in chiaro via satellite sul satellite Atlantic Bird 3 ed è tuttora seguito da molti italiani e dalla comunità francofona presente in Italia.[senza fonte] Il suo telegiornale delle 20 è ridiffuso dalla tv TV5 Monde disponibile sul satellite ed in pacchetti di IPTV.Trasmette, inoltre, su internet in differita i telegiornali delle 8, delle 13 e delle 20 (in francese).
Alcune vicende di France 2 [modifica]
Il 7 settembre 1992, i canali pubblici francesi prendono il nome di France Télévision: Antenne 2 diventa France 2 e FR3 diventa France 3.Dopo l'uscita del libro di Pierre Péan, Une jeunesse française, Jean-Pierre Elkabbach, presidente di France Télévisions, pone alcune domande a François Mitterrand a proposito di France 2 il 12 settembre 1994. Il 3 novembre, il deputato Alain Griotteray denuncia all'Assemblea nazionale i contratti esorbitanti concessi dal presidente agli animatori-produttori di France 2 (Jean-Luc Delarue, Nagui e Arthur), provocando la sostituzione del presidente con Xavier Gouyou-Beauchamps il 2 giugno 1996, senza rimettere in causa i contratti dello scandalo.Il 31 marzo 1998, France Télécom, France 2, Arte e La Cinquième lanciano Mezzo (televisione), un canale tematico consacrato alla musica, alla danza e all'opera in sostituzione del canale France Supervision.Nell'agosto 2000, l’arrivo di La Cinquième (diventata France 5) trasforma il gruppo pubblico in France Télévisions ai quali si aggiunge successivamente Réseau France Outre-mer o RFO (da luglio 2004) e France 4 (ex-Festival, solo digitale) nel marzo 2005.Dall'8 aprile 2007, il canale diventa il primo in Francia a trasmettere integralmente in 16:9, ma solo in DVB-T (in analogico trasmette in 14:9).
Organizzazione [modifica]
Dirigenti [modifica]
Presidenti:
Marcel Jullian: 01/01/1975 - 12/1977
Maurice Ulrich: 12/1977 - 08/1981
Pierre Desgraupes: 08/1981 - 11/1984
Jean-Claude Héberlé: 11/1984 - 10/1985
Jean Drucker: 10/1985 - 12/1986
Claude Contamine: 12/1986 - 10/08/1989
Philippe Guilhaume (presidenza comune A2 / FR3): 10/08/1989 - 19/12/1990
Hervé Bourges (presidenza comune A2 / FR3): 19/12/1990 - 07/09/1992
A partire dal 7 settembre 1992, vedere i dirigenti di France Télévisions.
Direttori generali:
Jacques Thibau: 07/1965 – 11/1967
Maurice Cazeneuve: 11/1967 – 09/1971
Pierre Sabbagh: 09/1971 – 03/07/1972
Jean Lefèvre: 03/07/1972
Jean-Michel Gaillard: 27/09/1989 – 10/01/1991
Eric Giuily: 10/01/1991 – 09/1992
Georges Vanderchmitt: 09/1992 – 01/1994
Raphaël Hadas-Lebel: 01/1994 – 06/1996
Michel Pappalardo: 06-1996 – 06/1999
Michèle Cotta: 06/1999 – 06/2002
Christopher Baldelli: 06/2002 – 09/2005
Philippe Baudillon: dopo il 09/2005
Direttori dell'informazione :
Jean-Louis Guillaud: 01/1969 – 09/1969
Jacqueline Baudrier: 09/1969 – 03/07/1972
Jean-Louis Guillaud: 03/07/1972 – 01/01/1975
Jacques Sallebert: 06/01/1975 – 05/1976
Georges Leroy: 05/1976 – 09/1976
Charles Baudinat: 09/1976 – 01/1977
Jean-Pierre Elkabbach: 01/1977– 12/1982
Pierre Lescure: 12/1982 – 12/1984
Albert du Roy: 12/1984 – 03/1985
Pierre-Henri Arnstam: 03/1985 – 1986
Marcel Trillat: 1986
Claude Carré: 1991 – 1992
Jean-Luc Mano: 12/1993 – 06/1996
Pierre-Henri Arnstam: 06/1996 – 09/2000
Gérard Leclerc: 09/2000 – 07/2001
Olivier Mazerolle: 07/2001 – 03/2004
Arlette Chabot: da marzo 2004.
Capitale [modifica]
Il capitale del canale è detenuto al 100 % da France Télévisions.
Presentatori e presentatrici [modifica]
Rachid Arhab
Sophie Aurenche
Thierry Beccaro
David Boéri
Jerome Bonaldi
Christine Bravo
Laurent Broomhead
Yves Calvi
Catherine Ceylac
Arlette Chabot
Guilaine Chenu
Christian Choupin
Sophie Davant
Laurent Delahousse
Jean-Luc Delarue
Michel Drucker
Benoît Duquesne
Guillaume Durand
Eglantine Emeyé
Carole Gaessler
Olivier Galzi
Isabelle Giordano
Gérard Holtz
Christophe Hondelatte
Françoise Joly
Françoise Laborde
Philippe Lefait
William Leymergie
Elise Lucet
Daniela Lumbroso
Laurent Luyat
Isabelle Martinet
Valérie Maurice
Olivier Minne
Nelson Monfort
Patrick Montel
Nagui
Marie-Ange Nardi
Ness
Bernard Pivot
David Pujadas
Anne-Gaëlle Riccio
Laurent Romejko
Laurent Ruquier
Béatrice Schönberg
Patrick Sébastien
Pascal Sevran
Yoann Sover
Tex
Jean-Michel Zecca
Telegiornale delle 20 [modifica]
Guy Thomas : 1975-1976
Paul Lefebvre : 1975-1976
Hélène Vida : 1976-1981
Didier Lecat : 1975-1981
Patrick Poivre d'Arvor : 1975-1981
Christine Ockrent : 1981-1983, 1989-1990
Bernard Rapp : 1983-1985
Hervé Claude : 1983-1987
Claude Sérillon : 1985-1987, 1998-2001
Henri Sannier : 1987-1989
Bruno Masure : 1990-1997
Paul Amar : 1992-1994
Etienne Leenhardt : 1994
Daniel Bilalian : 1995-1998
David Pujadas : 2001-
Béatrice Schönberg : 1997-
Carole Gaessler : 2003-2006
Françoise Laborde : 1999-
Olivier Galzi : 2005-
Elise Lucet : 2005-
Laurent Delahousse : 2006-
Collegamenti esterni [modifica]
Sito ufficiale di France 2
Storia di France 2 in Italia



martedì 15 febbraio 2011

Rai News


Rai News (noto fino al 17 maggio 2010 come Rai News 24) è un canale televisivo all-news italiano edito da RAI - Radiotelevisione Italiana.
Indice[nascondi]
1 Descrizione
2 Cenni storici
2.1 Il restyling del 18 maggio 2010
3 Loghi
4 Direttori
5 Programmi
6 In redazione, fra gli altri
7 Note
8 Voci correlate
9 Collegamenti esterni
//
Descrizione [modifica]
Rai News è disponibile in chiaro sul digitale terrestre, via satellite, in streaming sul Web e in tecnologia IPTV con le piattaforme TV di FASTWEB e Alice home TV.
La realizzazione di un canale pubblico all-news, previsto dal Contratto di Servizio tra la RAI e il Ministero delle Comunicazioni, viene messa in atto a partire dal 26 aprile 1999 con la nascita di Rainews24, una rete ispirata al canale statunitense CNN.
La nuova testata informativa ha sperimentato un modello fortemente innovativo di costo contenuto che integrava televisione, internet e tecnologie digitali: significativa era la scelta del formato multi-screen, così come il diffuso utilizzo di collegamenti in videoconferenza con inviati ed esperti.
Per ricevere i contenuti di questa testata giornalistica 24 ore su 24 con notiziari di 15 minuti ogni 30 e altri 15 di approfondimenti giornalistici su fatti di attualità o di interesse generale, tra le quali le previsioni meteorologiche o l'economia, ci sono diverse possibilità: oltre a quelle citate sopra, è possibile vederla in chiaro dalle 2.00 alle 7.00 su Rai 3 dal lunedì al venerdì. Per ridurre il numero di bit necessari alla codifica del segnale, lo schermo era diviso in varie finestre e il segnale in movimento occupa poco meno della metà del numero di pixel totali, mentre le altre parti dello schermo contenevano testi informativi sull'ora, sui titoli delle notizie principali, sui siti internet di approfondimento per le varie notizie e il logo del notiziario o della rubrica in onda in quel momento.
La ricerca della separazione tra narrazione dei fatti ed opinione sui fatti è uno dei punti forti di questa testata e spesso vengono trasmessi servizi filmati senza commento orale, ma solo qualche didascalia, allo scopo dichiarato di non voler influenzare le opinioni dei telespettatori, lasciando che le immagini si commentino da sole.
La programmazione viene trasmessa dal Centro di Produzione RAI di Saxa Rubra a Roma.
Cenni storici [modifica]
Rai News 24 è nata il 26 aprile 1999 [2]. Il primo direttore è stato Roberto Morrione il quale affidò il progetto grafico a Giuseppe Rogolino, già art director del Tg1.
Rai News 24 è stato il primo canale europeo ad adottare un'interfaccia "multi-finestra" che le conferiva un aspetto particolare ed unico. Nella videata comparivano simultaneamente tre campi testuali e due video. L'utilità di tale scelta faceva si che le notizie venivano recepite anche senza ascoltarne l'audio. Inoltre, la sua particolare architettura basata sull'Html, lo rendeva anche particolarmente economico in fatto di gestione tecnica. Negli ultimi due mesi del 2005 ha realizzato vari scoop sulla guerra in Iraq, informando dell'uso di armi particolari, quali il fosforo bianco o il napalm (grazie all'autore Sigfrido Ranucci) da parte dell'esercito statunitense e del comportamento in combattimento di alcuni soldati italiani a Nassiriya, facendo nascere dibattiti accesi sugli scopi della loro presenza e sul comportamento e sul linguaggio usato.
Dal novembre 2006, con la direzione di Corradino Mineo, il canale ha inaugurato la nuova veste grafica a tutto schermo, la doppia conduzione di alcune edizioni del Notiziario, cambia logo e colori, non più giallo e blu, ma rosso e grigio e lo slogan del canale diventa "Il mondo è con voi". In collaborazione con Rai 3, lavora alla realizzazione di un telegiornale in lingua araba per Rai Med.
Il 10 novembre 2006 l'emittente crea il suo canale YouTube, con il quale pubblica video tratti dai notiziari e dalle rubriche andate in onda.
A ottobre 2007, un'inchiesta de Il Giornale denuncia i presunti sprechi del canale e i suoi bassissimi ascolti (3000 spettatori), dal canto suo il direttore Mineo risponde riconoscendo alcuni errori ma negando tutto il resto.
Ad aprile 2009, realizza una lunga diretta non-stop sul terremoto dell'Aquila, la quale viene ripresa in parte dalla CNN.
Dal 3 maggio 2010 Rai News perde la fascia su Rai 3 dalle 7 alle 7.30, sostituita dal programma Buongiorno Italia, basato su collegamenti con le Testate giornalistiche regionali.[3]Tale evento verrà denunciato dalla rappresentanza sindacale dei giornalisti.
Nello stesso anno era previsto dal 13 settembre 2010 lo spostamento delle edizioni notturne del TGR da Rai 3 a Rai News a causa della presenza di Parla con me e Tg3 Linea Notte nella seconda serata di Rai 3. Questa decisione causò la protesta delle redazioni delle regioni non ancora passate al digitale terrestre, perché di fatto il canale era visibile solo nelle aree all-digital. Lo spostamento, tuttavia, non è mai avvenuto.
Il restyling del 18 maggio 2010 [modifica]
Dal 18 maggio 2010 in occasione del restyling della RAI e della conseguente riorganizzazione dell'offerta di canali, Rai News 24 cambia nome semplicemente in Rai News. Nello stesso giorno a causa di un cambio di frequenze, non risulta più visibile all'utenza della piattaforma digitale terrestre e satellitare. Sulle stesse frequenze viene attivato nella stessa data il nuovo canale sportivo Rai Sport 2.
Durante la diretta avviene un consiglio straordinario sul futuro del canale[4] e il segretario dell'Associazione Stampa Romana, Paolo Butturini, in qualità di legale rappresentante dell'Asr, insieme con il vicesegretario Vittorio Di Trapani dà mandato all'avvocato Bruno del Vecchio di denunciare la Rai per interruzione di servizio pubblico per l'oscuramento di Rai News.[5] In realtà, come peraltro confermato successivamente dai vertici della Rai e comunicato da Rai Way[6], il disservizio risulterà legato semplicemente alla decisione (nota alla redazione di Rai News[7]) di spostare l'emittente sul Mux A (Mux 1 nelle aree all-digital), avente maggiore copertura a livello nazionale.

Direttori [modifica]
Roberto Morrione (1999-2006)
Corradino Mineo (2006-oggi)
Programmi [modifica]
Notiziario (ogni mezz'ora)
Meteonews24 (ogni mezz'ora)
Notizie dal CCISS viaggiare informati (ogni mezz'ora)
Il Caffè
L'analisi
Dentro la notizia
L'inchiesta - giornalismo investigativo
Italia, Istruzioni per l'uso in collegamento con Rai Radio Uno
Focus
Shownet
Backstage
America Today
Next
Riflettendo con...
USA 24 H
Mosaico italiano
Superzap (TG esteri)
repliche TGR (TG regionali)
repliche TG (TG1, TG2, TG3)
ShowBiz
Decoder. Le immagini che fanno notizia
Il chiosco. Rassegna stampa Euro-Mediorientale, lo sguardo di rainews 24 sul medio oriente
Tempi dispari
L'evidenziatore
Alle 20
Meridiana
Transatlantico
In redazione, fra gli altri [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Redazione inchieste di Rai News.
Maurizio Torrealta
Marco Silenzi
Novella Calligaris
Marco Dedola
Luca Boccia
Luce Tommasi
Art director Giuseppe Rogolino
Note [modifica]
^ ASCOLTI GENNAIO 2011: CANALE 5 SI AVVICINA A RAI1 IN PRIME TIME. RAI4 E’ PRIMA SUL DTT, LA7D BATTE RAI5. SUL SATELLITE ALICE MEGLIO DI LEI. Davide Maggio.it, 9 febbraio 2011. URL consultato il 9 febbraio 2011.
^ http://freetvonline.altervista.org/index.php/rai-news-24-streaming
^ «Rai:Cdr Rai News 24 protesta, sforbiciati 30 minuti del mattino su Rai Tre». IGN, 03 05 2010. URL consultato in data 21-5-2010.
^ Rainews24, l'assemblea della redazione
^ Sorpresa, Rainews c'è ma non si vede
^ http://www.raiway.rai.it/index.php?lang=IT&cat=144&showINFO=149&PHPSESSID=8d054e74fb9a52fb84e62e57ec149daf
^ http://www.asca.it/news-RAINEWS__AZIENDA__INACCETTABILE_PARLARE_DI_OSCURAMENTO-917325-ORA-.html
Voci correlate [modifica]
RAI - Radiotelevisione Italiana
Rai 3
Collegamenti esterni [modifica]
Il sito ufficiale di Rai News
Rai News in diretta web
Il canale YouTube di Rai News

lunedì 14 febbraio 2011

Telecinco



« Nos vemos en Telecinco »
(attuale slogan (trad. Ci vediamo su Telecinco) )

Telecinco è un canale televisivo privato (gestito dalla Grupo Gestevisión Telecinco, società del Gruppo Mediaset), una delle prime TV spagnole per ascolti (insieme ad Antena 3). Ha sede a Madrid, nel distretto di Fuencarral.
Indice[nascondi]
1 Storia
2 Programmi
3 Organizzazione aziendale
4 Alcuni fatti legati al canale
5 Digitale terrestre
6 Società possedute e partecipate
7 Direttori di rete
8 Collegamenti esterni

Storia [modifica]
Nata nel 1989 (primi programmi il 3 marzo 1990 con un gala condotto da Miguel Bosé e Victoria Abril, il film Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta e un incontro di boxe), dopo l'apertura del mercato televisivo nazionale voluta dal premier socialista González, per opera di Silvio Berlusconi (che creò il primo ricoprì per un po' la carica di vicepresidente e vi fornì all'inizio molti format italiani e stranieri di successo), è un canale generalista che offre diversi tipi di programmi (film, telefilm, talk-show, sport, informazione). Rispetto agli altri 2 tentativi di Berlusconi di portare il modello Canale 5 all'estero (La Cinq in Francia e Tele 5 in Germania), questo sopravvisse nonostante una crisi avuta nel 1993, che influirà negativamente sull'emittente per molto tempo. In tale anno ha ospitato il secondo faccia a faccia nella storia della tv iberica tra Felipe González e José Maria Aznar.
Nel 1997, rinnova la sua immagine e cambia logo: un 5 stilizzato con una sfera al centro che nel 2008 sarà leggermente modificato. Dal 2002 Mediaset è la proprietaria di maggioranza assoluta del canale (52%), grazie a una legge di Aznar che consente agli stranieri il possesso della maggioranza assoluta (anche totalitaria) di un canale tv, e grazie a ciò diventa parte integrante del gruppo milanese insieme a tutte le aziende vicine (prima era slegata dall'azienda del Cavaliere); il 24 giugno 2004 è quotato in Borsa a Madrid e pochissimo dopo entra nel paniere dell'Ibex 35 (i titolì più importanti).
La concessionaria Publiespaña è prima nella raccolta pubblicitaria in Spagna.
La leadership è stata confermata anche dagli straordinari risultati di Fernando Alonso in Formula 1, evento di cui il canale ha avuto i diritti dal 2004 al 2008 insieme alla GP2 (inoltre trasmette eventi legati in qualche modo al pilota iridato). Gli ascolti però, anche a causa della forte presenza del digitale terrestre, sono in calo, con una media a fine 2009 del 16%.
La tv si sta preparando al supporto delle nuove tecnologie come HD e 16:9.
Programmi [modifica]
La programmazione è di tipo generalista.
Come le altre reti estere di Berlusconi, anche Telecinco, all'inizio, aveva programmi più o meno ispirati a quelli delle tv italiane (con alcune serie tv in comune come Twin Peaks); in particolare ha trasmesso alcuni format di produzione italiana, alcuni dovutamente declinati per il pubblico iberico ma identici alle loro controparti, ad esempio Il pranzo è servito (noto come Entre platos anda el juego), Forum (tradotto come Veredicto, ripreso nel 2009 col nome De buena ley), La grande sfida (La batalla de las estrellas), Il gioco delle coppie (¡Vivan los novios!), Cari genitori (Queridos padres), Tra moglie e marito (Su media naranja), Il gioco dei 9 (VIP), La ruota della fortuna (La ruleta de la suerte poi passata al network rivale Antena 3), Colpo grosso (Ay que calor !) Bellezze al bagno (Bellezas al agua). Ma anche in altri aspetti minori era evidente la somiglianza con le reti cugine: ad esempio molti cartoni usavano nelle sigle le stesse fortunate musiche delle edizioni italiane ovviamente cantate in spagnolo (anche se non sempre per gli stessi cartoni) in più essi erano trasmessi all'interno di contenitori (Desayunia con alegria,Mediodia alegria e Superguay) molto simili nella struttura e nei contenuti agli omologhi italiani Bim Bum Bam e Ciao ciao ad esempio nel fatto che i conduttori in carne ed ossa erano affiancati da pupazzi di pezza animati. Infine sulla falsariga di Canale 5 un'annunciatrice (Yolanda Benitez) dava conto dei programmi del giorno.
Due mesi dopo l'inizio delle trasmissioni, nasce il notiziario, Entre hoy y mañana (nel '97 diventerà Informativos).
Mentre ultimamente (soprattutto dopo il rinnovo della sua immagine), il canale ha prodotto programmi di successo poi esportati all'estero, soprattutto fiction (Un medico in famiglia, Cronache marziane, I Cesaroni, 7 vite, Hospital Central).
Inoltre Gran Hermano (presenza fissa del palinsesto ogni anno) e Grande Fratello hanno in comune il logo dell'occhio con l'iride a mo' di zoom fotografico e la sigla; nel 2009, c'è stato un primo crossover tra le versioni: due concorrenti sono volate in Spagna senza sapere di essere in gioco nell'edizione italiana. L'anno dopo invece, due coppie hanno visitato le case estere per alcuni giorni. Due sue serie tv, Yo soy Bea (adattamento di Yo soy Betty la fea), e Sin tetas no hay paraiso (entrambe di origine colombiana) sono prodotte dalla Grundy Italia, che produrrà la seconda nello Stivale. Inoltre nel 2007 ha coprodotto con RAI e ORF alcune nuove puntate de Il commissario Rex, ma curiosamente trasmesse da Antena 3. Nel 2008 produce Mujeres y hombres y viceversa, versione iberica della trasmissione Uomini e donne.
Organizzazione aziendale [modifica]
Quando il Grupo Gestevisión Telecinco ottiene la concessione dal governo spagnolo il 25 agosto 1989, il capitale sociale, pari a 12 miliardi di pesetas, era così distribuito tra i seguenti soggetti:
Fininvest, di Silvio Berlusconi (25%).
Organización Nacional de Ciegos de España (ONCE) (25%);
Ediciones Anaya, di Germán Sánchez Ruipérez (25%);
Javier Fernández, della Chocolates Trapa (15%);
Ángel Medrano, imprenditore nel turismo (10%).
Successivamente, vi saranno avvicendamenti nell'azionariato, ad esempio entra e poi esce l'editrice Planeta. Nel 1994, dopo la crisi che colpisce il canale, si cerca di vendere delle quote, ma alla fine tutto rimane come prima.
Mediaset, 3 anni dopo la salita al 52%, riorganizza la sua partecipazione: dapprima mette sul mercato l'1,87% delle azioni, poi, in due tempi, cede tutta la sua quota alla controllata Mediaset Investimenti, che diventa così, col 50,13%, la nuova azionista di maggioranza del canale iberico (e poi anche di Publiespaña).
L'altro azionista di riferimento, col 13%, è il gruppo Vocento (si chiamava Correo), molto attivo nel settore dei mass-media (ad esempio possiede parte del quotidiano cattolico spagnolo ABC), che nel 2009 ha manifestato l'intenzione di vendere la partecipazione. Il restante 36,87% è sul mercato dopo la quotazione in Borsa del 2004.
Nel 2007 Mediaset e Telecinco danno vita alla newco Mediacinco Cartera, la quale insieme a Goldman Sachs e John De Mol compra il 75% di Endemol da Telefónica. Il canale spagnolo possiede così il 22% dell'azienda.
A inizio 2008, Telecinco acquista il 32% del canale caraibico Caribevision.
Il 18 dicembre, il canale si fonde con Cuatro, dando vita al più grande gruppo tv privato della Spagna, secondo per ascolti. Tale operazione dopo lunghe valutazione delle autorità antitrust iberiche, viene completata il 28 dicembre 2010. Dopo tale fusione cambia anche l'azionariato: Mediaset Investimenti scende al 41,6%, Prisa è al 17,34%, la canadese Corus al 2,45%, il resto diviso tra Borsa e azionisti minori
Alcuni fatti legati al canale [modifica]
Uno dei tanti processi legati a Silvio Berlusconi riguarda proprio la tv spagnola da lui fondata, infatti lì è accusato dalla giustizia spagnola, con altre persone, in un'inchiesta condotta dal 1997 dal giudice Baltasar Garzón, di aver posseduto l'80% delle azioni a fronte del 25% allora previsto, grazie a prestanomi, e di aver usato il canale per altri fatti illeciti come falso in bilancio e riciclaggio di denaro (tra gli accusati anche Marcello Dell'Utri, che ai tempi presiedeva Publiespaña). Di tale caso si è occupato, rincarando la dose, anche il quotidiano conservatore El Mundo. Al processo, secondo la legge spagnola, è stato applicato nel 2003 un periodo di sospensione, dopo richiesta della difesa di Berlusconi, di 3 anni, quelli legati al periodo in cui l'imputato svolgeva il ruolo di presidente del Consiglio di uno Stato estero (con 5 anni sarebbe scattata la prescrizione). Pendenti su Berlusconi e gli altri imputati del processo sono condanne pesanti. Il procedimento è stato riaperto in 2 riprese nel 2006, prima ad aprile nei confronti di alcuni imputati minori, poi a settembre nei confronti del Cavaliere e di Dell'Utri. Nel mirino di tale inchiesta è finita per breve tempo la ONCE, l'organizzazione dei ciechi spagnoli, la quale fu azionista di Telecinco che ospitò per un po' l'estrazione della lotteria (la più grande fonte di sostentamento dell'organizzazione). Ad aprile 2007 il processo si è concluso con l'assoluzione di quasi tutti gli imputati, verdetto confermato dalla Cassazione iberica, mentre la parte relativa al Cavaliere non ha più avuto un seguito, anche se lo storico avvocato Ghedini aveva annunciato a luglio 2008 l'assoluzione del suo assistito.
Inoltre, l'emittente non ha digerito la prima riforma tv di Zapatero, che ha ulteriormente aperto il mercato: il direttore attuale, Paolo Vasile, ha gridato al "golpe", nonostante il canale abbia vinto per 5 anni la guerra degli ascolti contro le altre reti tv iberiche, raccolga molta pubblicità (ma senza finire in posizione dominante) e presenti ottimi dati di bilancio. Nel 2007, l'emittente ha nuovamente attaccato il leader del PSOE, su un'altra legge sui media, stavolta sul cinema, perché penalizzerebbe la possibilità delle reti tv di produrre film; il riferimento è a una pellicola che ha vinto 3 premi Oscar nel 2007, Il labirinto del fauno.
Nel 2006 la rete torna a trasmettere L'isola dei famosi (format strappato ad Antena 3, rinominato Supervivientes: perdidos en los Caribe e prodotto dall'italiana Magnolia): vi hanno partecipato due donne reduci della versione italiana: Aida Yespica (finirà quarta) e la vincitrice Carmen Russo, che ha vissuto l'ultima spiaggia (e che pure aveva lavorato nei primi anni di vita del canale). E anche nel 2007 (edizione ambientata in Honduras, come quella italiana), partecipa un italiano, un componente del corpo di ballo del programma "Amici" Valerio Pino.
Nell'anno 94-95 vi ha lavorato Raffaella Carrà, reduce da 2 anni di TVE, prima di tornare in Italia.
Digitale terrestre [modifica]
Nel 2005 vengono lanciati 2 canali tematici sul DTT: Estrellas, dedicato alle serie TV, e Sport. Dopo diversi cambiamenti la situazione attuale prevede:
LaSiete, generalista ma con più spazi per giovani e sport;
FactoríaDeFicción, dedicato alle serie;
Boing, dedicato ai bambini, impostato esattamente come la controparte italiana;
Il canale di televendite Cincoshop, a cui collaborava anche El Corte Inglés, è stato chiuso.
Società possedute e partecipate [modifica]
Publiespaña Sau 100%
Estudios Picasso Fábrica de Ficción Sau 100%
Grupo Editorial Tele5 Sau 100%
Atlas España Sau 100%
Mi Cartera Media Sau 100%
Cinematext Media SA 60%
Cinematext Media Italia Srl 60%
Europortal Jumpy España Sa 100%
Europortal Jumpy España Sa 100%
Mediacinco Cartera SL 75%.
Direttori di rete [modifica]
Valerio Lazarov 1990-1994
Maurizio Carlotti 1994-1996
Paolo Vasile 1996-attuale
Tutti e tre sono anche produttori cinematografici.
Collegamenti esterni [modifica]
(ES) Sito ufficiale
(ES) Sito delle notizie
(ES) Sito del programma di satira Caiga quien caiga
La ripresa del processo Telecinco nei confronti di Berlusconi, Corriere della Sera, 6 settembre 2006
▼ espandi
Reti televisive in Spagna
Reti nazionali
TVE (TVE 1, TVE 2) Antena 3 Cuatro Telecinco La Sexta La 10 Intereconomía 10TV
Reti delle comunità autonome
Canal Sur Aragón Televisión TPA IB3 ETB (ETB 1, ETB 2) TV Canaria Televisión Castilla y León Castilla-La Mancha TV TVC (TV3, 33, K3, 300 , 3/24) Canal Extremadura Televisión Television de Galicia Televisión de Madrid (Telemadrid, laOtra) 7RM TVV (Canal Nou, Canal Nou Dos, Canal Nou 24)
Altri canali del digitale terrestre
Clan Teledeporte 24h Canal Parlamento TVE HD Antena.Neox Antena.Nova Antena.Nitro Gol Televisión LaSiete FactoríaDeFicción LaNueve Canal+ CNN+ Boing Marca TV El Mundo TV AXN Disney Channel MTV
Canali non più attivi: TVE 50 Años (già Canal Nostalgia)
Provider satellite e cavo
Digital+ ONO Euskaltel R Telecomunicaciones TeleCable
Provider IPTV (televisione su ADSL)
Movistar Imagenio
Canali via satellite e cavo
40 TV Al Jazeera Andalucía Turismo Arte AXN BBC World Bloomberg Boomerang Buzz Calle 13 Canal+ Canal 18 Canal Cocina Canal de Historia Canal Hollywood Canal Parlamento Canal Senado Cartoon Network Cinematk CineStar CNBC Europe CNN+ CNN International Cosmopolitan TV DarkTV Deutsche Welle Discovery Channel Discovery Civilization Channel The Science Channel Discovery Turbo Disney Channel ESPN ETB sat EuroNews Eurosport Eurosport 2 EWTN Extreme Sports FactoríaDeFicción Fox HTV Intereconomía Disney XD Kitz La Tienda en Casa MGM Motors TV MTV 2 MTV Base MTV España MTV Hits MTV Music National Geographic Channel Natura Nickelodeon Odisea Paramount Comedy Playboy TV Playhouse Disney Popular María + Visión Real Madrid TV RTP Internacional Sailing Channel Syfy Sol Música Somos Sportmania TCM TL Novelas TV5MONDE Telemadrid Sat ¡2! tvCanaria-sat TV3CAT TVG Sat TVVi Utilísima VH1 VH1 Classic Viajar Videncia TV XTRM
Categoria - modifica
[espandi]
v · d · m IBEX-35
Abengoa · Abertis · Acciona · Acerinox · Grupo ACS · Amadeus IT Holding · ArcelorMittal · Banco Popular Español · Banco Sabadell · Bankinter · BBVA · Banco Santander · BME · Criteria CaixaCorp · Ebro Foods · Enagás · Endesa · FCC · Ferrovial · Gamesa · Gas Natural · Grifols · Iberdrola · Iberdrola Renovables · Inditex · Indra · Mapfre · Obrascón Huarte Lain · Red Eléctrica · Repsol YPF · Sacyr Vallehermoso · Técnicas Reunidas · Telecinco · Telefónica ·
Borsa valori · Borsa di Madrid · Indice azionario
[espandi]
v · d · mGruppo Mediaset
Publitalia '80 R.T.I. Gestevision Telecinco Endemol Medusa Film
Società chiuse
Mediatrade R.T.I. Music Mediadigit Promoservice Italia
Persone
Fedele Confalonieri (presidente) Pier Silvio Berlusconi (vicepresidente) Giuliano Adreani (amministratore delegato) Silvio Berlusconi (fondatore ed azionista di maggioranza)
Canali televisivi
Analogici
Canale 5 Italia 1 Rete 4 Telecinco (in Spagna)
Satellitari
Canale 5 Italia 1 Rete 4 Mediaset Plus Mediashopping Telecinco (in Spagna) Network Caribevision (in Nord America) Nessma Tv (in nord Africa)
Digitali terrestri
Gratuiti
Canale 5 Italia 1 Rete 4 Canale 5+1 Italia 1+1 Rete 4+1 Canale 5 HD Italia 1 HD Rete 4 HD Boing Mediashopping Iris La 5 Mediaset Extra Telecinco (in Spagna) LaSiete (in Spagna) FDF (in Spagna) Cincoshop (in Spagna)
A pagamento
Hiro Joi Joi+1 Mya Mya+1 Premium Calcio 24 Mediaset Italia (in Francia, Belgio, Slovenia, Svizzera e Canada)
Canali televisivi chiusi
Analogici
Tele 5 (in Germania) La Cinq (in Francia)
Satellitari
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