Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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Anchorage

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Visualizzazione post con etichetta Honduras. Mostra tutti i post
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venerdì 25 settembre 2009

Honduras: possibile ripresa dialogo. Honduras: Micheletti accusa Lula, Brasilia dà la colpa a Chávez


2009-09-25 12:27 Honduras: possibile ripresa dialogo
Colloqui con mediazione del presidente del Costa Rica Arias
(ANSA) - TEGUCIGALPA, 25 SET - Roberto Micheletti, presidente de facto dell'Honduras, e' pronto a riprendere il dialogo con il presidente deposto, Zelaya. Il dialogo avverrebbe con la mediazione del presidente del Costa Rica, Oscar Arias. Lo hanno annunciato esponenti politici del Paese. 'Abbiano ottenuto l'impegno di Micheletti a riprendere il dialogo per uscire dalla crisi politica in cui versa il Paese', ha dichiarato alla stampa il candidato alla presidenza del Partito liberale, Elvin Santos.




Honduras: Micheletti accusa Lula, Brasilia dà la colpa a Chávez

Roma, 25 set (Velino/Velino Latam) - Il ritorno a sorpresa del presidente eletto dell’Honduras Manuel Zelaya a Tegucigalpa, accende una vibrante polemica tra il governo “de facto” di Roberto Micheletti e il governo brasiliano di Inacio Luis Lula da Silva. Micheletti ha rotto gli indugi e condannato apertamente Brasilia per il fatto che Zelaya abbia scelto l’ambasciata del paese amazzonico a Tegucigalpa come quartier generale della sua operazione. E mentre Lula smentiva apertamente ogni coinvolgimento del suo governo nella preparazione del piano di rientro di Zelaya, la stampa brasiliana rilanciava le parole dei consiglieri alla presidenza e al ministero degli Esteri di Brasilia secondo cui la regia dell’intera operazione era del leader venezuelano Hugo Chávez.
Secondo i funzionari citati da O Estado de Sao Paulo è stato Chávez a suggerire a Zelaya di andare nella sede della rappresentanza brasilana, locale reso “sicuro” dal fatto che Lula è in testa alle pressioni “perché il potere sia restituito al presidente eletto”. Nei giorni scorsi il ministero degli Esteri del governo “de facto” di Tegucigalpa parlava dell’accoglienza data a Zelaya come una “evidente intromissione del governo del signor Lula negli affari interni dell’Honduras”. Spiegando come lo stesso Zelaya aveva in realtà implicitamente riconosciuto l’aiuto di Brasilia. “Dovete decidere se credere a me o a un golpista”, ha detto Lula da Pittsburgh rispondendo ai giornalisti che lo sollecitavano sul tema.
Chávez, in tutto ciò, ha rivelato di essere stato a conoscenza del piano di Zelaya e - pur non confermando la versione di Brasilia - di averlo agevolato facendo depistaggio. Il leader bolivariano avrebbe detto al telefono con il presidente boliviano Evo Morales, e in presenza di altri, che si sarebbe recato presto a New York (per assistere all'Assemblea generale delle Nazioni Unite) in compagnia dello stesso Zelaya. Una informazione volutamente sbagliata, perché trasmessa con un telefono che sapeva essere sotto controllo. (red/fae) 25 set 2009 17:40

http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=953263


Crisi Honduras, l'Onu si riunisce
Presidente Zelaya torna a Tegucigalpa
Il Consiglio di sicurezza dell'Onu terrà venerdì una riunione d'urgenza sulla crisi politica in Honduras. Lo ha annunciato un portavoce delle Nazioni Unite. Nel Paese il presidente Manuel Zelaya è stato deposto nel giugno scorso da un golpe sostenuto dalle forze armate. E' stato quindi costituito un governo de facto guidato dal presidente Roberto Micheletti. Zelaya è tornato nella capitale Tegucigalpa, rifugiandosi nell'ambasciata brasiliana.




2009-09-24 10:39
Honduras: revoca coprifuoco da oggi
Presidente deposto Zelaya in ambasciata brasiliana
(ANSA) - TEGUCIGALPA, 24 SET-Il governo de facto di Roberto Micheletti ha deciso la fine del coprifuoco imposto in Honduras lunedi' dopo il ritorno di Manuel Zelaya. La fine del coprifuoco comincera' a partire dalle 6:00 di oggi (le 14 in Italia). Lo rende noto un comunicato del governo. Il presidente deposto si trova nell'ambasciata brasiliana di Tegucigalpa e nel paese si sono svolte numerose manifestazioni in suo sostegno. Martedi' un manifestante e' rimasto ucciso da un colpo d'arma da fuoco.




giovedì 24 settembre 2009

Honduras: morti due manifestanti



2009-09-24 13:08
Honduras: morti due manifestanti
Dopo il ritorno del presidente deposto

(ANSA) - TEGUCIGALPA, 24 SET - Sono due i manifestanti morti in Honduras durante gli scontri con la polizia avvenuti nei giorni scorsi dopo il ritorno di Zelaya. Lo ha reso noto la polizia locale. Gia' ieri fonti dell'ospedale Escuela avevano annunciato la morte di un membro del 'Frente Nacional de Resistencia contra el Golpe de Estado', colpito da un proiettile delle forze dell'ordine. La polizia ha confermato il decesso, aggiungendo che anche un altro militante che partecipava ad una manifestazione e' morto.

mercoledì 23 settembre 2009

Honduras, 200 detenuti nello stadio Sono manifestanti accusati di violazione del coprifuoco



Honduras, 200 detenuti nello stadio
Sono manifestanti accusati di violazione del coprifuoco



23 set 2009 07:00 Mondo / Cronaca
TEGUCIGALPA - Circa 200 persone che ieri hanno preso parte alle manifestazioni a favore del presidente deposto Manuel Zelaya sono state portate nello stadio di un centro polisportivo di Tegucigalpa: lo hanno reso noto diverse fonti nella capitale honduregna.
I manifestanti pro-Zelaya, precisano le fonti, sono stati portati in uno stadio del quartiere 'Villa Olimpica della capitale. ''C'é stata una serie di detenzioni arbitrarie contro persone che hanno partecipato alle manifestazioni a favore del presidente e accusate di aver violato il coprifuoco in vigore nel paese", ha commentato la presidente del Comitato di familiari di detenuti, Bertha Oliva, in dichiarazioni rilasciate a giornalisti del Costa Rica.
Manuel Zelaya, in un'intervista rilasciata presso l'ambasciata brasiliana ha precisato di non avere "un termine stabilito per rimanere nell'ambasciata". Poco prima, il presidente de facto, Roberto Micheletti, aveva sottolineato di non avere alcuna intenzione di mettersi in contrasto col Brasile né di entrare nell'ambasciata.
Nel frattempo il Brasile ha chiesto la convocazione di una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu, esprimendo «preoccupazione» sulla situazione. «Il nostro governo è preoccupato per la sicurezza di Zelaya, e del personale dell'ambasciata e della sede dell'ambasciata», ha sottolineato l'ambasciatore di Brasilia all'Onu.
ats/ansa

Honduras, 113 gli arrestati Il bilancio della polizia dopo manifestazioni pro Zelaya


Honduras, 113 gli arrestati
Il bilancio della polizia dopo manifestazioni pro Zelaya

http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/11999/honduras-113-gli-arrestati.html
23 set 2009 16:46 Mondo / Cronaca
TEGUCIGALPA - Sono oltre un centinaio, secondo le autorità, i sostenitori di Manuel zelaya arrestati dalle autorità dell'Honduras: sono accusati di aver partecipato ad atti di vandalismo, martedì sera, in diversi luoghi della capitale.
"C'è un sentimento di insicurezza provocato dai simpatizzanti di Zelaya, che affrontano la polizia con lo scopo di seminare il caos e distruggere la città" ha dichiarato all'Associated Press il commissario Orlin Cerrato. Commissario che ha smentito ogni notizia relativa a decessi, precisando però che le manette sono scattate in 113 casi, mentre un uomo è stato ferito da colpi d'arma da fuoco. Una stazione di polizia, ha continuato il commissario, è stata bruciata, e numerosi negozi, ristoranti e banche presi di mira.
Il presidente deposto è sempre all'interno dell'ambasciata brasiliana. Per la terza giornata consecutiva, i quattro aeroporti internazionali del Paese sono rimasti chiusi. ap

martedì 22 settembre 2009

venerdì 28 agosto 2009

Honduras: Micheletti, Zelaya Puo' Rientrare Se Rinuncia All'Incarico

Honduras: Micheletti, Zelaya Puo' Rientrare Se Rinuncia All'Incarico

Tegucigalpa, 28 ago. (Adnkronos) - Il leader de facto dell'Honduras, Roberto Micheletti, si e' detto disposto a farsi da parte politicamente ed accettare il rientro in patria del deposto presidente, Manuel Zelaya, a patto che quest'ultimo rinunci alla presidenza. Ad annunciarlo la notte scorsa sono stati funzionari coinvolti nella mediazione tra le parti per sbloccare la crisi politica in corso dal 28 giugno, quando Zelaya e' stato arrestato dai militari golpisti che lo hanno stretto a lasciare il paese.

http://it.notizie.yahoo.com/7/20090828/twl-honduras-micheletti-zelaya-puo-rient-09e26cd.html

sabato 25 luglio 2009

Tensioni in Honduras. Micheletti: Se Zelaya rientra sarà arrestato

Tensioni in Honduras
Micheletti: Se Zelaya rientra sarà arrestato
dal sito web http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=125862
Micheletti: Se Zelaya rientra sarà arrestato
Tegucigalpa, 25-07-2009
Se il presidente esiliato dell'Honduras, Manuel Zelaya, dovesse decidere di rientrare in modo permanente nel paese "sara' arrestato, come vuole la Costituzione": e' l'avvertimento lanciato dal leader del governo de facto, Roberto Micheletti, che ha definito "irresponsabile" la decisione di Zelaya di fare ritorno in patria. Il deposto presidente dell'Honduras Manuel Zelaya e' rientrato nel Paese attraversando a piedi il valico di frontiera di Las Manos, dove si e' intrattenuto a parlare con un colonnello dell'esercito honduregno. L'arrivo di Zelaya, che e' stato definito "imprudente" dal segretario di Stato Usa Hillary Clinton, era stato preceduto da violenti scontri fra i suoi sostenitori, giunti a riceverlo, e la polizia che li ha bloccati a El Paraiso, a una decina di chilometri dalla frontiera, chiusa dall'esercito che ha imposto il coprifuoco nella zona.
I negoziati fra Zelaya e il governo ad interim di Roberto Micheletti, mediati dal presidente del Costa Rica Oscar Arias, sono falliti dopo il rifiuto di Micheletti di permettere il rientro nel Paese del Presidente, cacciato dal paese il 28 giugno scorso. Micheletti, in un'intervista rilasciata al quotidiano cileno "la Tercera", aveva chiesto a Zelaya di non compiere gesti provocatori che potrebbero causare violenze e disordini, e aveva gia' avvertito che nel caso fosse entrato nel Paese ne avrebbe ordinato l'arresto.
A scatenare la crisi la decisione di Zelaya - il cui mandato scade nel gennaio del 2010 - di convocare un referendum per una nuova Assemblea Costituente, con l'obbiettivo - secondo i suoi avversari, sia al governo che all'opposizione - di emendare la Carta fondamentale in modo da poter essere rieletto; lo stesso Parlamento aveva dichiarato la consultazione illegale; il golpe e' stato condannato dalla comunita' internazionale.

sabato 11 luglio 2009

HONDURAS: la tesi di Fidel Castro

HONDURAS: la tesi di Fidel Castro
Fidel Castro: "Zelaya torni al potere O ci saranno ondate di colpi di Stato"
un video di sintesi è reperibile al sito http://multimedia.quotidianonet.ilsole24ore.com/?tipo=media&media=7008
Il lider maximo avverte il pericolo di sommovimenti in America Latina e definisce "audace e valoroso" il fallito tentativo di Zelaya di tornare in Honduras dopo essere stato deposto ed espulso il 28 giugno scorso. dal sito http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/07/11/204154-fidel_castro_zelaya_torni_potere.shtml
L’Avana, 11 luglio 2009 - "Se il presidente Manuel Zelaya non verrà reinsediato nell’incarico, un’ondata di colpi di stato minaccerà molti governi dell’America Latina", scrive Fidel Castro nelle sue ultime «riflessioni», definendo «audace e valoroso» il fallito tentativo di Zelaya di tornare in Honduras dopo essere stato deposto ed espulso il 28 giugno scorso.
L’anziano leader cubano rileva poi che «i militari golpisti non hanno prestato attenzione all’amministrazione civile degli Stati Uniti» e che ciò «potrebbe risultare molto negativo per un presidente come Barack Obama che desidera migliorare l’immagine del suo Paese».
Considerando l’Honduras un «paese occupato» dagli Usa che mantengono la base di Soto Cano, vicina alla capitale Tegucigalpa, Castro si domanda quale sia l’obiettivo di questa postazione militare.«Senza dubbio serve unicamente per impiegarla in Centroamerica», rileva, osservando che aerei ed elicotteri della base americana «non servono alla lotta contro il narcotraffico».

venerdì 10 luglio 2009

HONDURAS: CHAVEZ, DIALOGO COSTA RICA MORTO, INIZIATIVA E' ABORTO DI WASHINGTON

HONDURAS: CHAVEZ, DIALOGO COSTA RICA MORTO, INIZIATIVA E' ABORTO DI WASHINGTON
Caracas, 10 lug. - (Adnkronos/Dpa) - E' "morto" il tentativo del Costa Rica di avviare un dialogo per risolvere la crisi politica in Honduras e l'iniziativa e' stata un "aborto" di Washington. Lo ha detto il presidente venezuelano Hugo Chavez, bocciando la mediazione del presidente del Costa Rica, Oscar Arias, appoggiata dal segretario di Stato americano Hillary Clinton, tra il presidente deposto di Tegucigalpa, Manuel Zelaya, e il presidente de facto Roberto Micheletti. (10-LUG-09, 21:20) http://quotidianonet.ilsole24ore.com/testo-ultimora.php?adn=ADN20090710212011&a=09&m=LUG&g=10

venerdì 3 luglio 2009

Parla Micheletti: «Fatto il bene dell'Honduras»
Tratto dal sito web http://www.libero-news.it/pills/view/15416
Roberto Micheletti, dopo il colpo di stato che l'ha issato alla guida dell'Honduras grazie alla deposizione del precendente leader Manuel Zelaya, ha ricevuto la stampa internazionale nel palazzo presidenziale. Micheletti non ha voluto sentir parlare di "golpe": «Qui non c'è stato nessun golpe. È stato il Tribunale ad ordinare all'esercito di prendere quel mascalzone di Zelaya e portarlo fuori dal paese». Secondo Micheletti a Zelaya «è stato fatto un favore» mandandolo in esilio, dal momento che in Honduras non è prevista immunità per il capo dello Stato e gli sarebbe toccata la «galera». Micheletti ha insistito con i reporter: «Io e l'esercito abbiamo agito con decisione per fare il bene del Paese». Micheletti, nato nel 1943, è figlio di un immigrato italiano della provincia di Bergamo che sbarcò in America centrale con l'intento di far fortuna tra le due guerre mondiali.

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