Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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Anchorage

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sabato 26 febbraio 2011

MSN (The Microsoft Network)




MSN (The Microsoft Network) è un insieme di servizi in Internet forniti dalla Microsoft. MSN ha debuttato come servizio online e Internet Service Provider il 24 agosto 1995, in coincidenza con il rilascio del sistema operativo Windows 95.
La copertura dei servizi offerti da MSN è cambiata notevolmente dai tempi del suo rilascio iniziale del 1995. Molte delle applicazioni web più popolari della Microsoft, come Windows Live Hotmail e Messenger venivano inizialmente offerte su MSN, prima di essere integrate nel gruppo di servizi online di Windows Live. Il portale web di MSN, MSN.com, offre una grande varietà di contenuti, e a Novembre 2009 è l'ottavo sito più visitato su Internet[1].
Indice[nascondi]
1 MSN, l'Internet Service Provider
1.1 MSN Classic
1.2 MSN 2.0
1.3 Tentativi meno ambiziosi
1.4 Negli ultimi anni
2 MSN, il portale Internet
2.1 Internet Start
2.2 MSN.com
2.3 Windows Live
3 Altri servizi noti come "MSN"
3.1 Hotmail
3.2 Messenger
4 Servizi Affiliati
4.1 Servizi di Cross-branded
4.2 I servizi internazionali
5 Vedi anche
6 References
7 Collegamenti esterni
MSN, l'Internet Service Provider [modifica]
MSN Classic [modifica]
Il progetto di MSN venne sviluppato dall'Advanced Technology Group della Microsoft, guidato da Nathan Myhrvold. MSN fu inizialmente concepito come un fornitore di contenuti online basato su una connessione dial-up, come America Online. Forniva inoltre dei contenuti proprietari attraverso un'interfaccia a cartelle integrata in Windows Explorer, il file manager di Windows 95.
Conosciuto quindi ufficialmente con il nome di "The Microsoft Network", il servizio venne lanciato insieme a Windows 95 il 24 agosto 1995. Il servizio era incluso nell'installazione di Windows 95 e pubblicizzato attraverso Windows ed altro software della Microsoft rilasciato in quel periodo. Il supporto al prodotto veniva offerto attraverso l'MSN service, così come delle funzionalità di posta elettronica di base, un servizio di notiziari da MSNBC, funzionalità di chat e newsgroup.
L'accesso al web non era incluso in origine nel servizio di MSN classic, ma veniva offerto attraverso il browser Internet Explorer, il quale era disponibile per il download da MSN service o dal pacchetto "Windows 95 Plus!".
MSN 2.0 [modifica]
Nel 1996, in risposta alla grande crescita della diffusione di Internet, il servizio MSN venne rinominato "MSN Classic", e fu creata una nuova versione conosciuta col nome di "MSN 2.0". La nuova versione combinava l'accesso ad Internet con contenuti web proprietari in un nuovo programma, "MSN Program Viewer". Il servizio fu prima diffuso tra gli utenti MSN già esistenti a partire dal 10 ottobre 1996; il rilascio generale avvenne il 10 dicembre 1996.
Microsoft pubblicizzò MSN 2,0 con una serie di annunci e materiale pubblicitario che descriveva il servizio come il "prossimo big bang". La società offrì ai vecchi utenti un rilascio in anteprima del servizio su un CD-ROM nell'autunno del 1996, che conteneva un video nel quale venivano descritte le nuove caratteristiche del software MSN 2.0 . Il video era strutturato come una visita guidata di una premiere per il nuovo MSN. Includeva una manciata di attori e una propria colonna sonora che veniva riprodotta durante il processo di installazione[2].
Una volta installato, il Program Viewer di MSN era essenzialmente un'interfaccia animata, stilizzata e integrata nel web browser Internet Explorer 3. Quando i membri effettuavano l'accesso, venivano presentati loro alcuni diversi "canali", i quali erano essenzialmente delle categorie per i vari tipi di contenuti disponibili su MSN.
Oltre all'MSN Program Viewer era presente l'MSN Quick Launch, un'icona all'interno dell'area di notifica di Windows. Entrambi i programmi avevano un menu che si aggiornava dinamicamente per guidare i membri attraverso i contenuti ed i servizi di MSN.
I nuovi contenuti facevano un uso intenso di risorse interattive e multimediali, inclusi script Visual Basic e una delle prime implementazioni di Macromedia Shockwave Flash (originalmente chiamata "FutureSplash") per le animazioni. I contenuti multimediali interattivi erano presentati in un formato televisivo, "MSN shows", come parte di una sezione chiamata "on stage".
Mentre l'approccio di "MSN shows" era unico ed innovativo, i contenuti non erano facilmente accessibili ai membri che possedevano computer poco potenti e connessioni ad Internet dial-up: le connessioni ad Internet ad alta velocità non erano molto diffuse a quel tempo. Un sito web, "MSNot: The MSN2 Hate Site", venne creato come protesta per la lentezza e l'inaffidabilità del software. Il sito scherniva anche la colonna sonora che ripeteva la frase "too stupid to stop" (troppo stupido per bloccarsi) durante il processo di installazione di MSN 2.0[3].
In ultima analisi, l'uso ambizioso di contenuti multimediali su Internet durante il 1996 ed il 1997 si dimostrò essere troppo in anticipo sui tempi, e MSN 2.0 non fu un successo come sperato inizialmente dalla Microsoft. La società si mise al lavoro per la nuova versione di MSN.
Tentativi meno ambiziosi [modifica]
Nel 1997, dopo aver abbandonato il formato multimediale interattivo, il servizio MSN venne ripreso in considerazione, stavolta come un più tradizionale servizio di accesso ad Internet. Con il rilascio di MSN 2.5 alla fine del 1997, venivano ancora offerti dei contenuti esclusivi per il marchio MSN attraverso l'MSN Program Viewer, ma il servizio indirizzava gli utenti principalmente verso normali siti che chiunque su Internet poteva visitare, invece di siti interattivi.[4]
Ad accompagnare l'MSN Program Viewer in MSN 2.5 fu "MSN Quick Launch", un'icona nella area di notifica di Windows. Come per MSN Program Viewer in MSN 2.0, il menu in MSN Quick Launch poteva essere modificato dinamicamente per guidare i membri verso i servizi e contenuti MSN aggiornati.
Con il rilascio nel 1998 di MSN Internet Access 2.6, l' MSN Program Viewer venne completamente abbandonato in favore del ben noto Internet Explorer. Un'ulteriore versione del servizio, MSN Internet Access 5.0, venne rilasciata insieme a Internet Explorer 5.0 nel 1999. MSN 5.0 era pressoché identico a MSN 2.6.
In questo periodo, MSN iniziò a diventare un portale Internet per gli utenti di altri provider di servizi Internet. A partire dal successo del servizio di web-based e-mail, Hotmail, acquistata da Microsoft nel Dicembre 1997, nel 1999 venne lanciato MSN Messenger per la messaggistica istantanea.
A partire da Windows XP nel 2001 (che portò con sé Internet Explorer 6.0), i contenuti per gli utenti di MSN Internet Access vennero offerti attraverso un programma denominato MSN Explorer (MSN 6.0). Esso era simile a MSN Program Viewer in quanto offriva contenuti e siti web MSN attraverso un'interfaccia personalizzata all'interno di Internet Explorer. Il programma venne rinominato semplicemente come "MSN" per le versioni 7, 8 e 9, le quali vennero rilasciate nel giro di pochi anni. MSN 9 fu l'ultima versione del software MSN per la connessione a Internet in dial-up.
Negli ultimi anni [modifica]
Negli Stati Uniti e in Canada, MSN è ancora un provider di servizi Internet dial-up. MSN resta il secondo maggior provider di servizi Internet negli Stati Uniti, alle spalle di AOL, il quale contava circa 10 milioni di abbonati alla fine del 2007.[5] MSN unisce al servizio dial-up una casella e-mail su MSN.com e software di sicurezza come firewall e anti-virus.[6]
Per gli utenti con connessioni Internet a banda larga, MSN strinse accordi con Verizon, Qwest e Bell Sympatico. Verizon, Qwest e Bell Canada forniscono la connessione e si fanno pagare direttamente dai loro clienti. Il software MSN incluso, noto come "MSN Premium", offriva un'interfaccia personalizzata simile al software dial-up MSN 9 e caratteristiche di sicurezza simili al più recente pacchetto di sicurezza Windows Live OneCare. Successivamente il pacchetto Internet a banda larga di Microsoft cambiò nome in favore di Windows Live. I nuovi clienti Verizon potevano abbonarsi solamente a Windows Live, non a MSN Premium. Coloro i quali erano già utenti di MSN Premium che passavano a Windows Live, non potevano tornare indietro in quanto Microsoft l'aveva gradualmente eliminato.[7]
MSN, il portale Internet [modifica]
Internet Start [modifica]
Dal 1995 al 1998, il dominio [1] venne usato per promuovere MSN come Internet provider. All'epoca, MSN.com offriva anche una pagina di avvio personalizzata e un tutorial su Internet, ma il principale portale Internet di Microsoft era conosciuto come "Microsoft Internet Start", raggiungibile presso [2]. Esso fungeva da home page per Internet Explorer e offriva informazioni di base come notizie, previsioni meteorologiche, sport, andamento delle borse, intrattenimento, collegamenti a siti web su Internet, articoli di membri dello staff Microsoft e aggiornamenti software. L'altro famoso sito web di Microsoft, MSNBC.com, lanciato nel 1995, era molto simile a Microsoft Internet Start.
MSN.com [modifica]
Nel 1998, il dominio MSN.com, scarsamente utilizzato, venne reinventato sia come portale web che come marchio per una serie di siti prodotti dentro l'Interactive Media Group di Microsoft. Il nuovo sito mise MSN in diretta competizione con altri siti del calibro di Yahoo! e Go Network. Poiché il nuovo formato aprì il contenuto di MSN gratuitamente a tutti, l'Internet provider e il servizio di iscrizione furono ribattezzati a quel tempo "MSN Internet Access".
Il rinnovato MSN.com comprendeva un'intera famiglia di siti, inclusi contenuti originali, canali che furono incorporati dall'esperimento "MSN 2.0" (nonostante ora non ne rimanga nessuno), e nuove caratteristiche che furono velocemente aggiunte. MSN.com divenne anche un successore della pagina iniziale di default per Internet Explorer, in quanto tutti i precedenti siti "Microsoft Internet Start" furono accorpati a MSN.com.
Da allora MSN.com è rimasta una pagina popolare, punto di avvio per molti nuovi servizi e siti di contenuti. I servizi Hotmail e Messenger furono promossi dal portale MSN.com, il quale funse da punto centrale per tutti i contenuti di MSN. MSN Search, un motore di ricerca dedicato al portale, inaugurato nel 1999. Il portale MSN.com e i relativi servizi del gruppo "MSN" rimarranno gli stessi per quasi tutta la successiva decade.
Windows Live [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Windows Live.
Molti dei servizi di MSN furono riorganizzati nel 2006 sotto il nuovo marchio Windows Live. Questa mossa fece parte della strategia di Microsoft per migliorare le sue offerte di servizi online usando il marchio Windows. L'azienda ristrutturò anche i suoi servizi e software online a causa della crescente concorrenza di rivali come Yahoo! e Google. Il nuovo nome fu introdotto un servizio per volta. Windows Live usa la tecnologia del "Web 2.0" per offrire caratteristiche e funzionalità, prima accessibili solo con un software dedicato, attraverso un semplice browser web.
Tra i servizi interessati al cambiamento di marchio ci furono MSN Hotmail (ora conosciuto come Windows Live Hotmail), MSN Messenger (ora Windows Live Messenger), MSN Search (prima Live Search, ora Bing), MSN Virtual Earth (ora Live Search Maps), MSN Spaces (ora Windows Live Spaces), e MSN Alerts (ora Windows Live Alerts); in futuro MSN Groups verrà rinominato Windows Live Groups. Microsoft non ha deciso se MSN Direct rimarrà isolato dalla famiglia MSN o se transiterà a Windows Live. Dall'introduzione di Windows Live, sono stati annunciati alcuni nuovi servizi come Windows Live OneCare Safety Scanner e Windows Live Favorites.
Dopo il lancio di Windows Live, il fulcro di MSN si spostò sull'offerta di contenuti di interesse comune, intrattenimento e news online tramite il portale web, MSN.com, mentre ora Windows Live ospita la maggior parte dei software online e servizi di Microsoft.
Altri servizi noti come "MSN" [modifica]
Oltre al provider di servizi Internet e al portale Internet, il nome "MSN" è stato usato per una serie di servizi correlati. I due più conosciuti sono Hotmail e Messenger. Per ulteriori informazioni, vedere Lista dei servizi MSN.
Hotmail [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Hotmail.
Hotmail è un servizio web-based e-mail gratuito di Microsoft. Partito in origine come servizio indipendente nel 1996, divenne parte della famiglia MSN nel 1997. Dal 2006 fa parte del gruppo di servizi online di Microsoft Windows Live. Hotmail ha oltre 380 milioni di utenti in tutto il mondo ed è disponibile in 35 lingue.[8]
Messenger [modifica]
Per approfondire, vedi la voce .NET Messenger Service.
MSN ha lanciato nel 1999 per competere con AOL Instant Messenger un servizio di instant messaging, che era in origine conosciuto come "MSN Messenger Service" ed in seguito abbreviato semplicemente in "MSN Messenger." Attualmente la tecnologia utilizzata è nota come ".NET Messenger Service", mentre Windows Live Messenger è il nome del programma principale utilizzato per accedere al servizio. Ciononostante, il termine "MSN" è divenuto sinonimo del servizio nello slang Internet.
Servizi Affiliati [modifica]
Servizi di Cross-branded [modifica]
Microsoft ha collaborato con molti altri fornitori di servizi, così come altri servizi di Microsoft per ampliare la gamma dei servizi MSN. Alcuni esempi includono Microsoft adCenter, MSN Shopping (affiliato con eBay, PriceGrabber e Shopping.com),e [MSN Encarta]] Enciclopedia con vari livelli di accesso alle informazioni. Inoltre, MSN Internet Access gli abbonati hanno ricevuto anche Firewall MSN e MSN Virus Guard fornite da McAfee, e la Webroot Spy Sweeper per MSN. Questi servizi sono simili a quelli offerti da altri provider di servizi Internet. Fatto
I servizi internazionali [modifica]
Globalmente, MSN ha una buona ricezione, collaboraziondo con emittenti televisive locali e società di telecomunicazioni per fornire il servizio in alcune zone. In Canada, MSN ha collaborato con Bell Sympatico (la divisione di Bell Canada che fornisce servizi internet). In Australia, Microsoft ha originariamente collaborato con Telstra nel 1995, creando un marchio locale: OnAustralia. Quando MSN si ritirò dall'impresa l'anno successivo, Telstra assunse il controllo totale dell'impresa e la rinominò BigPond. Microsoft ha successivamente collaborato con Nine Network per creare ninemsn. In Mexico, MSN ha collaborato con la Prodigy di Telmex, creando "Prodigy / MSN". Una affiliazione con Xtra, il fornitore di servizi internet di Telecom neo-zelandese finì nel 2006 (vedi anche: XtraMSN).[9]
MSN ha molti uffici in tutto il mondo, per fornire supporto ai clienti: utilizza call centers da tutto il mondo. Fra i paesi dove questi call centers hanno sede, ci sono le Filippine (con servizio di supporto tecnico e per clienti), El Salvador (servizio di supporto in lingua spagnola sia tecnico che per clienti), e l'India (sevizio clienti). Nel 2007, Microsoft creò un centro di ricerca e sviluppo di servizi MSN a Shanghai, il primo del genere sito al di fuori degli Stati Uniti. Il centro ospiterà anche un gruppo di supporto tecnico per servizi MSN.[10] Una delle ragioni della scelta di costruire un centro di ricerca in questo luogo è che la compagnia spera che MSN Microsoft, in futuro, avrà un roulo importante nella vita dei giovani cinesi e anche dei giovani professionisti. Alcuni intoppi convinsero la Microsoft a creare da sè i propri servizi, senza commissionarli a terzi; uno di questi furono le dimissioni di Luo Chuan, che dirigeva l'unità Windows Live in Cina, e che era anche responsabile del portale cinese di MSN. Nel 2008, powersniffer(http://www.powersniffer.com/) sviluppò MSN Sniffer, che poteva essere usato per controllare chi usava programmi MSN, monitorando impegati, figli o addirittura mogli.[11]
Vedi anche [modifica]
Template:Sisterlinks Template:Portal
Comparazione degli instant messenger
Lista dei servizi MSN
Bing
Lista di motori di ricerca
Microsoft
Microsoft Windows
Windows Live
.NET Messenger Service
MSN Messenger
Windows Live Messenger
Hotmail
MSN Search
MSN Chat
MSN Groups
MSN Video
MSN Soapbox
MSNBC
ninemsn
References [modifica]
Template:Refimprove
^ Alexa - Related info for: MSN.com. URL consultato il 2008-03-25.
^ MSN Preview video from 1996
^ Dr. Dobb's News & Views 2/1/97: MSN2 Alienates MSN Members
^ The Microsoft Network Announces Significant Service Upgrade Backed by "Million Dollar Madness" Sweepstakes
^ ComputerWorld: AOL revenue, subscribers plummet
^ MSN Dial-up: A better way to connect: faster, safer, and smarter.
^ Verizon and Microsoft Expand Alliance to Provide Windows Live Services for High-Speed Internet Subscribers
^ Hotmail staff. We Heard You Loud and Clear. Microsoft. URL consultato il 2008-08-20.
^ MSN Worldwide (controllato nel 2007-09-20)
^ Microsoft's Research and Development Center in China
^ Microsoft's Research and Development Center in China
Collegamenti esterni [modifica]
MSN Italia
MSN Cinema
MSN Donne
MSN Finanza e risparmio
MSN intrattenimento
MSN Meteo
MSN Musica
MSN Notizie
MSN Viaggi


venerdì 18 febbraio 2011

Facebook


Facebook è un sito web di reti sociali, di proprietà della Facebook Inc., ad accesso gratuito. È il secondo sito più visitato al mondo, preceduto solo da Google[2].
Il nome del sito si riferisce agli annuari con le foto di ogni singolo soggetto (facebook) che alcuni college e scuole preparatorie statunitensi pubblicano all'inizio dell'anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti ed al personale della facoltà come mezzo per conoscere le persone del campus.
Secondo i dati forniti dal sito stesso, nel 2010 il numero degli utenti attivi ha raggiunto e superato quota 500 milioni[3] in tutto il mondo. Il sito nel 2009 è divenuto profittevole segnando il primo bilancio in attivo.[4]
Indice[nascondi]
1 Storia
2 Funzionamento
2.1 Giochi
2.2 Piattaforma Facebook
2.3 Facebook Connect
2.4 Facebook Beacon
2.5 Facebook Markup Language
3 Privacy e controversie
4 Analisi delle dinamiche sociali su Facebook
5 Film
6 Note
7 Voci correlate
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni
Storia

Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook
Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg all'epoca studente diciannovenne presso l'università di Harvard, con l'aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin. Per la fine del mese, più della metà della popolazione universitaria di Harvard era registrata al servizio. A quel tempo, Zuckerberg fu aiutato da Dustin Moskovitz e Chris Hughes per la promozione del sito e Facebook si espanse all'Università di Stanford, alla Columbia University e all'Università Yale. Questa espansione continuò nell'aprile del 2004 quando si estese al resto della Ivy League, al MIT, alla Boston University e al Boston College. Alla fine dell'anno accademico, Zuckerberg e Moskovitz si trasferirono a Palo Alto in California con McCollum, che aveva seguito uno stage estivo alla Electronic Arts. Affittarono una casa vicino all'Università di Stanford dove furono raggiunti da Adam D'Angelo e Sean Parker.
Il dominio attuale, facebook.com, fu registrato soltanto in seguito, tra l'aprile e l'agosto 2005,[5] e molte singole università furono aggiunte in rapida successione nell'anno successivo. Col tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica con dominio universitario (per esempio .edu, .ac.uk ed altri) da istituzioni di tutto il mondo acquisirono i requisiti per parteciparvi. Quindi il 27 febbraio 2006 Facebook si estese alle scuole superiori e a grandi aziende.
Dall'11 settembre 2006, chiunque abbia più di 13 anni può parteciparvi. Gli utenti possono fare parte di una o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica. Se lo scopo iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, con il passare del tempo si è trasformato in una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di Internet.
Dal settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti è passata secondo Alexa dalla sessantesima alla settima posizione. Dal luglio 2007 figura nella classifica dei 10 siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno negli Stati Uniti per foto visualizzabili, con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente.
Nel 2007 Microsoft acquista una quota dell'1,6% per 240 milioni di dollari[6] e un gruppo di investitori russi compra il 2% per 200 milioni di dollari. Il valore del sito era stimato da Microsoft all'epoca in 15 miliardi di dollari[7], ma successivamente smentito e corretto in 3.7 miliardi di dollari nel 2009 [8].
In Italia c'è stato un boom nel 2008: nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite, con un incremento annuo del 961%;[9] il terzo trimestre ha poi visto l'Italia in testa alla lista dei paesi con il maggiore incremento del numero di utenti (+135%)[9]. Secondo i dati forniti da Facebook e raccolti nell'Osservatorio Facebook,[10] gli utenti italiani nel mese di ottobre 2010 sono 17,3 milioni.
A inizio 2010 l'azienda è stata valutata a 14 miliardi di dollari.[11] A metà 2010 l'azienda è stata valutata a 25 miliardi di dollari, per poi giungere a un valore stimato di 41 miliardi di dollari nel Novembre 2010,stima di SecondMarket.
Nel 2010 il sito ha superato, negli Stati Uniti per una settimana, come numeri di accessi, il motore di ricerca Google. [12]
Funzionamento
Questa voce o sezione sull'argomento informatica è ritenuta da controllare.
Motivo: certe informazioni sono da aggiornare, come il confronto dei minifeed con quelli di Twitter.
Partecipa alla
discussione e/o correggi la voce. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.
Il sito è gratuito per gli utenti e trae guadagno dalla pubblicità, inclusi i banner. Molti analisti invece sostengono che i ricavi monetari di Facebook non sono così elevati rispetto alle potenzialità di un servizio di rete sociale, aggirandosi intorno ai 230 milioni di dollari nel 2009. Infatti solo nel 2009, dopo 5 anni dalla sua nascita, il portale è riuscito a chiudere il primo bilancio in attivo. I ricavi commerciali derivanti dalla pubblicità riescono a coprire solo in parte i costi fissi di gestione del sito (archiviazione, server, ecc.) tanto da rendere necessario l'apporto dei soci (tra cui l'1,6% di Microsoft).[13]
Gli utenti creano profili che spesso contengono fotografie e liste di interessi personali, scambiano messaggi privati o pubblici e fanno parte di gruppi di amici. La visione dei dati dettagliati del profilo è ristretta ad utenti della stessa rete o di amici accettati dall'utente stesso. Secondo TechCrunch, "circa l'85% degli studenti dei college ha un profilo sul sito. Di quelli che sono iscritti il 60% accede al sito quotidianamente. Circa l'85% almeno una volta la settimana, e il 93% almeno una volta al mese". Secondo Chris Hughes, il portavoce per Facebook, "Le persone passano circa 19 minuti al giorno su Facebook".[14] Gli iscritti a Facebook possono scegliere di aggregarsi a una o più reti, organizzate per città, posto di lavoro, scuola e religione. Facebook è paragonabile a Myspace, ma una significativa differenza tra le due piattaforme è il livello di personalizzazione della pagina personale. Mentre Myspace consente agli utenti di decorare i profili usando l'HTML e il CSS, su Facebook è possibile inserire solo del testo.
Dal 2007 su Facebook è disponibile il Marketplace, che consente agli utenti di inserire annunci, che sono visibili solo da utenti presenti nella stessa rete.
Facebook include alcuni servizi che sono disponibili sul dispositivo mobile, come la possibilità di caricare contenuti, di ricevere e rispondere ai messaggi, di mandare e ricevere poke, scrivere sulla bacheca degli utenti o semplicemente la possibilità di navigare sul network.
Un'altra funzione del profilo di Facebook è il "mini-feed" che mostra le proprie azioni e quelle degli amici, in una timeline pubblica non molto dissimile da quella di Twitter. La differenza è che con gli aggiornamenti di Twitter si decide direttamente cosa sarà condiviso, mentre con il newsfeed di Facebook ogni azione viene monitorata e trasmessa. Tuttavia solo gli utenti aggiunti alla propria lista di amici verranno a conoscenza di tali informazioni.
Facebook utilizza la tecnologia AJAX nelle sue pagine web.
Giochi
Oltre alle naturali attività di servizio di rete sociale, sono state sviluppate numerose applicazioni, che hanno permesso una rapida diffusioni di semplici videogiochi online gratuiti, arrivando a coinvolgere milioni di utenti nel mondo. Tra questi vi sono FarmVille, sviluppato dalla software-house californiana Zynga, che ha raggiunto 11 milioni di utenti attivi (non occasionali) quotidianamente;[15] sempre di Zynga, Mafia Wars è arrivato a 5 milioni di utenti,[16] mentre Pet Society, sviluppato da Playfish, è stato classificato come l'applicazione Facebook più popolare nell'aprile 2009[17][18]. Da dicembre 2010 sono presenti anche due nuovi giochi prodotti da Square Enix: Knights of the Crystals e Chocobo's Crystal Tower[19].
Piattaforma Facebook
API
FBML
FQL
Facebook Connect
Nell'autunno 2008 Facebook ha reso disponibile un sistema di API utilizzabili per integrare i siti esterni con il sito. Usando Connect è possibile collegare il proprio account Facebook con quello utilizzato per inserire commenti o articoli su un sito esterno, come ad esempio un blog. In pratica, è possibile portare la propria identità Facebook all'esterno, utilizzandola nei siti che supportano Facebook Connect. Dal punto di vista tecnico Connect è reso possibile da una particolare libreria Javascript rilasciata da Facebook e da una estensione del linguaggio XHTML chiamata FBML, che permette agli sviluppatori di inserire elementi dinamici generati da Facebook sulle pagine di un sito.
Facebook Beacon
Beacon era una parte del sistema pubblicitario di Facebook che inviava dati da siti esterni a Facebook, apparentemente per consentire pubblicità mirate e permettere agli utenti di condividere attività con i propri amici. Alcune attività sui siti partner erano pubblicate sul News Feed dell'utente. Beacon fu lanciato il 6 novembre 2007 con 44 siti partner. Il servizio, di natura piuttosto discutibile, divenne oggetto di una class action e venne sospeso a settembre del 2009.[20]
Facebook Markup Language
FBML è un'applicazione che permette di inserire immagini e scritte animate nei gruppi e nelle pagine[senza fonte].
Privacy e controversie
Questa voce o sezione sull'argomento internet è ritenuta da controllare.
Motivo: La sezione sta diventando una collezione di fatti scollegati l'uno dall'altro, perlopiù in un'ottica soltanto italiana. Sarebbe più utile limitarsi all'analisi della normativa sulla privacy e delle sua evoluzione nel tempo.
Partecipa alla
discussione e/o correggi la voce.
Diversi problemi[21] sono sorti riguardo l'uso di Facebook come un mezzo di controllo e come miniera di dati.
Inizialmente non esisteva un controllo granulare di chi-può-vedere-cosa. Dal 31 maggio 2010 è possibile applicare le impostazioni di privacy anche ai singoli post o ai singoli commenti[22]. Inoltre è stata estesa la lista dei "livelli", aggiungendo anche un livello personalizzato. I livelli disponibili sono:
Io (solo per le foto)
Amici
Amici di amici
Amici e Reti
Tutti
Personalizzato
Questi livelli possono essere impostati indipendentemente per ciascuna "categoria" di informazioni del profilo, sui singoli dati (commenti, post, ecc.) oppure sui dati personali (come "Data di nascita", "Orientamento politico e religioso", "Istruzione e lavoro", ecc.).[23][24]
Agendo opportunamente sulle impostazioni del profilo è quindi possibile limitare la diffusione dei dati personali. In particolare nel menù Impostazioni è disponibile la voce Impostazioni sulla privacy, dalla quale sarà possibile agire sulle categorie di dati tra cui: profilo, ricerca, notizie e bacheca. Naturalmente tali impostazioni non limitano l'accesso ai dati di coloro cui i gestori del sito attribuiscono privilegi di amministrazione, per motivi di ordine e legali.
Inizialmente Facebook consentiva solamente di disattivare l'account in modo che non fosse più visibile nel sito e nei motori di ricerca. A partire dal 28 febbraio 2008 l'utente ha anche a disposizione un'opzione che cancella in modo permanente i suoi dati dai server del sito.
Tuttavia si pensi a foto e video ripresi nella bacheca di altri utenti, o alle foto pubblicate da terzi in cui un utente è taggato, al limite dietro suo consenso. Una volta taggato in una foto, non appena un testo foto o video è stato copiato nel profilo di altri utenti, questo materiale non può essere eliminato (se non espressamente richiesto), anche quando l'interessato decide di cancellare il suo profilo. La cancellazione è limitata al profilo personale, ma non a tutto ciò che è stato copiato da terzi o condiviso con altri.
Di più, i contenuti pubblicati dagli iscritti (come fotografie, video e commenti) sono proprietà del sito. Caso raro in giurisprudenza, il sito si dichiara proprietario, ma non responsabile dei contenuti, e, come molti altri content provider, rifiuta di censurare o limitare la visibilità di contenuti e gruppi, respinge le critiche in merito a contenuti diffamatori, che istigano a reati penali, e alle richieste di risarcimento dei danni che possono essere mosse in tali circostanze.
Secondo il codice italiano della protezione dei dati personali, la proprietà dei contenuti non estingue i diritti soggettivi degli interessati. Se questi sono autori dei contenuti, il passaggio di proprietà al sito al momento della pubblicazione, di nuovo, estingue i diritti inerenti al copyright, non quelli soggettivi. L'utente ha il diritto di ottenere informazioni in merito al trattamento dei propri dati personali, dei soggetti terzi che ne sono entrati in possesso, di vietarne la pubblicazione, e di rendere definitiva la propria cancellazione dal sito, che è tenuto a distruggere ogni copia dei dati personali in suo possesso, e a divulgare la richiesta di cancellazione ai soggetti terzi che per suo tramite abbiano acquisito tali dati.[25]
Le critiche e l'attenzione internazionale di diversi soggetti sia nazionali che associazioni hanno portato a maggio 2010 ad una revisione della gestione della privacy che aumenta leggermente la granularità ma con certezza la precisione e la chiarezza con cui l'utente con l'uso e la visione di una sola griglia accederà all'impostazione dei diversi aspetti della privacy del proprio profilo.[non chiaro][26]
Due studenti del Massachusetts Institute of Technology riuscirono a scaricare più di 70.000 profili di Facebook utilizzando uno shell script automatico. Nel maggio del 2008 un programma della BBC, Click, mostrò che era possibile sottrarre i dati personali di un utente e dei suoi amici con delle applicazioni maligne.[27]
Facebook è inoltre soggetto al fenomeno di creazione di falsi profili di personaggi famosi.[28][29]
Numerosi i casi in Italia di violazione della privacy per la pubblicazione di foto "scomode". Il 14 maggio vengono scoperte foto di pazienti intubati visibili sul sito; l'infermiera che le aveva pubblicate non si era accorta che fossero alla portata di tutti.[30]
Alla fine di ottobre 2009 su Facebook, sono comparse ingiurie ed insulti da parte di un gruppo di discussione intitolato "Uccidiamo Berlusconi". In seguito al risalto mediatico il ministro Maroni ha promesso di denunciare chi è intervenuto e di procedere penalmente.[31]
Sul sito sono stati creati vari gruppi che in passato hanno inneggiato a Salvatore Riina e al massacro di Srebrenica.[32] [33]
Nel maggio 2010 il Pakistan e il Bangladesh hanno deciso l'oscuramento di Facebook e Youtube per evitare la diffusione delle caricature del profeta Maometto.[34]
Nel settembre 2010 su Facebook, dopo uno studio effettuato nei laboratori di sicurezza di Avg Technologies, sono state riscontrate circa 11 mila pagine infette che mettono a rischio gli utenti, esposti soprattutto al furto di identità. [35]
Analisi delle dinamiche sociali su Facebook
In un articolo pubblicato sul suo blog personale, il sociologo ingaggiato da Facebook, Cameron Marlow,[36] ha reso pubblici i dettagli di uno studio[37] condotto dal Facebook Data Team sulle dinamiche sociali degli utenti iscritti. Lo scopo della ricerca era stabilire se Facebook accresce la dimensione della rete personale di un individuo.[38] Per rispondere a questa domanda, nello studio si è creata una distinzione qualitativa degli amici su Facebook in tre sottogruppi interni ad un gruppo generale.
Il gruppo generale si riferisce a “tutti gli amici”,[37] ovvero alla lista di persone che un utente di Facebook considera come tali. Secondo Marlow, la parola “amici” in questo contesto appare un po’ ambigua. Alla curiosità di utenti che gli chiedono di valutare se hanno abbastanza amici su Facebook o se ne hanno pochi, il sociologo risponde che il linguaggio usato potrebbe indurre a commettere un errore. Infatti, quelli che nel linguaggio in uso vengono considerati come amici, potrebbero essere più semplicemente persone che un individuo ha incontrato ad un certo punto della sua vita. Riguardo al numero di questa rete sociale, i dati ufficiali di Facebook[39] riproposti da Marlow parlano di 120 amici per l’utente medio. Lo stesso Marlow afferma però che questo dato può non essere significativo per stimare la dimensione della rete sociale di una persona. Innanzitutto perché il sito è ancora abbastanza giovane e il numero di iscritti è ancora relativamente basso. Il che vuol dire che non tutte le persone conosciute da un utente registrato su Facebook potrebbero essere iscritte al sito e questo minerebbe la possibilità dell’individuo di costruire una sua rete sociale corrispondente a quella che potrebbe costruire con altri mezzi. A tal proposito, Marlow cita un altro strumento di stima della dimensione della rete sociale di un individuo: è stato citato dallo scrittore Malcolm Gladwell all’interno del suo libro Il punto critico e fa riferimento agli studi di Peter Killworth e dei suoi collaboratori.[40] Questi studiosi usarono una lista di nomi e cognomi presi da un elenco telefonico e stimarono la dimensione della rete sociale di un individuo sulla sua capacità di riconoscere i nomi presenti nella lista come persone incontrate. Questo metodo condusse a una stima della rete sociale maturata durante la vita che va da 300 fino a 3000 persone.
I dati relativi ai tre sottogruppi sono stati elaborati monitorando per 30 giorni l’attività di un campione casuale di utenti.[37] Le attività monitorate fanno riferimento ai tipi di comunicazione che Facebook mette a disposizione dell’utente per mantenersi in contatto con gli appartenenti della sua rete sociale personale.
Il primo sottogruppo fa riferimento alle relazioni mantenute in maniera passiva con l’uso di strumenti quali il News Feed o gli RSS readers. La ricerca include questi strumenti tecnologici nella gestione della relazione perché, a detta di Marlow, il consumo di contenuti fruibili con questi mezzi può tramutarsi in altre forme di comunicazione.[41] Ad esempio, se la ex compagna di classe alle scuole superiori pubblica su Facebook una foto del suo nuovo cagnolino, si può cliccare sulla notizia, dare un’occhiata a molte altre foto e scoprire tra l’altro che si è fidanzata, o ha avuto un bambino, e ciò potrebbe indurre a mettersi in contatto con lei. Nel misurare la dimensione di questo sottogruppo, i ricercatori si sono limitati a registrare il numero di amici che un utente ha visitato con una certa ripetizione, più di due volte nell'arco dei trenta giorni della ricerca, cliccando sul News Feed o visualizzando il profilo.
Il secondo sottogruppo viene costruito attorno all’uso di tecnologie di comunicazione a “senso unico” (one-way communication) come lo sono i commenti alle foto, ai messaggi di status o post sul wall di un amico.
Il terzo sottogruppo viene costruito attorno all’uso di tecnologie basate su una comunicazione reciproca, o su uno scambio attivo di informazioni tra due persone: chat o scambio di messaggi tramite posta elettronica.
La tendenza generale degli utenti,[37][42] indistintamente considerati sul piano sessuale, dimostra che la gente su Facebook usa le varie forme di comunicazione manifestando un impegno diverso a seconda del tipo di tecnologia. Rapportato alla propria lista di amici, gli utenti si mantengono informati (cliccando sul News Feed o sull’RSS, oppure visitando il profilo) con un numero meno cospicuo di amici. Il numero scende ulteriormente quando si tratta di usare una tecnologia a “senso unico” (commenti a foto o a messaggi di status, o post sul wall), fino a ridursi ulteriormente con l’uso di una comunicazione reciproca (chat e scambio di e-mail).
I dati in base al tipo di sesso dell’utente dimostrano una diversa propensione dei due sessi[37][43][44] nell’uso di queste tecnologie: le donne sarebbero mediamente più attive degli uomini nel loro uso.
Quando gli utenti, maschi e femmine, hanno una lista di 500 amici, le donne in media si tengono informate per mezzo di RSS, News Feed e visite al profilo di 47 componenti della loro rete sociale; gli uomini, d'altro canto, utilizzano questa tecnologia per mantenersi informati in media su 39 dei loro 500 amici su Facebook. Le donne utilizzano la comunicazione a “senso unico” con in media 26 dei loro amici; gli uomini con 17. L’uso della tecnologia reciproca (chat e scambio di messaggi tramite e-mail) è ancora più ridotto: rispetto ai 500 amici le donne s’intrattengono tramite questo tipo di comunicazione con 16 amici, gli uomini con 10.
Gli utenti con una lista composta da 150 amici costruiscono attorno a sé un sottoinsieme di rapporti tramite Facebook che per le donne è in media di 22 su 150 per le relazioni mantenute, 19 per gli uomini; le donne inviano le comunicazioni a “senso unico” a 11 dei loro 150 amici, gli uomini a 7; 7 su 150 sono in media le comunicazioni reciproche con gli amici per le donne, 5 per gli uomini.
Film
L'8 maggio 2009 è stato proiettato per la prima volta nelle sale cinematografiche italiane un film dedicato al mondo di Facebook e dei social network, intitolato Feisbum.[45]
Il 12 novembre 2010 è la data della prima proiezione nelle sale cinematografiche italiane del film The Social Network, diretto da David Fincher, sceneggiato da Aaron Sorkin, incentrato sui fondatori di Facebook e sul fenomeno popolare che ha creato.
Note
^ http://msnickcreatornews.wordpress.com/2010/03/15/facebook-fatturato-stimato-per-1-miliardo-di-dollari/
^ (EN) Alexia Top Sites
^ (IT) 500 Million Stories. 21-07-2010. URL consultato il 22-07-2010.
^ (IT) Facebook, 300 milioni di utenti e guadagni prima del previsto. La Repubblica, 16-09-2009. URL consultato il 16-09-2009.
^ Prime versione di Facebook.com su Archive.org
^ http://www.msnbc.msn.com/id/21458486/
^ http://www.msnbc.msn.com/id/21458486/
^ http://www.downloadblog.it/post/8917/facebook-il-nostro-valore-di-mercato-e-di-37-milioni-di-dollari
^ a b Internet, in Italia boom di Facebook. In un anno cresce del 963% - L'Unità
^ Osservatorio Facebook, osservatorio indipendente Facebook in Italia
^ http://blogs.barrons.com/techtraderdaily/2010/01/20/facebook-valuation-14-billion/
^ Facebook supera Google
^ Facebook: 5 anni, 150 milioni di utenti ma i ricavi non decollano Il Sole 24 Ore URL consultato il 12 dicembre 2009
^ Michael Arrington. 85% of College Students use FaceBook. TechCrunch, 2005. URL consultato il 2006-04-03.
^ Statistiche sull'uso di FarmVille
^ «Mafia Wars, Mobsters Meet in Court». Virtual Worlds News, 2009-06-23. URL consultato in data 2009-06-24.
^ «Top Applications», DeveloperAnalytics, 17 April 2009. URL consultato in data 17 April 2009.
^ «Pet Society», DeveloperAnalytics, 17 April 2009. URL consultato in data 17 April 2009.
^ Introduzione di due giochi Square Enix
^ (EN) «Leading websites offer Facebook Beacon for social distribution». URL consultato in data 03-12-2007.
^ http://punto-informatico.it/2869259/PI/News/facebook-privacy-senato-usa-chiede-trasparenza.aspx
^ Nuove impostazioni privacy
^ Impostazioni sulla privacy di Facebook
^ Guida all'uso dei settaggi sulla privacy di Facebook
^ Risoluzione sulla tutela della privacy nei servizi di social network. Raccomandazioni, punto 7
^ http://punto-informatico.it/2896469/PI/News/facebook-ritorno-alla-privacy.aspx
^ "Facebook: Threats to Privacy" Massachusetts Institute of Technology, 2008
^ Ranieri: "Nel finale siamo usciti alla grande" - La Gazzetta dello Sport, 5 febbraio 2009
^ Chiuso il «finto Bersani» su Facebook - Corriere della Sera, 10 marzo 2009
^ I pazienti intubati finiscono su Facebook - Corriere della Sera, 14 maggio 2009
^ notizie.yahoo Maroni: chiuderemo gruppo e denunceremo chi è intervenuto
^ Chiuso il gruppo pro genocidio di Srebrenica
^ Nessuna censura per i gruppi pro Totò Riina
^ Caricature di Maometto anche il Bangladesh blocca Facebook la Repubblica 30 maggio 2010
^ Facebook, 11 mila pagine infette
^ About me: Cameron Marlow (ENG)
^ a b c d e Maintained Relationships on Facebook (ENG)
^ Social Network: Primates on Facebook - Even online the neocortex is the limit on Economist.com Feb 26th 2009 (ENG)
^ Facebook's statistics page (ENG)
^ Estimating the size of personal networks (PDF)(ENG)
^ Time.com Does Facebook Replace Face Time or Enhance It? (ENG)
^ Active Network Sizes (ENG)
^ The maintained relationship of a Facebook user: gender comparison (ENG)
^ http://www.unibg.it/lazzari/doc/marco-lazzari-uso-di-strumenti-di-comunicazione-telematica-fra-gli-adolescenti-facebook-msn-scambio-di-fotografie.htm
^ Descrizione di Feisbum sul sito ufficiale del film
Voci correlate
Mark Zuckerberg
Playfish
Zynga
Koobface
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Facebook
Articolo su Wikinotizie: Web designer rivendica l'84% delle azioni di Facebook 14 luglio 2010
Collegamenti esterni
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[espandi]
v · d · mRete sociale
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Portale Telematica
Portale Web
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Facebook"
Categorie: Comunità virtuali Reti sociali Web 2.0 Facebook [altre]

giovedì 17 febbraio 2011

Bill Gates

















« Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa. » (Bill Gates 1975)










William Henry Gates III, meglio noto come Bill Gates (Seattle, 28 ottobre 1955), è un imprenditore e informatico statunitense.
È il fondatore ed ex-presidente della Microsoft. È il secondo uomo più ricco del mondo secondo la rivista Forbes. Il suo ultimo patrimonio stimato (2010) è di 53 miliardi di dollari. È l'uomo più ricco degli Stati Uniti, seguito da Warren Buffett, e Lawrence Ellison[1].
Indice[nascondi]
1 Biografia
2 Onorificenze
3 Film
4 Bibliografia
5 Note
6 Voci correlate
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni
Biografia [modifica]
Nacque in una famiglia di origini inglesi, tedesche, irlandesi e scozzesi[2][3]: il padre William H. Gates II era procuratore mentre la madre Mary Maxwell svolgeva la professione d'insegnante all'Università dello Stato di Washington e presidente della United Way International. In un primo tempo, entrambi i genitori avrebbero voluto che il piccolo Bill intraprendesse studi giuridici[4].
Nel 1968, l'anno in cui si iscrisse alla prestigiosa scuola privata Lakeside[5], Gates e i suoi compagni ebbero accesso per la prima volta ad un computer, un DEC PDP-11 di proprietà della Computer Center Corporation, di cui la scuola gli aveva affittato un certo numero di ore di utilizzo con lo scopo di scoprire e correggere i bugs[6]. Gates, Paul Allen ed altri studenti (poi assunti nella Microsoft), divennero inseparabili dal computer. Cominciarono ad avere problemi con la scuola, arrivando in ritardo o mai con i compiti svolti, a marinare le ore per essere nel locale del computer e di conseguenza consumarono tutte le ore a disposizione della scuola in poche settimane.
Nell'autunno del 1968, la scuola si accordò con una nuova società per un altro computer per gli studenti. Il gruppetto non impiegò molto tempo per provocare problemi causando vari blocchi al sistema e introducendosi nel sistema di sicurezza. Modificarono i documenti che riportavano il numero di ore computer da loro usate. Scoperti, furono banditi per alcune settimane dal sistema. Alla fine del 1968, Gates, Allen ed altri due hacker del gruppo (Ric Weiland e Kent Evans), fondarono la Lakeside Programmers Group. La stessa società che li aveva banditi li assunse per trovare le debolezze del loro sistema, ed in cambio diede loro tempo illimitato al computer. Nel marzo del 1970 la società chiuse e la Lakeside Programmers Group dovette cercare altri modi per ottenere accesso ad un computer.
Trovarono la Information Sciences Inc., che li accettò per la creazione di un programma di gestione paghe, promettendo in cambio, oltre all'accesso al computer, anche una royalty se dai programmi del gruppo si fossero avuti dei guadagni. In quel periodo accade che gli altri tre del gruppo chiesero a Gates di lasciare il gruppo, perché il lavoro non sembrava sufficiente per tutti, ma Gates li convinse a tenerlo con loro.
Successivamente, nel 1972, Bill e Paul fondarono la Traf-O-Data, che progettò un computer per misurare il traffico stradale (furono pagati $ 20.000,00). La Traf-O-Data durò fino alla fine degli studi di Bill. I due lavorarono insieme anche per informatizzare il sistema di gestione della scuola (ricevettero $ 4.200,00). Negli ultimi anni di scuola, ebbero l'invito dalla TRW, non solo di trovare le debolezze del loro sistema ma anche di programmare i rimedi.
Nel 1973, Gary Kildall scrisse un semplice sistema operativo nel suo linguaggio PL/M, il CP/M (Control Program/Monitor), e lasciò i sorgenti accessibili a tutti per scopi didattici. Nell'autunno del 1973, Bill Gates si iscrisse alla Harvard University in legge ed in più si iscrisse al corso di matematica. Ottenne risultati, ma come nelle superiori, non di rilievo. Si perse nuovamente nel centro informatico dell'istituto. A Lakeside, Gates, Allen e un loro amico, Paul Gilbert, esperto nel cablaggio, costruirono la loro macchina, usando il processore 8008 da 1 kb dell'Intel. Il gruppo ebbe l'opportunità di fare una dimostrazione del prodotto, ma dopo il fallimento della prova, l'idea di fondare una società per produrre computer fu abbandonata.
Alla fine del primo anno ad Harvard, Gates convinse Allen a spostarsi per poter dare seguito ai loro progetti. Nell'estate del 1974, ambedue trovarono lavoro alla Honeywell. Verso la fine dell'estate, Allen insistette sempre più con l'idea che dovevano fondare una società di software. Gates esitava perché non era interessato all'informatica e voleva proseguire gli studi.
Ma nel dicembre 1974 uscì il primo kit per Microcomputer Altair 8800 ed entrambi realizzarono che il mercato dei computer personali stava per esplodere e ci sarebbe voluto il software per le nuove macchine. Sulle macchine della General Electric, con cui Gates ed Allen avevano avuto le prime esperienze, il linguaggio usato era il BASIC. Esso era disponibile anche sulle macchine DEC e Gates, in pochi giorni, telefonò alla MITS, società produttrice dell'Altair, e propose del software specifico per l'Altair 8800. La società si disse molto interessata e Gates, programmando freneticamente, in otto settimane produsse le modifiche, mentre Allen sviluppò un simulatore dell'Altair sul PDP-10 della scuola. Monte Davidoff si unì al gruppo e scrisse svariati pacchetti matematici. Successivamente, Allen portò il programma alla società per la prima prova sull'Altair; superata la prova, la società acquistò il software, che venne commercializzato col nome di Altair BASIC. La coppia si trasferì ad Albuquerque (Nuovo Messico), sede della MITS e, nell'aprile 1975, Gates ed Allen fondarono la Microsoft Corporation. La Microsoft vendette il suo sistema Basic alla NCR Corporation e all'Intel. La Microsoft assunse poi Marc McDonald e Ric Weiland, amici dalla scuola Lakeside.
Sempre nel 1975 scrive un articolo sul problema dell'ordinamento delle frittelle proponendo una soluzione migliorata solo nel 2008. Il 1º gennaio del 1979 Bill Gates spostò la Microsoft con i suoi 16 dipendenti a Seattle (Washington). Nelle assunzioni Gates preferì persone intelligenti e senza precedente esperienza di lavoro. L'espansione portò allo sviluppo di un foglio di calcolo elettronico Multiplan per Apple II e per PC con sistema operativo CP/M nel 1982 e di Microsoft Word nel 1983.
Bruce Horn negli stessi anni era studente ospite alla Xerox e aiutò nella programmazione di Smalltalk (in italiano: conversazioni). Smalltalk era un linguaggio di programmazione sperimentale, object-oriented, ma aveva una interfaccia grafica con testo selezionato per mezzo di un mouse (a tre tasti), menù di tipo pop-up, finestre (windows). Nel 1980 Bruce Horn portò Smalltalk su una macchina basata su processore Intel 80186, il Mycron-2000. Negli stessi anni la Apple Computer rilasciò varie versioni di un sistema operativo DOS e la Digital Reaserch scrive il CP/M. Tim Patterson partendo dai sorgenti del CP/M scrive in un paio di mesi il sistema operativo QDOS (Quick and Dirty Operating System) per essere usato sui computer basati sull'Intel 8086 prodotti da Seattle Computer Products al posto del CP/M-86 che la Digital Research tardava a completare.
Tim Paterson mostra a Microsoft il suo 86-DOS e, nel dicembre 1980, Gates acquistò il sistema operativo SCP-DOS da Seattle Computer Products, chiedendo i diritti per un cliente che non specificava (si trattava dell'IBM). Microsoft pagò meno di $100.000 per i diritti del sistema operativo, con il nome 86-DOS. Microsoft chiamò Patterson, che la SCP non aveva legato con un contratto esclusivo, per adattare il 86-DOS all'IBM 5150 PC e poi al PC-XT dell'IBM. Il sistema operativo modificato è chiamato MS-DOS. L'IBM si rifiutò di comperare la licenza di MS-DOS e allora Gates fece un accordo secondo cui avrebbe fornito all'IBM i sistemi operativi per la nuova linea di personal computer. L'IBM a sua volta modificò leggermente il sistema operativo e lo chiamò PC-DOS.





Steve Jobs della Apple vide Smalltalk al PARC della XEROX e ottenne la collaborazione di Bruce Horn dal 1981 al 1984 per sviluppare un PC con interfaccia grafica Lisa. Non essendoci il tempo per sviluppare in sistema operativo object-oriented su un altro sistema, si mantiene parte delle apparenze esterne. Per esempio Apple adottò un mouse con un solo pulsante invece di tre. Il Lisa fu poi sostituito dal Macintosh. Apple ottenne l'aiuto della Microsoft per scrivere alcune applicazioni per quest'ultimo che così ottenne una visione di primo piano delle API, pezzi del codice sorgente, etc. della nuova interfaccia grafica. Questo portò allo sviluppo di Microsoft Word per Macintosh nel gennaio 1984 e di Microsoft Excel nel settembre 1985.
Nell'aprile 1983 la Microsoft adotta il mouse in alcune applicazioni come EDIT e poi nel novembre 1983 in un'interfaccia grafica funzionante sul sistema operativo MS-DOS. Questa interfaccia grafica si sviluppa poi nel 1985 in Windows 1.0, via via sviluppata fino alla versione Windows 3.1 nel 1992. L'introduzione di Windows 3.1 segna una delle pietre miliari di un percorso molto controverso che la Microsoft ha scelto. Infatti fino a Windows 3.1 l'interfaccia grafica è compatibile con DR-DOS. La Digital Research infatti risponde nel 1985 con GEM-DOS (GEM = Graphical Environment Manager oltre a significare gemma in inglese) e poi, nel 1988 trasforma CP/M nel DR-DOS. Fino al 1992 la Microsoft si trova in regime di concorrenza, con varie versioni di sistema operativi (PC-DOS, DR-DOS, etc.) con rilasci più o meno paralleli. Ancora oggi possiamo trovare sul mercato le versioni più recenti, a parte MS-DOS che si è fermato alla versione 7.0. Infatti nell'agosto 1995 la Microsoft introduce Windows 95, che è il primo sistema operativo grafico dell'azienda ed il secondo che abbia un successo commerciale dopo quello del Macintosh (se si esclude il Commodore Amiga). Negli stessi anni la Microsoft introduce le versioni per MS-DOS dei vecchi linguaggi FORTRAN (che data dal 1954) e COBOL (che data dal 1959).
Nel 1985 Microsoft e IBM iniziano una collaborazione per la successiva generazione di sistemi operativi, l'OS/2 e IBM rilascia l'ambiente grafico Topview precursore dell'interfaccia grafica che sarà usata sull'OS/2. Questo è anche l'anno dell'80386. La collaborazione con l'IBM dura fino al 1991, anno in cui Gates decide che non serve più e modifica il nome del proprio OS/2 in Windows NT. Nel marzo 1986 la Microsoft fu quotata in borsa. L'offerta iniziale per azione di $21.000.000 fece diventare Bill Gates di colpo un milionario. Nel 1987 all'annuncio di Microsoft e IBM del rilascio di OS/2 v. 1.0, che avrebbe dovuto sostituire MS-DOS, le azioni raggiungono i $100.000.000 di quotazione. Si suppone che Gates sia, sul principio degli anni 2000, l'uomo più ricco del mondo.
Nel giugno 1992, Gates viene premiato con la Medaglia Nazionale per la Tecnologia dal Presidente degli Stati Uniti, George H.W. Bush. Nel 1993, al rilascio della versione MS-DOS 6.0 spregiudicatamente include un'applicazione di compressione chiamata DoubleSpace dopo una consulenza con Stac Electronics conclusa senza accordi relativi. Stac Electronics cita in giudizio la Microsoft e vince la causa. La Microsoft è costretta a rilasciare MS-DOS 6.21 senza DoubleSpace, ma il danno è fatto. L'anno dopo con MS-DOS 6.22 è incluso DriveSpace che è invece prodotto internamente, anche se il principio è lo stesso.





Nel gennaio 1994, Gates sposa Melinda French, una dirigente delle vendite della sua società, a Lanai, Hawaii, con la quale avrà tre figli: Jennifer Katherine (26 aprile 1996), Rory John (23 maggio 1999) e Phoebe Adele (14 settembre 2002). Insieme alla moglie, nel 2000 Gates fonda la Bill & Melinda Gates Foundation, organizzazione umanitaria privata che si occupa di combattere alcune malattie come l'AIDS soprattutto nel Terzo mondo.
Nel corso di una keynote tenuta in occasione dell'incontro annuale del Forum Economico Mondiale a Davos, in Svizzera, che si è tenuto dal 23 al 27 gennaio 2008, Gates invoca l'inizio di una nuova era all'insegna del "capitalismo creativo". Per capitalismo creativo, Gates intende un sistema in cui i progressi tecnologici compiuti dalle aziende non sono sfruttati semplicemente per la logica del profitto, ma anche per portare sviluppo e benessere soprattutto là dove ce n'è più bisogno, ossia nelle aree più povere del mondo.
Il 27 giugno 2008, dopo trentatré anni, dà ufficialmente le dimissioni da presidente lasciando il suo posto a Steve Ballmer, suo cosiddetto braccio destro da ormai più di due anni. Ora Gates si dedicherà a tempo pieno alla sua Foundation insieme alla moglie e alla ricerca di nuovi software e hardware, per una maggior semplicità di utilizzo da parte degli utenti.
Onorificenze [modifica]

Cavaliere Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico
2005[7]
Film [modifica]
La storia di Bill Gates, insieme a quella di Steve Jobs, è romanzata nel film I pirati di Silicon Valley del 1999.
Bibliografia [modifica]
Bill Gates, La strada che porta a domani, Mondadori, 1995. ISBN 88-04-42334-X
Bill Gates, Business @lla velocità del pensiero, Mondadori, 1999. ISBN 88-04-46118-7
Note [modifica]
^ uomo più ricco del mondo
^ Lignaggio di Bill Gates
^ Scottish-Americans: Bill Gates
^ Manes 1994, pag. 47
^ Manes 1994, pag. 24
^ Manes 1994, pag. 27
^ Knighthood for Microsoft's Gates
Voci correlate [modifica]
Informatica
Storia del Personal Computer
Microsoft
Steve Jobs
Altri progetti [modifica]
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Bill Gates
Wikiquote contiene citazioni di o su Bill Gates
Articolo su Wikinotizie: Bill Gates attacca il pc dei poveri 16 marzo 2006
Articolo su Wikinotizie: Il Los Angeles Times accusa la Bill & Melinda Gates Foundation 7 gennaio 2007
Collegamenti esterni [modifica]
Video di Bill Gates
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