Pietro Berti

Pietro Berti

VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

PER ESPRIMERE IL VOSTRO PARERE

PER CHI VOLESSE ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE SUGLI ARGOMENTI TRATTATI O VOLESSE RICHIEDERE IN MERITO AGLI STESSI DELUCIDAZIONI O CHIARIMENTI, E' POSSIBILE COMUNICARE CON ME INVIANDO UN COMMENTO (cliccando sulla scritta "commenti" è possibile inviare un commento anche in modo anonimo, selezionando l'apposito profilo che sarà pubblicato dopo l'approvazione) OPPURE TRAMITE MAIL (cliccando sulla bustina che compare accanto alla scritta "commenti")







FUSIORARI NEL MONDO

Majai Phoria


UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

VIAGGIA CON RYANAIR

JE ME SOUVIENS

JE ME SOUVIENS

VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/


Condizioni per l'utilizzo degli articoli pubblicati su questo blog

I contenuti degli articoli pubblicati in questo blog potranno essere utilizzati esclusivamente citando la fonte e il suo autore. In difetto, si contravverrà alle leggi sul diritto morale d’autore.
Si precisa che la citazione dovrà recare la dicitura "Pietro Berti, [titolo post] in http://pietrobertiimola.blogspot.com/"
E' poi richiesto - in ipotesi di utilizzo e/o citazione di tutto o parte del contenuto di uno e/o più post di questo blog - di voler comunicare all'autore Pietro Berti anche tramite e-mail o commento sul blog stesso l'utilizzo fatto del proprio articolo al fine di eventualmente impedirne l'utilizzo per l' ipotesi in cui l'autore non condividesse (e/o desiderasse impedire) l'uso fattone.
Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.

Anchorage

Anchorage
Visualizzazione post con etichetta profughi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta profughi. Mostra tutti i post

venerdì 15 aprile 2011

Immigrazione: E-R; 92 profughi domani, gli altri 92 domenica

Immigrazione: E-R; 92 profughi domani, gli altri 92 domenica 12 Pc, 16 Pr, 10 Re, 10 Mo, 40 Bo, 32 Fe, 20 Ra, 32 Fc, 12 Rn 14 aprile, 19:01
(ANSA) - BOLOGNA, 14 APR - La Giunta regionale ha comunicato nel tardo pomeriggio la distribuzione territoriale dei primi 184 profughi provenienti dai paesi del Nord Africa che arriveranno tra domani e domenica in Emilia-Romagna in base all'assegnazione definita dal Piano nazionale. Domani ci sara' il primo arrivo in Emilia-Romagna di 92 profughi, dotati di permesso di soggiorno temporaneo. Questi gli arrivi previsti nelle singole province tra domani e domenica: a Piacenza 12, a Parma 16, a Reggio Emilia 10, a Modena 10, a Bologna 40, a Ferrara 32, a Ravenna 20, a Forli'-Cesena 32, a Rimini 12. (ANSA).
estratto da: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/emiliaromagna/2011/04/14/visualizza_new.html_901577099.html

giovedì 14 aprile 2011

Bologna: Profughi: case pubbliche sfitte agli immigrati

Profughi: case pubbliche sfitte agli immigrati Tra domani e sabato arriveranno 173 (contro 120) stranieri nel territorio bolognese e spunta una nuova ipotesi Tutti i dettagli nel Carlino in edicola
Bologna, 14 aprile 2011 - AUMENTO, netto. Più immigrati sul territorio bolognese: le stime schizzate appena martedì dal governatore Vasco Errani e dal responsabile della Protezione civile regionale Demetrio Egidi sono già state stracciate. Si doveva partire con 120 stranieri sbarcati in provincia, siamo già a quota 173. Arriveranno domani, probabilmente nella notte, al più tardi sabato mattina. Alcuni con un volo charter, altri in treno. Ma arrivano, eccome. E le istituzioni varano il piano per l’emergenza immigrati in fuga dal Nord Africa: su Bologna le strutture per i 70 tra tunisini e libici attesi sono Villa Aldini sul Colle dell’Osservanza, Villa Pallavicini della Caritas, la struttura dei Poveri Vergognosi di via del Milliario a Santa Viola, l’Opera Marella di San Donato, ma anche i Prati di Caprara. «La variazione numerica degli arrivi ci porta a dovere organizzare anche la caserma — spiega il commissario Anna Maria Cancellieri —. C’è una struttura già pronta, nell’edificio, che potrebbe accogliere fino a 30 stranieri. Ma non di più». Perché il nodo, sui Prati di Caprara, è proprio questo: da una parte la Protezione civile, che immaginava un centro con disponibilità anche di 500 posti; d’altro canto il commissario e i politici (Errani in testa) non vogliono ghetti e hanno bocciato il maxi campo. I NUMERI, di nuovo. Arrivano 173 immigrati, 70 solo a Bologna. Gli altri invece verranno sparsi sull’intero territorio provinciale. Dove? Ieri pomeriggio in via Finelli, in Provincia, primo incontro per il tavolo tecnico di coordinamento per l’accoglienza dei nordafricani con l’assessore provinciale alla protezione civile Emanuele Burgin e i rappresentanti dei sette distretti (Comune di Bologna, Pianura est, Pianura ovest, Imolese, San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno e Porretta Terme). Il nucleo operativo dovrà indicare, entro domani (quando in Regione verrà stilato il piano completo), le strutture individuate, il numero e la tipologia (famiglie, singoli, donne) di persone che è possibile accogliere in ciascun distretto. La distribuzione numerica sul territorio rimane proporzionale al numero di residenti nel distretto: saranno accolti solo i cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa in possesso dei requisiti per l’ottenimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari. «L’obiettivo — sottolinea Burgin — è quello di non creare dei lager, ma di individuare strutture, anche appartamenti, in grado di accogliere al massimo 10/15 persone». APPARTAMENTI, ecco la svolta: come deciso a Modena, anche in provincia di Bologna si cercheranno «immobili pubblici sfitti, ma si tratta di numeri piccoli, un appartamento o al massimo due per Comune — aggiunge Burgin —, dove sia possibile collocare gli stranieri in condizioni umane. Siamo ancora nella fase del censimento, però. I siti saranno molti e sparpagliati in tutto il territorio. Ora a livello distrettuale i singoli sindaci si parleranno e procederanno alla ricognizione finale». Certo l’impiego di quindici strutture ecclesiastiche o di associazioni religiose e di sette centri ad hoc. «Ci sono stabili di varie dimensioni e tipologie — sottolinea Burgin —. Non tutte verranno però utilizzate subito: questa emergenza può durare molto tempo». LA VERA incognita (che sta creando anche rallentamenti nell’individuazione dei siti e ha mandato in tilt molti Comuni) riguarda le spese da sostenere per la gestione degli stranieri. Un milione di euro disponibile per un mese, il plafond che la Regione mette a disposizione. Ma poi? «Il tema del riconoscimento economico esiste, ci sono anche privati che possono intervenire, hanno manifestato la loro disponibilità. Ma servono soldi — chiude Burgin —. L’ultimo nodo riguarda la gestione amministrativa». L’Urp del Comune, per ora, non farà da collettore degli arrivi, ha dichiarato ieri Palazzo d’Accursio in una nota. Maggiori approfondimenti nel Carlino in edicola di Valerio Baroncini
estratto da: http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/04/14/490174-case_pubbliche_sfitte.shtml

domenica 10 aprile 2011

TOC TOC, gli immigrati bussano all’Urp che chiude

Scaricati in centro a Bologna. «Parte da qui il treno per Parigi?» BOLOGNAORE 14.30, ieri in piazza Maggiore. Nabil, nel salotto buono di Bologna, guarda l’ingresso dell’Urp del Comune e al primo passante chiede: «Treno per Parigi?». Con lui, altri diciotto tunisini. Sono i primi, in Emilia-Romagna, che beneficeranno del permesso di soggiorno temporaneo. Ora sono ospitati in una struttura
BOLOGNAORE 14.30, ieri in piazza Maggiore. Nabil, nel salotto buono di Bologna, guarda l’ingresso dell’Urp del Comune e al primo passante chiede: «Treno per Parigi?». Con lui, altri diciotto tunisini. Sono i primi, in Emilia-Romagna, che beneficeranno del permesso di soggiorno temporaneo. Ora sono ospitati in una struttura del Comune, in attesa dei documenti che riceveranno tra martedì e giovedì dalla Questura. Molti pensano alla Francia, altri alla Germania. Pochi vogliono fermarsi in Italia. Il permesso temporaneo è l’inizio di una nuova vita: l’altra sera li avevano già accompagnati in Questura, ma solo all’ora di pranzo erano ancora al Cie in via Enrico Mattei. Nessuno di loro immaginava che sarebbe uscito in poche ore: «I miei parenti abitano vicino a Parigi, vorrei andare là», dice Alì. Per oltre due mesi sono stati chiusi al centro di identificazione ed espulsione: «Ho pagato mille euro per arrivare qua, ho fatto 25 ore di barca, sono stato un giorno a Lampedusa e da febbraio a Bologna: a saperlo prima, non mi sarei nemmeno messo in viaggio. L’Italia per me era solo una tappa intermedia», si sfoga Sem, 20 anni.SPIAZZATI i dipendenti comunali. Erano impegnati in sopralluoghi nelle strutture dismesse (la caserma Prati di Caprara; la storica Villa Aldini, gioiello aggrappato sui colli che incantarono anche Napoleone) per gli arrivi dei prossimi giorni, i primi rilasci hanno costretto il Comune a un piano d’emergenza. Il pronto soccorso sociale è entrato in funzione e la cooperativa Dolce ha allestito in meno di tre ore stanze e brandine in un dormitorio per senzatetto. In piazza Maggiore, ieri, i tunisini sono arrivati in autobus. Raccontano: «Nessuno è fuggito via, aspettiamo i documenti». Anche a Modena, dove c’è un altro Cie, i primi rilasci: ventisette, più che a Bologna. Là gli immigrati dormiranno nelle case comunali sfitte.Valerio Baroncini . Continua a leggere su: http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2011/04/10/487941-scaricati_centro_bologna_parte_treno_parigi.shtml#ixzz1J7ihJ8cQ
fonte: http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2011/04/10/487941-scaricati_centro_bologna_parte_treno_parigi.shtml Immigrati rilasciati dal CieSbarcano in piazza Maggiore Permesso temporaneo per 19 tunisini. Ora sono in via Sabatucci. Gli stranieri rilasciati dal Cie BOLOGNA, 10 APRILE 2011 - BUSSANO all’Urp. Indirizzati da qualcuno, ovvio, al Cie di via Enrico Mattei. Sbarcano in piazza Maggiore alle 14.30 o giù di lì. L’altro sbarco, a febbraio, a Lampedusa con le carrette del mare. Un giorno, poco più, nell’isola degli infiniti arrivi. Poi il trasferimento a Bologna, al Centro per l’identificazione e l’espulsione. Ieri, dopo pranzo, la sorpresa: «Siete liberi», dicono al Cie. Tecnicamente, rilasciati in attesa dei documenti che la questura sta preparando e che arriveranno martedì o giovedì. Liberi di essere liberi. Forse. Abbandonati, piuttosto: perché loro, i diciannove ragazzi che per sei mesi avranno un permesso di soggiorno e sognano la Francia e la Germania «dove c’è lavoro, mica l’Italia», han pigliato l’autobus e sono arrivati in autonomia in centro. Raccontano così, i diciannove ragazzi tunisini, lo sbarco-bis. Spiazzati i dipendenti e i dirigenti comunali. Spiazzati il commissario e il subcommissario. Nessuno li aspettava. TOC TOC, bussano all’Urp. Quindi una soluzione va presa. Pochi minuti, scatta la rete del pronto soccorso sociale. Vengono rifiutati da alcune associazioni cattoliche: «Non c’è posto». In via Lombardia fervono i lavori per la riapertura di lunedì, ma la struttura non si può utilizzare. Per la caserma di Prati di Caprara manca ancora l’ok dell’esercito (arriverà lunedì sera, forse); a Villa Aldini, l’ultima struttura emersa nel toto-siti, non è possibile programmare il trasferimento immediato. C’è ancora un sopralluogo da fare. E allora? Gli immigrati restano lì, in piazza. Finché la Coop Dolce mette una pezza e accoglie, in collaborazione col Comune, il gruppetto. Lucio e la Carla coordinano, operatori e ospiti (sì, proprio i senzatetto) si mettono al lavoro: in tre ore il dormitorio di via Sabatucci, il centro Beltrame, è pronto. Il Comune trova le brandine, il rebus accoglienza è risolto. «Siamo l’Sos Tata», scherza Pietro Segata, numero uno della cooperativa. Oggettivamente: organizzazione incredibile, «ma è il nostro lavoro, tutto qua», spiega Segata. Qualcosa, nella comunicazione Roma-Bologna, non è andato. Ma tant’è: «Abbiamo risposto all’emergenza», spiega il subcommissario Raffaele Ricciardi. LUNEDÌ ne arriveranno altri, in Comune tutti si preparano all’emergenza dopo la sorpresina del sabato pomeriggio. La conferenza metropolitana dei sindaci porrà i paletti sui siti disponibili per l’accoglienza, martedì invece la sintesi tra Prefettura e Regione. «Ma i clandestini ci sono già, da tempo. Da alcune settimane c’è un aumento di richieste di aiuto, soprattutto di maghrebini — osserva Paolo Mengoli, direttore della Caritas —. quest’emergenza è vera. Serviamo 300 pasti al giorno, un primo flusso c’è già stato» di VALERIO BARONCINI Arrivati i primi profughiin 19 alloggiano al Sabatini Dopo lo sbarco a Lampedusa il 12 febbraio ed essere stati trattenuti per 2 mesi al Cie di via Mattei, ieri hanno ottenuto il permesso di soggiorno temporaneo previsto dal recente decreto e sono stati fatti uscire dal centro di identificazione e espulsionedi ELEONORA CAPELLI e CARLO GULOTTA
Alloggiano al centro Beltrame di via Sabatucci i primi 19 tunisini ospitati dal Comune di Bologna dopo lo sbarco a Lampedusa il 12 febbraio. Dopo essere stati trattenuti per 2 mesi al Cie di via Mattei, con altri 6 compagni di viaggio, ieri hanno ottenuto il permesso di soggiorno temporaneo (il documento gli arriverà giovedì) previsto dal recente decreto e sono stati fatti uscire dal centro di identificazione e espulsione di via Mattei. I migranti sono scesi dal bus davanti all’Urp di piazza Maggiore nel primo pomeriggio e poi verso le 17 hanno trovato alloggio nelle stanze del centro Beltrame, che erano state allestite per il piano freddo ed erano ancora attrezzate. "Sarà solo una sistemazione temporanea - dice Pietro Segata, presidente della coop Dolce che gestisce il dormitorio - anche perché la situazione del Beltrame comincia a diventare un po’ problematica. In generale, comunque, non sono molte le strutture già attrezzate per accogliere i migranti che arriveranno a Bologna". Il Comune sta ancora valutando le strutture a disposizione (in via Lombardia sono stati trasferiti i senza tetto di via Capo di Lucca mentre a Villa Aldini avrebbe dovuto trovare posto il Centro Marconi che è stato chiuso per lavori) ma Palazzo d’Accursio è soddisfatto per il primo “test”. "Siamo riusciti a sistemare questi primi 19 arrivi in poche ore - dice il sub commissario Raffaele Ricciardi - il piano per gli altri arrivi sarà presto pronto".Il piano per l’accoglienza profughi non è ancora ufficialmente operativo, ma il governatore Errani è pronto a firmare il decreto per attivare l’intera filiera della Protezione Civile della Regione, per l’individuazione dei siti: caserme dismesse, strutture del Comune e della Curia. A Bologna, già individuata nella caserma della Croce Rossa militare in via Prati di Caprara 12 un’area dove potrebbero trovare alloggio fino a 300 persone. Nel giro di quattro giorni dalla richiesta formale di accoglienza, la struttura militare sarà operativa. I primi profughi, oltre a quelli che hanno ottenuto il permesso straordinario ieri, potrebbero arrivare entro pochi giorni. Bologna dovrebbe accoglierne subito 330 e in tutto da Piacenza a Rimini sono attesi 1500 migranti, su un totale di 3700. Una parte di questi, circa 500, si trova a bordo della nave Flaminia, che oggi dovrebbe raggiungere Livorno.
estratto da: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/04/10/news/arrivati_i_primi_profughi_in_19_alloggiano_al_sabatini-14736659/

giovedì 7 aprile 2011

In arrivo i primi 1500 profughi a Bologna attesi in trecento

CRONACA In arrivo i primi 1500 profughi a Bologna attesi in trecento Il sottosegretario alla presidenza della Regione Alfredo Bertelli illustra il piano concordato con il Governo: a breve arriveranno le prime 1500 persone, ospitalità immediata per i minori



L'Emilia-Romagna si prepara ad accogliere i primi 1500 profughi sui 3700 che saranno ospitati in Regione in base all'accordo con il Governo. Viale Aldo Moro, come spiega il sottosegretario alla presidenza Alfredo Bertelli, garantisce da subito l'ospitalità dei minori. A Bologna arriverà il 22% del totale, quindi nella prima fase circa 330 persone, e complessivamente sono attesi sotto le due Torri poco più di 800 immigrati.Si tratta di persone - precisa una nota della Regione - che sceglieranno di avvalersi del permesso temporaneo previsto dall’articolo 20 del testo unico sull’immigrazione e dei primi profughi in arrivo dalla Libia. L’ipotesi delle tendopoli è stata definitivamente accantonata, come richiesto fin da subito da viale Aldo Moro. "Stiamo valutando i luoghi dell’ospitalità provincia per provincia - ha concluso Bertelli - per rispondere in tempi rapidi con strutture adeguate e attrezzate", mentre per quanto riguarda il tema delle risorse "è stato confermato ieri che saranno garantite dal Governo".I primi 1500 profughi saranno accolti in tutte le province e vi sarà una seconda fase in cui ne giungeranno altri 750. In totale saranno 3700 quelli accolti in Emilia-Romagna. Gli enti locali, in collaborazione anche con le Caritas diocesane ed altri soggetti privati, faranno una ricognizione per individuare, da subito, strutture che sono già pronte. ''Dalla fase dell'emergenza siamo passati alla fase dell'accoglienza - ha sottolineato il sottosegretario - cui noi faremo fronte con uno sforzo collettivo e coordinato di tutta la comunità regionale. La tragedia successa ieri nel canale di Sicilia impone a tutti di agire presto, con umanità e senso di responsabilità''. Martedì prossimo la cabina di regia regionale.


Estratto da: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/04/07/news/arrivano_i_primi_1500_profughi_ospitati_in_tutte_le_province-14620863/

Presentazione candidature in quota UDC a Bologna - Lista Aldrovandi Sindaco

PLAYLIST MUSICALE 1^

Post più popolari

Elementi condivisi di PIETRO

Rachel

Rachel

FORZA JUVE! E BASTA. FORZA DRUGHI!

FORZA JUVE! E BASTA. FORZA DRUGHI!

GALWAY - IRLANDA

GALWAY - IRLANDA

PUNTA ARENAS

PUNTA ARENAS

VULCANO OSORNO

VULCANO OSORNO

Fairbanks

Fairbanks

Nicole Kidman - Birth , io sono Sean

Nicole Kidman - Birth , io sono Sean

DESERTO DI ATACAMA

DESERTO DI ATACAMA

Moorgh Lake Ramsey, Isle of Man

Moorgh Lake Ramsey, Isle of Man

Port Soderick

Port Soderick

TRAMONTO SU GERUSALEMME

TRAMONTO SU GERUSALEMME

Masada, l'inespugnabile

Masada, l'inespugnabile

KATYN

KATYN

I GUERRIERI DELLA NOTTE

I GUERRIERI DELLA NOTTE

L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

THE WOLFMAN

THE WOLFMAN

Sistema Solare

Sistema Solare

TOMBSTONE

TOMBSTONE

coco

coco

PLAYLIST MUSICALE I^

Rebecca Hall

Rebecca Hall