Pietro Berti

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Anchorage

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domenica 23 gennaio 2011

Sinistra Ecologia Libertà (SEL)

Sinistra Ecologia Libertà (SEL) è un partito politico italiano nato il 20 dicembre 2009 dalla fusione di:
Sinistra Democratica (SD) guidata da Claudio Fava
Movimento per la Sinistra (MpS) guidato da Nichi Vendola
Unire la Sinistra (ULS) guidato da Umberto Guidoni
Associazione Ecologisti guidata da Loredana De Petris
Il movimento è l'erede del cartello elettorale Sinistra e Libertà (SL o SeL) nato il 16 marzo 2009 in vista delle elezioni europee che comprendeva anche la Federazione dei Verdi (fino all'ottobre 2009) e il Partito Socialista Italiano (fino al novembre 2009).
SEL parte dal presupposto che in Italia esista un «vuoto drammatico di sinistra». Quest'ultima però non può più essere quella «delle nostre biografie intellettuali, di tutte le nostre scissioni, del cumulo di torti e di ragioni che ciascuno di noi si porta addosso» e che pertanto occorra «un percorso nuovo», ovvero «un soggetto politico, ecologista e libertario, (...) per costruire un’alternativa al moderno capitalismo» che approdi alla creazione di una «sinistra di un secolo nuovo». I «principi fondamentali» di SEL sono «pace e non violenza, lavoro e giustizia sociale, sapere e riconversione ecologica dell’economia e della società».[2]
SEL conta circa 45.278 iscritti[3].
Leader del partito è il presidente e portavoce nazionale Nichi Vendola[4].
Indice[nascondi]
1 Storia
1.1 La nascita di Sinistra e Libertà e prime elezioni (marzo-giugno 2009)
1.1.1 Simbolo e candidature elezioni europee 2009
1.2 Dopo le europee (luglio-settembre 2009)
1.3 L'uscita della Federazione dei Verdi (ottobre 2009)
1.4 L'uscita del Partito Socialista Italiano (novembre 2009)
1.5 L'Assemblea Costituente di SEL (dicembre 2009)
1.6 Le elezioni regionali del 2010
1.7 Il primo congresso
2 Risultati Elettorali
3 Congressi Nazionali
4 Organismi dirigenti
4.1 Presidente
4.2 Coordinamento nazionale
4.3 Presidenza nazionale
4.4 Assemblea nazionale
4.5 Commissione di garanzia
4.6 Organismi dirigenti precedenti
4.6.1 Portavoce nazionale
4.6.2 Segreteria Nazionale
4.6.3 Coordinamento Nazionale
4.6.4 Comitato Scientifico
5 Note
6 Voci correlate
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni
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Storia [modifica]
La nascita di Sinistra e Libertà e prime elezioni (marzo-giugno 2009) [modifica]

Marco Di Lello, Grazia Francescato, Claudio Fava, Nichi Vendola e Umberto Guidoni presentano il simbolo in Piazza Farnese a Roma
Sinistra e Libertà nasce per dare una risposta sia all'esigenza politica sentita da PSI, SD, MpS, Verdi, UlS e NPA[5] di dare forma elettorale alla mai realizzata costituente della sinistra, sia alla necessità di superare lo sbarramento elettorale del 4% dei voti validi introdotto dalla legge 20 febbraio 2009 n. 10[6]. A SL hanno aderito diverse associazioni, tra cui i liberali di sinistra di Spazio lib-lab[7][8]. Nel frattempo, il Nuovo Partito d'Azione abbandona il progetto SL. [9]
Dopo circa un mese di trattative su nome e simbolo, SL è stata presentata in una conferenza stampa il 16 marzo 2009 alla presenza dei cinque leader alleati, con Nencini, vittima di un incidente, sostituito da Marco Di Lello, coordinatore nazionale della segreteria del PS. Prima di trovare l'accordo sulla denominazione si era ipotizzato Sinistra delle libertà (12 febbraio), Sinistra per le libertà (2 marzo), Sinistra per la libertà (4 marzo)[10].
Dalla lista restano fuori i Radicali italiani in seguito a un veto di Vendola e alla iniziale contrarietà di Marco Pannella: da entrambi i leader è stata espressa la volontà di allearsi, ma solo al momento giusto (significativa è la volontà dei Radicali italiani, accolta con entusiasmo da una parte di Sinistra e Libertà, di far risorgere La Rosa Nel Pugno).
Il nome, pur essendo frutto di un accordo fra le parti, è chiaramente ispirato da Vendola, il quale già il 27 settembre 2008 chiamava a raccolta l'allora sua corrente del PRC, Rifondazione per la Sinistra, sotto lo slogan «La Sinistra delle libertà contro la società della paura»[11].
Alla conferenza stampa di presentazione hanno presenziato, oltre ai leader di partito, diverse personalità della sinistra italiana, come Achille Occhetto, Giovanni Berlinguer, Dacia Valent e Gianni Mattioli. In particolare, l'intervento di Occhetto ha rivendicato la continuità ideale fra la svolta della Bolognina che portò alla fondazione del PDS e l'attuale SL[12].
Il 21 marzo si tiene la manifestazione di presentazione di SL, La Primavera della Sinistra, in piazza Farnese a Roma davanti a circa 200 persone[13]. Oltre ai leader dei 5 movimenti erano presenti Bobo Craxi, Franco Giordano, Paolo Cento, Franco Grillini, Moni Ovadia, il regista Mimmo Calopresti, la giornalista Giuliana Sgrena e l'attore Pippo Delbono[14][15].
Nelle elezioni europee 2009 Sinistra e Libertà ha ottenuto il 3,12% dei voti[16] non superando il quorum del 4%, ma il risultato è stato ritenuto comunque soddisfacente per una lista nata meno di tre mesi prima e, come commenterà Vendola, con «l’ostacolo principale» del «disinteresse del sistema dell’informazione italiano»[17][18].
Simbolo e candidature elezioni europee 2009 [modifica]
Il contrassegno elettorale iniziale della lista, rosso e verde, con la scritta "Sinistra e Libertà", include i simboli delle tre componenti del parlamento europeo che animano l'alleanza elettorale: quello della Federazione dei Verdi (ma senza la lunetta in basso con i colori dell'arcobaleno in orizzontale e con la scritta sovrapposta bianca "pace"), della Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica (GUE-NGL) e quello del Partito del Socialismo Europeo (PSE). Gli eventuali eletti si collocheranno in base alla loro appartenenza di partito ai gruppi citati o a quello dei Verdi Europei - Alleanza Libera Europea (V-ALE). Il contrassegno della lista è stato depositato il 20 aprile al Ministero dell'Interno con il nome completo "Sinistra e Libertà-Federazione dei Verdi", per evitare di raccogliere le sottoscrizioni necessarie quando una lista non fa riferimento a partiti già presenti nell'europarlamento.
Fra i candidati spicca Vendola (unico ad essere candidato in tutti i collegi). Si notano anche i deputati europei uscenti Claudio Fava (leader di SD, presente in tre circoscrizioni), Alessandro Battilocchio e Pia Locatelli (PS), Roberto Musacchio (MpS), Monica Frassoni (Verdi), Sepp Kusstatscher (Verdi) e Umberto Guidoni (UlS). Fra gli indipendenti spiccano Mauro Palma, presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura, direttore dell'Enciclopedia Treccani ed ex presidente dell'Associazione Antigone[19], Sergio Staino (come deluso del PD[20]), la giornalista Giuliana Sgrena, la pacifista Lisa Clark, Imma Battaglia e Alessandro Zan, entrambi esponenti di associazioni per i diritti delle persone LGBT, il leader del Partito Pirata Italiano contro il copyright Alessandro Bottoni, l'attore Sergio Troiano e la scrittrice per l'infanzia Bianca Pitzorno.
A SD facevano riferimento 27 candidature su 72 (37,5%), all'MpS 19 candidature (26,4% circa)[21], 15 ai socialisti (20,8%)[22], 8 ai Verdi (11,1%)[23], tre candidati a UlS (4,2%), a detta di Luca Robotti[senza fonte].
Dopo le europee (luglio-settembre 2009) [modifica]
Si decide così di proseguire l'esperienza dando luogo a un seminario nazionale il 3 luglio[24][25].
Il seminario ha ufficialmente lo scopo di «avviare un confronto (...) che possa tracciare un percorso di lavoro politico per i prossimi mesi» e di essere propedeutico a un'assemblea nazionale da farsi in settembre[26].
A confrontarsi è sostanzialmente l'idea di chi vuol subito fondare il partito di SL (SD, MpS, UlS) e chi invece preferirebbe limitarsi a fare una federazione (PS e Verdi).
Il seminario alla fine decide che «il percorso di costruzione di Sinistra e Libertà è iniziato» e che quindi SL deve iniziare a radicarsi nel territorio con propri circoli e partecipare a tutte le elezioni amministrative del 2010, soprattutto le elezioni regionali. Non viene sciolto però il nodo se «Sinistra e Libertà deve essere un partito, una federazione di partiti o che altro».[27][28].
Il 23 luglio una riunione delle cinque segreterie (60 persone) conferma che tutto quanto attiene SL dovrà essere deciso nell'assemblea nazionale che viene indetta per il 19 settembre a Napoli[29][30] nell'ambito della festa nazionale di SL (che è dal 16 al 20 settembre)[31].
Tale assemblea getta le basi di una transizione dalla forma cartello alla costituzione di un partito vero e proprio, prevista ora «all’indomani delle prossime elezioni regionali» (aprile 2010?). Nel frattempo è costituito il coordinamento nazionale e i rispettivi coordinamenti regionali, una forma di tesseramento o «carta di adesione», mentre per dicembre è programmata una Conferenza programmatica che dovrebbe pure modificare parzialmente il logo inserendo il termine “ECOLOGIA”, in luogo dei tre simboli attualmente presenti nel semicerchio inferiore[32].
L'uscita della Federazione dei Verdi (ottobre 2009) [modifica]
Il 10 ottobre 2009 la XXX assemblea nazionale della Federazione dei Verdi, a sorpresa, mette in minoranza l'unica mozione favorevole alla costituenda Sinistra Ecologia e Libertà[33]. Viene infatti eletto presidente dei Verdi Angelo Bonelli[34][35] il quale, riunito l'Esecutivo della Federazione, il 14 ottobre delibera «il ritiro immediato dei rappresentanti Verdi dal coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà» come anche dai coordinamenti locali[36].
La fuoriuscita dei Verdi suggerisce a diversi esponenti di SL di accelerare affinché si tenga il congresso fondativo del nuovo partito entro la fine dell'anno o comunque entro le elezioni regionali del 2010[37][38][39], ma il PS è nettamente contrario[40] e il 17 ottobre ha la meglio: il 18 dicembre ci si limiterà a costituire Sinistra Ecologia e Libertà[41]. Ma a prevalere davvero è l'incertezza e l'ambiguità del percorso che dovrebbe fondere i quattro soci di SEL[42][43].
L'8 novembre la minoranza dei Verdi filo-SL decide di non abbandonare la coalizione e si costituisce in Associazione Ecologisti[44].
L'uscita del Partito Socialista Italiano (novembre 2009) [modifica]
Il giorno 29 ottobre è approvato il regolamento per l'assemblea nazionale di dicembre[45].
Il 5 novembre una nuova riunione del CN delibera che «Sinistra e Libertà sarà presente in 12 regioni e nei comuni capoluogo e le province chiamate al voto» nella primavera 2010 e al Congresso del PSE di Praga del successivo 7-8 dicembre. Viene anche definito l'ordine del giorno dell’Assemblea del 19 dicembre[46].
Il 13 novembre SL entra in una crisi pesante quando di comune accordo fra loro, i tre tesorieri di SD, PSI ed Ecologisti decidono l'oscuramento del sito Internet di SL. Il motivo è che il PSI contesta la pubblicazione di un deliberato del coordinamento nazionale del giorno prima[47]. Tale deliberato, pubblicato comunque nei siti degli altri soci, non piace al PSI perché a suo dire «modificava e stravolgeva il deliberato del coordinamento nazionale del 29 ottobre»[48]. In pratica, secondo una ricostruzione di Repubblica.it, nel nuovo deliberato si impegnava SL a presentarsi col proprio simbolo in tutte le regioni chiamate al voto nel 2010, mentre il PSI chiedeva un'eccezione, già accordata nel deliberato del 5 novembre, per la Toscana, dove il partito di Nencini avrebbe già un accordo per presentarsi col PD[49]. Nella serata del 13 viene lanciato il sito sinistraeliberta.eu in sostituzione di sinistraeliberta.it[50], di cui il PSI è proprietario[51].
Nel frattempo il PSI sospende le attività connesse a Sinistra e Libertà[52], ma non ne fuoriesce ufficialmente in attesa di un «chiarimento»[53]. Solo la corrente Socialismo e Sinistra è per continuare l'esperienza di Sinistra e Libertà, ma evita ogni scissione[54].
Intanto anche dentro Sinistra Democratica si medita se e come l'esperienza di SL possa continuare[55][56], rinviando ogni decisione a un prossimo Consiglio Nazionale[57].
Il 20 novembre Antonello Falomi dichiara che «la Sinistra e Libertà che hanno conosciuto gli elettori alle elezioni europee è formalmente e ufficialmente finita»[58][59].
Il 5 dicembre il Consiglio Nazionale del PSI sancirà ufficialmente che nel caso SL divenisse «un partito che ambisca ad assumere unilateralmente nome e simbolo di Sinistra e Libertà che, al contrario, era e resta patrimonio unitario», allora sarebbe «rottura irreversibile». Ogni ulteriore decisione definitiva è comunque rinviata a un congresso nazionale da tenersi dopo le elezioni regionali del marzo 2010[60].
All'interno del PSI Socialismo e Sinistra e Labur si oppongono alle scelte del proprio segretario[61], ma non daranno luogo ad alcuna scissione[62].
L'Assemblea Costituente di SEL (dicembre 2009) [modifica]
A Roma, il 19 e 20 dicembre 2009, si tiene dunque l'assemblea costituente di Sinistra Ecologia Libertà che così da alleanza si trasforma in movimento. Nella due giorni viene presentato il nuovo simbolo, eletto il nuovo coordinamento nazionale (con voto palese e non segreto come era stato programmato[63]) e nominato Nichi Vendola come portavoce[64]. Viene anche approvato uno statuto di transizione fino al congresso fondativo del partito vero e proprio previsto per il 2010[65]. Il PSI ha comunque fatto sapere di essere ostile all'uso della denominazione approvata[66].
Le elezioni regionali del 2010 [modifica]
Sinistra Ecologia Libertà ha presentato proprie liste per il rinnovo dei consigli di nove regioni su 13 in cui si è votato nel marzo 2010; nelle altre quattro regioni ha costituito liste uniche o col PSI (Veneto, Campania, Calabria) o coi Verdi (Emilia-Romagna). Ad eccezione delle Marche, dove era coalizzata con la Federazione della Sinistra, SEL si è sempre collocata nelle coalizioni di centrosinistra imperniate sul Partito Democratico.
Per l'occasione il logo di SEL ha visto l'aggiunta della scritta «con Vendola».
Nel complesso, Sinistra Ecologia Libertà ha ottenuto da sola 678.309 voti (3,03%), altri 163.235 col PSI (0,73%) e 37.698 coi Verdi (0,17%) per un totale di 879.242 voti (3,93%) contro gli 830.806 (3,18%) ottenuti alle Europee del 2009 nelle 13 regioni chiamate alle urne.Il picco è stato registrato in Puglia col 9,74% dei consensi; nelle altre 12 regioni il risultato medio è stato del 2,7%. Sono stati pertanto eletti 18 consiglieri e riconfermato il Presidente Vendola.
Sulla base di questi risultati, il Comitato Nazionale di SEL del successivo 17 aprile[67] si divide tra chi come Fava è per «passare dall'intuizione ad un progetto stabile»[68], cioè trasformare SEL in un partito vero e proprio, e chi come Vendola giudica SEL comunque «inadeguato» e pensa che sia il caso di lanciare un «cantiere e un percorso progettuale» che coinvolga tutto il centrosinistra[69]. Pertanto il congresso fondativo di Sinistra Ecologia Libertà viene rinviato ulteriormente al 22-24 ottobre 2010[70], mentre Katia Bellillo già il 16 aprile abbandona SEL giudicandola «troppo limitata rispetto ai miei obiettivi di partenza» di unità della sinistra[71].
Il primo congresso [modifica]
Il primo congresso di SEL si è tenuto dal 22 al 24 ottobre 2010 a Firenze (Saschall),[72] in cui Nichi Vendola è stato eletto Presidente e in cui è stato approvato lo statuto del partito.[73]
Risultati Elettorali [modifica]
Voti
%
Seggi
Europee 2009 [74]
958.458
3.12
0
Regionali 2010 [75]
879.242
3,92
18
Congressi Nazionali [modifica]
I Congresso Nazionale - Firenze, 22-24 ottobre 2010 - Riaprire la partita
Organismi dirigenti [modifica]
Presidente [modifica]
Nichi Vendola (24 ottobre 2010-in carica)
Coordinamento nazionale [modifica]
Il coordinamento nazionale ha funzioni esecutive ed è eletto dall’Assemblea nazionale su proposta del Presidente nazionale[76]. Attualmente è composto da Sergio Boccadutri, Paolo Cento, Monica Cerutti, Chiara Cremonesi, Loredana De Petris, Claudio Fava, Francesco Ferrara, Grazia Francescato, Nicola Fratoianni, Umberto Guidoni, Betty Leone, Gennaro Migliore, Massimiliano Smeriglio.
Presidenza nazionale [modifica]
La Presidenza nazionale è un organo di indirizzo politico e di esecuzione degli indirizzi dell’Assemblea nazionale, da cui viene eletta[77].
▼ espandi
Componenti della Presidenza nazionale
Assemblea nazionale [modifica]
L’assemblea nazionale è l'organo che si occupa dell'indirizzo politico e a tal fine può strutturarsi in forum tematici anche a carattere temporaneo. È convocata dal Presidente nazionale di norma ogni 3 mesi, o dal 30% dei suoi componenti. Viene eletta dal Congresso nazionale ed elegge la Presidenza nazionale[78].
▼ espandi
Componenti dell'Assemblea nazionale
Commissione di garanzia [modifica]
La Commissione di garanzia svolge si occupa della corretta applicazione dello Statuto e dei regolamenti[79].
▼ espandi
Componenti della Commissione di Garanzia
Organismi dirigenti precedenti [modifica]
▼ espandi
Organismi dirigenti transitori (20 dicembre 2009-24 ottobre 2010)
Portavoce nazionale
Nichi Vendola (20 dicembre 2009-24 ottobre 2010)
Segreteria Nazionale
Claudio Fava, coordinatore della segreteria
Lisa Clark, politiche per la pace
Loredana De Petris, Enti Locali
Elettra Deiana, garanzie democratiche
Umberto Guidoni, università, ricerca e innovazione
Betty Leone, politiche del lavoro
Gianni Mattioli, politiche ambientali
Gennaro Migliore, comunicazione e cultura
Coordinamento Nazionale
Fulvia Bandoli, Valentina Bocchino, Eva Catizone, Paolo Cento (Responsabile campagne referendarie), Monica Cerutti, Lisa Clark, Chiara Cremonesi, Loredana De Petris, Elettra Deiana, Dino Di Palma, Daniele Farina, Claudio Fava, Ciccio Ferrara (Responsabile organizzazione), Nicola Fratoianni, Marco Fumagalli, Marco Furfaro, Umberto Guidoni, Betty Leone, Gianni Mattioli, Gennaro Migliore, Erasmo Palazzotto, Mauro Palma, Mariella Parmendola, Chicca Perugia, Michele Ragosta, Luca Robotti, Simonetta Salacone, Alba Sasso, Arturo Scotto, Giuliana Sgrena, Nichi Vendola (portavoce nazionale), Alessandro Zan.[80]
Comitato Scientifico
Fabio Mussi (Presidente), Chiara Acciarini, Paola Agnello Modica, Mario Agostinelli, Katia Bellillo[81], Sergio Bellucci, Franco Barretta, Maria Luisa Boccia, Marcello Buiatti, Mauro Bulgarelli, Mimmo Calopresti, Valerio Calzolaio, Paolo Castorina, Marcello Cini, Luigi Cogodi, Stefano Cristante, Carlo De Santis, Monica Dalmaso, Titti Di Salvo, Carlo Flamigni, Francesco Forgione, Grazia Francescato, Massimo Fundarò, Rina Gagliardi, Corrada Giammarinaro, Alfonso Gianni, Franco Giordano, Sergio Giovagnoli, Wilma Labate, Luigi Marrello, Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano, Folco Napolini, Monica Nardi, Achille Occhetto, Giorgio Parisi, Ferdinando Pignataro, Giuliano Pisapia, Bianca Pomeranzi, Fabio Roggiolani, Sandro Salvadori, Bia Sarasini, Massimo Scalia, Patrizia Sentinelli, Massimo Serafini, Gianpaolo Silvestri, Luisa Simonutti, Cristina Tajani, Paolo Terranova, Katia Zanotti.
Note [modifica]
^ Manifesto per Sinistra, Ecologia Libertà, p. 3
^ http://www.sinistraeliberta.eu/congresso2010/download/manifesto_sel.pdf
^ Tesserati per l'anno 2010
^ Nichi Vendola (SEL) Immigrati-Sciopero 1 marzo
^ http://www.nuovopartitodazione.it/ita/NPA_storia.htm
^ Legge 20 febbraio 2009, n. 10
^ RICCARDO NENCINI: RICONSEGNAMO ALLA SINISTRA IL TERMINE LIBERTA'
^ liberali verso “sinistra e libertà”
^ http://www.nuovopartitodazione.it/ita/NPA_storia.htm
^ Sinistra, è guerra simbolica
^ Locandina Le belle bandiere
^ Europee, in campo «Sinistra e Libertà»
^ Crisi: Vendola, aiuti a imprese? Sì ma moratoria licenziamenti
^ Englaro entra nel Ps. La Sinistra debutta in piazza
^ A Roma la manifestazione di Sinistra e Libertà. In Piazza Farnese anche Franco Grillini
^ Risultati elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009
^ VENDOLA: UN RISULTATO CHE CI INCORAGGIA
^ VENDOLA: il cantiere della Sinistra continua i lavori
^ Mauro Palma: "La mia candidatura per un' Europa dei diritti umani"
^ Europee/ Staino:Pd surreale, sempre più convinto d'aver scelto SEL
^ Candidati MpS
^ I candidati socialisti
^ Candidati Verdi
^ Il 3 luglio dare forza alla nuova Sinistra Italiana
^ RICOMINCIAMO DA TRE
^ Appunti per la discussione Seminario 3 luglio
^ Seminario nazionale di Sinistra e Libertà - Documento conclusivo
^ SINISTRA E LIBERTA’ C’E’
^ UNA LUNGA RIUNIONE
^ PRIMA ASSEMBLEA NAZIONALE DI SINISTRA E LIBERTA’
^ PRIMA FESTA NAZIONALE DI SINISTRA E LIBERTA’
^ DOCUMENTO FINALE APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DI SEL
^ Le mozioni congressuali
^ Soli o a sinistra? Rissa all' assemblea dei Verdi
^ 30ª Assemblea Nazionale della Federazione dei Verdi - seconda giornata
^ Esecutivo nazionale del 14 ottobre 2009
^ Fare presto, fare bene
^ VENDOLA: ENTRO DICEMBRE CONGRESSO COSTITUENTE
^ GUIDONI: CONGRESSO SUBITO, REALIZZIAMO IL SOGNO UTILE
^ NENCINI: SBAGLIATO IMPROVVISARE IL CONGRESSO
^ SeL: IL COORDINAMENTO NAZIONALE CONFERMA GLI INDIRIZZI DI BAGNOLI
^ Parliamo solo di politica Senza tessere e congressi
^ SeL, attenta, rischi il suicidio
^ Assemblea nazionale costitutiva dell'Associazione Ecologisti di Sinistra e Libertà
^ IL REGOLAMENTO PER L’ASSEMBLEA DI DICEMBRE DI SEL
^ COORDINAMENTO NAZIONALE SEL:RESOCONTO RIUNIONE DEL 05/11
^ Documento approvato dal Coordinamento Nazionale di SeL il 12 novembre
^ NOTA DELL'UFFICIO STAMPA DEL PSI SULL'OSCURAMENTO DEL SITO DI SeL
^ I socialisti oscurano il sito di Sinistra e Libertà La coalizione è in crisi e c'è rischio di scissione
^ Nuovo sito online: scusate i disagi, stiamo lavorando per voi
^ who is sinistraeliberta.it
^ Il PSI SOSPENDE LE ATTIVITA' CONNESSE A SINISTRA E LIBERTA'
^ IL DOCUMENTO APPROVATO ALL'UNANIMITA' DALLA SEGRETERIA NAZIONALE
^ Questa non sarà la fine di Sinistra e Libertà
^ La lista elettorale, il soggetto politico
^ Sito, siti, blog. Per sinistra ecologia e libertà
^ Il 19 e 20 dicembre si torna alla politica
^ Intervista ad Antonello Falomi su Sinistra e libertà
^ SINISTRA E LIBERTA': FALOMI, DA OGGI UFFICIALMENTE SCIOLTA
^ LE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI E LE PROSPETTIVE DEL CENTRO SINISTRA. IL RIFORMISMO DEI CITTADINI
^ Dichiarazione dei Socialisti e delle Associazioni Socialiste
^ PRECISAZIONI PER ALCUNI COMPAGNI DI SEL DUBBIOSI SUI NOSTRI COMPORTAMENTI
^ Il percorso di SEL è stato avviato
^ Elezione coordinamento e portavoce
^ Regole verso lo Statuto valide dal 19/20 dicembre 2009 al congresso fondativo del 2010 di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ - SEL
^ AUGURI A VENDOLA MA NON USI IL SIMBOLO O IL NOME DI SINISTRA E LIBERTÀ
^ Comitato Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà (17/4/2010)
^ Relazione al Comitato Nazionale di SeL
^ Conclusioni al Comitato Nazionale di SeL
^ «Basta, siamo berlusconiani» Risposta di Elettra Deiana all'articolo di Sara Menafra
^ KATIA BELLILLO LASCIA SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'
^ Congresso di SEL, i documenti
^ [1]
^ Come Sinistra e Libertà
^ Solo 13 regioni
^ Statuto di Sinistra Ecologia e libertà, art.6
^ Statuto di Sinistra Ecologia e libertà, art.5
^ Statuto di Sinistra Ecologia e libertà, art.4
^ Statuto di Sinistra Ecologia e libertà, art.16
^ Organismi
^ Fino al 16 aprile 2010.
Voci correlate [modifica]
Costituente della sinistra
la Sinistra - l'Arcobaleno
La Rosa nel Pugno
Altri progetti [modifica]
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sinistra Ecologia Libertà
Collegamenti esterni [modifica]
Sito ufficiale
SLTV: WebTV ufficiale. URL consultato il 04-11-2010.
Profilo Twitter ufficiale. URL consultato il 04-11-2010.
Canale YouTube ufficiale. URL consultato il 04-11-2010.
Profilo Flickr ufficiale. URL consultato il 04-11-2010.
Simbolo Sinistra e Libertà Elezioni Europee 2009
Simbolo provvisorio Sinistra e Libertà ottobre 2009
Simbolo provvisorio Sinistra Ecologia Libertà novembre 2009
Simbolo Sinistra Ecologia Libertà dicembre 2009
Simbolo SEL elezioni regionali (febbraio 2010)
[nascondi]
v · d · m Partiti politici italiani
Maggiori
Il Popolo della LibertàPartito Democratico
Medi
Lega NordUnione dei Democratici Cristiani e di Centro/Unione di Centro – Sinistra Ecologia Libertà – Futuro e Libertà per l'ItaliaItalia dei Valori
Minori
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Sistema politico della Repubblica ItalianaCamera dei deputatiSenato della RepubblicaParlamento europeo
Portale Politica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di politica
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Sinistra_Ecologia_Libert%C3%A0"
Categoria: Partiti politici italiani (presente) [altre]
Categoria nascosta: Voci con citazioni mancanti

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