Pietro Berti

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venerdì 11 marzo 2011

L'Organizzazione delle Nazioni Unite



« Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte[1] nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all'umanità, a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole [...] »
(dal preambolo dello Statuto delle Nazioni Unite[2])
L'Organizzazione delle Nazioni Unite (in inglese United Nations, in sigla UN; in francese Organisation des Nations unies ; in spagnolo Organización de las Naciones Unidas; in russo Организация Объединённых Наций; in cinese 联合国; in arabo الأمم المتحدة), in sigla ONU, spesso abbreviata in Nazioni Unite, è la più importante ed estesa organizzazione intergovernativa, sono infatti suoi membri 192 Stati del mondo su un totale di 201.
Le Nazioni Unite hanno come fine il conseguimento della cooperazione internazionale in materia di sviluppo economico, progresso socioculturale, diritti umani e sicurezza internazionale. Relativamente alla sicurezza internazionale in particolare hanno come fine il mantenimento della pace mondiale anche attraverso efficaci misure di prevenzione e repressione delle minacce e violazioni ad essa rivolte.
La sede centrale delle Nazioni Unite si trova a New York (USA). L'attuale Segretario Generale delle Nazioni Unite è Ban Ki-Moon che ha sostituito Kofi Annan il 1º gennaio 2007.
Nel 2001 le Nazioni Unite e il Segretario Generale Kofi Annan furono insigniti del Premio Nobel per la pace, ma già in precedenza altre organizzazioni dipendenti dell'ONU furono premiate con un Nobel per la Pace:
nel 1954 e nel 1981 l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR);
nel 1965 il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF);
nel 1988 le forze delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
L'Organizzazione delle Nazioni Unite è nata con la carta di San Francisco il 26 giugno del 1945 per cooperare per una vita migliore in tutto il mondo e per la pace, dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale.
Indice[nascondi]
1 Membri e osservatori
1.1 Stati ed Entità non membri
1.2 Organizzazioni Intergovernative
2 Scopi e principi
3 Organi principali
4 Il "Sistema Nazioni Unite"
5 Storia
6 Note
7 Voci correlate
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni
Membri e osservatori[modifica]

Per approfondire, vedi la voce Lista degli stati membri delle Nazioni Unite.
I membri delle Nazioni Unite sono gli Stati che accettano gli obblighi imposti dal suo statuto e che sono ritenuti in grado di farne fronte.
Il 3 luglio 2006 gli Stati membri delle Nazioni Unite sono diventati 192, con l'adesione del Montenegro.[3]
Oltre ai 192 stati membri, altre 75 rappresentanze presenziano all'assemblea in qualità di "osservatori delle Nazioni Unite":
Stati ed Entità non membri[modifica]
La Santa Sede (in rappresentanza della Chiesa cattolica e dello Stato della Città del Vaticano), gode dello status di "osservatore permanente delle Nazioni Unite" come "stato non membro"[4].
Anche l'Autorità Nazionale Palestinese gode dello status di "osservatore delle Nazioni Unite" come "entità"[5].[6]
Organizzazioni Intergovernative[modifica]
Organizzazioni Intergovernative con uffici permanenti presso le sedi ONU (19 in totale)
Tra queste: la Comunità Europea (oggi Unione Europea), la Lega degli Stati Arabi, il Segretariato del Commonwealth, l'Organizzazione della Conferenza Islamica, l'Unione Africana, la Comunità Caraibica e l'INTERPOL.
Organizzazioni Intergovernative prive di uffici permanenti presso le sedi ONU (50 in totale)
Tra queste: il Consiglio d'Europa e la Comunità degli Stati Sahelo-Sahariani.
Altre entità con uffici permanenti presso le sedi ONU[7] (4 in totale)
Tra queste: la Croce Rossa/Mezzaluna Rossa e il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta.[8]
Scopi e principi[modifica]
L'articolo 1 e 2 della Statuto delle Nazioni Unite riassumono gli scopi e i principi che l'organizzazione internazionale si è prefissata di:
mantenere la pace e la sicurezza internazionale;
promuovere la soluzione delle controversie internazionali e risolvere pacificamente le situazioni che potrebbero portare ad una rottura della pace;
sviluppare le relazioni amichevoli tra le nazioni sulla base del rispetto del principio di uguaglianza tra gli Stati e l'autodeterminazione dei popoli;
promuovere la cooperazione economica e sociale;
promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui;
promuovere il disarmo e la disciplina degli armamenti;
promuovere il rispetto per il diritto internazionale e incoraggiarne lo sviluppo progressivo e la sua codificazione.
Organi principali[modifica]
L'articolo 7 (capitolo III) dello Statuto delle Nazioni Unite istituisce sei organi principali indispensabili per il funzionamento e il governo dell'organizzazione; accanto a questi esistono una serie di agenzie, fondi, commissioni e programmi che fanno parte del "Sistema Nazioni Unite":

Bush parla all'Assemblea Generale (2002)
L’Assemblea Generale è il principale e più rappresentativo dei quattro organi istituzionali di cui si compone l'Organizzazione delle Nazioni Unite. È formata dai rappresentanti di tutti gli stati aderenti alle Nazioni Unite. È considerata la principale Assemblea e si occupa di questioni fondamentali quali: segnalazioni di pace, entrata, sospensione o espulsione di Stati membri, problemi di bilancio. Ogni Stato ha il diritto ad avere 5 rappresentanti nell'Assemblea ma dispone di un solo voto. L 'Assemblea non può fare uso della forza contro i Paesi ma può solo dare loro delle segnalazioni e raccomandazioni.
Il Consiglio di Sicurezza è l'organo delle Nazioni Unite che ha maggiori poteri, avendo la competenza esclusiva a decidere contro gli stati colpevoli di aggressione o di minaccia alla pace. Si riunì per la prima volta il 17 gennaio 1946 a Londra. Lo scopo del Consiglio è stabilito dall'articolo 24 dello Statuto, al consiglio viene conferita “la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale”. È costituito da 15 Stati membri di cui 5 sono membri permanenti mentre i restanti 10 vengono eletti ogni due anni. I membri permanenti sono: Cina, Russia, Regno Unito, Stati Uniti d'America e Francia. Questi ultimi hanno il diritto di veto, possono bloccare qualsiasi decisione loro sgradita e fare in modo che non venga discussa durante il riunirsi dell'assemblea generale presieduta da tutti gli Stati membri. La presidenza del Consiglio è detenuta a rotazione mensile secondo ordine alfabetico dagli altri Stati. Le decisioni prese dal Consiglio prendono il nome di Risoluzioni. L'articolo 42 della Carta stabilisce che il Consiglio può usare la forza contro uno Stato che è colpevole di aggressione o di violazione della Pace e l'eventuale azione militare nei confronti del Paese colpevole è riconosciuta come un'azione di polizia internazionale sotto la supervisione del Consiglio. Le forze armate anche conosciute come "caschi blu" provengono tutte dagli Stati membri.
Il Segretariato delle Nazioni Unite è uno degli organi principali dell'ONU. È guidato dal segretario generale delle Nazioni Unite e costituito da un insieme di uffici e dipartimenti finalizzati alla gestione amministrativa dell'ONU. Il segretario generale dispone di un vasto apparato burocratico per lo svolgimento delle proprie funzioni: in base allo Statuto, lo status dei funzionari, il loro reclutamento e i vari aspetti del rapporto d'impiego sono stabiliti dall'Assemblea Generale con apposite norme. Inoltre il personale del Segretariato non può ricevere istruzioni da alcun governo in quanto indipendente. Il Segretario Generale è il leader dell'Organizzazione, viene nominato dall'Assemblea generale dopo esser stato raccomandato dal Consiglio di Sicurezza, lavora come un diplomatico tra gli Stati membri e come un amministratore all'interno dell'Organizzazione; può portare all'attenzione del Consiglio di Sicurezza qualsiasi disputa o situazione secondo lui critica al fine di mantenere la pace nel mondo. È in carica per 5 anni. Attualmente il ruolo di Segretario Generale è ricoperto dal sudcoreano Ban-Ki-Moon, che è stato eletto nel 2007.

L'aula del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a Ginevra.
La Corte Internazionale di Giustizia, conosciuta anche come Corte Mondiale, è il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite. È situata all'Aja, nei Paesi Bassi. Fondata nel 1945 la sua funzione principale è dirimere le dispute fra Stati membri delle Nazioni Unite che hanno accettato la sua giurisdizione. Essa esercita una funzione giurisdizionale riguardo all'applicazione e l'interpretazione del diritto internazionale. È costituita da 15 giudici che non rappresentano il loro Paese e che non possono avere altri incarichi né di natura politica né amministrativa. Nell'esercizio delle proprie funzioni essi godono dell'immunità diplomatica secondo quanto previsto dall'Articolo 105 dello Statuto. La procedura di elezione dei giudici è la seguente: il Segretario generale propone una lista di candidati; successivamente l'Assemblea Generale e il Consiglio di Sicurezza iniziano a votare indipendentemente uno dall'altro; i giudici eletti saranno coloro che avranno la maggioranza assoluta in entrambi gli organi amministrativi; se dopo questa procedura vi sono ancora dei seggi da coprire si procede ad un'altra votazione.
Il Consiglio Economico e Sociale è composto da 54 membri nominati per tre anni ed è l'organo consultivo e di coordinamento dell'attività economica e sociale delle Nazioni Unite e delle varie organizzazioni ad esse collegate. In conformità all'articolo 68 della Carta, il Consiglio ha fondato molte organizzazioni di sussidio, tutte subordinate all'Assemblea Generale, che dà loro le direttive. Alcuni esempi sono: la FAO, l'UNICEF, l'UNCTAD.
Tra gli organi principali, lo Statuto delle Nazioni Unite prevedeva anche il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria. Questa istituzione ha di fatto cessato di esistere con la fine dei regimi di amministrazione fiduciaria - l'ultimo territorio in amministrazione fiduciaria è stato Palau, che è diventato indipendente dagli Stati Uniti il primo ottobre 1994: si è trattato dell'ultima occasione in cui il Consiglio ha operato - mentre la sua chiusura formale è stata concordata nel Summit tenutosi a New York dal 14 al 16 settembre 2005.
Il "Sistema Nazioni Unite"[modifica]

Per approfondire, vedi la voce Sistema Nazioni Unite.
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e il Consiglio Economico e Sociale dispongono di una serie di Organi secondari che hanno la forma di fondi o programmi istituiti per compiti specifici e direttamente dipendenti dall'Assemblea. Non hanno personalità giuridica propria. Al momento esistono 22 di questi organi dei quali il più famoso è l'UNICEF, tra gli altri vi sono il Consiglio dei Diritti Umani, l'Alto commissariato per i rifugiati UNHCR, il Programma per l'ambiente UNEP e il Programma per lo sviluppo economico UNDP.
Vi sono 12 organizzazioni giuridicamente, organizzativamente e finanziariamente autonome, ma legate alle Nazioni Unite da accordi. Alcune sono state fondate prima ancora delle Nazioni Unite stesse[9]. Tra le "Agenzie specializzate", vi sono l'UNESCO, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Organizzazione Meteorologica Mondiale e le istituzioni che gravitano intorno alla Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Tra le organizzazioni collegate vi sono la Corte Penale Internazionale, l'Organizzazione Mondiale del Commercio, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e l'Unione Postale Universale.
Storia[modifica]
Un'organizzazione simile era stata operativa dal 1920 al 1946, con il nome di Società delle Nazioni.
Un passo fondamentale per la creazione dell'ONU fu la stipulazione della Carta Atlantica, che prendeva ispirazione dai vecchi "14 punti" programmatici di Woodrow Wilson, da parte del Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt e del Primo ministro britannico Winston Churchill; l'evento si svolse il 14 agosto del 1941 a Terranova.
Il 26 giugno 1945, a San Francisco, ebbe luogo la Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite. Il 24 ottobre venne firmato lo Statuto da parte dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e dalla maggioranza degli altri 49 firmatari. I membri del Consiglio di sicurezza sono i cinque stati usciti vincitori dalla Seconda guerra mondiale:
Cina
Francia
Unione Sovietica
Gran Bretagna
Stati Uniti
La prima Assemblea generale, con la presenza di 51 Stati, si tenne il 10 gennaio 1946 a Londra.
Già dal 1945 fu istituita dall'ONU la FAO (Food and Agricolture Organization), allo scopo di ridurre i problemi della fame nel mondo.
Note[modifica]
^ In riferimento alla prima e alla seconda guerra mondiale
^ (EN) United Nations, Charter of the United Nations. Una versione in lingua italiana dello statuto è disponibile a questo indirizzo (pdf). Riportato il 3 agosto 2006.
^ (EN) United Nations, Press Release ORG/1469 - United Nations Member States (3 luglio 2006). Riportato il 3 agosto 2006.
^ "Non-member State having received a standing invitation to participate as observer in the sessions and the work of the General Assembly and is maintaining a permanent observer mission at Headquarters." cfr. http://www.un.org/en/members/nonmembers.shtml
^ "Other entities having received a standing invitation to participate as observers in the sessions and the work of the General Assembly and are maintaining permanent offices at Headquarters" cfr. http://www.un.org/en/members/nonmembers.shtml
^ (EN) Non-member States and Entities in sito ufficiale. ONU. URL consultato il 8-9-2010. – Una fonte più specifica viene citata nella pagina.
^ differenziate da quelle su citate per Santa Sede e Palestina, in quanto non afferenti a Nazioni o Governi di nessun tipo
^ cfr. http://www.un.org/en/members/intergovorg.shtml
^ La prima organizzazione internazionale preesistente (fondata nel 1919) entrata a far parte del Sistema delle Nazioni Unite è stata l'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), fonte http://www.ilo.org/
Voci correlate[modifica]
Sistema Nazioni Unite
Lista degli stati membri delle Nazioni Unite
G4
Uniting for consensus
Small Five
Altri progetti[modifica]
Wikisource contiene testi di diritto emanati dalla Nazioni Unite
Wikimedia Commons contiene file multimediali sull' Organizzazione delle Nazioni Unite
Wikiquote contiene citazioni sull' Organizzazione delle Nazioni Unite
Collegamenti esterni[modifica]
(AR, ZH, EN, FR, RU, ES) UN.org sito ufficiale
Sito ufficiale ONU Italia
(EN) Crescita dei membri delle Nazioni Unite dal 1945 ad oggi
Portale Nazioni Unite
Portale Premi Nobel
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite"

domenica 26 dicembre 2010

Processo di Norimberga

da Wikipedia
Processo di Norimberga è il nome comunemente usato per indicare due distinti gruppi di processi ai nazisti coinvolti nella seconda guerra mondiale e nella Shoah. I processi si tennero nella città tedesca di Norimberga (Nürnberg) dal 20 novembre 1945 al 1º ottobre 1946 nel Palazzo di Giustizia di Norimberga (l'unica corte tedesca abbastanza grande da poter contenere l'evento e che non fosse stata distrutta dai bombardamenti alleati). Il primo e più famoso di questi processi fu il Processo dei principali criminali di guerra davanti al Tribunale militare internazionale (IMT), che giudicò ventiquattro dei più importanti capi nazisti catturati (o ancora ritenuti in vita). Il secondo gruppo di processi fu per criminali di guerra inferiori, tenuto sotto la Legge numero 10 del Consiglio di Controllo dal Tribunale militare di Norimberga (NMT), e comprese anche il famoso Processo ai dottori. Questa voce tratta principalmente i processi del primo gruppo. PeTerza conferenza di Mosca [modifica]
La decisione di porre a processo i principali esponenti dell'Asse fu presa ancor prima della cessazione della guerra. Dal 18 ottobre all'11 novembre del 1943 si svolse a Mosca la terza conferenza tripartita di Mosca, con la presenza dei tre ministri degli esteri dell'alleanza, Cordell Hull, Anthony Eden e Vyacheslav Molotov. Fu stilato un primo elenco degli uomini politici che avrebbero dovuto essere processati in caso di vittoria dell'alleanza:
Adolf Hitler, capo del nazismo
Benito Mussolini, capo del fascismo
Heinrich Himmler, comandante delle SS
Joseph Goebbels, ministro della propaganda tedesco
Hermann Göring, comandante della Luftwaffe
Joachim von Ribbentrop, ministro degli esteri tedesco
Come ebbe a scrivere Churchill nelle sue memorie, "l'uccisione di Mussolini ci risparmiò una Norimberga italiana".[1] Al termine dell'incontro venne stilato un documento[2] nel quale i tre capi della coalizione, Winston Churchill, Franklin Delano Roosevelt e Stalin, si impegnavano al termine della guerra a far sì che i criminali nazisti venissero processati secondo le leggi del paese nel quale i crimini fossero stati commessi. Nella successiva Conferenza di Teheran, dal 28 novembre al 1º dicembre dello stesso anno, venne esteso il concetto di crimine nazionale ad un più ampio livello, e superato il concetto della punibilità nazionale.
Creazione della corte [modifica]
Durante gli incontri della conferenza di Teheran (1943), della conferenza di Yalta (1945) e della conferenza di Potsdam (1945), le tre principali potenze del tempo di guerra Stati Uniti, Unione Sovietica e Regno Unito, si accordarono sul metodo per punire i responsabili dei crimini di guerra commessi durante la seconda guerra mondiale. Anche la Francia riuscì a guadagnarsi un posto all'interno del tribunale. Oltre 200 tedeschi imputati di crimini di guerra vennero processati a Norimberga, mentre altri 1.600 attraverso i tradizionali canali della giustizia militare.
L'Unione Sovietica avrebbe voluto che i processi si fossero svolti a Berlino, venne scelta Norimberga per le seguenti ragioni:
Era convenientemente situata nel settore statunitense (a quell'epoca, la Germania era divisa in quattro settori controllati dalle nazioni vincitrici).
Il Palazzo di Giustizia era spazioso e praticamente intatto. Una grande prigione faceva parte del complesso.
Norimberga era stata nominata la città delle "Celebrazioni di Partito" (Reichsparteitag), e c'era un valore simbolico nel renderla la sede della sconfitta finale del partito nazista.
Si concordò che Berlino sarebbe divenuta la sede permanente del Tribunale Militare Internazionale (IMT) e che il primo processo (ne erano stati previsti diversi) si sarebbe tenuto a Norimberga. A causa della guerra fredda non ci furono altri processi.
Ognuna delle quattro nazioni giudicanti fornì un giudice, un sostituto e i procuratori. I giudici erano:
Geoffrey Lawrence (britannico, giudice principale e presidente)
William Birkett (britannico, sostituto)
Francis Biddle (statunitense, giudice principale)
John Parker (statunitense, sostituto)
Henri de Vabre (francese, giudice principale)
Robert Falco (francese, sostituto)
Iona Nikitchenko (sovietico, giudice principale)
Alexander Volchkov (sovietico, sostituto)
Il procuratore capo statunitense era Robert H. Jackson. Quello britannico era Hartley Shawcross.
Validità della corte [modifica]
per i processi del secondo gruppo vedi la voce Processi secondari di Norimberga.
Agli imputati non era permesso lamentarsi della scelta dei giudici. Alcuni sostengono che, a causa di ciò, il tribunale non fu imparziale e non può essere considerato una corte in senso proprio.[senza fonte] Il processo, presumibilmente, aveva tutte le insidie di una corte schierata. Il professor A.L. Goodheart, dell'Università di Oxford, rifiuta questo punto di vista, scrivendo:
« Anche se questo argomento può suonare attraente in teoria, esso ignora il fatto che va contro l'amministrazione della legge di qualsiasi nazione. Se fosse vero, allora nessuna spia potrebbe avere un processo legale, perché il suo caso è sempre trattato da giudici che rappresentano la nazione nemica. Eppure nessuno in questi casi ha mai sostenuto che fosse necessario chiamare una giuria neutrale. I prigionieri avevano il diritto di chiedere che i loro giudici fossero equi, ma non che fossero neutrali. Come fece notare Lord Writ, lo stesso principio è applicabile alla legge criminale ordinaria perché "un ladro non può lamentarsi per essere giudicato da una giuria di cittadini onesti". »
(The Legality of the Nuremberg Trials, Juridical Review, aprile 1946)
Di parere opposto, invece, è stato il professor Noam Chomsky, il quale sostiene:
« Un giusto processo dovrebbe quanto meno basarsi sull'elementare principio morale dell'universalità: accusatori e accusati devono essere soggetti agli stessi standard. Per quanto riguarda i tribunali sui crimini di guerra, i precedenti sono discutibili. Anche la corte di Norimberga - che pure, fra tutte, fu quella con meno pecche - utilizzò questa definizione operativa di "crimine": "Ciò che i tedeschi hanno fatto e gli alleati no". »
([senza fonte])
Anche durante lo svolgimento del processo si alzarono voci contrarie alla legittimità della corte. L'avvocato difensore di Göring, Otto Stahmer, invocò il principio del diritto romano Nullum crimen, nulla poena sine praevia lege poenali, il quale non ammette l'emanazione di leggi retroattive, contestando inoltre il diritto ai vincitori di processare i vinti. L'obiezione fu respinta, poiché i giudici considerarono i crimini di guerra, i crimini contro l'umanità e i crimini contro la pace come violazione di leggi internazionali già esistenti (Convenzioni dell'Aia, Convenzioni di Ginevra e Patto Briand-Kellogg).
Il principale giudice sovietico, Iola Nikitchenko, aveva preso parte ai processi spettacolo di Stalin, cosa che negli anni successivi avrebbe danneggiato la credibilità del processo di Norimberga. I processi vennero condotti in base a delle proprie regole di prova; gli atti d'accusa vennero creati ex post facto e non erano basati sulle leggi di nessuna nazione, la difesa tu quoque venne eliminata, e l'intero spirito dell'assemblea fu la "giustizia dei vincitori", elementi che contribuirono a diminuire la credibilità dei processi[senza fonte].
Processo principale [modifica]
Il Tribunale Militare Internazionale venne aperto il 18 ottobre 1945 negli edifici della Corte Suprema di Berlino. La prima sessione venne presieduta dal giudice sovietico, Nikitchenko. I procuratori presentarono gli atti d'accusa contro i 24 principali criminali di guerra e contro sei "organizzazioni criminali" - la leadership del partito nazista, le Schutzstaffel (SS) e la Sicherheitsdienst (SD), la Gestapo, le Sturmabteilung (SA) e l'alto comando dell'esercito. Le imputazioni erano per:
Cospirazione per commettere crimini contro la pace.
Aver pianificato, iniziato e intrapreso delle guerre d'aggressione.
Crimini di guerra.
Crimini contro l'umanità.
La definizione di cosa costituisce un crimine di guerra è descritta nei Principi di Norimberga, un documento che venne prodotto da questi processi.
I ventiquattro accusati erano:
Martin Bormann
Karl Dönitz
Hans Frank
Wilhelm Frick
Hans Fritzsche
Walther Funk
Hermann Göring
Rudolf Heß
Alfred Jodl
Ernst Kaltenbrunner
Wilhelm Keitel
Gustav Krupp von Bohlen und Halbach
Robert Ley
Konstantin von Neurath
Franz von Papen
Erich Raeder
Joachim von Ribbentrop
Alfred Rosenberg
Fritz Sauckel
Hjalmar Schacht
Baldur von Schirach
Arthur Seyß-Inquart
Albert Speer
Julius Streicher

Tutti gli imputati condannati a morte vennero impiccati il 16 ottobre 1946 (tranne Hermann Göring, che riuscì a suicidarsi il giorno prima dell'esecuzione con del cianuro di potassio), nel seguente ordine: von Ribbentrop, Keitel, Kaltenbrunner, Rosenberg, Frank, Frick, Streicher, Sauckel, Jodl, Seyß-Inquart. Il boia fu il sergente statunitense John C. Woods. I cadaveri dei gerarchi vennero poi cremati e le loro ceneri gettate nel rio Conwentz (Conwentzbach).
Gli esperimenti medici condotti dai dottori tedeschi portarono alla creazione del Codice di Norimberga per controllare i futuri processi che coinvolgevano esseri umani, e al cosiddetto processo ai dottori.
Processi secondari [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Processi secondari di Norimberga.
Dopo il primo e più seguito atto, ci furono altri due procedimenti noti come "processi di Norimberga" dei quali del terzo il regista statunitense Stanley Kramer trattò nel film Vincitori e vinti. Questi ebbero luogo dopo breve tempo rispetto al primo filone d'inchiesta, accusando per lo più soldati delle SS ed altri nazisti di minor importanza. In questo caso però i procedimenti ebbero esiti ben diversi dal primo processo di Norimberga. Buona parte degli imputati venne assolta, mentre le condanne effettivamente scontate non andarono oltre i 10 anni, grazie alla buona condotta o alla grazia.
Influenza sullo sviluppo del diritto penale internazionale [modifica]
I processi di Norimberga ebbero grande influenza sullo sviluppo del Diritto penale internazionale. La Commissione del diritto internazionale, che agisce su richiesta dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, produsse nel 1950 il rapporto Principi di Diritto Internazionale riconosciuti nel Capitolo del Tribunale di Norimberga e nei giudizi del tribunale (Yearbook of the International Law Commission, 1950, vol. III). L'influenza del tribunale si può anche vedere nelle proposte per una corte penale internazionale permanente e nella stesura dei codici penali internazionali, successivamente preparati dalla Commissione del diritto internazionale.
I processi di Norimberga diedero il via a movimenti per la pronta costituzione di una corte penale internazionale, che portò cinquant'anni dopo all'adozione dello statuto della Corte Penale Internazionale.
Note [modifica]
^ Winston Churchill, La resa tedesca in La Seconda Guerra Mondiale, edizione condensata, traduzione italiana di Arturo Barone, Glauco Cambon, Olga Ceretti Borsini, Giorgio Monicelli, Milano, BUR, 2000. p. 1256 ISBN 8-17-86581-8
^ (EN) Joint Four-Nation Declaration. ottobre 1943. URL consultato il 18 gennaio 2008.
^ (EN) Judgement: Bormann. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Doenitz. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Frank. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Frick. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Fritzsche. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Funk. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Göring. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Heß. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Jodl. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Kaltenbrunner. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Keitel. URL consultato il 15-11-2008.
^ Giuseppe Mayda (a cura di) Il processo di Norimberga, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1972. p. 22
^ (EN) Judgement: Neurath. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Papen. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Raeder. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Ribbentrop. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Rosenberg. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Sauckel. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Schacht. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Schirach. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Seyß-Inquart. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Speer. URL consultato il 15-11-2008.
^ (EN) Judgement: Streicher. URL consultato il 15-11-2008.
Voci correlate [modifica]
Processi secondari di Norimberga
Processo di Tokyo
Tribunali internazionali
Altri progetti [modifica]
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Processo di Norimberga
Collegamenti esterni [modifica]
Il processo di Norimberga sul portale www.lager.it
Il processo di Norimberga sul portale storiaxxisecolo.it
La documentazione in lingua inglese del processo di Norimberga, raccolta per il progetto Avalon della Yale Law School
[espandi]
v · d · mMaggiori imputati al Processo di Norimberga
Sentenza di morte
Martin Bormann1 · Hans Frank · Wilhelm Frick · Hermann Göring2 · Wilhelm Keitel · Alfred Jodl · Ernst Kaltenbrunner · Joachim von Ribbentrop · Alfred Rosenberg · Fritz Sauckel · Arthur Seyß-Inquart · Julius Streicher
Imputati incarcerati
Karl Dönitz (10 anni) · Walther Funk (a vita) · Rudolf Heß (a vita) · Konstantin von Neurath (15 anni) · Erich Raeder (a vita) · Baldur von Schirach (20 anni) · Albert Speer (20 anni)
Imputati assolti
Hans Fritzsche · Franz von Papen · Hjalmar Schacht
Non giudicati
Gustav Krupp von Bohlen und Halbach3 · Robert Ley2
1 in contumacia. 2 Morto suicida. 3 Rilasciato per motivi di salute.
[espandi]
v · d · mProcesso di Norimberga

Presentazione candidature in quota UDC a Bologna - Lista Aldrovandi Sindaco

PLAYLIST MUSICALE 1^

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