Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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Anchorage

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Visualizzazione post con etichetta Burberry's. Mostra tutti i post
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sabato 12 marzo 2011

Christopher Bailey







Christopher Bailey (Yorkshire, 1971) è uno stilista britannico.
Direttore Creativo in carica di Burberry, è il responsabile dell'immagine del marchio sotto ogni aspetto, incluse le campagne pubblicitarie, la direzione artistica dell'azienda, il design dei negozi oltre naturalmente a tutte le collezioni di abiti e prodotti Burberry.
Bailey, che aveva 38 anni nel 2009,[1] è nato nello Yorkshire, figlio di un carpentiere e di una vetrinista di Marks and Spencer.[2] Nel 1994 si è diplomato al Royal College of Art del quale è diventato membro onorario nel 2004.[3] Dal 1994 al 1996 è stato Stilista delle collezioni donna per Donna Karan e Capo Stilista delle collezioni uomo per Gucci a Milano dal 1996 al 2001. Si è legato a Burberry nel Maggio 2001 in qualità di Direttore Creativo ed è poi diventato capo Direttore Creativo nel Novembre del 2009.[2][4] A Bailey viene riconosciuto di aver ribaltato le sorti dell'azienda.[2]
Nel 2008, Bailey, assieme all'Amministratrice Delegata di Burberry Angela Ahrendts, ha creato la Burberry Foundation, con l'obbiettivo di dedicare risorse globali per aiutare dei giovani a realizzare i propri sogni e raggiungere i propri scopi attraverso il potere della loro creatività. La Burberry Foundation investe le sue risorse globali in attività di beneficenza selezionate accuratamente per dare supporto ai giovani delle città chiave che fanno parte delle aree dove la maggior parte degli impiegati di Burberry vive e lavora, e dare loro la possibilità di partecipare ad attività di volontariato sul campo sponsorizzate da Burberry attraverso le fondazioni patrocinate.[5]
Bailey ha anche supervisionato la progettazione e la costruzione del nuovo quartier generale londinese di 15000 metri quadrati e di quello della divisione americana di Burberry, ubicato al 444 Madison di New York.
Riconoscimenti[modifica]
2009 - Stilista dell'anno, British Fashion Awards (UK)[6]2009 - Nominato Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico (MBE) da Sua Maestà Regina Elisabetta II, per il Servizio reso all'Industria della Moda[3]2008 - Stilista per uomo dell'Anno 2008, British Fashion Awards (UK)2007 - Stilista per uomo dell'Anno 2007, British Fashion Awards (UK); Dottorato onorario in Scienza alla University of Huddersfield, Yorkshire2006 - Dottorato onorario dell'University of Westminster, dove Bailey si è laureato nel 1990.2005 - Stilista dell'Anno, British Fashion Awards (UK)2004 - Membro Onorario del Royal College of Art, dove Bailey si è diplomato nel 1994[3]
Note[modifica]
^ «The Class of 2009: Stylemaker of the year: Christopher Bailey». Out Magazine. URL consultato in data 7 Dicembre 2009.
^ a b c Colin McDowell. «Christopher Bailey: Burberry's golden boy», 6 Settembre 2009. URL consultato in data 7 Dicembre 2009.
^ a b c Hilary Alexander. «Christopher Bailey collects his MBE». Telegraph, 7 Dicembre 2009. URL consultato in data 7 Dicembre 2009.
^ Dolly Jones. «All Hail Bailey». Vogue, 11 Novembre 2009. URL consultato in data 7 Dicembre 2009.
^ Burberry Foundation: Missions, Visions, Goals, How we work.
^ Hilary Alexander. «British Fashion Awards: Christopher Bailey named designer of the year». Telegraph, 9 Dicembre 2009. URL consultato in data 10 Dicembre 2009.
Collegamenti esterni[modifica]
Luxx Magazine, Febbraio 2009
ES Magazine Men's Issue, Ottobre 2008
Drapers Magazine, Novembre 2008
Harpers Bazaar Magazine, Settembre 2008
Elle Magazine, Aprile 2009
Wallpaper Magazine, Aprile 2009
Grazia Magazine, Novembre 2008
Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Biografie




estratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Christopher_Bailey_(stilista)

venerdì 11 febbraio 2011

Burberry






Burberry è una casa di moda di lusso britannica che realizza vestiti, accessori e cosmetici. Caratteristico è il motivo a tartan che è spesso presente sui suoi prodotti e che è divenuto il suo simbolo più riconosciuto e imitato. Il nome iniziale del marchio era esattamente "Burberry's" o "Burberrys", poi destinato a cambiare dal 2000 in "Burberry of London". Tale scelta venne effettuata quando la casa produttrice, ormai conosciuta in tutto il mondo, volle identificare i capi prodotti esattamente nelle sedi di Londra da quelli prodotti, al contrario, in altri sedi. Entrambi i marchi dimostrano comunque autenticità.
L'azienda possiede negozi propri e in franchising in tutto il mondo, ma vende anche attraverso concessioni in negozi terzi. Sia Elisabetta II che il Principe Carlo hanno concesso all'azienda la Royal Warrant.



Storia



Inizi e 19esimo secolo [modifica]
Burberry venne fondata nel 1856 quando, l'ora venutunenne, Thomas Burberry, apprendista di un importante sarto, aprì il suo primo negozio a Basingstoke, nell'Hampshire in Inghilterra.[2].Nel 1970 Burberry si specializza in prodotti raffinati e di gusto, e apre nello stesso anno il suo primo emporio. Nel 1880 Burberry aggiunge ai suoi prodotti la garbadina, un materiale di fibre miste con cui si fanno cappotti e altri abiti pesanti.[2] Nel 1891 , la Thomas Burberry & Sons apre il primo shop a Londra, nell' Haymarket. Questo edificio è ancora di proprietà di Burberry e fino a poco tempo fa ospitava la direzione generale, oggi situata in "Horseferry House", a Westminister (Londra), proprio dietro il Parlamento Britannico. Il primo nome era (ripreso poi tutt'oggi) Burberry, ma dopo la consuetudine dei clienti che chiamavano il marchio "Burberrys of London", la società cambiò marchio in Burberrys. Nel 1895 Burberry diventa produttore delle divise delle forze armate britanniche, durante la Seconda guerra boera, modificando lo stile del proprio cappotto.
20esimo secolo [modifica]
Proprio nel 1901 compare il logo del Cavaliere Equestre, accompagnato dalla scritta latina "Prorsum" ("avanti"). Nel 1911 Burberry equipaggia il Capitano Roald Amundsen per la spedizione al Polo Sud. Amundsen sarà il primo uomo a raggiungere il Polo. Su commissione della Corona, Burberry adatta pantaloni e cappotti al combattimento. Nascono così alcuni dei suoi modelli.



Nel 1920 compare per la prima volta il Check.
Storia Recente [modifica]
Divenuta popolare nel secondo dopoguerra con il famoso trench alla Humphrey Bogart (grazie anche al film classico Casablanca), Burberry fu acquistata nel 1955 da Great Universal Stores (poi GUS plc), che possedeva i negozi londinesi di Argos (Negozi) e Homebase, scivolando in un lento declino. Solo nel 2000 l'azienda fu ristrutturata e promossa, rivitalizzando il suo successo e le sue vendite anche in nuovi settori di mercato.
I cinque brand [modifica]
Ci sono tre brand di Burberry, ovvero tre collezioni diverse con marchi a se stanti:
La prima è Burberry, conosciuta per il classico stile tartan. È possibile trovare questa serie con due distinte etichette: Burberrys of London e Burberry; quest'ultima denominazione appartiene ai capi prodotti a partire dal 1999, in quanto in quella data l'azienda ha deciso di cambiare la propria denominazione da Burberrys of London ad un più internazionale Burberry. Sotto questo marchio rientrano la maggior parte dei prodotti Burberry conosciuti.
La seconda collezione è Burberry Prorsum, creata dallo stilista Christopher Bailey, che ha un tocco meno classico, più glamourous: è la collezione che sfila sulla passerelle interpretata dalle più celebri supermodelle e che cambia ogni anno, non continuativa come invece l'altra (anche se a volte il motivo tartan si ritrova anche nella collezione Prorsum). Ad esempio il must del Trench Burberry è stato proposto anche nella collezione Prorsum ma rivisitato: da semplice è diventato borchiato.
La terza etichetta è Burberry Black Label, sviluppata in esclusiva per il Giappone dove il marchio ha un grande successo. Il tartan è quasi del tutto assente in favore di colori bigi, fumosi e spenti o, più raramente, tinte pastello molto dolci; occasionalmente fanno capolino anche capi e dettagli in denim. La collezione è esclusivamente maschile, ma la campagna pubblicitaria invita anche il pubblico femminile a vestirsi con questi capi dato il loro taglio particolarmente e volontariamente androgino.
Vi è poi la linea Burberry Sport, con uno stile più giovanile e sportivo.
la linea Thomas Burberry riprende lo stile originale e si rinnova in collezioni private e d'alto livello.
Note [modifica]
^ James Englefield, Dry-fly Fishing for Trout and Grayling by Red Quill, London, Horace Cox, 1908.
^ a b Burberry History. Burberryplc.com. URL consultato il 2011-01-04.
Altri progetti [modifica]
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Burberry
Collegamenti esterni [modifica]
Sito ufficiale Burberry
(JA) Sito ufficiale Burberry Black Label
Portale Aziende
Portale Moda
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Burberry"
Categorie: Aziende britanniche Case di moda [altre]
Categoria nascosta: Stub - aziende

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