AFGHANISTAN: MORTO MILITARE ITALIANO, VETERANO DELL'ISAF
19:15 17 SET 2010
http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201009171915-ipp-rt10335-afghanistan_ucciso_incursore_italiano_era_un_veterano
(AGI) - Herat, 17 set. - E' morto uno dei due incursori italiani della Task Force 45 feriti oggi nella zona di Bakwah.
Il tenente Alessandro Romani, del IX Reggimento d'assalto 'Col Moschin', un verterano delle missioni all'estero, era rimasto ferito alla spalla. Inizialmente era stato riferito che le sue condizioni non erano gravi, ma il proiettile e' penetrato nel torace e ha raggiunto organi vitali. Un altro soldato italiano e' rimasto ferito nella stessa operazione in cui Romani ha perso la vita.
I due incursori cercavano di catturare quattro miliziani avvistati da un velivolo senza pilota dell'Aeronautica militare mentre posizionavano un ordigno lungo la strada che collega Farah a Delaram. Da Herat si era alzato in volo un elicottero Ch47 con a bordo gli incursori della Task force 45 per catturare i terroristi. Il Ch47 era scortato da due elicotteri Mangusta.
Nella fase di avvicinamento al covo degli insorti contro i militari italiani sono stati sparati numerosi colpi di arma da fuoco.
UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA
Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam
VIAGGIA CON RYANAIR
JE ME SOUVIENS
VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/
Condizioni per l'utilizzo degli articoli pubblicati su questo blog
I contenuti degli articoli pubblicati in questo blog potranno essere utilizzati esclusivamente citando la fonte e il suo autore. In difetto, si contravverrà alle leggi sul diritto morale d’autore.
Si precisa che la citazione dovrà recare la dicitura "Pietro Berti, [titolo post] in http://pietrobertiimola.blogspot.com/"
E' poi richiesto - in ipotesi di utilizzo e/o citazione di tutto o parte del contenuto di uno e/o più post di questo blog - di voler comunicare all'autore Pietro Berti anche tramite e-mail o commento sul blog stesso l'utilizzo fatto del proprio articolo al fine di eventualmente impedirne l'utilizzo per l' ipotesi in cui l'autore non condividesse (e/o desiderasse impedire) l'uso fattone.
Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.
Si precisa che la citazione dovrà recare la dicitura "Pietro Berti, [titolo post] in http://pietrobertiimola.blogspot.com/"
E' poi richiesto - in ipotesi di utilizzo e/o citazione di tutto o parte del contenuto di uno e/o più post di questo blog - di voler comunicare all'autore Pietro Berti anche tramite e-mail o commento sul blog stesso l'utilizzo fatto del proprio articolo al fine di eventualmente impedirne l'utilizzo per l' ipotesi in cui l'autore non condividesse (e/o desiderasse impedire) l'uso fattone.
Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.
Anchorage
Visualizzazione post con etichetta missione Isaf. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta missione Isaf. Mostra tutti i post
venerdì 17 settembre 2010
sabato 2 gennaio 2010
Afghanistan, truppe italiane sotto attacco per tre giorni
Afghanistan, truppe italiane sotto attacco per tre giorni
I nostri militari presi di mira a Bala Murgab insieme ai colleghi afgani e
a quelli Isaf. Non si registrano feriti
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201001articoli/50887girata.asp
I nostri militari presi di mira a Bala Murgab insieme ai colleghi afgani e
a quelli Isaf. Non si registrano feriti
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201001articoli/50887girata.asp
ROMA
Settandadue ore di scontri, per i militari italiani e di Isaf, in Afghanistan. È quanto si apprende dal comando di Herat, secondo cui «nei giorni scorsi», nel corso di un’operazione congiunta per il controllo di alcuni avamposti strategici nei pressi di Bala Morghab, nell’ovest del Paese, «militari delle forze di sicurezza afghane e di Isaf, tra i quali i soldati del contingente italiano, sono stati fatti oggetto di ripetuti attacchi con colpi d’arma da fuoco e di razzi controcarro da parte di oltre 60 insorti».
Dal comando di Herat, dove non si parla di feriti tra gli italiani, sottolineano che «l’efficacia della reazione, frutto del coordinamento tra le forze in campo, ha consentito di rispondere al fuoco degli insorti e, grazie a mirate incursioni aeree alleate ed al fuoco delle armi a tiro curvo, garantire in tempi successivi la totale libertà di movimento per le truppe ed il pieno controllo dell’area». Gli scontri, «protrattisi con brevi intervalli per pi— di 72 ore, si sono verificati a Bala Morghab», località in cui sorge la base operativa avanzata che ospita, insieme ad unità dell’esercito afghano e statunitense, i militari italiani della Task Force North su base 151/o reggimento della Brigata Sassari. La stessa base dove l’altro giorno un militare afgano ha sparato, uccidendo un soldato Usa e ferendo due italiani.
L’intervento delle forze Nato a Bala Morghab, secondo il comando del contingente italiano, si è concluso con «la neutralizzazione della minaccia ed il completo sostegno della popolazione civile»: gli stessi responsabili delle forze di sicurezza del distretto «hanno assistito dal posto comando ad ogni istante dell’operazione coadiuvandola molto attivamente». Nel corso delle ’shurè che si sono tenute nei giorni delle operazioni militari - cui hanno preso parte, come di consueto, anche i comandanti italiani e americani - gli anziani del villaggio hanno manifestato il loro «pieno appoggio all’intervento militare» ed hanno ringraziato i responsabili dei contingenti di Isaf impegnati nell’ovest dell’Afghanistan, «a portare - ha detto il mullah più anziano del villaggio - sviluppo, assistenza e speranza».
La situazione, dicono dal comando di Herat, «è tuttora in bilico per il perdurare di pur minime reazioni da parte degli insorti ancora presenti nell’area»: quando si sarà stabilizzata del tutto, i militari di Isaf «riprenderanno l’opera di ricostruzione e sviluppo garantendo, fra l’altro, la distribuzione di aiuti umanitari, l’assistenza medica alla popolazione e tutte quelle iniziative già intraprese, con successo, a novembre e dicembre». Bala Morghab, 170 chilometri a nordest di Herat, al confine con il Turkmenistan, all’interno della provincia di Badghis (una delle quattro che compongono l’area sotto responsabilità italiana) è una zona a lungo contesa da ’insortì e militari afghani che, con il supporto delle truppe della Nato, in questa valle hanno combattuto e subito diverse vittime. «Il fine - spiegano al comando italiano - resta quello di garantire il controllo della valle, punto strategico perchè di frontiera, ma soprattutto perchè da qui passa una tratto della Ring Road, l’anello stradale che attraversa tutto l’Afghanistan collegando tra loro le città principali».
Iscriviti a:
Post (Atom)
Presentazione candidature in quota UDC a Bologna - Lista Aldrovandi Sindaco
PLAYLIST MUSICALE 1^
Post più popolari
Elementi condivisi di PIETRO
Rachel
FORZA JUVE! E BASTA. FORZA DRUGHI!
GALWAY - IRLANDA
PUNTA ARENAS
VULCANO OSORNO
Fairbanks
Nicole Kidman - Birth , io sono Sean
DESERTO DI ATACAMA
Moorgh Lake Ramsey, Isle of Man
Port Soderick
TRAMONTO SU GERUSALEMME
Masada, l'inespugnabile
KATYN
I GUERRIERI DELLA NOTTE
L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford
THE WOLFMAN
Sistema Solare
TOMBSTONE
coco
PLAYLIST MUSICALE I^
Rebecca Hall

