Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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Majai Phoria


UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

VIAGGIA CON RYANAIR

JE ME SOUVIENS

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VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/


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Visualizzazione post con etichetta ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2009 BOLOGNA. Mostra tutti i post
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sabato 13 giugno 2009

CONVALIDATO IL RISULTATO ELETTORALE PER LA PROVINCIA DI BOLOGNA: 2 CONSIGLIERI ALL'UDC!

CONVALIDATO IL RISULTATO ELETTORALE PER LA PROVINCIA DI BOLOGNA: 2 CONSIGLIERI ALL'UDC!
Comunicato stampa
12 giugno 2009 - Provincia, la Corte d'Appello convalida il risultato elettorale
http://www.provincia.bologna.it/probo/Engine/RAServePG.php/P/1050110010300
La Corte d'Appello di Bologna ha consegnato oggi pomeriggio al Segretario generale della Provincia il verbale di convalida delle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno scorsi.Da oggi sono così formalmente confermati: il risultato elettorale, che ha visto la rielezione della presidente Beatrice Draghetti con il 57,26% dei voti; l'elezione dei 36 consiglieri provinciali che siederanno nel nuovo Consiglio: 18 del Partito democratico, 3 della lista Di Pietro-Italia dei valori e 1 di Rifondazione comunista/Sinistra europea/Comunisti italiani per la maggioranza; 8 della lista Popolo delle libertà, 3 della Lega Nord, 1 dell'Unione di centro più i candidati presidenti Enzo Raisi e Gian Luca Galletti, per le opposizioni.Questi i neo consiglieri: Partito democratico: Anna Cocchi, Massimo Gnudi, Raffaele Donini, Virginio Merola, Marietta (Mariuccia) Fusco, Stefano Caliandro, Nadia Musolesi, Giovanni Maria Mazzanti, Simona Lembi, Marilena Fabbri, Edgarda Degli Esposti, Maria Grazia Baruffaldi, Elena Costa, Maurizio Barelli, Gabriele Zaniboni, Nara Rebecchi, Simonetta Saliera, Giacomo Venturi. Italia dei valori: Paolo Nanni, Fabio Tartarini e Giuseppe De Biasi. Rifondazione/Comunisti/Sinistra europea: Giovanni Venturi. Popolo delle libertà: Giuseppe Sabbioni, Giovanni Leporati, Claudia Rubini, Sergio Guidotti, Salvatore (Rino) Maenza, Roberto Flaiani, Marco Mainardi, Luca Finotti, più il candidato presidente Enzo Raisi. Lega Nord: Alessandro Marzocchi, Floriano Rambaldi, Lucia Borgonzoni. Unione di centro: Mauro Sorbi più il candidato presidente Gian Luca Galletti.La legge prevede che entro dieci giorni, ovvero entro il 22 giugno, la presidente Draghetti debba convocare la prima seduta del nuovo Consiglio provinciale, che dovrà tenersi entro i dieci giorni successivi alla convocazione.Nel corso della prima seduta, presieduta inizialmente dalla stessa Draghetti, dopo la convalida degli eletti e l'eventuale surroga dei consiglieri dichiarati ineleggibili, verranno eletti il presidente e il vice presidente del Consiglio.Seguirà la comunicazione ufficiale da parte della presidente Draghetti degli incarichi di giunta: il vice presidente e gli altri assessori, con l'indicazione delle rispettive deleghe.

domenica 26 aprile 2009

IL SENSO DELLA DEMOCRAZIA



IL SENSO DELLA DEMOCRAZIA
Il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo . Aurelio Saffi ha detto « La vita di un popolo non consiste nel diritto di eleggere i propri rappresentanti, ma nell'invigilarli, nel dirigerli sulla via, nel trasmettere loro la propria ispirazione. Nelle piccole repubbliche antiche, il popolo era chiamato a decidere intorno le leggi proposte. Nei grandi Stati moderni, l'associazione deve supplire all'esercizio impossibile di quel diritto. L'opinione del Paese dovrebbe legalmente, normalmente rivelarsi al governo intorno a ogni cosa che tocca i più. ». Mentre Walt Whitman in Prospettive democratiche così sosteneva « Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. ». Ho ricevuto 3 commenti sul mio blog (di cui do l’URL http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/non-ce-limite-al-degrado.html#comments per consentire a tutti di comprendere a pieno il senso di questo mio intervento) che hanno risvegliato in me alcune riflessioni sul senso della democrazia, su come sia facile usare questa parola e fregiarsene salvo poi tenere ed assumere posizioni assolutamente totalitarie, su quanto superficialmente si dia per scontato il perdurare di un concetto che in sé non si può nella realtà mai ritenere sufficientemente compiuto o maturato né nei popoli, né nelle civiltà né tanto meno nei singoli che ne fanno parte.

In merito a questi 3 commenti che ho ospitato sul mio blog, peraltro dando dimostrazione di gran democrazia perché non ho né aggiunto né tolto nulla di quello che è stato espresso liberamente, così altrettanto liberamente intendo esprimere alcuni concetti che reputo, alla luce di quanto ho letto fondamentali.
Il primo fra tutti è quello che sancisce che l’educazione non è patrimonio né del centro, né della destra né della sinistra: appartiene a tutti ed assieme all’educazione le metodologie espressive possono essere in certi casi colorite ma quando diventano pura e mera volgarità non meriterebbero di essere citate.
Il secondo è che il mio pensiero nei vostri confronti lo ho espresso semplicemente dandovi voce; ossia, lasciando che i termini da voi usati parlassero per voi ed esprimessero completamente quello che siete e quello che rappresentate. In via preliminare, concludendo questa mia prima analisi, tengo a specificare che qualunque persona normale legga un commento su un blog di una persona che 1° non ha il coraggio di firmarsi; 2° utilizza delle parole volgari; 3° offende più persone contemporaneamente travalicando completamente quello che potrebbe essere una critica politica o una critica nei confronti della religione o una critica nei confronti dello Stato Vaticano; sappia giungere da sola – come dimostrano già alcuni commenti di risposta ai vostri commenti – alle uniche conclusioni possibili.
Tutto ciò premesso, vi comunico che voi potrete intervenire sul mio blog tutte le volte che vorrete esprimendo liberamente tutti i concetti a voi cari, ma vi chiedo, per cortesia, di eliminare dalle vostre “metodologie espressive” le volgarità; di contro, mi vedrò costretto a pubblicare sì il vostro commento ma altrettanto a riempirlo di omissis dove il linguaggio utilizzato non sia consono. Vi ricordo che a questi blog, e a questi commenti, possono accedere anche persone di età inferiore ai 18 anni e, sinceramente, mi sembrerebbe quanto meno aberrante che dei ragazzini facessero propri i linguaggi che voi utilizzate con così tanta facilità.
In merito a quanto viene detto sulla cacciata del Vaticano dall’Italia, volevo ricordare alle persone che hanno scritto questo che il Vaticano non appartiene al territorio della Repubblica Italiana in quanto Stato a sé stante, come stato a sé stante è la Repubblica di San Marino. Quindi, chi ha scritto questa corbelleria sarebbe meglio che si documentasse su qualunque testo di diritto pubblico o peggio di geografia. In merito invece alla considerazione che voi fate nei confronti delle donne italiane che a quanto pare hanno come colpa quella di voler instaurare relazioni eterosessuali sinceramente date dimostrazione, con le parole che usate, dell’estrinsecazione del concetto delle vera intolleranza, in quanto voi vi permettete di criticare le scelte altrui pretendendo che gli altri vi debbano aderire per forza. Alla faccia della democrazia …!
In merito a questo filo-islamismo che tutti voi e tutte voi tanto vantate, apprezzate, condividete al punto da appoggiarne un’eventuale governo di coalizione con voi in Italia ritengo utile avvertirvi del fatto che proprio perché siete in Italia, in Repubblica e sotto democrazia, che siete libere/i di esprimervi come volete . Differentemente se quello che dite e fate in democrazia lo andaste a dire e a fare in qualunque regime che adotta la legge islamica (es. Afghanistan, Arabia Saudita, Yemen, Somalia, Pakistan, il già citato Iran, solo per fare alcuni esempi) se vi va bene finite condannati da una corte islamica a regime di carcere duro a vita, se vi va bene. Se vi va male venite condannati a morte tramite impiccagione se avete commesso reati di opinione o reati comuni ; se questi sono aggravati viene prevista l’amputazione in pubblico della lingua per gli uomini e degli arti se i reati sono differenti da quelli di opinione. Tutto ciò alle donne non può essere fatto perché verrebbero esposte delle parti del corpo che devono necessariamente restare coperte, e quindi se il reato non ha a che fare con la sfera sessuale, viene adottata l’impiccagione pubblica alle gru. Se invece il reato ha a che fare con la sfera sessuale le donne vengono avvolte in un lenzuolo, testa compresa, alla fine della quale viene messa una corda per evitare che il lenzuolo possa aprirsi, vengono sepolte in terra fino alle costole e vengono lapidate dal popolo. Consiglierei a chi ha il palato forte di visionare i documenti sulla pena di morte e sulle sue metodologie applicative nei paesi islamici. Da quello che si vede nelle immagini sicuramente si desume quanto questa gente non abbia il benché minimo rispetto dei diritti umani. Ulteriore aberrazione che si nota è quella che i sassi vengono lanciati indifferentemente da uomini, ragazzi e donne.
A titolo personale io esprimo la mia più assoluta contrarietà di fronte alla richiesta di adozione da parte di una coppia omosessuale, tenendo ben presente, tra l’altro, tutte le coppie che non potendo aver figli ma avendo tutte le caratteristiche per poter ottenere un’adozione si trovano dal punto di vista burocratico a dover affrontare lungaggini e costi esorbitanti (anche perché è ad oggi più praticabile l’adozione internazionale rispetto a quella nazionale in quanto in Italia il numero di minori dichiarati adottabili è esiguo rispetto alle coppie che richiedono l’adozione).
In merito alla considerazione dell’aborto come metodo contraccettivo sinceramente spero di non aver capito il significato che si vuole dare a questa frase. Al contempo, se l’avessi capito dovrei pensare che una donna che rimane incinta “accidentalmente” possa considerare l’ipotesi di praticare una semplice contraccezione abortendo. Evidentemente, le persone di cui sopra non hanno la benché minima idea e, soprattutto, non danno il benché minimo valore né alla donna né alla vita che porta dentro di sé. Paragonare l’aborto alla contraccezione è semplicemente aberrante, mostruoso ed estremamente svilente di tutto quello che significa il diritto di poter nascere.
In merito ai vostri commenti politici vi posso assicurare che sono molto tranquillo. Sono modestamente cristiano ed ancor più modestamente cattolico. Certo, non mi vergogno di esserlo né tanto meno di dirlo. Inoltre, come potete vedere dal mio curriculum sono entrato in DC da ragazzino ho seguito l’amico Casini nella scelta della fondazione del CCD e lo stesso ho fatto quando ha deciso di far nascere l’UDC. Ero, sono, resto democristiano. Ed è grazie a noi democristiani che voi dell’estrema sinistra che odiate tutto ciò che non sia conforme alla vostra ideologia potete liberamente esprimere e fare senza che nessuno vi contesti nulla. Dimenticavo, a proposito della libertà di espressione, in tutti i paesi che si reputano civili, quando un capo di Stato viene in visita, indipendentemente dallo Stato che rappresenti, gli si riserva il palco per potersi esprimere. Ciò avviene normalmente. La nostra democrazia è talmente grande che ha permesso a gente come voi coadiuvata da pseudo intellettualoidi che ahimè insegnano nelle nostre università a preparare un documento di condanna senza appello nei confronti di un Capo di Stato che si apprestava a far visita e a portare un saluto all’università de “La Sapienza” di Roma. Ebbene, ribadisco, la nostra grande democrazia ha fatto in modo che il Capo di Stato (e cioè il Papa) annullasse il discorso ed anche la semplice visita all’università. Questa è l’applicazione del vostro concetto di democrazia! E siete stati ancor più “democratici” quando, venuti a conoscenza del fatto che il Papa aveva rinunciato a presentare il suo discorso in università, avete sostenuto che non lo ha fatto perché impaurito da voi. Congratulazioni! Tra le tante stupidaggini peraltro risibili che ho visto fare ai centri sociali, ai collettivi, alla sinistra antagonista, alla CGIL, quella di riuscire a non far parlare il Papa, quale Capo di Stato, e di contro osannare, invece, l’entourage politica della Repubblica Popolare Cinese in visita in Italia dimenticandovi l’invasione del Tibet e la repressione mai sopita del popolo Tibetano, piazza Tien-An-Men, le esecuzioni capitali che vengono praticate negli stadi in forma massificata, facendo in modo che il colpo che viene sparato alla nuca del condannato non lo uccida subito affinché sia possibile l’immediato espianto degli organi venduti poi dalla sanità cinese agli occidentali a prezzi altissimi.
Da cattolico poi posso assicurarvi che una volta battezzati e cresimati, indipendentemente dalle scelte che si vogliono fare in vita futura, ebbene tali sacramenti non sono cancellabili in quanto sono rivolti a quello in cui voi non credete, cioè, alla nostra anima immortale.
In merito ai borghesi, sembrerà strano, ma se ne trovano sempre di più a sinistra che da altre parti. Questo dovrebbe farvi meditare.



sabato 25 aprile 2009

PD: NESSUN ACCORDO CON PASQUINO PER L’EVENTUALE BALLOTTAGGIO

PD: NESSUN ACCORDO CON PASQUINO PER L’EVENTUALE BALLOTTAGGIO
Flavio Delbono e Andrea De Maria hanno definitivamente rotto con il benestare del PD gli accordi con il prof. Pasquino; nessun accordo neanche in caso di ballottaggio per le elezioni di giugno. De Maria ricorda l’intervista in cui Pasquino si dichiarava felice se il PD avesse perso e quindi nega nel modo più assoluto che ci saranno apparentamenti in caso di ballottaggio. Per il segretario democratico, Pasquino corre contro il centro sinistra e la sua operazione serve per danneggiarlo. Il ben servito definitivo a Pasquino, altro candidato a sindaco, è stato dato da Delbono il 24 aprile in Via Farini all’inaugurazione della nuova sede elettorale. Oltre alla problematica con Pasquino, non è stata ancora trovata nella coalizione un’intesa con i Verdi, i quali auspicano un accordo sui contenuti, metodi, forme di Governo in mancanza dei quali i programmi da soli non sono sufficienti ad una coalizione. Noi tutti ci auguriamo che il prof. Pasquino porti via quanti più voti possibili a Delbono, del resto se lo merita.

venerdì 17 aprile 2009

ALLA MALA EDUCAZIONE SI RISPONDE CON STILE

ALLA MALA EDUCAZIONE SI RISPONDE CON STILE.
La Presidente uscente della Provincia di Bologna, Draghetti, che si ripresenta per un secondo mandato, ha risposto all’On. Dott. Commercialista e consigliere comunale Gianluca Galletti, candidato alla Presidenza della Provincia di Bologna per l’UDC, durante l’inaugurazione della sede utilizzata per l’inizio della campagna elettorale, durante la quale l’amico Gianluca si è espresso per una futura abolizione delle Province, esprimendo il seguente commento sulla candidatura sua e di Raisi: “Queste due persone hanno gusti da necrofori”. La frase si commenta da sola a tal punto che né Gianluca né Raisi le hanno dato alcun peso e non hanno replicato contro questa espressione peraltro di cattivo gusto. Ancora una volta, l’UDC, in persona questa volta del candidato a Presidente della Provincia, ha dato alla Presidente uscente una sonora lezione di stile, mentre lei ha dimostrato che al di là di questi commenti da persona vuota di idee, null’altro ha da esprimere.
Pietro Berti - UDC

domenica 5 aprile 2009

QUESTO SI’ CHE E’ RINNOVAMENTO!

QUESTO SI’ CHE E’ RINNOVAMENTO!
Venerdì 3 aprile 2009 è apparsa su “Metro” una pubblicità della CGIL che riteniamo estremamente significativa e degna di nota. La pubblicità in sfondo bianco è scritta (chissà perchè) solo ed esclusivamente in caratteri rosso e neri riferita ad un’iniziativa svoltasi sabato 4 aprile . Tale iniziativa aveva come motto (scritto in nero) “Giù le mani da salari, pensioni, libertà e diritti” (scritto in rosso, titolava) “Futuro si” (ed in nero titolava) “Indietro no”.
Per quanto riguarda la prima parte inneggiante al futuro “si” siamo tutti concordi.
Sull’indietro “no” siamo tutti perplessi, in quanto quello che loro ritengono indietro lo hanno puntualmente realizzato alla manifestazione nazionale recentemente conclusasi a Roma e nella quale non si può parlare di indietro “no” ma si può parlare di completa regressione e di ritorno al passato sinistro che tutti ci auguravamo fosse ormai appartenente alla storia e che mestamente ha fatto riapparire quelli che noi ritenevamo dei fantasmi che si sono nel corso della manifestazione materializzati con le bandiere rosse con tanto di falci e martelli stampate e fieramente sventolate da quelli che non si sa bene a che titolo si reputano appartenenti all’ala democratica del PD, primo fra tutti l’ex democristiano Franceschini, che con il suo atteggiamento ha irritato e deluso l’amico Casini, che lo vede come protagonista di uno sbilanciamento verso la sinistra radicale e non apprezza il fatto che questa politica molto più radicale di quella veltroniana sia stata furbescamente affidata ad un ex democristiano.
Probabilmente, una parte non indifferente di elettori del PD, cattolici e moderati, stanno lentamente ma inesorabilmente abbandonando il PD per passare all’UDC. L’UDC correrà da sola nel 70% dei casi utilizzando una forte mobilitazione di tutti i suoi uomini e di tutte le sue donne più rappresentativi e si alleerà con il PDL nel 25% dei casi. Per quanto riguarda il residuo 5% precisamente Firenze e Puglia, le trattative sono in corso.
Venendo alla campagna elettorale amministrativa di Bologna, sono apparsi nuovi manifesti di quel candidato al quale pare non piaccia proprio avere affibbiato addosso lo stemma del PD. Infatti, Delbono che pare che oltre alla mancanza di fotogenicità aggiunge anche la completa mancanza di tempismo nelle sue uscite pubblicitarie, ebbene in quest’ultima oltre alla sua faccia che sembra che aspetti una ispirazione che non si riesce bene a capire da dove debba arrivare, scrive, udite, udite “a Bologna Delbono c’è” , ma se non ricordiamo male proprio la scritta “c’è” non era per caso tratta dalla famosissima pubblicità della birra Ceres nella quale al termine il motto era “Ceres, c’è”

domenica 29 marzo 2009

LA NUOVA MODA

LA NUOVA MODA
Dobbiamo ammettere che abbiamo scoperto, incredibilmente, che il candidato a sindaco Delbono, che tutti hanno potuto ammirare nei suoi tragicomici manifesti sparsi in qua e in là per la città, è riuscito – suo malgrado – ad inventare una nuova moda: ha avuto un tale successo che è stata immediatamente seguita dal candidata alla Presidenza della provincia di Bologna Draghetti. La moda consiste in questo: Beatrice Draghetti, candidata alla Presidenza della provincia, fotografia ma il simbolo non c’è. In parole povere questa moda di Delbono è così contagiosa che è arrivata anche in provincia, dove la candidata di non si sa chi, pretende di essere eletta presidente per un partito che non si sa quale sia in quanto desaparecido dalle locandine. A questo punto una domanda sorge spontanea: ma Delbono e la Draghetti hanno le idee chiare? Chi rappresentano in realtà? Una cosa è certa, al povero elettore comune è dato solo sapere che uno corre per diventare sindaco e l’altra per diventare presidente della provincia; ma al povero elettore comune non è dato conoscere per quale partito. Piccola riflessione: non è che lor signori temano di mostrare il simbolo del PD temendo che la cosa non gli arrechi più danno che benefici? In ogni caso, ci auguriamo tutti che con o senza simbolo (in tal caso senza) lor signori se ne vadano a casa. In fondo, non sarebbe una grossa perdita; anche perché, visti i programmi? Visti i simboli? Visti gli scontri fratricidi interni? Il risultato dell’equazione è : il caos. Sicut erat in principio, nunc et semper. Pietro Berti

venerdì 27 marzo 2009

ELEZIONI AMMINISTRATIVE BOLOGNA 2009: LA SAGA CONTINUA!

ELEZIONI AMMINISTRATIVE BOLOGNA 2009: LA SAGA CONTINUA!
In merito alle elezioni amministrative 2009 per il Sindaco di Bologna, proseguendo il ragionamento iniziato giovedì nel quale è stato enucleato il confronto a Bologna sempre più duro tra il sindaco uscente del PD, Sergio Cofferati e l’attuale candidato del PD Flavio Delbono ritengo utile seppur brevemente ricordare altri due candidati alla carica di sindaco. Questi, peraltro mi auguro che non siano considerati dall’elettorato e vengano eliminati direttamente al primo turno. Trattasi del prof. Pasquino – area Pd – e Franco Grillini – area PSI-.
Per quanto riguarda Pasquino è noto a tutti quanto sia stato difficile per lui durante le primarie riuscire a racimolare le firme necessarie per la presentazione della propria candidatura. Dopo di che, una volta entrato in gara, si è completamente eclissato sperando nell’aiuto di Cofferati per guadagnare più punti possibile dagli interventi che ormai quotidianamente il sindaco uscente di Bologna sta facendo nei confronti del candidato del PD Delbono. Pasquino ritiene che questo continuo stillicidio sempre più feroce non solo indebolisca la già fatiscente figura del candidato sindaco ma addirittura lo faccia preferire agli elettori a discapito di Delbono.
Riassumendo, dalla guerra “fratricida” tra il sindaco uscente e il candidato PD (attenzione, lo sappiamo solo dai giornali e dai manifesti che è candidato sindaco ma non sappiamo con certezza che lo sia con e per il PD , in quanto costui continua imperterrito a non inserire il simbolo del partito nei suoi cartelloni pubblicitari) beneficerà l’outsider Pasquino il quale (sempre augurandoci che non vada oltre il primo turno) è diventato un vero e proprio antagonista di Delbono e sta sfruttando a pieno i continui attacchi di Cofferati nei confronti di Delbono. Tale discorso vale anche per Grillini di area socialista, il quale pur partendo agguerrito per la corsa alla carica di primo cittadino, piano piano è stato eclissato dalle guerre tra Cofferati e Delbono, che lo hanno completamente eliminato dalla scena politica. Costui rischia di non aver neanche una rappresentanza in consiglio comunale se nella sinistra continua a prevalere la linea devastante di Cofferati nei confronti di tutti coloro che non sono Cofferati.
Al sottoscritto, sinceramente, non interessa nulla del fatto che Pasquino o Grillini non riescano ad avere rappresentanze all’interno del prossimo consiglio comunale e tanto meno interessano le guerre casalinghe all’interno di un partito che di democratico porta solo il nome. Sono molto ottimista sul fatto che Cofferati dopo cinque anni di assenza al governo della città, finalmente, abbia deciso di fare, nell’imbarazzo generale della direzione della sinistra, una guerra spietata nei confronti di quello che il partito ha designato essere la degna alternativa al governare Bologna. Noi tutti ci auguriamo così! Dopo aver analizzato la figura dell’uscente Cofferati (che per caso fortuito è entrato e per fortuna esce), del fantasma Grillini, dell’attendista temporeggiatore Pasquino e del fatiscente Delbono - e fino a qui è tutto un programma… -, passerò quanto prima ad analizzare l’accozzaglia dei residuati bellici dell’estrema sinistra che si è coalizzata raggruppando più forze politiche per parlare di come intende organizzarsi e per quanto mi riguarda formulo loro l’augurio che costoro non trovino accordo con il PD e corrano da soli. Ancor più che non riescano ad arrivare al quorum per collocare in consiglio comunale loro rappresentanti come – grazie a Dio! – è fortunatamente successo nelle elezioni politiche di aprile 2008. Pietro Berti - UDC

giovedì 26 marzo 2009

FLAVIO DELBONO: GLI ENIGMI DELLA POLITICA CONTINUANO

FLAVIO DELBONO: GLI ENIGMI DELLA POLITICA CONTINUANO



voglio sottoporre (in merito alla campagna elettorale delle amministrative a Bologna di giugno 2009) il tema DELBONO: sull’argomento vi invito non solo a leggere sul mio blog l'attribuzione delle quote rosa e ai giovani del ""sig. Del Bono" che si presume appartenente al PD -anche se fa di tutto per nasconderlo visto che il simbolo del PD non appare nè in città e neppure - ascoltate questa - nel suo blog di cui vi do l'indirizzo e vi invito di andare a consultarlo http://flaviodelbono.wordpress.com/noterete che il sig. Del Bono ha messo su un sito che dal punto di vista contenutistico, propositivo e programmatico è totalmente nullo.
Se il 26 di marzo il blog di colui che si considera il candidato della sinistra (e ribadisco, non mi permetto di parlare di PD quando il primo a non parlarne è lui) e , Pasquino (altro candidato della sinistra) permettendo, costui, al di là di mostrare la faccia che ha, non ha fatto trascrivere dai suoi "esperti" neppure uno schizzo di documento programmatico, limitandosi a dire che farà interviste quà e là, in radio , tv etc. etc…, modestamente , dal nostro punto di vista, riteniamo che costui sia il tipico soggetto indicato dall'entourage del partito e che il programma politico per lui (ammesso e non concesso che arrivi) è una pura formalità.
Attualmente Delbono nei manifesti elettorali ha gli occhi azzurri, mentre nelle foto sul suo blog e sul suo sito ha evidentemente gli occhi scuri. Comunque, in questo caso e cioè nei manifesti della II^ serie guarda in alto in atteggiamento pensoso. Lo slogan è cambiato nel testo “Bologna protagonista” (non si sa di che cosa) ma anche in questo caso – nonostante il fondo sia ancora di colore arancione – non c’è il simbolo del PD. Dario Franceschini ha parlato tra i due litiganti (Delbono e Cofferati) e sconsolato se ne è andato in Cile. Il nodo è quello delle europee. Tra i prodiani ulivisti c’è un grande malcontento per i siluri quotidiani di Cofferati contro Delbono e sta crescendo la fronda contro l’ex leader della CGIL.
In merito al “lavoro” (ammesso che si possa definire tale) della giunta Cofferati che grazie a Dio finalmente si decide a liberare Bologna dalle sue tenaglie va dato atto che nella percentuale di cose fatte“da Sergio”, non possiamo annoverare nulla di buono, a cominciare dal totale menefreghismo nei confronti dei problemi di Bologna. Il patetico tentativo di giovedì 28 marzo ’09 di bonifica del laghetto dei giardini margherita appare tardivo, penoso e seppur necessario fatto per dispetto a Delbono. Questo intervento dovrebbe rendere possibile il ritorno alla normalità del laghetto entro metà aprile ma un mistero ha attanagliato la giunta Cofferati fin dall’inizio dei lavori. Si tratta delle due oche scomparse. Il direttore ambiente non sa se siano state mangiate; il dirigente comunale dice che gli esemplari che nidificano nella canaletta del Savena arrivano da soli e sono migliaia. Problema: il tipo di oche che è scomparso non vola.
Oltre al patetico intervento sopra descritto annovererei il giusto ed ormai quotidiano attacco che è diventato frontale nei confronti del candidato Delbono, che dal mio punto di vista è l’unica cosa buona che ha fatto e sta facendo Cofferati, oltre a quella di andarsene. Questo attacco ha creato e sta creando problemi grossissimi alla direzione del PD e che ha spiazzato tutta la sua dirigenza. Con un candidato sindaco di questa levatura perfino il sindaco uscente venuto da chissà dove -e che tutti noi aspiriamo al fatto che ci ritorni quanto prima,- ha perfettamente ragione. Delbono rappresenterebbe un ulteriore disastro per la città a completamento dei disastri già operati dall’ex capo della CGIL. Pietro Berti

lunedì 2 marzo 2009

FLAVIO DELBONO: GLI ENIGMI DELLA POLITICA

FLAVIO DEL BONO: GLI ENIGMI DELLA POLITICA
Carissimi lettori e carissime lettrici, in merito alla campagna elettorale delle amministrative a Bologna di giugno 2009 vi invito non solo a leggere sul mio blog l'attribuzione delle quote rosa e ai giovani del "sig. DelBono" che si presume appartenente al PD -anche se fa di tutto per nasconderlo visto che il simbolo del PD non appare nè in città e neppure - ascoltate questa - nel suo blog di cui vi do l'indirizzo e vi invito di andare a consultarlo http://www.flaviodelbono.it/index.html?pg=13 .
noterete che il sig. DelBono ha messo su un sito che dal punto di vista contenutistico, propositivo e programmatico è totalmente nullo.
Se il 3 di marzo il blog di colui che si considera il candidato della sinistra (e ribadisco, non mi permetto di parlare di PD quando il primo a non parlarne è lui) e , Pasquino (altro candidato della sinistra) permettendo, costui, al di là di mostrare la faccia che ha, non ha fatto trascrivere dai suoi "esperti" neppure uno schizzo di documento programmatico, limitandosi a dire che farà interviste quà e là, in radio , tv etc. etc…, modestamente , dal nostro punto di vista, riteniamo che costui sia il tipico soggetto indicato dall'entourage del partito e che il programma politico per lui (ammesso e non concesso che arrivi) è una pura formalità.
A tutto questo va ad aggiungersi l'assurdo che tutti gli altri candidati il programma lo hanno fatto da un pezzo e lo stanno presentando nelle sedi opportune. Costui, ad oggi, si è limitato ad esprimersi infelicemente definendo " Guazzaloca e Cazzola : pallide ombre di Berlusconi".
Ebbene, noi non sappiamo se Guazzaloca e Cazzola siano pallidi o siano ombre, ma di una cosa siamo certi , l'unica cosa di cui non c'è ombra nella realtà di DelBono è A) il simbolo del PD; B) il suo programma; C) se non vuol diventare un'ombra anche lui, sarà meglio per lui di non aspettare luglio per spiegare agli elettori chi sia e magari anche cosa voglia.
P.S.: domanda: ma è votabile uno che riempie di faccioni la città scrivendo il suo cognome e che vuol diventare sindaco senza specificare null'altro? .
è votabile uno che come unici interventi ha attaccato Guazzaloca e Cazzola senza essere in grado di spiegarne il perchè e soprattutto senza aver spiegato qual è la sua alternativa al programma che loro invece hanno presentato?
Meditate, gente! meditate!
P.P.S.: ci sentiamo il dovere morale di consigliare al Sig. Del Bono di controllare - prima di criticare - tutti i programma di tutti i candidati, incluso l'amico Beppe Maniglia , il quale risulta essere tra i primi ad avere elaborato il programma per la città di Bologna. Pietro Berti

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PLAYLIST MUSICALE 1^

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