Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

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giovedì 7 aprile 2011

In arrivo i primi 1500 profughi a Bologna attesi in trecento

CRONACA In arrivo i primi 1500 profughi a Bologna attesi in trecento Il sottosegretario alla presidenza della Regione Alfredo Bertelli illustra il piano concordato con il Governo: a breve arriveranno le prime 1500 persone, ospitalità immediata per i minori



L'Emilia-Romagna si prepara ad accogliere i primi 1500 profughi sui 3700 che saranno ospitati in Regione in base all'accordo con il Governo. Viale Aldo Moro, come spiega il sottosegretario alla presidenza Alfredo Bertelli, garantisce da subito l'ospitalità dei minori. A Bologna arriverà il 22% del totale, quindi nella prima fase circa 330 persone, e complessivamente sono attesi sotto le due Torri poco più di 800 immigrati.Si tratta di persone - precisa una nota della Regione - che sceglieranno di avvalersi del permesso temporaneo previsto dall’articolo 20 del testo unico sull’immigrazione e dei primi profughi in arrivo dalla Libia. L’ipotesi delle tendopoli è stata definitivamente accantonata, come richiesto fin da subito da viale Aldo Moro. "Stiamo valutando i luoghi dell’ospitalità provincia per provincia - ha concluso Bertelli - per rispondere in tempi rapidi con strutture adeguate e attrezzate", mentre per quanto riguarda il tema delle risorse "è stato confermato ieri che saranno garantite dal Governo".I primi 1500 profughi saranno accolti in tutte le province e vi sarà una seconda fase in cui ne giungeranno altri 750. In totale saranno 3700 quelli accolti in Emilia-Romagna. Gli enti locali, in collaborazione anche con le Caritas diocesane ed altri soggetti privati, faranno una ricognizione per individuare, da subito, strutture che sono già pronte. ''Dalla fase dell'emergenza siamo passati alla fase dell'accoglienza - ha sottolineato il sottosegretario - cui noi faremo fronte con uno sforzo collettivo e coordinato di tutta la comunità regionale. La tragedia successa ieri nel canale di Sicilia impone a tutti di agire presto, con umanità e senso di responsabilità''. Martedì prossimo la cabina di regia regionale.


Estratto da: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/04/07/news/arrivano_i_primi_1500_profughi_ospitati_in_tutte_le_province-14620863/

sabato 22 gennaio 2011

Presto via i visti per Albania e Bosnia


I cittadini albanesi e bosniaci potrebbero essere più liberi di viaggiare nell'area Schengen a partire dall'autunno.
La Commissione europea ha ufficialmente proposto la liberalizzazione dei visti d'ingresso nell'Ue per i cittadini dell'Albania e della Bosnia-Erzegovina. L'annuncio è stato dato questa mattina dal commissario europeo agli Affari interni, Cecilia Malmstrom. “So quanto viaggiare senza visti sia importante per gli albanesi e i bosniaci, in particolare per i più giovani – ha affermato –. Raggiungere questo obiettivo è un passo fondamentale nel processo di integrazione europea dei Balcani occidentali, perché permette di facilitare i contatti tra tutti gli abitanti del continente e aumenta le opportunità di crescita economica”.La proposta di oggi della Commissione europea, ha sottolineato Malmstrom, “è il risultato del duro lavoro realizzato dalle autorità di Tirana e Sarajevo e siamo convinti che i due paesi balcanici saranno presto in grado di soddisfare tutti i rimanenti criteri comunitari”. Prima dell'abolizione dei visti, infatti, l'Albania e la Bosnia-Erzegovina devono entrambe compiere passi in avanti in tre settori chiave. In particolare, secondo l'esecutivo comunitario Tirana deve: “sviluppare una strategia politica che permetta il reinserimento dei cittadini albanesi rimpatriati”; “rafforzare la capacità delle forze dell'ordine di combattere la criminalità organizzata con l'attuazione di un quadro giuridico adeguato”; “realizzare le riforme in materia di confisca dei beni appartenenti al crimine organizzato”. Dal canto suo, Sarajevo deve: “armonizzare con il livello statale i codici penali delle entità regionali e del distretto di Brcko”; “attuare il piano di azione relativo allo scambio elettronico dei dati tra la polizia e gli organi dell'azione penale”; “assegnare le adeguate risorse umane e finanziarie alle forze dell'ordine per permettere un'effettiva lotta contro la criminalità organizzata”.La proposta della Commissione europea passerà ora all'esame del Consiglio e dal Parlamento europeo. Cecilia Malmstrom ha spiegato che il percorso sarà il più rapido possibile e che già la prossima settimana presenterà a Lussemburgo “la valutazione dell'esecutivo Ue ai Ventisette ministri degli Interni”. Tuttavia, il commissario svedese non si è voluto sbilanciare sui tempi necessari all'effettiva abolizione dei visti. “Si tratta – ha spiegato – dello stesso percorso decisionale già avvenuto per quanto riguarda la Serbia, il Montenegro e l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom)”, che hanno raggiunto questo traguardo il 19 dicembre 2009. “E' un processo aperto, che non prevede scadenze, tutto dipenderà dalla velocità con cui Tirana e Sarajevo soddisfaranno gli ultimi tre requisiti tecnici”.In ogni caso la liberalizzazione dei visti non potrà avvenire prima dell'estate, dato che la prossima missione di monitoraggio dei tecnici dell'esecutivo comunitario è in programma in autunno. Il commissario agli Affari interni non si è voluto sbilanciare neanche sulla possibilità che l'obiettivo venga raggiunto prima delle elezioni generali in Bosnia-Erzegovina, previste per il prossimo ottobre: “Al momento non si può sapere, quello che posso dire è che il rapporto di monitoraggio della Commissione sarà pronto subito dopo l'estate. In seguito la procedura riguarderà gli Stati membri e il Parlamento europeo”.Infine, Cecilia Malmstrom ha ribadito che la liberalizzazione dei visti di ingresso nell'Ue porta con se sia diritti che doveri per i cittadini albanesi e bosniaci. “Abbiamo imparato dalle esperienze passate quanto sia importante che le autorità dei due paesi informino la popolazione sulle possibilità e i limiti del raggiungimento di questo obiettivo”. Il commissario svedese ha così fatto riferimento ai problemi riscontrati quando, lo scorso dicembre, furono aboliti i visti per la Serbia, il Montenegro e la Fyrom. Nei mesi successivi, infatti, in alcuni stati membri dell'Ue si registrò un aumento drastico delle domande di asilo politico di cittadini provenienti dai tre paesi balcanici. “E' fondamentale che questo non succeda più – ha concluso Malmstrom – e per questo le autorità albanesi e bosniache hanno già previsto, per esempio, delle campagne informative alla televisione”. L'esecutivo comunitario “continuerà a monitorare che i due governi rispettino le proprie responsabilità” e, anche se per il momento “non sono state ricevute richieste di finanziamenti, abbiamo i mezzi e la volontà, se necessario, di sostenere Tirana e Sarajevo”.
estratto da http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=197&ID_articolo=1507&ID_sezione=404&sezione

venerdì 27 novembre 2009

"Extracomunitari, tetto alla cassa integrazione"

ECONOMIA Finanziaria al rush finale - Raffica di emendamenti
"Extracomunitari, tetto alla cassa integrazione"
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200911articoli/49815girata.asp

La proposta della Lega: «Per gli immigrati il sostegno al reddito duri al massimo sei mesi».
Il Pd: norma razzista. La Cgil: istiga al lavoro nero. La Carfagna: «Solo una provocazione»

venerdì 14 agosto 2009

Rivolta nel Cie di Milano: danni e 14 arresti

CRONACHE Nuove norme per trattenimento coatto
Rivolta nel Cie di Milano: danni e 14 arresti
Momenti di tensione nel Centri di identificazione ed espulsione in seguito all'entrata in vigore del dl sicurezza. Una ventina i feriti. Disordini anche a Torino e Lamezia Terme.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200908articoli/46413girata.asp

martedì 7 luglio 2009

IL DDL SICUREZZA

IL DDL SICUREZZA
Badanti, Maroni dice 'no' alla sanatoria"Chi lavora in nero è clandestino"
Il ministro dell'Interno: "Chi non ha il permesso di soggiorno, svolge il lavoro in nero e può essere espulso". La Russa, riprendendo una richiesta di Carlo Giovanardi, aveva proposto una regolarizzazione
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/07/07/202347-badanti_maroni_dice_alla_sanatoria.shtml

Presentazione candidature in quota UDC a Bologna - Lista Aldrovandi Sindaco

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