Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

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Anchorage

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martedì 19 aprile 2011

Paul Frank Sunich






































EN)
« Asked about Julius, they will respond: “Oh, you mean Paul Frank?” »
(IT)
« Chiedi di Julius, ti risponderanno: "Oh, volevi dire Paul Frank? »
(Leslie Earnest in un suo articolo parla di Paul Frank.[1])


Paul Frank Sunich (29 agosto 1967) è un artista, designer e stilista statunitense.
Indice[nascondi]
1 Biografia
1.1 Julius la scimmia
2 Opere
3 Note
4 Collegamenti esterni
Biografia[modifica]
Statunitense, anche se molti pensano che provenga dall'Inghilterra[2] dopo aver frequentato l'Orange Coast Community College[3] Fu fondatore negli anni '90 della ditta di accessori di abbigliamento Paul Frank Industries (Julius and friends) a Costa Mesa (California). Nell'agosto del 2001 ha collaborato con la Sanrio, ed è stato uno dei primi tentativi di collaborazione del colosso giapponese.[4] Dal 1995 al 2005 sono stati stimati per le sue creazioni introiti di oltre 100 milioni di dollari.[5] Per la costruzione di un suo punto vendita di California si è avvalso dell'aiuto del pluripremiato architetto italiano Giorgio Borruso[6].
La notorietà dello stilista ha convinto Google a cambiare il tema della pagina principale in suo onore per un breve periodo.[7]
Julius la scimmia[modifica]
La ditta ha come mascotte una scimmia di nome Julius,[8] nata da un'idea di Paul Frank[9] la cui diffusione è stata paragonata a quella della Marilyn Monroe di Andy Warhol[10] diventato un'icona citata in molti libri che narrano di bambini e del loro linguaggio moderno.[11] In principio l'idea era quella di realizzare una serie di cartoni animati dai quali è stata creata una marca d'abbigliamento amata fra i giovanissimi.
Opere[modifica]
La sua creatura, Julius, è stata oggetto anche di diversi libri illustrati per bambini, illustrati e scritti dallo stesso Paul Frank fra cui:
Paul Frank, Wild West Bananza: A Western Adventure, Chronicle Books, 2008. ISBN 9780811860260
Paul Frank, Only in Dreams: A Bedtime Story, Chronicle Books, 2008. ISBN 9780811860246
Note[modifica]
^ Leslie Earnest. Da "Los Angeles Time" del 04 aprile 2006 C1
^ (EN) Informazioni su Vogue Vogue.com.au
^ Mike Marriner; Brian McAllister, Nathan Gebhard, Rob Bollinger, Finding the Open Road : A Guide to Self-construction Rather Than Mass Production : a Roadtrip Nation Book Pag 109, Ten Speed Press, 2005. ISBN 9781580087216
^ Ken Belson; Brian Bremner, Hello Kitty: The Remarkable Story of Sanrio and the Billion Dollar Feline Phenomenon pag 104, Wiley, 2004. ISBN 9780470820940
^ (EN) The Artist Formerly Known as Paul Frank 22 agosto 2006 vanityfair
^ Andrea Boekel, Retail Therapy: Store Design Today Pag 170, Images Publishing, 2007. ISBN 9781864701159
^ Per "la settimana della moda", insieme a Gucci e pochi altri. Fonte: Notizie ansa del 24 settembre 2008, Roma
^ Phoenix Woodrow, Plastic Culture: How Japanese Toys Conquered the World pag 41, Kodansha International, 2006. ISBN 9784770030177
^ Regalò la sua prima creazione alla sua fidanzata a cui piacque talmente tanto che pensò di produrla in serie. Da The Guardian del 20 marzo2006
^ Jeremy Britton, Who's Taking Your Money?: And How to Get Some of it Back pag 61, Winvest Pty Ltd, 2006. ISBN 9780980293210
^ Fra i vari libri in cui si parla di Julius si cita Josie Brown, Last Night I Dreamt of Cosmopolitans: A Modern Girl's Dream Dictionary pag 30, St. Martin's Griffin, 2005. ISBN 9780312340575
Collegamenti esterni[modifica]
Sito Ufficiale
Portale Biografie
Portale Moda

domenica 17 aprile 2011

Kenneth Cole






Kenneth Cole (Parigi, 23 marzo 1954) è uno stilista statunitense. Biografia[modifica] Figlio del proprietario di un calzaturificio, Kenneth Cole dopo aver studiato legge alla Emory University, avvia la propria attività nel 1982, la Kenneth Cole Productions.[1]. Per garantire alla propria azienda una grossa pubblicità, Cole parcheggiò un grosso camion a Manhattan, davanti all'hotel Hilton, dentro al quale venivano realizzate le sue scarpe, fingendo che si stesse realizzando un film intitolato Birth of a Shoe Company (Nascita di una azienda di scarpe). Nei due giorni e mezzo in cui il camion rimase parcheggiato furono vendute 40.000 paia di scarpe.[2][1] Nel 1994 la Kenneth Cole Productions viene quotata in borsa, e la rivista Forbes inserisce l'azienda di Kenneth Cole nella lista annuale delle migliori 200 piccole aziende.[3] Negli anni la produzione dell'azienda si è allargata su diversi settori della moda come l'abbigliamento, gli accessori e la profumeria, distribuiti attraverso marchi come Kenneth Cole NY, Reaction e Unlisted.[4] Già dagli anni ottanta, Kenneth Cole si è sempre dimostrato molto attivo nel finanziare e supportare la ricerca sull'AIDS, ed è stato il primo nel mondo della moda a farlo.[3]. Il suo impegno sociale si è spesso riversato anche nelle campagne pubblicitarie del marchio, spesso molto controverse, e persino nella stessa produzione. Per esempio in occasione della Giornata mondiale contro l'AIDS del 2005, Kenneth Cole ha messo in vendita in alcuni negozi alcune T-Shirt da lui disegnate, che riportavano scritte come "Io ho l'AIDS" oppure "Noi abbiamo l'AIDS". Inoltre dagli anni duemila l'azienda ha rinunciato ad utilizzare pellicce per i propri capi di abbigliamento.[5] Kenneth Cole nel 1986 ha sposato Maria Cuomo, figlia dell'ex governatore di New York Mario Cuomo.[3] Note[modifica] ^ a b "Kenneth Cole" ^ Fashion Model Directory ^ a b c "Kenneth Cole" ^ Dizionario della moda ^ (2006)"Kenneth Cole Gives the Boot to Cruelty, Pledges to Go Fur-Free" Collegamenti esterni[modifica] Sito ufficiale Portale Biografie Portale Moda Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Kenneth_Cole" Categorie: Stilisti statunitensi

sabato 16 aprile 2011

Vera Wang











Vera Wang (New York, 27 giugno 1949) è una stilista statunitense di origini cinesi. Nota soprattutto per abiti da sposa, la stilista ha studiato Storia dell'Arte alla The Chapin School e alla Sorbona di Parigi, dove iniziò ad avvicinarsi al mondo della moda. Wang ha collaborato con la rivista Vogue per sedici anni. Nel 1985 iniziò a lavorare come direttore di design da Ralph Lauren. Nel 1990 aprì il suo salone di moda al Carlyle Hotel di New York.

Altri progetti[modifica] Wikimedia Commons contiene file multimediali su Vera Wang Collegamenti esterni[modifica] Sito ufficiale Portale Biografie Portale Moda


venerdì 15 aprile 2011

Oleg Cassini
















Oleg Cassini Loiewski (Parigi, 11 aprile 1913New York, 17 aprile 2006) è stato uno stilista francese naturalizzato statunitense. Indice[nascondi] 1 Biografia 2 Vita privata 3 Note 4 Bibliografia 5 Collegamenti esterni Biografia[modifica] Figlio della Countessa Marguerite Cassini e del Conte Alexander Loiewski, Oleg Cassini dopo aver studiato belle arti[1] con Giorgio de Chirico si trasferisce negli Stati uniti nel 1936, e nei primi anni quaranta inizia a lavorare come costumista per la Paramount Pictures. In questo periodo lavora in film come I misteri di Shanghai, Femmina folle, Il filo del rasoio, Il fantasma e la signora Muir, Sui marciapiedi e Vortice[2]. Dopo la seconda guerra mondiale continuerà a lavorare come costumista per il cinema, la televisione e Broadway. Negli anni sessanta Cassini balza agli onori della cronaca in quanto sarto personale di diverse celebrità come l'attrice Audrey Hepburn[1] ed in particolar modo della first lady Jacqueline Kennedy[1], per la quale disegnò oltre 300 abiti. La popolarità del suo nome, porterà diverse aziende a licenziare il marchio Cassini per diversi prodotti che andavano dall'abbigliamento alla cosmetica, e persino sugli interni dell'automobile Matador della American Motors Corporation[3]. Particolarmente celebri divennero i suoi abiti da cocktail ed i tailleur in maglia [1]. Nel 2001 i suoi disegni sono stati messi in esposizione al Metropolitan Museum of Art, durante la mostra Jacqueline Kennedy: The White House Years, organizzata dalla rivista Vogue. Vita privata[modifica] Nel 1938 Cassini divenne il quarto marito di Mary "Merry" Fahrney, dal quale divorziò nel 1940. L'anno seguente lo stilista sposò l'attrice Gene Tierney, con la quale rimase fino al 1952 e dal quale ebbe due figli: Antoinette Daria Cassini (1942 e Christina "Tina" Cassini (1948). In seguito Cassini si sposerà con un'altra donna, Marianna, ed avrà altri due figli. Il nome di Cassini fu anche brevemente associato con quello dell'attrice Grace Kelly. Note[modifica] ^ a b c d Dizionario della moda ^ IMDB profile ^ [1] Bibliografia[modifica] Cassini, Oleg, In My Own Fashion: An Autobiography, Simon & Schuster, 1987. ISBN 0-671626-40-X Cassini, Oleg, A Thousand Days of Magic: Dressing Jacqueline Kennedy for the White House, Rizzoli International Publications, 1995. ISBN 0-847819-00-0 Collegamenti esterni[modifica] Scheda su Oleg Cassini dell'Internet Movie Database Portale Biografie Portale Cinema Portale Moda


mercoledì 13 aprile 2011

Donna Karan











Donna Karan, vero nome Donna Ivy Faske (New York, 2 ottobre 1948), è una stilista e imprenditrice statunitense, direttrice artistica e fondatrice della casa di moda DKNY (Donna Karan New York). Carriera[modifica] Nata a Long Island, sua madre era una modella mentre il suo patrigno un sarto, la Karan comincia a lavorare nel settore della moda all'età di 14 anni.[1] Dopo essersi diplomata nel 1966 alla Hewlett High School frequenta la Parson's School of Design di New York per due anni, che però abbandona per poter lavorare presso Anne Klein. In seguito alla morte delle Klein, Donna Karan diverrà la direttrice artistica del marchio Anne Klein, rimanendo in tale posizione sino al 1989. In quel periodo la Karan lancerà diverse importanti linee come la Essentials line e la Seven Easy Pieces. [2][3] Nel 1973 sposa Mark Karan, da cui divorzierà poco dopo, ma di cui manterrà il cognome.[4] Nel 1985 fonda la propria casa di moda la DKNY, di medio costo e destinata ad un pubblico giovane, che gestisce insieme al secondo marito Stephan Weiss.[4] DKNY ottiene un ottimo successo, e collabora con diversi altri importanti brand, primo fra tutti Estée Lauder Companies.[4] Nel corso della propria carriera Donna Karan ha vinto, tra gli altri riconoscimenti, il Council of Fashion Designers of America Award ed il Coty American Fashion Critics Award . Inoltre ha ricevuto una laurea ad honorem dalla Parson's School of Design di New York nel 1987.[4] Note[modifica] ^ Van Gelder, Lawrence. "INTERVIEW; Her Winning Way With Fashion", The New York Times, October 16, 1977. Accessed September 15, 2008. "And suddenly, at the age of 29, Donna Karan, who grew up in Woodmere, Who lied about her age to begin selling women's clothes at 14 in Cedarhurst, and who now lives in Lawrence, was at the top of her fashion world." ^ Donna Karan Biography and profiles of fashion designers ^ - Newsday.com ^ a b c d Dizionario della moda Collegamenti esterni[modifica] Sito ufficiale Portale Biografie Portale Moda Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Donna_Karan" Categorie: Stilisti statunitensi Imprenditori statunitensi Nati nel 1948 Nati il 2 ottobre Fondatori di impresa [altre]

martedì 12 aprile 2011

Michael Kors






Michael Kors nato Karl Anderson, Jr.[1], (Long Island, 9 agosto 1959[2]) è uno stilista statunitense. Biografia[modifica] Figlio di Joan Krystosek Kors, una ex fotomodella, Kors studia design della moda al Fashion Institute of Technology di New York, e comincia a disegnare abiti già all'età di 19 anni. Nel 1981, Kors lancia la sua prima linea di abbigliamento femminile con il marchio Michael Kors, ispirata ad un abbigliamento sportivo d'alta moda[3]. Nel 1997 disegna la sua prima linea di Pret-a-porter maschile e, contemporaneamente, inizia a lavorare per la casa di moda francese Celine, di cui, nel 1999, diventa anche il direttore artistico. Dopo aver rivoluzionato la casa di moda, Kors lascia Celine nel 2003, per dedicarsi al proprio marchio. Nel 2000 lancia sul mercato il suo primo profumo, distribuito da Givenchy. Nello stesso anno vengono aperti due nuovi punti vendita Michael Kors a New York (sulla Madison Avenue)[3]. Due anni dopo aprono altre boutique a Soho e a Tokyo[3]. Fra le celebrità ad aver vestito abiti di Michael Kors si possono citare fra le altre Jennifer Lopez, Heidi Klum, Catherine Zeta-Jones e Joan Allen. Inoltre Kors ha disegnato molti abiti per il cinema fra cui quelli di Gwyneth Paltrow per il film Possession - Una storia romantica, quelli di Cate Blanchett per Bandits e quelli di Uma Thurman per La mia super ex ragazza[4]. Note[modifica] ^ H.W. Wilson Company, Current Biography, H. W. Wilson Co., 1986, ISBN ^ Kors' show a knockout Opulence, glitz dominate wardrobes ^ a b c Dizionario della moda ^ IMDB profile Collegamenti esterni[modifica] Sito ufficiale Portale Biografie Portale Moda Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Kors" Categorie: Stilisti statunitensi Nati nel 1959 Nati il 9 agosto [altre]

lunedì 11 aprile 2011

William Ralph Blass





William Ralph Blass, meglio noto come Bill Blass (Fort Wayne, 22 giugno 1922New Preston, 12 giugno 2002), è stato uno stilista statunitense vincitore di ben sette Coty Awards e di un Fashion Institute of Technology nel 1999. Biografia[modifica] William Ralph Blass, chiamato "Bill" Nacque nel 1922 a Fort Wayne, nell'Indiana. Suo padre gestiva il negozio di ferramenta locale, ma morì quando Bill aveva appena cinque anni. Blass iniziò a disegnare i suoi primi modelli da giovanissimo, copiano i vestiti che vedeva nei film e nelle riviste. Dopo aver completato fli studi, Bill Blass cominciò ad inviare i propri disegni ad alcune compagnie di New York, cominciando a far conoscere il proprio nome.[1] Nel 1939, all'età di diciassette anni, Bill Blass si trasferì a New York, ed iniziò a studaire design della moda presso la Parsons School of Design. Una volta laureatosi trovo un impiego presso David Crystal, una azienda di abbigliamento sportivo, prima di essere costretto a partire per il servizio militare.[1] Nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, Blass iniziò a lavorare presso Anna Miller and Cio., come stilista. La signora Miller, proprietaria dell'azienda si ritirò dall'attività nel 1959, nel periodo in cui Bill Blass era il principale stilista del marchio. La compagnia Miller and Cio si fuse con quella del fratello, Maurice Rentner Limited. In considerazione del successo dei modelli di Blass, la compagnia investì e puntò molto sul lavoro del giovane stilista.[1] Nel 1970 Bill Blass rilevò l'azienda, che fu ribattezzata Bill Blass Limited. Blass divenne lo stilista preferito di diverse donne particolarmente in vista nella società, come le first lady Nancy Reagan e Barbara Bush, oltre che per le attrici Candice Bergen, Barbra Streisand e Barbara Walters.[1] Per circa 50 anni lo stilista ha disegnato abiti che si adattassero contemporaneamente allo stile sobrio dei country club ed al glamour hollywoodiano. Il suo pensiero era che uno stilista non dovrebbe "dettare" la moda, ma adattarsi alle esigenze del cliente. Anche a tale scopo, Bill Blass viaggiò per tutto il mondo, per essere sicuro che i suoi prodotti "funzionassero". Nel 2000, la città di New York ha deciso di rendere onore agli stilisti di moda, con delle targhe di bronzo piazzate lungo la 7th Avenue, la principale strada delle boutique di New York. In questa strada, chiamata Fashion Walk of Fame, anche Bill Blass ha avuto l'onore di avere la propria targa.[1] Il 12 giugno 2002, Bill Blass si è spento nella propria abitazione a Washington all'età di 79 anni. Nelle sue ultime settimane di vita, lo stilista stava lavorando ad una retrospettiva sul proprio lavoro, che sarebbe stata pronta per l'autunno 2003.[1] Note[modifica] ^ a b c d e f Fashion Model Directory Collegamenti esterni[modifica] Sito ufficiale Bill Blass Biography Portale Biografie Portale Moda Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Bill_Blass" Categorie: Stilisti statunitensi Nati nel 1922 Morti nel 2002 Nati il 22 giugno Morti il 12 giugno [altre]

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