Pietro Berti

Pietro Berti

VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

PER ESPRIMERE IL VOSTRO PARERE

PER CHI VOLESSE ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE SUGLI ARGOMENTI TRATTATI O VOLESSE RICHIEDERE IN MERITO AGLI STESSI DELUCIDAZIONI O CHIARIMENTI, E' POSSIBILE COMUNICARE CON ME INVIANDO UN COMMENTO (cliccando sulla scritta "commenti" è possibile inviare un commento anche in modo anonimo, selezionando l'apposito profilo che sarà pubblicato dopo l'approvazione) OPPURE TRAMITE MAIL (cliccando sulla bustina che compare accanto alla scritta "commenti")







FUSIORARI NEL MONDO

Majai Phoria


UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

VIAGGIA CON RYANAIR

JE ME SOUVIENS

JE ME SOUVIENS

VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/


Condizioni per l'utilizzo degli articoli pubblicati su questo blog

I contenuti degli articoli pubblicati in questo blog potranno essere utilizzati esclusivamente citando la fonte e il suo autore. In difetto, si contravverrà alle leggi sul diritto morale d’autore.
Si precisa che la citazione dovrà recare la dicitura "Pietro Berti, [titolo post] in http://pietrobertiimola.blogspot.com/"
E' poi richiesto - in ipotesi di utilizzo e/o citazione di tutto o parte del contenuto di uno e/o più post di questo blog - di voler comunicare all'autore Pietro Berti anche tramite e-mail o commento sul blog stesso l'utilizzo fatto del proprio articolo al fine di eventualmente impedirne l'utilizzo per l' ipotesi in cui l'autore non condividesse (e/o desiderasse impedire) l'uso fattone.
Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.

Anchorage

Anchorage
Visualizzazione post con etichetta Yara Gambirasio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Yara Gambirasio. Mostra tutti i post

venerdì 11 marzo 2011

Una «X» sul corpo di Yara Ma il pm esclude la pista satanica

ATTESI PER IL POMERIGGIO I DATI DELL'AUTOPSIA
Una «X» sul corpo di Yara Ma il pm esclude la pista satanica
S'indaga a Bergamo. Le indagini battono la pista del «mostro locale». Esclusa la morte per asfissia

BERGAMO – Segni esoterici, riconducibili a una setta runica sul corpo di Yara Gambirasio? Letizia Ruggeri, la pm che si sta occupando del caso della tredicenne trovata morta il 26 febbraio scorso si fa una sonora risata. Poi aggiunge: «Possiamo solo dire che si tratta di segni di difficile interpretazione». La notizia che dietro l’omicidio della ragazzina ci possa essere un rituale satanico o mistico è stata lanciata in tarda mattinata da un sito internet, che ha interpretato i tagli trovati sulla schiena (in particolare una “x”) della vittima come un simbolo ma gli inquirenti di Bergamo l’hanno subito rintuzzata: potrebbero essere frutto di casualità. Tale versione, sostengono fonti della questura, è rafforzata dal fatto che i segni sulla schiena di Yara non riprodurrebbero un disegno preciso ma due linee intersecate (quasi un "x") a livello lombare e altri due segno paralleli ma verticali, ai due lati della "x". «Possiamo solo dire che su questa indagine sono al lavoro i migliori esperti d’Italia», ha aggiunto la dottoressa Ruggeri, allontanandosi dal palazzo di giustizia.


Questo il disegno di alcuni tagli trovati sul corpo di Yara secondo fonti della questura e rappresentato in modo molto schematico


LESIONI AL CRANIO - Non prima, però, di svelare alcuni dettagli fondamentali (a volte conferme, a volte vere e proprie novità) sulla morte di Yara. «Abbiamo riscontrato una vasta lesività sul cranio - dice ad esempio a proposito del corpo contundente usato assieme a un coltello per ammazzare la vittima – ma non siamo ancora in grado di dire se si tratti di una pietra o altro. Così come non possiamo ancora stabilire con certezza se quello o altro siano state la causa della morte. Tendiamo a escludere che Yara sia però deceduta per asfissia».
TRACCE - Per la procura di Bergamo resta inoltre aperta la pista della violenza sessuale («Non possiamo ancora escludere che sia avvenuta» sono le parole della pm) mentre l’ambito delle indagini è la provincia di Bergamo: si batte insomma la pista del «mostro» locale, non venuto da lontano. E questa è un’altra novità che fino a oggi non aveva trovato conferma. Nel pomeriggio di venerdì è atteso a palazzo di giustizia l’arrivo della prima relazione sintetica da parte della dottoressa Cristina Cattaneo, l’anatomopatologa che ha eseguito l’autopsia sul corpo di Yara. Sempre fonti giudiziarie hanno confermato che sono stati riscontrati due tipi di dna, uno maschile e uno femminile, diversi da quello della vittima, in particolare sugli oggetti che la ragazzina aveva con sè. Su questo dettaglio pesa però ancora un forte dubbio: si tratta della traccia biologica dell’assassino o di impronte lasciate casualmente e dunque non riferibili alla dinamica dell’omicidio? «Le risposte a questi quesiti sono ancora lontane, occorrerà tempo, afferma ancora la dottoressa Ruggeri congedandosi dai cronisti.
Claudio Del Frate11 marzo 2011
estratto da: http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_11/delfrate-pista-satanica-esclusa_020a0498-4be3-11e0-b2c2-62530996aa7c.shtml

sabato 26 febbraio 2011

Trovato il corpo di Yara Gambirasio


26/02/2011 - IL GIALLO DI BREMBATE
Trovato il corpo di Yara Gambirasio era in un campo a dieci km da casa

La tredicenne sparita da 3 mesi riconosciuta per l'apparecchio Un testimone: ho visto un'auto sul posto che stava fuggendo
BERGAMO Il cadavere di Yara Gambirasio è stato ritrovato in un campo in località Madone, a circa 10 chilometri dalla casa della tredicenne scomparsa il 26 novembre scorso. Il cadavere è in avanzato stato di decomposizione tanto che il volto della tredicenne è totalmente irriconoscibile. A far identificare il corpo sono stati gli abiti, gli stessi che aveva il giorno in cui si sono perse le sue tracce, e "i primi sommari rilievi antropometrici", tra cui l'apparecchio per i denti. Il cadavere è stato rinvenuto da alcuni ragazzi appassionati di aeromodellismo che si sarebbero imbattuti proprio sul corpo e hanno subito chiamato la polizia. Il corpo infatti è stato ritrovato in una località non molto distante dal centro di coordinamento delle ricerche, ed è un luogo frequentato da persone che fanno jogging o portano a spasso il cane. Il ritrovamento è avvenuto in un punto in cui la vegetazione e l'erba raggiungono anche i due metri di altezza e il cadavere potrebbe essere rimasto lì anche da tre mesi, cioè da subito dopo la scomparsa di Yara. Un'altra ipotesi tenuta presente dagli investigatori è che il corpo possa essere stato trasportato dal vicino fiume. In questo caso sarà determinante l'autopsia per capire se il cadavere sia rimasto o meno in acqua. Più improbabile, date le condizioni del luogo in cui è stato ritrovato, che il corpo sia stato trasportato in quel luogo recentemente. Un testimone tuttavia avrebbe visto una automobile arrivare nella zona industriale e ripartire in tutta fretta. E questo sarebbe avvenuto nel pomeriggio di oggi. Anche Luca Aresu, un giovane di Madone che ha partecipato tra novembre e dicembre alle ricerche di Yara Gambirasio con alcuni amici alpini e che spesso ha attraversato la zona dove oggi è stato trovato il cadavere della ragazza facendo jogging, esclude che il corpo sia rimasto lì per tre mesi. "E' una zona dove sono andato spesso a correre - e che ho attraversato anche con il mio setter almeno un paio di volte. L'avremmo trovata diecimila volte. Tanta altra gente è passata di lì con i cani". Aresu definisce "remota" anche l'ipotesi che il corpo di Yara sia stato trasportato dal torrente Dordo che scorre nella zona di campagna dove è stato trovato il cadavere. "Anche il fiume è stato battuto" aggiunge il trentenne.

domenica 5 dicembre 2010

"Yara uccisa", ma l'accusato nega Nuove ricerche intorno al paese

"Yara uccisa", ma l'accusato nega Nuove ricerche intorno al paese
L'uomo, di origine marocchina, bloccato a bordo di un traghetto diretto a Tangeri. Il fermo dopo una notte di interrogatori. E' imputato di omicidio e occultamento di cadavere. Ma continua a difendersi. Decisiva per le indagini una intercettazione telefonica. Setacciate le colline.

BERGAMO - C'è un fermato, imputato di omicidio e occultamento di cadavere, ma Yara Gambirasio ancora non si trova. E' arrivata a una svolta nelle ultime ventiquattro ore la vicenda della tredicenne scomparsa dieci giorni fa da Brembate Sopra in provincia di Bergamo. Con il fermo, sabato sera, di un 22enne di origine marocchina (e non tunisina, come si era detto in un primo momento) che, a bordo di una nave salpata da Genova, si stava dirigendo verso il Nordafrica. A indirizzare gli inquirenti verso di lui sarebbe stata l'intercettazione di una telefonata in cui il 22enne diceva "Allah mi perdoni, non sono stato io". Nel corso dell'interrogatorio in carcere, avrebbe "fornito le sue giustificazioni". Ma Brembate Sopra non vuole ascoltare: in paese spuntano le prime manifestazioni di razzismo, cartelli che chiedono la cacciata degli extracomunitari dalla zona. Il sindaco si dissocia. Ma la notizia, in contemporanea, di un altro giovane marocchino che alla guida di un'auto ha fatto strage di ciclisti 1 dall'altra parte della penisola, a Lamezia Terme, amplifica il malumore nei confronti degli immigrati. I cartelli razzisti 2
Le ricerche nei boschi 3La ragazza scomparsa 4 Le ricerche 5Il cantiere perquisito 6 Le unità cinofile 7Il fermato. Sembrano solo all'inizio le indagini per stabilire quale ruolo abbia avuto il 22enne nella scomparsa della ragazza. Gli accertamenti sono concentrati su quanto potrebbe essere accaduto nel cantiere di Mapello in cui il fermato lavorava (e dal quale si era assentato fin dal giorno della scomparsa della ragazzina) e in cui i cani avevano ripetutamente fiutato tracce di Yara, che le forze dell'ordine continuano a cercare. Il fermo potrebbe essere utile all'identificazione di eventuali complici. Nei giorni scorsi due testimoni avevano riferito di aver visto la ragazza parlare con due persone. Uno di questi, Enrico Tironi, di 19 anni, era stato denunciato per procurato allarme ma era poi stato nuovamente sentito nell'ambito dell'inchiesta.Della ragazzina nessuna traccia. Di Yara non c'è ancora traccia. Nelle ore prima del tramonto numerose squadre di vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e unità cinofile hanno perlustrato i boschi e i campi che si estendono nella zona dietro il campo sportivo di Ambivere. I vigili del fuoco hanno anche prosciugato un pozzo nei pressi di un cascinale. Senza risultato anche i controlli effettuati nella cava di Palazzago in cui aveva lavorato in passato il fermato. A Brembate cartelli razzisti. In città striscioni e cartelli hanno cominciato a comparire dopo la notizia del fermo dell'uomo. "Occhio per occhio, dente per dente", è la scritta esposta da un automobilista davanti alla strada di accesso di villa Gambirasio; immigrati "fuori da Bergamo", compare su un lenzuolo bianco; il sindaco Diego Locatelli, alla guida di una giunta leghista, prende le distanze (AUDIO 8): "Non ci sarà nessuna caccia all'uomo, non è questa la reazione che mi aspetto dai miei cittadini e sono sicuro che non sarà così". Ma intanto su Facebook sale la rabbia tra i gruppi nati dopo la scomparsa della tredicenne. "Lasciatecelo in piazza a Brembate", "Noi non abbiamo mai cercato niente, loro vengono qui a rubarci il lavoro e violentarci le donne" sono alcuni dei commenti che si moltiplicano in rete.
L'articolo prosegue sul sito http://www.repubblica.it/cronaca/2010/12/05/news/yara-9867213/ da cui è estratto il brano che precede

sabato 4 dicembre 2010

Yara Gambirasio, possibile svolta. Fermate due persone

BERGAMO - Possibile svolta nelle indagini relative alla scomparsa di Yara Gambirasio, la ragazzina di 13 anni di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio del 26 novembre scorso. Gli inquirenti hanno fermato due persone. Si tratta di un cittadino tunisino e di un italiano. Il primo è stato raggiunto dai Carabinieri al largo di Sanremo, mentre si trovava a bordo di un traghetto partito da Genova e diretto il Marocco. Massimo riserbo sulla seconda persona.

A quanto pare i due personaggi sarebbero nel mirino degli inquirenti fin dalla sparizione della 13enne. Non è da escludersi, anche se mancano conferme, che l'extracomunitario fosse un operaio impegnato nel cantiere del centro commerciale in costruzione tra Brembate Sopra e Mapello, dove si sono concentrate per giorni le ricerche della ragazzina. I carabinieri hanno portato nel cuore della nottata tra sabato e domenica le due persone al comando provinciale di via delle Valli, a Bergamo.

Presentazione candidature in quota UDC a Bologna - Lista Aldrovandi Sindaco

PLAYLIST MUSICALE 1^

Post più popolari

Elementi condivisi di PIETRO

Rachel

Rachel

FORZA JUVE! E BASTA. FORZA DRUGHI!

FORZA JUVE! E BASTA. FORZA DRUGHI!

GALWAY - IRLANDA

GALWAY - IRLANDA

PUNTA ARENAS

PUNTA ARENAS

VULCANO OSORNO

VULCANO OSORNO

Fairbanks

Fairbanks

Nicole Kidman - Birth , io sono Sean

Nicole Kidman - Birth , io sono Sean

DESERTO DI ATACAMA

DESERTO DI ATACAMA

Moorgh Lake Ramsey, Isle of Man

Moorgh Lake Ramsey, Isle of Man

Port Soderick

Port Soderick

TRAMONTO SU GERUSALEMME

TRAMONTO SU GERUSALEMME

Masada, l'inespugnabile

Masada, l'inespugnabile

KATYN

KATYN

I GUERRIERI DELLA NOTTE

I GUERRIERI DELLA NOTTE

L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

THE WOLFMAN

THE WOLFMAN

Sistema Solare

Sistema Solare

TOMBSTONE

TOMBSTONE

coco

coco

PLAYLIST MUSICALE I^

Rebecca Hall

Rebecca Hall