Pietro Berti

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venerdì 15 aprile 2011

Gli Ausiliari del traffico

Gli ausiliari del traffico hanno il potere di irrogare multe solo per divieto di sosta. Servizio aggiornamento gratuito a disposizione degli utenti registrati di Unione Consulenti.La Corte di Cassazione, con sentenza 27 luglio 2007, n. 167777, ha per l'ennesima volta ribadito che gli ausiliari del traffico possono irrogare multe esclusivamente per divieti di sosta, delimitando, ancora una volta, i poteri di questi soggetti.La doverosa precisazione della Suprema Corte si è resa necessaria in seguito ad una multa, ad opera degli ausiliari del traffico, ad un automobilista che aveva percorso, con la sua autovettura, un tratto di carreggiata destinata alla sola circolazione dei mezzi pubblici.L'automobilista ha presentato ricorso adducendo che gli ausiliari del traffico non sono autorizzati ad irrogare sanzioni per questo tipo di violazione del Codice della Strada ed ha avuto ragione.Infatti, i Giudici della Cassazione hanno evidenziato che "il legislatore ha avuto cura di puntualizzare che le funzioni degli ausiliari del traffico riguardano soltanto le violazioni in materia di sosta e limitatamente alle aree oggetto di concessione"; con questa espressione la Suprema Corte ha voluto ribadire ancora una volta che i poteri di questi soggetti sono collegati alla sola funzione del rispetto delle aree di parcheggio.Nella stessa sentenza, e sempre limitatamente alla funzione loro propria, ovvero la sola garanzia della funzionalità dei parcheggi finalizzata ad evitare problemi di circolazione nei centri abitati, la Corte di Cassazione ha poi ribadito che i poteri degli ausiliari del traffico si estendono fino alla disposizione della rimozione dei veicoli in contravvenzione, ma solo in determinate ipotesi:- quando un'altra autovettura regolarmente in sosta si trova impossibilitata ad accedere;- quando un'altra autovettura regolarmente in sosta si trova impossibilitata a spostarsi;- quando un'autovettura si trova parcheggiata in seconda fila o in spazi riservati allo stazionamento ed alla fermata dei veicoli.Questa sentenza ha portato alla nullità del verbale di contestazione dell'infrazione dell'automobilista che procedeva lungo una corsia riservata ai mezzi pubblici, per assoluta incompetenza dell'ausiliario del traffico che vi ha provveduto, in quanto la contestazione in esame esorbita dalle competenze sue proprie.Articolo a cura dell'Avv. Alessandra Messa
estratto da: http://www.unioneconsulenti.it/article.php?sid=1625 Controlli e sanzioni Per coadiuvare gli organi di polizia stradale nell’attività di accertamento di violazioni in materia di sosta sulle strade comunale e di circolazione e sosta sulle corsie riservate, è stata istituita la figura dei c.d. "ausiliari del traffico" (art. 17, commi 132 e 133 della legge 15.5.1997 n. 127 e s.m.i.). La nomina dei soggetti incaricati di svolgere le predette funzioni è di competenza del Sindaco, che avviene dopo una preventiva valutazione della idoneità personale ed un percorso formativo sulle materie collegate alle violazioni accertabili ed alle relative procedure di accertamento. Gli accertatori hanno la qualifica di pubblico ufficiale ai sensi dell’art. 357 c.p. Le funzioni di accertamento delle violazioni, a Bologna, sono esercitate da: accertatori dipendenti dal Comune di Bologna; accertatori dipendenti da ATC SpA. Gli accertatori di ATC L’attività di accertamento, per ATC, viene effettuata dagli Operatori qualificati della mobilità, i quali hanno i seguenti compiti: accertamento delle violazioni in materia di sosta; accertamento delle violazioni in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico; competenza a disporre la rimozione dei veicoli nei casi previsti dal Codice della Strada (area fermata bus, piazzole taxi, doppia fila, sosta in posizione di impedimento per altri veicoli). I preavvisi degli accertatori di ATC sono redatti tramite PDA - Personal Digital Assistant (PC palmare). Pagamento on line delle sanzioni E' attivo sul sito del Comune di Bologna un nuovo servizio che consente di pagare con carta di credito, utilizzando adeguati protocolli di sicurezza, le sanzioni amministrative (multe). Per informazioni di dettaglio ed accedere al servizio di pagamento vai al sito del Comune di Bologna. Come effettuare i ricorsi Qualora si ritenga di aver ricevuto una sanzione ingiusta, è possibile presentare un ricorso. Si può inoltrare l’istanza al Giudice di Pace, oppure al Prefetto. Ricorso al Giudice di Pace Il ricorso va redatto in carta semplice e presentato alla cancelleria del Giudice di Pace - Via Barontini, - Bologna entro 60 giorni dalla data di contestazione o di notifica del verbale.Il ricorso dovrà contenere un recapito in Bologna ed avere in allegato l’originale del verbale che si vuole impugnare. In assenza del recapito, le comunicazioni a colui che ha presentato ricorso avverranno tramite deposito alla Cancelleria del Giudice di Pace.Il modulo per il ricorso può essere scaricato dal sito del Giudice di Pace: Ricorso al Prefetto Il ricorso va redatto in carta semplice oppure su apposito un modulo distribuito dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Bologna. Al ricorso va allegato il verbale impugnato e altra documentazione che si ritiene utile allo scopo.Il ricorso può essere consegnato in Prefettura negli orari all’uopo indicati ed esposti al pubblico oppure inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno al Comando della Polizia Municipale - Via E. Ferrari 42 - Bologna. estratto da: http://www.atc.bo.it/sosta/controlli-e-sanzioni Sanzioni – ausiliari del traffico – parcheggio sul marciapiede – competenza – insussistenza Gli ausiliari del traffico non possono infliggere multe nei casi di parcheggio su un marciapiede non funzionale al posteggio o nei casi di manovra in un'area in concessione e neppure nei casi di circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici. (1) (1) Relativamente all’ordinanza di rimessione inerente le competenze degli ausiliari del traffico, si veda Cassazione civile, sez. II, ordinanza 08.01.2008 n° 166. (Fonte: Altalex Massimario 3/2009. Cfr. nota su Altalex Mese - Schede di Giurisprudenza)
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II CIVILE Sentenza 13 gennaio 2009, n. 551 FATTO E DIRITTO G.L. impugna per cassazione la sentenza 3 novembre 2005, n. 5899 con la quale il Giudice di pace di Bologna ne ha rigettato l'opposizione proposta avverso il verbale n. 583517 redatto nei suoi confronti il 6 aprile 2005 dalla polizia municipale della città per avere posteggiato un ciclomotore sul marciapiedi di Viale ****.Parte intimata resiste con controricorso.Attivatasi procedura ex art. 375 c.p.c., il Procuratore Generale fa pervenire requisitoria scritta nella quale conclude chiedendo la reiezione del ricorso per sua manifesta infondatezza.Il Collegio, condividendo precedenti pronunzie di legittimità in controversie analoghe (Cass. 26 gennaio 2005, n. 1565, 7 aprile 2005, n. 7336, 17 febbraio 2006, n. 18186, 27 luglio 2007, n. 16777 e recentemente su ricorso 16954/06 deciso il 10 novembre 2008) ritiene di non poter recepire le opinioni e le conclusioni espresse dal P.G.Né ciò osta alla procedura - ed alla pronunzia - in camera di consiglio, la cui inesperibilità è ravvisabile solo ove la Suprema Corte ritenga che non ricorrano le ipotesi di cui al primo comma dell'art. 375 c.p.c., ovvero che emergano condizioni incompatibili con una trattazione abbreviata, nel qual caso la causa deve essere rinviata alla pubblica udienza; ove, per contro, la Corte ritenga che la decisione del ricorso presenti aspetti d'evidenza compatibili con l'immediata decisione, ben può pronunziarsi per la manifesta fondatezza dell'impugnazione, anche nel caso in cui le conclusioni del P.G. fossero, all'opposto, per la manifesta infondatezza, e viceversa (ex pluribus, Cass. 11 giugno 2005, n. 12384, 3 novembre 2005, n. 21291 SS.UU.).La l. 15 maggio 1997, n. 127, art. 17, comma 132, ha stabilito che "i comuni possono, con provvedimento del sindaco, conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta a dipendenti comunali o delle società di gestione dei parcheggi, limitatamente alle aree oggetto di concessione".Al comma 133, poi, il medesimo art. 17 dispone che "le funzioni di cui al comma 132 sono conferite anche al personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone nelle forme previste dalla l. 8 giugno 1990, n. 142, artt. 22 e 25, e successive modificazioni. A tale personale sono inoltre conferite, con le stesse modalità di cui al primo periodo del comma 132, le funzioni di prevenzione e accertamento in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico, ai sensi del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 6, comma 4, lettera c)".La l. 23 dicembre 1999, n. 488, art. 68, comma 1, ha successivamente chiarito che "la l. 15 maggio 1997, n. 127, art. 17, comma 132 e 133, si interpretano nel senso che il conferimento delle funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni, ivi previste, comprende, ai sensi del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 12, comma 1, lettera e), e successive modificazioni, i poteri di contestazione immediata nonché di redazione e sottoscrizione del verbale di accertamento con l'efficacia di cui agli articoli 2699 e 2700 del codice civile" (comma 1). La norma ha, inoltre, stabilito che queste funzioni, "con gli effetti di cui all'articolo 2700 del codice civile, sono svolte solo da personale nominativamente designato dal sindaco previo accertamento dell'assenza di precedenti o pendenze penali, nell'ambito delle categorie indicate dalla citata l. n. 127 del 1997, art. 17, comma 132 e 133" (comma 2), disponendo, altresì, che a detto personale "può essere conferita anche la competenza a disporre la rimozione dei veicoli, nei casi previsti, rispettivamente, dal d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 158, lettere b) e c) e comma 2, lettera d)" (comma 3).Il legislatore, in presenza ed in funzione di particolari esigenze del traffico cittadino, quali sono la gestione delle aree da riservare a parcheggio e l'esercizio del trasporto pubblico di persone, ha stabilito con le norme sopra richiamate che determinate funzioni, obiettivamente pubbliche, possano essere eccezionalmente svolte anche da soggetti privati i quali abbiano una particolare investitura da parte della pubblica amministrazione, in relazione al servizio svolto, in considerazione "della progressiva rilevanza dei problemi delle soste e parcheggi" (Corte cost., ord. n. 157 del 2001).Inoltre, con la norma interpretativa sopra richiamata (art. 68, cit.) ha impresso ai verbali redatti dal succitato personale l'efficacia probatoria di cui agli artt. 2699 e 2700 c.c.L'art. 17, commi 132 e 133, tenuto conto della rilevanza e del carattere eccezionalmente derogatorio della funzioni conferite a soggetti che, sebbene siano estranei all'apparato della pubblica amministrazione e non compresi nel novero di quelli ai quali esse sono ordinariamente attribuite (art. 12 c.d.s.), vengono con provvedimento del sindaco legittimati all'esercizio di compiti di prevenzione ed accertamento di violazioni del codice della strada sanzionate in via amministrativa, deve ritenersi norma di stretta interpretazione (Cass. 7 aprile 2005, n. 7336 cit.).Il legislatore, evidentemente conscio di tale natura delle dettate disposizioni, ha quindi avuto cura di puntualizzare che le funzioni, per i dipendenti delle imprese gestrici di pubblici posteggi, riguardano soltanto le "violazioni in materia di sosta" e "limitatamente alle aree oggetto di concessione", poiché la loro attribuzione è apparsa strumentale rispetto allo scopo di garantire la funzionalità dei posteggi, che concorre a ridurre, se non ad evitare, il grave problema del congestionamento della circolazione nei centri abitati.In tal senso, è significativo che al personale in esame "può essere conferita anche la competenza a disporre la rimozione dei veicoli", ma esclusivamente nei casi previsti dall'art. 158, comma 2, lett. b), c), e d) (art. 68, comma 3, cit.), ovvero "dovunque venga impedito di accedere ad un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure lo spostamento dei veicoli in sosta", "in seconda fila", "negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata" dei veicoli puntualmente indicati.Analogamente, la l. n. 127 del 1997, art. 17, comma 133, come interpretato dalla l. n. 488 del 1999, art. 68, costituisce norma di stretta interpretazione per quanto riguarda le funzioni di prevenzione e accertamento in materia di "sosta nelle aree oggetto di concessione", ove ne siano state concesse alle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone, ed "inoltre" di "circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico" attribuite al personale ispettivo delle dette aziende.Ne consegue che gli ausiliari del traffico, dell'una e dell'altra categoria, in tanto sono legittimati ad accertare e contestare violazioni a norme del codice della strada, in quanto dette violazioni concernano disposizioni in materia strettamente connessa all'attività svolta dall'impresa - di gestione dei posteggi pubblici o di trasporto pubblico delle persone - dalla quale dipendono ove l'ordinato e corretto esercizio di tale attività impediscano od in qualsiasi modo ostacolino o limitino.Laddove, invece, le violazioni consistano in condotte diverse - quale, nella specie, il posteggio su di un marciapiedi non funzionale al posteggio od alla manovra in un'area in concessione e neppure alla circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici - l'accertamento può essere compiuto esclusivamente dagli agenti di cui all'art. 12 c.d.s. e non anche dagli ausiliari del traffico, di cui alla l. n. 127 del 1997, art. 17, comma 132 e, per quanto più interessa, 133.Il ricorso va dunque accolto e la sentenza impugnata va conseguentemente cassata.Peraltro, non risultando necessari ulteriori accertamenti di merito, emergendo dagli atti che la violazione di divieti posti da codice della strada è stata accertata da un soggetto non legittimato a detto accertamento ai sensi della l. n. 127 del 1997, art. 17, comma 133, la causa può essere decisa nel merito, con l'accoglimento dell'opposizione e la condanna del Comune di Bologna al pagamento delle spese del giudizio di merito e di quello di legittimità. P.Q.M. accoglie il ricorso e, decidendo nel merito, annulla il verbale di contestazione opposto; condanna il Comune di Bologna al pagamento delle spese di lite, che liquida, per il primo grado, in euro 700, di cui euro 600 per onorari e, per il grado di legittimità, in euro 500, di cui euro 400 per onorari, oltre accessori
estratto da: http://www.altalex.com/index.php?idnot=44488

mercoledì 30 marzo 2011

Motori News 5

Soleil Anadi, coupé estrema da 999 cavalli Al Top Marquez di Monaco debutterà la Soleil Anadi, una coupé realizzata su base Corvette capace di erogare fino a 999 CV. Continua > Ultimi arrivi Dacia Sandero celebra Facebook Dacia estende la presenza su Facebook e offre due Sandero "speciali" ordinabili solo attraverso la pagina del noto social network.Continua > Curiosità Bmw: tutti i segreti dei test di sviluppo La Casa di Monaco ha diffuso due video che mostrano gli affascinanti "segreti" che riguardano lo sviluppo e i test dei prototipi Bmw.Continua > Distrugge una Mercedes SLR e prosegue senza ruote Schiantarsi con una Mercedes SLR e cercare di proseguire senza le ruote anteriori: ci è riuscito Roberto Parli, marito della showgirl Adriana Volpe.Continua > La Porsche Panamera di Stallone su eBay L’attore americano Sylvester Stallone ha messo in vendita su eBay la sua Porsche Panamera 4S, full optional e con soli 9.244 km.Continua > Il Comune non paga le multe. Auto sequestrate Alcune auto del comune di Bitonto (fra cui quella del sindaco) sono state sottoposte a fermo amministrativo per multe del 2007 mai pagate.Continua > Attualità Fiat: in Russia il nuovo partner sarà Derways? Dopo il fallimento dell'accordo con Sollers, per Fiat potrebbero aprirsi le porte di Derways, produttore russo facente capo a Sberbank.Continua > Obiettivo UE: nel 2050 solo auto ecologiche La commissione di Bruxelles ha reso noto il programma che punta a "togliere" dalle città europee le auto a benzina e gasolio entro il 2050.Continua > Il terremoto può ridurre la produzione globale del 30% Il terremoto in Giappone ha provocato un rallentamento della produzione di componenti per auto. A risentirne, l'intero comparto in tutto il mondo.Continua > De Tomaso: 420 milioni per Termini Imerese La De Tomaso Automobili ha presentato il piano industriale per Termini Imerese che prevede investimenti per circa 420 milioni di euro in tre anni.Continua > Fiat in USA? A Mirafiori rischiano i colletti bianchi Qualora Fiat-Chrysler dovesse spostare negli Usa la propria sede, Mirafiori perderebbe occupazione soprattutto nel settore dei colletti bianchi.Continua > Ecoauto Volvo C30 Electric: i test sulla neve Volvo ha testato a temperature rigide la C30 Electric per capire come si comporta il motore elettrico e la batteria.Continua > Tuning Mercedes: una SLS dalle "ruote d'oro" by Lorinser La Mercedes SLS AMG si arricchisce di nuovi nuovi cerchi forgiati firmati dal tuner Lorinser.Continua > Eventi Mazda al My Special Car Show 2011 Mazda sarà presente al My Special Car Show 2011 con la MX-5 Open Race, e offrirà agli appassionati due giri di pista da ricordare.Continua > Motorsport Trofeo Maserati GT, conclusi i test a Imola Si apre la stagione 2011 del trofeo monomarca Maserati. Oltre 30 piloti al volante della nuova Granturismo da 488 cavalli. Continua >

martedì 2 giugno 2009

TRUFFA AUTOVELOX RASSEGNA STAMPA


TRUFFA AUTOVELOX RASSEGNA STAMPA
La "Garda segnale srl" avrebbe taroccato decine di apparecchi rilevatoriRaggirati i Comuni. In un paesino della Locride 13mila contravvenzioni nel 2008
Autovelox clonati in 70 cittàda annullare 80mila multe
di GIUSEPPE BALDESSARRO
http://www.repubblica.it/2009/06/motori/giugno-09/giugno-09/giugno-09.html?ref=mothpstr1

SALERNO - Clonavano gli autovelox, imbrogliavano i comuni che si rivolgevano a loro per le macchinette del controllo della velocità, ma soprattutto hanno truffato quasi 82 mila automobilisti. Quelli della "Garda segnale srl", non si facevano troppi problemi e pur d'incassare i soldi delle multe avrebbero taroccato decine di apparecchi rilevatori. Attrezzature che risultavano in alcuni casi già rottamate o persino sequestrate. Il raggiro è stato scoperto dalla Guardia di finanza di Sala Consilina (Salerno) che, su ordine della Procuratore Amato Barile, ha eseguito una serie di perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale. Nelle mani degli inquirenti sono finiti 50 "Velomax", computer, rilevatori ottici e fotografici, nonché documentazione contabile e amministrativa. Sono ameno 70 i Comuni che ora si trovano nei guai, costretti, molto probabilmente a restituire qualcosa come 11 milioni e 300 mila euro, frutto di sanzioni riscosse con autovelox non autorizzati o, comunque, senza alcuna omologazione e certezza di corretta funzionalità. Un salasso, soprattutto per le piccole amministrazioni (la "Garda" aveva rapporti quasi esclusivamente con i centri minori). Come ad esempio il comune di Camini, nell'entroterra della Locride, che sulla statale 106 aveva piazzato una macchinetta capace di elevare 13 mila multe nel solo 2008. Lo stesso dicasi per decine di altri municipi dell'intero territorio nazionale. Dalla Sicilia alla Valle d'Aosta senza soluzione di continuità. Semplice il meccanismo. Secondo i finanzieri, la "Garda" dava a macchine irregolari numeri di serie di quelle perfettamente funzionanti. Così lo stesso autovelox installato in Calabria poteva avere identico numero di serie di uno piazzato in Veneto. Ed entrambi essere cloni di un terzo e così via. Quando gli automobilisti si rivolgevano al Giudice di Pace i "Velomax" risultavano sempre regolari. E il gioco era fatto. Coinvolta anche una società di servizio che, per conto dell'installatore, notificava le sanzioni. Tutti contenti, tranne gli automobilisti. Incredulo il sindaco di Camini Anna Micellotta: "Se c'è truffa certamente non può essere attribuita al Comune che, visti i frequenti incidenti, nell'ottobre 2007 è stato costretto ad installare l'autovelox per tenere sotto controllo i limiti di velocità". Sul piede di guerra i rappresentanti dei truffati.
(2 giugno 2009)

Sequestrati 50 apparecchi per il rilevamento della velocità
Autovelox clonati: truffa da 11 milioni di euro. Oltre 80mila multe illecite
Gli investigatori avrebbero scoperto un'associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni di automobilisti ai quali sarebbero state elevate contravvenzioni per 11 milioni e 300mila euro in tre anni per presunte violazioni al codice della strada
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3384981823

Autovelox, via a sequestri in tutt'Italia"Multe irregolari per circa 11 milioni"
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/06/01/185443-autovelox_sequestri_tutt_italia.shtml

Il blitz partito dal Salernitano coinvolge oltre 70 Comuni. Previsto l’annullamento di circa 82mila verbali e l’accertamento di sanzioni irregolarmente contestate per circa 11 milioni di euro
1 giugno 2009 - La Guardia di Finanza di Sala Consilina, in provincia di Salerno, ha condotto un’operazione in tutta Italia per il sequestro di apparecchiature autovelox “non conformi alle prescrizioni tecnico-amministrative”. I provvedimenti sono stati emessi dal procuratore capo della Repubblica di Sala Consilina e hanno riguardato più di 70 comuni.
L’attività - spiegano dalle Fiamme Gialle - prefigura l’annullamento di circa 82mila verbali e l’accertamento di sanzioni irregolarmente contestate (in base all’art. 142 del Codice della Strada), per circa 11 milioni di euro.

I CONSUMATORI ALL'ATTACCO
Il sequestro ordinato nel Salernitano - dice in una nota Telefono Blu Sos Consumatori - riguarda almeno 70 città in Italia. Per questo l'associazione chiede l’annullamento delle multe effettuati da queste apparecchiature irregolari . E invita tutte le vittime a contattarci al centralino unico 199.44.33.78 o dal portale http://www.sosconsumatori.it/ per i ricorsi ed i rimborsi .

"Ancora una volta da Sud a Nord si dimostra come gli strumenti adottati non abbiano nulla a che vedere con la prevenzione (come prevede il dettato della Costituzione e le leggi speciali sul tema ) ma semplicemente per fare cassa e senza tante storie".
Telefono Blu sottolinea come "proprio la recente riforma del federalismo fiscale è il vero strumento trasparente immediato e condiviso con cui chiedere i quattrini ai cittadini per opere utili .Nel 2005 abbiamo lanciato la “rivoluzione non violenta “ contro le multe , da allora sono stati oltre 100mila i ricorsi che abbiamo gestito come associazione e non ci fermeremo certamente qui.

martedì 12 maggio 2009

A Bologna è ALLARME SICUREZZA. E i Bolognesi sono i più multati d'Italia


Bologna 'capitale' dei borseggi Il doppio della media nazionale
ALLARME SICUREZZA


da http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2009/05/12/176223-bologna_capitale_borseggi.shtml
E’ quanto emerge da un’indagine sulla rilevanza della sicurezza nelle priorità politiche di 26 Comuni italiani, che la Fondazione Civicum ha commissionato al Politecnico di Milano. Sotto le Due Torri 1.800 ogni 100mila abitanti, il doppio della media nazionale) Bologna, 12 maggio 2009 - Bologna detiene il record dei borseggi (1.800 ogni 100mila abitanti, il doppio della media nazionale), sei volte di più che a Palermo e Catania, le città dove il numero di borseggi è inferiore. Catania sale al secondo posto nelle rapine (oltre 350 ogni 100mila abitanti), dietro a Napoli (oltre 600 rapine ogni 100mila abitanti, più del doppio della media dei Comuni analizzati. Le città più “tranquille” sono Firenze, Genova e Venezia (l`unica con meno di 100 rapine ogni 100mila abitanti).E’ quanto emerge da un’indagine sulla rilevanza della sicurezza nelle priorità politiche di 26 Comuni italiani, che la Fondazione Civicum ha commissionato al Politecnico di Milano. Per 11 “grandi” Comuni (in cui risiedono 8,8 milioni di abitanti, il 15% della popolazione italiana), è stato possibile per i ricercatori disporre anche di informazioni comparabili sul livello di criminalità considerando i dati del “Rapporto sulla criminalità in Italia - Analisi, Prevenzione, Contrasto” reso disponibili dal ministero dell`Interno nel giugno 2007. l valore percentuale delle rapine di Napoli è comunque inferiore rispetto a quello di Parigi e solo di poco superiore rispetto a Londra. Infine, gli omicidi volontari presentano la massima incidenza a Bari (3,7 ogni 100mila abitanti, più del doppio della media dei grandi comuni), seguita da Napoli e Catania. La città dove l`incidenza del fenomeno è più contenuta, tra quelle analizzate, è Palermo.
E TRISTE PODIO
I bolognesi sono i più multati d'Italia
Da http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2009/05/12/176221-bolognesi_sono_multati_italia.shtml
Triste podio per il capoluogo italiano, dove ogni vigile urbano ha erogato quasi 1250 sanzioni per un valore quasi triplo rispetto alla media nazionale (465). Inoltre sotto le Due Torri i borseggiatori colpiscono sei volte in più che a Catania Bologna, 12 maggio 2009 - I cittadini di Bologna sono i più multati d`Italia: qui ogni vigile urbano ha erogato quasi 1250 sanzioni per un valore quasi triplo rispetto alla media nazionale (465) e quasi dieci volte superiore rispetto a quanto accade a Catania, Palermo e Catanzaro. Più in generale, i Comuni del Centro Italia erogano mediamente 728 sanzioni per ogni addetto della polizia locale, il 30% in più rispetto al Nord e due volte e mezzo di quanto accade nell`Italia meridionale e insulare. E quanto risulta da un’indagine sulla rilevanza della sicurezza nelle priorità politiche di 26 Comuni italiani, che la Fondazione Civicum ha commissionato al Politecnico di Milano. Obiettivo dello studio, vedere come i Comuni delle città prese in esame amministrano le risorse ad essi affidate dai cittadini, in base ai dati contenuti nei bilanci comunali 2006-2007 e ai certificati del conto di bilancio 2006 resi disponibili dal Ministero dell`Interno. Come indicatori del controllo del territorio, la ricerca ha considerato gli addetti della polizia locale, i mezzi a loro disposizione e il numero dei punti luce. Mediamente, nei Comuni italiani, ci sono 16 addetti di polizia locale ogni 10mila residenti, con valori mediamente superiori, come ci si poteva attendere, nelle città più grandi rispetto a quelle medio-piccole. In quattro metropoli (Milano, che “guida” questa graduatoria, con 24 addetti, seguita da Napoli, Roma e Firenze) si superano i 20 addetti di polizia locale, mentre Catanzaro, Reggio Calabria e Perugia hanno meno di 10 addetti ogni 10mila residenti. Per quanto riguarda la disponibilità di mezzi in dotazione alla polizia locale, si va dai due mezzi ogni 10mila residenti a di Bolzano e Catania, fino a più dei sette di Bari, Pescara e Firenze. Sul fronte dell’illuminazione, Brescia, con quasi 20 punti luce ogni 100 abitanti, è la città più illuminata, mentre le più buie sono invece Napoli e Roma, con poco più di sei punti luce ogni 100 abitanti. Se ogni veicolo a disposizione della polizia locale percorre mediamente oltre 8.200 km l`anno, a Bari sfiorano i 20mila chilometri annui, mentre le auto in dotazione alle polizie locali di Palermo, Pescara e Reggio Calabria non raggiungono i 5mila km/anno.

Presentazione candidature in quota UDC a Bologna - Lista Aldrovandi Sindaco

PLAYLIST MUSICALE 1^

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