IRAN
"Sakineh libera", ma è giallo Dubbi sulle foto e sulla data.
La notizia diffusa dal Comitato internazionale sulla lapidazione. Ma ancora mancano verifiche sulla data del rilascio e sulle immagini in cui compare con il figlio: anch'esso sarebbe stato liberato, insieme all'avvocato. Teheran non conferma. La donna condannata alla lapidazione per adulterio.
TEHERAN - "Sakineh Mohammadi Ashtiani è salva, ed è già tornata a casa. A Tabriz". La notizia suscita un'eco internazionale. La stessa che aveva suscitato la sua condanna alla lapidazione, per adulterio e concorso nell'omicidio del marito. La 43enne iraniana sarebbe stata liberata, dicono alcune fonti del Comitato internazionale contro la lapidazione. E diffondono anche alcune foto che la ritraggono con il figlio Sajjad Qaderzadeh: anch'esso - sempre secondo le medesime fonti - sarebbe stato liberato, insieme all'avvocato Javid Hutan Kian. Ma a poche ore dalla notizia, ancora è difficile verificare l'autenticità delle foto, e anche la data effettiva del suo presunto ritorno in libertà. Teheran non conferma.GUARDA LE FOTO 1I dubbi sulle foto. Una donna molto diversa dall'immagine, apparentemente presa da un documento, della ragazza col capo coperto che nei mesi scorsi ha fatto il giro del mondo su poster e campagne online, icona della lotta per salvarle la vita dalla lapidazione: nelle immagini di Sakineh diffuse oggi dal network iraniano Press TV appare una donna appesantita e sicuramente oltre i quaranta. Le immagini, che secondo la fonte iraniana (l'agenzia fotografica internazionale Epa precisa che non c'è modo di verificare né l'identità della persona ritratta, né il luogo né la data di queste foto) sarebbero state scattate a Tabriz, nel nordovest dell'Iran, tra il 4 e il 6 dicembre. Mostrano la donna da sola e in compagnia del figlio. Le immagini 'ufficiali' di Sakineh libera la mostrano, secondo le informazioni di fonte iraniana, in una località non meglio precisata della sua città natale, appunto Tabriz. In altre fotografie diffuse dalle agenzie internazionali appare la stessa persona, ma con abiti diversi.La data della liberazione. Anche sulla data della liberazione sembra difficile fare chiarezza: secondo il comitato antilapidazione con sede in Germania, Sakineh sarebbe stata liberata ieri sera, ma per Taher Djafarizad, che guida la sezione italiana dello stesso comitato, Sakineh sarebbe libera solo da oggi. Sulla pagina Facebook di Djafarizad appare una foto della donna con il figlio nel giardino di casa che, a suo dire, è stata scattata oggi al rientro nella città natale. La stessa liberazione sarebbe ancora accompagnata da una qualche incertezza. Mina Ahadi, presidente del comitato internazionale contro le esecuzioni, ha detto che solo domani ci sarà la certezza assoluta. Negli ultimi mesi, Sakineh era stata collegata a una sequenza video (ma la protagonista aveva il volto oscurato) in cui "confessava": "Abbiamo pianificato l'omicidio di mio marito". Molti dubbi erano rimasti però su quella video-confessione.Lo scorso 19 novembre la Farnesina aveva accolto con ottimismo le dichiarazioni rilasciate 2 al Wall Street Journal da Mohammad Javad Larijani, il capo del Consiglio dei diritti umani della Repubblica islamica iraniana che aveva detto di essere al lavoro "assieme al sistema giudiziario per salvare la vita di Sakineh Ashtiani". In quegli stessi giorni i familiari del marito di Sakineh, secondo l'accusa ucciso da lei, avevano infatti perdonato la donna e per la legge islamica, questo è quanto necessario perché una prigioniera sia liberata.Le reazioni. Cauto il ministero degli Esteri tedesco che non ha confermato la notizia. Per il ministro degli Esteri Franco Frattini "è una bella giornata per i diritti umani, l'Iran ha mostrato quel gesto di comprensione e clemenza che auspicavamo e lo ha fatto nell'esercizio delle proprie prerogative di Stato sovrano - ha aggiunto il titolare della Farnesina - di questo diamo atto, consapevoli che le prospettive di dialogo anche sui diritti umani con l'Iran si possano riaprire con spirito di rinnovata fiducia reciproca". Come lui, anche il presidente del Senato Renato Schifani ha espresso a nome suo e dell'intera Assemblea di Palazzo Madama la più viva soddisfazione.L'intellettuale francese Daniel Salvatore Schiffer, che si è battuto a lungo per questa causa, è raggiante: "Le parole mi mancano. E' un'enorme, fondamentale, vittoria per la libertà, per diritti dell'uomo e della donna, di cui Sakineh è il simbolo mondiale, La nostra lotta, continua, giorno e notte, non è stata vana". Mina Ahadi, presidente del Comitato internazionale contro la lapidazione. "Siamo felici", ha detto. Ahadi ha poi sottolineato l'intervento, nel percorso che avrebbe portato alla rilascio della donna, del presidente brasiliano, Ignacio Lula da Silva, e del suo successore, Dilma Rousseff, eletta di recente.La storia. Sakineh stava scontando la condanna nella prigione di Tabriz. Il Comitato Internazionale contro la Lapidazione aveva già reso noto, lo scorso 11 ottobre, che il figlio di Ashtiani era stato arrestato dalla polizia iraniana insieme all'avvocato di sua madre e a due giornalisti tedeschi che volevano intervistalo. Nel 2006 a Sakineh erano state inflitte 99 frustate 3 per una "relazione illecita" con due uomini, poi era stata condannata a morte per adulterio. Il caso ha suscitato le reazioni e le dure rimostranze 4 della comunità internazionale e una martellante campagna della stampa straniera. Le autorità iraniane avevano deciso a luglio, di commutare la lapidazione in impiccagione.Ma la vicenda di Sakineh nel corso del tempo ha diverse volte assunto connotati poco chiari. Il 16 novembre in una trasmissione andata in onda sul canale della tv pubblica iraniana 'Channel 2', Sakineh coperta in volto aveva parlato in video dicendo: "Non voglio aiuto. Ho peccato 5". Durante lo stesso programma erano apparsi anche i due reporter tedeschi arrestati a ottobre e detenuti per spionaggio a Teheran (video) 6: "Siamo stati ingannati, abbiamo commesso atti illeciti", avevano spiegato. Mentre il figlio Sajjad aveva incalzato dicendo: "Ho mentito ai media". Tutti sembravano dare la colpa proprio all'attivista Mina Ahadi. Lei aveva replicato duramente: "E' tutto falso. Hanno estorto le loro parole con le minacce". Oggi alcuni blog iraniani annunciano che Sakineh dovrebbe comparire in un'intervista alla televisione iraniana.
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Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.
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giovedì 9 dicembre 2010
martedì 7 dicembre 2010
Gran Bretagna: la Corte europea, il caso Green e il diritto di voto dei detenuti
Gran Bretagna: la Corte europea, il caso Green e il diritto di voto dei detenuti
di Maria Teresa Lattarulo
www.giornaledipuglia.com, 2 dicembre 2010
dal sito http://www.ristretti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=4468:gran-bretagna-la-corte-europea-il-caso-green-e-il-diritto-di-voto-dei-detenuti&catid=16:notizie-2010&Itemid=1
I ricorrenti sono due cittadini britannici, Robert Green e M.T., che stavano entrambi scontando una condanna all’epoca sia delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo nel 2009, sia delle elezioni politiche tenutesi nel 2010. Ciò aveva impedito loro di votare in quanto la sezione 3 della legge sulla rappresentanza del popolo del 1983 prevede una restrizione generalizzata per tutti i condannati alla detenzione, indipendentemente dalla durata della loro pena e indipendentemente dalla natura o della gravità del loro delitto e dalla loro situazione personale. Tale restrizione è stata estesa alle elezioni del Parlamento europeo dalla sezione 8 della legge sulle elezioni del Parlamento europeo del 2002. La normativa non è stata modificata nonostante la Corte ne avesse già rilevato la contrarietà alla Convenzione nel caso Hirst c. Regno Unito dell’ottobre 2005. La Corte ha esaminato il caso alla luce dell’art. 3 del Protocollo 1 dal quale la Corte europea ha ricavato il diritto di voto e di candidarsi alle elezioni. I giudici di Strasburgo hanno ritenuto che una esclusione automatica e generalizzata del diritto di voto dei detenuti indipendentemente dalla considerazione di tutte le circostanze di specie contrasti con la Convenzione.Fra gli Stati membri del Consiglio d’Europa vi è un’ampia divergenza di prassi adottate in materia: in diciotto paesi non vi è alcuna restrizione al diritto di voto dei detenuti, in tredici è vietato votare per tutti i detenuti e in dodici vi sono alcune limitazioni.Coloro che propendono per il divieto di votare adducono le ragioni della prevenzione del crimine e della punizione del reo: ed invero i soggetti che hanno violato le regole fondamentali della società non dovrebbero poter partecipare, secondo costoro, alla formazione di quelle stesse regole.Coloro che sono contrari a qualsiasi restrizione affermano che il diritto di voto è fondamentale per la democrazia e dovrebbe essere limitato solo per conseguire un obiettivo imperativo e fondamentale e che non vi è alcun collegamento logico tra il diniego del diritto di voto e l’obiettivo dichiarato di promuovere la responsabilità civica e il rispetto per la legge, in quanto non c’è prova alcuna che la privazione del diritto di voto prevenga il crimine o riabiliti i trasgressori; inoltre, limitando il diritto di voto dei detenuti lo Stato si priva di un mezzo significativo per insegnare loro i valori della democrazia e della responsabilità civica; infine, i divieti generalizzati del diritto di voto sono arbitrari in quanto non si collegano ai fatti e alle circostanze specifiche del singolo reato.La situazione dell’ordinamento italiano appare non meno in contrasto con la Convenzione di quella britannica. Infatti i detenuti condannati ad una pena superiore a cinque anni sono colpiti dalla interdizione perpetua e generalizzata dai pubblici uffici che comporta automaticamente la perdita dell’elettorato attivo e passivo, mentre coloro che siano condannati ad una pena da tre a cinque anni sono colpiti, per cinque anni, dalla interdizione temporanea che comporta, per la sua durata e sempre automaticamente, la perdita dell’elettorato.Inoltre, i detenuti che hanno il diritto di voto sono sottoposti a una normativa - capestro che prevede che il detenuto debba far sapere per tempo al Sindaco del Comune di residenza che intende votare nel luogo di reclusione e che, successivamente, il Comune di origine faccia pervenire comunicazione all’istituto penitenziario della avvenuta cancellazione (provvisoria) dalle liste elettorali, cui dovrà seguire la comunicazione al Comune di detenzione perché il detenuto sia iscritto nelle liste locali. Solo allora potrà essere allestito il seggio speciale per la raccolta del voto dei detenuti in carcere.
www.giornaledipuglia.com, 2 dicembre 2010
dal sito http://www.ristretti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=4468:gran-bretagna-la-corte-europea-il-caso-green-e-il-diritto-di-voto-dei-detenuti&catid=16:notizie-2010&Itemid=1
I ricorrenti sono due cittadini britannici, Robert Green e M.T., che stavano entrambi scontando una condanna all’epoca sia delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo nel 2009, sia delle elezioni politiche tenutesi nel 2010. Ciò aveva impedito loro di votare in quanto la sezione 3 della legge sulla rappresentanza del popolo del 1983 prevede una restrizione generalizzata per tutti i condannati alla detenzione, indipendentemente dalla durata della loro pena e indipendentemente dalla natura o della gravità del loro delitto e dalla loro situazione personale. Tale restrizione è stata estesa alle elezioni del Parlamento europeo dalla sezione 8 della legge sulle elezioni del Parlamento europeo del 2002. La normativa non è stata modificata nonostante la Corte ne avesse già rilevato la contrarietà alla Convenzione nel caso Hirst c. Regno Unito dell’ottobre 2005. La Corte ha esaminato il caso alla luce dell’art. 3 del Protocollo 1 dal quale la Corte europea ha ricavato il diritto di voto e di candidarsi alle elezioni. I giudici di Strasburgo hanno ritenuto che una esclusione automatica e generalizzata del diritto di voto dei detenuti indipendentemente dalla considerazione di tutte le circostanze di specie contrasti con la Convenzione.Fra gli Stati membri del Consiglio d’Europa vi è un’ampia divergenza di prassi adottate in materia: in diciotto paesi non vi è alcuna restrizione al diritto di voto dei detenuti, in tredici è vietato votare per tutti i detenuti e in dodici vi sono alcune limitazioni.Coloro che propendono per il divieto di votare adducono le ragioni della prevenzione del crimine e della punizione del reo: ed invero i soggetti che hanno violato le regole fondamentali della società non dovrebbero poter partecipare, secondo costoro, alla formazione di quelle stesse regole.Coloro che sono contrari a qualsiasi restrizione affermano che il diritto di voto è fondamentale per la democrazia e dovrebbe essere limitato solo per conseguire un obiettivo imperativo e fondamentale e che non vi è alcun collegamento logico tra il diniego del diritto di voto e l’obiettivo dichiarato di promuovere la responsabilità civica e il rispetto per la legge, in quanto non c’è prova alcuna che la privazione del diritto di voto prevenga il crimine o riabiliti i trasgressori; inoltre, limitando il diritto di voto dei detenuti lo Stato si priva di un mezzo significativo per insegnare loro i valori della democrazia e della responsabilità civica; infine, i divieti generalizzati del diritto di voto sono arbitrari in quanto non si collegano ai fatti e alle circostanze specifiche del singolo reato.La situazione dell’ordinamento italiano appare non meno in contrasto con la Convenzione di quella britannica. Infatti i detenuti condannati ad una pena superiore a cinque anni sono colpiti dalla interdizione perpetua e generalizzata dai pubblici uffici che comporta automaticamente la perdita dell’elettorato attivo e passivo, mentre coloro che siano condannati ad una pena da tre a cinque anni sono colpiti, per cinque anni, dalla interdizione temporanea che comporta, per la sua durata e sempre automaticamente, la perdita dell’elettorato.Inoltre, i detenuti che hanno il diritto di voto sono sottoposti a una normativa - capestro che prevede che il detenuto debba far sapere per tempo al Sindaco del Comune di residenza che intende votare nel luogo di reclusione e che, successivamente, il Comune di origine faccia pervenire comunicazione all’istituto penitenziario della avvenuta cancellazione (provvisoria) dalle liste elettorali, cui dovrà seguire la comunicazione al Comune di detenzione perché il detenuto sia iscritto nelle liste locali. Solo allora potrà essere allestito il seggio speciale per la raccolta del voto dei detenuti in carcere.
2/11/2010 (8:57) - IL CASO
Gb, diritto di voto ai detenuti
Gb, diritto di voto ai detenuti
Dopo oltre 140 anni arriva la legge per i carcerati. Ma al governo inglese non piace
dal sito http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201011articoli/60077girata.asp
dal sito http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201011articoli/60077girata.asp
LONDRA Il governo britannico ha in programma una legge che consentirebbe dopo oltre 140 anni ai detenuti il diritto di voto. Le norme attuali infatti prevedono la revoca del diritto di voto a tutte le persone con condanne superiori ai quattro anni e, dice il Telegraph, negli ultimi mesi i legali del governo hanno cercato a lungo di trovare una soluzione che evitasse il voto dei condannati, cosa per altro chiesta espressamente dal Consiglio europeo per i diritti dell’uomo. Per evitare un contenzioso legale che potrebbe costare diversi milioni di euro di risarcimenti, dunque il governo sarebbe ora orientato a ’cedere' e a cambiare la sua posizione, sino ad ora radicalmente contraria a concedere il diritto di voto ai condannati. Fonti governative dicono che il premier Cameron è «esasperato» e «furioso» per la cosa pur avendola dovuta accettare proprio per evitare seri rischi economici. «Era l’ultima cosa che volevamo fare - dice una fonte governativa - ma non potevano continuare a rinviare una decisione in questo senso altrimenti avremmo corso il rischio di far pagare il tutto ai contribuenti» e la fonte chiaramente si riferisce a una possibile azione legale da parte delle associazioni per i diritti dell’uomo e dell’Unione Europea
venerdì 31 luglio 2009
BIRMANIA, IL PREMIO NOBEL ACCUSATO DI AVER VIOLATO I DOMICILIARI
ESTERI
BIRMANIA, IL PREMIO NOBEL ACCUSATO DI AVER VIOLATO I DOMICILIARI
La sentenza su Aung slitta all'11 agosto
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200907articoli/46018girata.asp
BIRMANIA, IL PREMIO NOBEL ACCUSATO DI AVER VIOLATO I DOMICILIARI
La sentenza su Aung slitta all'11 agosto
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200907articoli/46018girata.asp
Il legale: vogliono frenare la pressione
ROMAIl tribunale speciale che giudica la leader dell’opposizione birmana, Aung San Suu Kyi, ha rinviato la sentenza fino all’11 agosto. La notizia è stata data da fonti diplomatiche. Il verdetto era atteso per oggi e nell’imminenza della sentenza che alla fine non c’è stata, le autorità birmane avevano rafforzato la presenza della polizia nelle vicinanze el carcere di Rangoon e chiesto la chiusura dei negozi nella zona. Secondo fonti della Lega Nazionale per la Democrazia, il partito della Premio Nobel per la Pace. nella notte sono stati arrestati varie decine di attivisti in diversi quartieri di Rangoon, l’antica capitale birmana. La Nobel per la pace, che ha trascorso 14 degli ultimi 20 anni privata della libertà, è accusata di aver violato le condizioni degli arresti domiciliari, a cui era sottoposta dal 2003, per aver permesso a un cittadino statunitense di pernottare per due notti nella sua abitazione. Se fosse condannata, rischia una pena massima di cinque anni di prigione, il che le impedirebbe di partecipare alle elezioni che il regime birmano vuole celebrare nel 2010, e che per l’opposizione sono solo una farsa. In Birmania, dove una dittatura militare governa con il pugno di ferro dal 1962, non si svolge un processo elettorale democratico dal 1990, quando il partito di San Suu Kyi ottenne una clamorosa vittoria, ma il risultato non fu mai riconosciuto dai generali. L’avvocato Jared Genser, tra i legali del Premio Nobel per la pace birmana e presidente dell’associazione Freedom Now ha attaccato il rinvio. «E' un modo per distogliere l’attenzione, ma è una scelta ingenua. La gente se ne accorgerà. Per quello che posso immaginare, il verdetto è slittato perchè la pressione internazionale stava crescendo - ha detto l’avvocato - Ci sono state delle proteste in strada; negli ultimi giorni dozzine di attivisti sono stati arrestati e stava anche aumentando l’attenzione della comunità internazionale sul caso». Secondo il legale, la giunta probabilmente conta sul fatto che agosto è generalmente un mese di ferie per molti governi e diversi diplomatici dell’Onu e quindi spera in un calo di attenzione.
ROMAIl tribunale speciale che giudica la leader dell’opposizione birmana, Aung San Suu Kyi, ha rinviato la sentenza fino all’11 agosto. La notizia è stata data da fonti diplomatiche. Il verdetto era atteso per oggi e nell’imminenza della sentenza che alla fine non c’è stata, le autorità birmane avevano rafforzato la presenza della polizia nelle vicinanze el carcere di Rangoon e chiesto la chiusura dei negozi nella zona. Secondo fonti della Lega Nazionale per la Democrazia, il partito della Premio Nobel per la Pace. nella notte sono stati arrestati varie decine di attivisti in diversi quartieri di Rangoon, l’antica capitale birmana. La Nobel per la pace, che ha trascorso 14 degli ultimi 20 anni privata della libertà, è accusata di aver violato le condizioni degli arresti domiciliari, a cui era sottoposta dal 2003, per aver permesso a un cittadino statunitense di pernottare per due notti nella sua abitazione. Se fosse condannata, rischia una pena massima di cinque anni di prigione, il che le impedirebbe di partecipare alle elezioni che il regime birmano vuole celebrare nel 2010, e che per l’opposizione sono solo una farsa. In Birmania, dove una dittatura militare governa con il pugno di ferro dal 1962, non si svolge un processo elettorale democratico dal 1990, quando il partito di San Suu Kyi ottenne una clamorosa vittoria, ma il risultato non fu mai riconosciuto dai generali. L’avvocato Jared Genser, tra i legali del Premio Nobel per la pace birmana e presidente dell’associazione Freedom Now ha attaccato il rinvio. «E' un modo per distogliere l’attenzione, ma è una scelta ingenua. La gente se ne accorgerà. Per quello che posso immaginare, il verdetto è slittato perchè la pressione internazionale stava crescendo - ha detto l’avvocato - Ci sono state delle proteste in strada; negli ultimi giorni dozzine di attivisti sono stati arrestati e stava anche aumentando l’attenzione della comunità internazionale sul caso». Secondo il legale, la giunta probabilmente conta sul fatto che agosto è generalmente un mese di ferie per molti governi e diversi diplomatici dell’Onu e quindi spera in un calo di attenzione.
lunedì 4 maggio 2009
DALLA PARTE DEI LETTORI
DALLA PARTE DEI LETTORI
7 commenti:
Anonimo ha detto... mi complimento per le sue prese di posizione su temi così difficili. sandra F., Bo 3 maggio 2009 7.52
Anonimo ha detto... vedo che lei si occupa di temi molto importanti ed al contempo è stato anche candidato per le provinciali. io abito a Bologna, nel quartiere S. Donato che dalle amministrazioni di sinistra è stato trasformato nel ricettacolo di tutti i problemi che la Bologna bene non vuole vedere. mi farebbe piacere che si possa parlare delle condizioni in cui si trovano i quartieri che la politica fino ad ora a Bologna ha abbandonato. siamo soli. è necessario che qualcuno si occupi di noi. 3 maggio 2009 8.00
Anonimo ha detto... l'Iran prosegue indisturbato nelle sue attività contrarie ai diritti umani e contrarie al diritto internazionale. E' giusto parlare dei crimini di questi paesi e continuare a denunciare. non si può lasciarli fare indisturbati. i diritti umani devono essere tutelati. roberto t. bologna 3 maggio 2009 8.04
Anonimo ha detto... è giusto quello che stai dicendo. io lo condivido. hai le idee chiare e le affermi. è una qualità rara in un politico. giulio s. s lazzaro bo 3 maggio 2009 8.12
Anonimo ha detto... apprezzo la tua battaglia per la tutela dei diritti umani e anche la tua attenzione alle disumane violazioni perpetrate quotidianamente nei confronti delle donne nel mondo. guia v, casalecchio di reno,bo 3 maggio 2009 13.26
Anonimo ha detto... la lotta per la tutela dei diritti umani nel mondo non deve prevedere tregua. mai abbassare la guardia. la denuncia della violazione dei diritti umani è un passo doveroso. silvano d. f. toscanella bo 3 maggio 2009 13.29
Anonimo ha detto... pena di morte. tortura. retaggi di un passato che ,noi tutti,si credeva dimenticato. purtroppo, non è cosi. si tortura e si uccide, nei paesi,come iran, cina, afghanistan, yemen, iraq,come se nulla fosse .l’occidente non fa nulla. forse ha paura,forse teme la corea del nord. oppure,semplicemente se ne frega,considerando il tutto,una questione di politica interna. necessario muoversi. sanzionare economicamente,gli autori di queste atrocità. se non basta anche diplomaticamente. paolo savioli mordano,bo. 3 maggio 2009 17.27
DA http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/le-preoccupazioni-del-sindacato-uil-in.html
1 commenti:
Anonimo ha detto... ma quindi a Bologna in caso di emergenza o per esigenze di ordine pubblico come si dovrà fare? 28 aprile 2009 17.27
da bhttp://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/dalema-e-di-pietro-ai-ferri-corti.html
4 commenti:
Anonimo ha detto... non siamo sicuri ormai di nulla. oggi l ex capo indiscusso della c.g.i.l., sindaco uscente dal comune di bologna,e stato condannato,dal tribunale,x condotta antisindacale. sembra una notizia assurda,proprio l ex capo del sindacato di sinistra viene condannato per non aver rispettato i diritti dei lavoratori. incredibile. chissà,come sarà contento di pietro.e tanti altri .un ex dipendente del teatro comunale in pensione. deluso,da tutto. mi asterrò dal voto. v. t. bo 27 aprile 2009 15.34
Anonimo ha detto... vorrei rispondere al lettore deluso da cofferati condannato per condotta antisindacale. i politici vanno guardati con occhio critico quando vengono messi alla prova del ruolo istituzionale conseguito con l'elezione alla carica politica cui si sono candidati. sono uomini e non dei, sono i nostri rappresentanti. se sbagliano dobbiamo scegliere e selezionare nuove persone in cui possiamo ancora credere che ci potranno rappresentare bene. l'astensione è solo rinuncia, lasciando che altri decidano anche per noi. e poi se è così deluso, perchè non pensa invece ad un voto di protesta intelligente? sono stati necessari troppi sacrifici per ottenere il diritto al voto per potervi rinunciare solo per un cofferati di turno. lo punisca, e voti per Berti alla provincia! Roberta S. Bo 30 aprile 2009 15.54
Anonimo ha detto... il PD è ormai un colabrodo, è evidente che dopo le europee il partito subirà delle scissioni che lo porteranno ad essere qualcosa di diverso nel futuro prossimo. Di Pietro ha ben compreso i problemi del PD (che ha la colpa di aver unito in sè anime contrapposte senza fornire loro un argomento di sintesi diverso dalla promessa di governare che non ha potuto mantenere a causa del risultato elettorale del 2008): su tali basi sta operando una campagna populista idonea e diretta a spostare il più possibile l'elettorato del PD verso l'IDV. orbene, su tali basi Di Pietro pare il vero avversario del PD durante queste competizioni elettorali su tutti i fronti. Gaspare from Bazzano Bo 3 maggio 2009 13.37
Anonimo ha detto... la sorte del PD è segnata. non ha futuro e mi sembra un inganno elettorale l'immagine di facciata che per queste competizioni stanno cercando di dare di sè. filippo, bologna 3 maggio 2009 13.46
da http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/situazione-carceraria-in-emilia-romagna.html
2 commenti:
Anonimo ha detto... ma vogliamo scherzare,avete una idea di cosa significhi,per noi,sorbire tutti i giorni,turni massacranti,straordinari non pagati,numero di colleghi esiguo,le nostre famiglie che,in molti casi ci chiedono di far domanda di trasferimento,o,di cercare un altro lavoro,anche con uno stipendio più basso,ma che ci faccia stare di più con le nostre famiglie. ogni giorno,per noi,alla dozza,e come entrare in un girone infernale. pochi di noi,uno sproposito di detenuti,stipati in spazi non idonei,rischio malattie,tossici sieropositivi,affetti da epatite a,b,c,tbc positivi. un inferno. solo per portare lo stipendio a casa e pagare sto dannato mutuo che non me ne sono già andato. un ag. p. penitenziaria. ora che,qualcuno,finalmente,si e ricordato anche di noi,cercate di fare qualcosa. vi preghiamo. per noi e le nostre famiglie. grazie,sig. berti. 27 aprile 2009 16.00
Anonimo ha detto... per tutti gli operatori la situazione attuale del carcere di Bologna è assolutamente drammatica. le Istituzioni sono a conoscenza del grave problema ma non hanno mai concretizzato dei piani per risolvere sia le carenze di organico sia l'incapienza concreta del carcere. mi chiedo come sia possibile dedicare tanta attenzione ai CPT (luogo deputato a brevi permanenze) e disinteressarsi completamente invece del carcere in cui i detenuti normalmente rimangono per periodi di almeno un anno. questa mia riflessione si rivolge sia a chi ha sinora governato le amministrazioni locali sia ai cosiddetti gruppi di pressione, che si dicono mossi da puri motivi di interesse per i diritti umani. mi sia permesso di dubitare...in queste condizioni il carcere avrebbe certamente la priorità assoluta, ed invece - salvo rare, come questa in questo blog, eccezioni - su di esso c'è il più assordante silenzio! Z.A. bologna 28 aprile 2009 17.34
da http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/il-senso-della-democrazia.html
6 commenti:
Anonimo ha detto... condivido pienamente quanto hai scritto ed apprezzo tantissimo la citazione che hai fatto di W.Whitman. G.F.T. Bo 26 aprile 2009 18.28
Anonimo ha detto... pochissimi al tuo posto avrebbero dato spazio ad un dissenso così espresso! mi congratulo con te. T.R. BO 26 aprile 2009 18.29
Anonimo ha detto... con le foto che hai scelto e gli articoli che hai,scritto,fino ad ora,hai dimostrato,non solo di sapere quello che dici,ma che te ne intendi,veramente di geopolitica e di violazioni di diritti umani. senza girare intorno agli argomenti. questo significa,saper far politica,altro che delbono, grillini, pasquino e cazzola ...guazza,senza dubbio e te in provincia. ok.ok.ok. sandra vannucchi.bo. 27 aprile 2009 19.50
Anonimo ha detto... vorrei rispondere ai commenti dei due lettori che uno nel post largo ai giovani e l'altro nel post D'Alema e Di Pietro ai ferri corti. entrambi i lettori concludono per l'astensione dal voto come decisione di protesta. io credo che nell'astensionismo ci sia solo la rinuncia al diritto di voto. in quanto con l'astensionismo si rinuncia ad un diritto che abbiamo conquistato con tanta difficoltà, per me l'astensionismo rappresenta il comportamento più deteriore dell'elettore. infatti, i partiti da cui quell'elettore si astengono di votare non trarranno alcun concreto danno dalla rinuncia all'esercizio di voto di quell'elettore. credo invece che il metodo migliore per manifestare il proprio dissenso stia nel votare per un altro e diverso partito. infatti, sottraendo il numero degli eletti nelle fila del partito per cui si votava prima quel partito già paga il primo scotto dell'averci deluso; ma, il secondo e più vero modo per penalizzare il partito che ci ha deluso è di esprimere il nostro voto in favore di un altro partito proprio danneggiando il partito che appunto non è stato in grado di soddisfare le nostre aspettative. io credo che questo sia l'unico vero comportamento da elettore. IL VOTO DI OGNUNO DI NOI HA UN ENORME VALORE, MA SOLO SE DI ESSO SIAMO IN GRADO DI FARNE UN USO CORRETTO. DIVENTIAMO ELETTORI RESPONSABILI, E BASTA CON L'ASTENSIONISMO! Roberta S. BO 28 aprile 2009 13.22
Anonimo ha detto... il reportage fotografico che hai inserito commenta in modo straordinario le tue parole. hai detto e scritto cose molto vere. 28 aprile 2009 13.42
Anonimo ha detto... la democrazia è una condizione da difendere e non va mai ritenuta come una realtà scontata. condivido le tue osservazioni. sergio grizzana m., bo 3 maggio 2009 14.15
da http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/pd-nessun-accordo-con-pasquino-per.html#comments
4 commenti:
Anonimo ha detto... penso,che,queste elezioni amministrative,per il comune di bologna,siano,in realta,le più difficili,della nostra storia repubblicana. questa volta,i bolognesi,hanno avuto a che fare con un illustreassente, cofferati,che risulta il peggior sindaco che bologna abbia mai avuto. molti ritengono che ,in realta, delbono,voglia continuare,con la metodologia distruttiva cofferatiana. da qui,forse,la preferenza di voto,in aumento,per il candidato ,prof. pasquino. forse,gli intellettuali di sinistra,si sentono più rappresentati,da un personaggio di spessore,che ha le idee chiare,con un programma ben definito,piuttosto che dal nulla. quindi per chi e di sinistra,e più logico votare,pasquino anzichè, delbono. diverso il discorso,per la sfida tra guazza e cazzola. cazzola,non vuole i partiti e,addirittura,dice che,se berlusconi,viene,in campagna elettorale,a bologna,se ne va. strano che il p.d.l. voglia appoggiarlo in tutti i modi. e,ancor più strano,che,invece di combattere contro,la sinistra,attacca,ogni giorno,guazzaloca. questo e un errore grossolano. infatti,si sente molta gente di destra che,causa questo atteggiamento,votera p.d.l. come lista dando la preferenza al candidato consigliere,conosciuto,mentre votera guazzaloca sindaco,per simpatia e,grazie al voto disgiunto.a titolo personale,voglio precisare che,si,sono di destra ed a destra ,voterò in comune.ma il sindaco,no. cazzola non lo voto e non lo faccio votare. votiamo,in famiglia,tutti per guazzaloca. cofferati,per fortuna,se ne va. delbono, può arrivare al ballottaggio contro guazza,se si lavora bene. poi al ballottaggio ce la si gioca. altra cosa,raisi p.d.l. candidato alla pres. della provincia,dice che,ad un eventuale ballottaggio tra delbono e guazza,la destra,si deve astenere. bene,in virtù di questa affermazione,pazzesca,raisi non lo voterò .se ballottaggio ci sarà, noi,voteremo per guazza. famiglie,viesti,conti,sasdelli,canfora e sandri. grazie,complimenti per il blog e buona fortuna per sua candidatura. 26 aprile 2009 15.39
Anonimo ha detto... si,si.sicuramente.pasquino e la rovina della sinistra,proprio ora che siamo,vicini alla vittoria.e poi come sono bravi a parlere male di cofferati,che ,in realta e stato ,un grande sindacalista,ed e venuto a fare il sindaco a bo,x fare un favote al partito.invece di ringraziarlo...vincera delbono,al ballottaggio.ma,io,avrei rivotato cofferati.ottavio l. 26 aprile 2009 15.48
Anonimo ha detto... il PD è spaccato e non riesce neppure a trovare accordo su un unico candidato, figuriamoci se potrebbe essere in grado di governare la città! mi stupisce poi il PDL bolognese che appoggia un candidato come Cazzola che non perde occasione per criticare e disconoscere il leader del PDL con il quale ripete di non volere rapporti. Non comprendo neppure il radicalismo degli elettori del PDL che appoggiano Cazzola: per me si tratta di posizioni ASSOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILI! senza voler citare poi gli atteggiamenti altamente discutibili del candidato sindaco Cazzola di cui la stampa locale e nazionale si è occupata fin troppo!... dopo tutte queste premesse, da elettore concludo che l'atteggiamento sobrio e misurato del candidato Guazzaloca che continua ad insistere di voler parlare di politica, di come vede nella sua visione la sua Bologna, e di come non intenda prestarsi a inutili polemiche ... mi sembra l'unico candidato da prendere in considerazione per poterlo votare. Vittoria, bo 3 maggio 2009 14.30
Anonimo ha detto... la mia decisione la ho presa! Guazza al comune, UDC a provincia ed europee. Gennaro da BOLOGNA 3 maggio 2009 14.32
da http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/caruso-spiazzato-dal-terremoto.html#comments
5 commenti:
Anonimo ha detto... sfido che Caruso è contrario alla scelta di tenere il G8 a L'Aquila! dove sono le vetrine? e le auto? e poi, c'è sempre il rischio di nuove scosse telluriche! La Maddalena invece vuoi mettere? dato che i suoi no global e black block sono così interessati ai problemi mondiali, vorrei chiedere al sig. Caruso, loro cosa hanno fatto intanto per l'Abruzzo? 26 aprile 2009 13.13
Anonimo ha detto... riguardate su youtube le scene del G8 a Genova, poi fatevi un giretto sui panorami post terremoto in Abruzzo e la risposta sul dissenso di Caruso alla scelta del G8 a L'Aquila la avrete immediatamente. riccardo g. bo 26 aprile 2009 13.18
Anonimo ha detto... i black block e i no global si annoierebbero a morte in Abruzzo. in effetti caruso non ha guidato i suoi energetici amici a sollevare macerie. loro preferiscono usare la loro forza in altri modi! è superfluo dire quali, sono note a tutti le loro performance... 26 aprile 2009 13.21
Anonimo ha detto... è possibile che Caruso tema l'Abruzzo perchè lì ci sarebbe da lavorare...per ricostruire...no global & black Block uniti solo per demolire. sto immaginando la scena della protezione civile che rincorre queste persone per dar loro in mano una vanga!...e loro che scappano dicendo:"no! qui c'è solo da lavorare... " 26 aprile 2009 13.25
Anonimo ha detto... le foto da te inserite in questo pezzo sono molto eloquenti. 30 aprile 2009 15.46
http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/largo-ai-giovani-si-fa-per-dire.html#comments
2 commenti
Anonimo ha detto... w la democrazia,del partito democratico. vero,manco ai giovani danno spazio.franceschini,va a casina il 9 giugno,dopo aver perso le europee. vinicio g.bo 23 aprile 2009 16.32
Anonimo ha detto... quote rosa rispettate ,nelle liste europee. bene. peccato che,le candidate ,verranno elette in minima parte,in rapporto al n.di candidate. questo,perche,per lo più,persone sconosciute. vogliamo parlare dei giovani,le quote risevate ai giovani,non sono assolutamente state rispettate. a favore,di cariatidi,ormai che sono da mettere in pensione. w le primarie ,dei giovani,cosi denigrate dal partito,e non considerate da franceschini. bene,noi alle europee ,faremo un tam tam su you tube x il no al pd in europa. molti giovani,di sinistra,non vi votano. dubbi grossi ,anche alle amministrative.grazie per la tua democratica visione della vita e per le tue prese di posizioni intelligienti.tipo raro.molto.sei oltre,con la mente.gruppo di giovani ds delusi,e mortificati dal loro partito.bravo,per le tematiche.anche se 6 un u.d.c. e, sinceramente,il tuo partito,dovrebbe essere fiero di averti tra le sue file.ciao. 27 aprile 2009 18.15
Anonimo ha detto... ma vogliamo scherzare,avete una idea di cosa significhi,per noi,sorbire tutti i giorni,turni massacranti,straordinari non pagati,numero di colleghi esiguo,le nostre famiglie che,in molti casi ci chiedono di far domanda di trasferimento,o,di cercare un altro lavoro,anche con uno stipendio più basso,ma che ci faccia stare di più con le nostre famiglie. ogni giorno,per noi,alla dozza,e come entrare in un girone infernale. pochi di noi,uno sproposito di detenuti,stipati in spazi non idonei,rischio malattie,tossici sieropositivi,affetti da epatite a,b,c,tbc positivi. un inferno. solo per portare lo stipendio a casa e pagare sto dannato mutuo che non me ne sono già andato. un ag. p. penitenziaria. ora che,qualcuno,finalmente,si e ricordato anche di noi,cercate di fare qualcosa. vi preghiamo. per noi e le nostre famiglie. grazie,sig. berti. 27 aprile 2009 16.00
Anonimo ha detto... per tutti gli operatori la situazione attuale del carcere di Bologna è assolutamente drammatica. le Istituzioni sono a conoscenza del grave problema ma non hanno mai concretizzato dei piani per risolvere sia le carenze di organico sia l'incapienza concreta del carcere. mi chiedo come sia possibile dedicare tanta attenzione ai CPT (luogo deputato a brevi permanenze) e disinteressarsi completamente invece del carcere in cui i detenuti normalmente rimangono per periodi di almeno un anno. questa mia riflessione si rivolge sia a chi ha sinora governato le amministrazioni locali sia ai cosiddetti gruppi di pressione, che si dicono mossi da puri motivi di interesse per i diritti umani. mi sia permesso di dubitare...in queste condizioni il carcere avrebbe certamente la priorità assoluta, ed invece - salvo rare, come questa in questo blog, eccezioni - su di esso c'è il più assordante silenzio! Z.A. bologna 28 aprile 2009 17.34
da http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/il-senso-della-democrazia.html
6 commenti:
Anonimo ha detto... condivido pienamente quanto hai scritto ed apprezzo tantissimo la citazione che hai fatto di W.Whitman. G.F.T. Bo 26 aprile 2009 18.28
Anonimo ha detto... pochissimi al tuo posto avrebbero dato spazio ad un dissenso così espresso! mi congratulo con te. T.R. BO 26 aprile 2009 18.29
Anonimo ha detto... con le foto che hai scelto e gli articoli che hai,scritto,fino ad ora,hai dimostrato,non solo di sapere quello che dici,ma che te ne intendi,veramente di geopolitica e di violazioni di diritti umani. senza girare intorno agli argomenti. questo significa,saper far politica,altro che delbono, grillini, pasquino e cazzola ...guazza,senza dubbio e te in provincia. ok.ok.ok. sandra vannucchi.bo. 27 aprile 2009 19.50
Anonimo ha detto... vorrei rispondere ai commenti dei due lettori che uno nel post largo ai giovani e l'altro nel post D'Alema e Di Pietro ai ferri corti. entrambi i lettori concludono per l'astensione dal voto come decisione di protesta. io credo che nell'astensionismo ci sia solo la rinuncia al diritto di voto. in quanto con l'astensionismo si rinuncia ad un diritto che abbiamo conquistato con tanta difficoltà, per me l'astensionismo rappresenta il comportamento più deteriore dell'elettore. infatti, i partiti da cui quell'elettore si astengono di votare non trarranno alcun concreto danno dalla rinuncia all'esercizio di voto di quell'elettore. credo invece che il metodo migliore per manifestare il proprio dissenso stia nel votare per un altro e diverso partito. infatti, sottraendo il numero degli eletti nelle fila del partito per cui si votava prima quel partito già paga il primo scotto dell'averci deluso; ma, il secondo e più vero modo per penalizzare il partito che ci ha deluso è di esprimere il nostro voto in favore di un altro partito proprio danneggiando il partito che appunto non è stato in grado di soddisfare le nostre aspettative. io credo che questo sia l'unico vero comportamento da elettore. IL VOTO DI OGNUNO DI NOI HA UN ENORME VALORE, MA SOLO SE DI ESSO SIAMO IN GRADO DI FARNE UN USO CORRETTO. DIVENTIAMO ELETTORI RESPONSABILI, E BASTA CON L'ASTENSIONISMO! Roberta S. BO 28 aprile 2009 13.22
Anonimo ha detto... il reportage fotografico che hai inserito commenta in modo straordinario le tue parole. hai detto e scritto cose molto vere. 28 aprile 2009 13.42
Anonimo ha detto... la democrazia è una condizione da difendere e non va mai ritenuta come una realtà scontata. condivido le tue osservazioni. sergio grizzana m., bo 3 maggio 2009 14.15
da http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/pd-nessun-accordo-con-pasquino-per.html#comments
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Anonimo ha detto... penso,che,queste elezioni amministrative,per il comune di bologna,siano,in realta,le più difficili,della nostra storia repubblicana. questa volta,i bolognesi,hanno avuto a che fare con un illustreassente, cofferati,che risulta il peggior sindaco che bologna abbia mai avuto. molti ritengono che ,in realta, delbono,voglia continuare,con la metodologia distruttiva cofferatiana. da qui,forse,la preferenza di voto,in aumento,per il candidato ,prof. pasquino. forse,gli intellettuali di sinistra,si sentono più rappresentati,da un personaggio di spessore,che ha le idee chiare,con un programma ben definito,piuttosto che dal nulla. quindi per chi e di sinistra,e più logico votare,pasquino anzichè, delbono. diverso il discorso,per la sfida tra guazza e cazzola. cazzola,non vuole i partiti e,addirittura,dice che,se berlusconi,viene,in campagna elettorale,a bologna,se ne va. strano che il p.d.l. voglia appoggiarlo in tutti i modi. e,ancor più strano,che,invece di combattere contro,la sinistra,attacca,ogni giorno,guazzaloca. questo e un errore grossolano. infatti,si sente molta gente di destra che,causa questo atteggiamento,votera p.d.l. come lista dando la preferenza al candidato consigliere,conosciuto,mentre votera guazzaloca sindaco,per simpatia e,grazie al voto disgiunto.a titolo personale,voglio precisare che,si,sono di destra ed a destra ,voterò in comune.ma il sindaco,no. cazzola non lo voto e non lo faccio votare. votiamo,in famiglia,tutti per guazzaloca. cofferati,per fortuna,se ne va. delbono, può arrivare al ballottaggio contro guazza,se si lavora bene. poi al ballottaggio ce la si gioca. altra cosa,raisi p.d.l. candidato alla pres. della provincia,dice che,ad un eventuale ballottaggio tra delbono e guazza,la destra,si deve astenere. bene,in virtù di questa affermazione,pazzesca,raisi non lo voterò .se ballottaggio ci sarà, noi,voteremo per guazza. famiglie,viesti,conti,sasdelli,canfora e sandri. grazie,complimenti per il blog e buona fortuna per sua candidatura. 26 aprile 2009 15.39
Anonimo ha detto... si,si.sicuramente.pasquino e la rovina della sinistra,proprio ora che siamo,vicini alla vittoria.e poi come sono bravi a parlere male di cofferati,che ,in realta e stato ,un grande sindacalista,ed e venuto a fare il sindaco a bo,x fare un favote al partito.invece di ringraziarlo...vincera delbono,al ballottaggio.ma,io,avrei rivotato cofferati.ottavio l. 26 aprile 2009 15.48
Anonimo ha detto... il PD è spaccato e non riesce neppure a trovare accordo su un unico candidato, figuriamoci se potrebbe essere in grado di governare la città! mi stupisce poi il PDL bolognese che appoggia un candidato come Cazzola che non perde occasione per criticare e disconoscere il leader del PDL con il quale ripete di non volere rapporti. Non comprendo neppure il radicalismo degli elettori del PDL che appoggiano Cazzola: per me si tratta di posizioni ASSOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILI! senza voler citare poi gli atteggiamenti altamente discutibili del candidato sindaco Cazzola di cui la stampa locale e nazionale si è occupata fin troppo!... dopo tutte queste premesse, da elettore concludo che l'atteggiamento sobrio e misurato del candidato Guazzaloca che continua ad insistere di voler parlare di politica, di come vede nella sua visione la sua Bologna, e di come non intenda prestarsi a inutili polemiche ... mi sembra l'unico candidato da prendere in considerazione per poterlo votare. Vittoria, bo 3 maggio 2009 14.30
Anonimo ha detto... la mia decisione la ho presa! Guazza al comune, UDC a provincia ed europee. Gennaro da BOLOGNA 3 maggio 2009 14.32
da http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/caruso-spiazzato-dal-terremoto.html#comments
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Anonimo ha detto... sfido che Caruso è contrario alla scelta di tenere il G8 a L'Aquila! dove sono le vetrine? e le auto? e poi, c'è sempre il rischio di nuove scosse telluriche! La Maddalena invece vuoi mettere? dato che i suoi no global e black block sono così interessati ai problemi mondiali, vorrei chiedere al sig. Caruso, loro cosa hanno fatto intanto per l'Abruzzo? 26 aprile 2009 13.13
Anonimo ha detto... riguardate su youtube le scene del G8 a Genova, poi fatevi un giretto sui panorami post terremoto in Abruzzo e la risposta sul dissenso di Caruso alla scelta del G8 a L'Aquila la avrete immediatamente. riccardo g. bo 26 aprile 2009 13.18
Anonimo ha detto... i black block e i no global si annoierebbero a morte in Abruzzo. in effetti caruso non ha guidato i suoi energetici amici a sollevare macerie. loro preferiscono usare la loro forza in altri modi! è superfluo dire quali, sono note a tutti le loro performance... 26 aprile 2009 13.21
Anonimo ha detto... è possibile che Caruso tema l'Abruzzo perchè lì ci sarebbe da lavorare...per ricostruire...no global & black Block uniti solo per demolire. sto immaginando la scena della protezione civile che rincorre queste persone per dar loro in mano una vanga!...e loro che scappano dicendo:"no! qui c'è solo da lavorare... " 26 aprile 2009 13.25
Anonimo ha detto... le foto da te inserite in questo pezzo sono molto eloquenti. 30 aprile 2009 15.46
http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/largo-ai-giovani-si-fa-per-dire.html#comments
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Anonimo ha detto... w la democrazia,del partito democratico. vero,manco ai giovani danno spazio.franceschini,va a casina il 9 giugno,dopo aver perso le europee. vinicio g.bo 23 aprile 2009 16.32
Anonimo ha detto... quote rosa rispettate ,nelle liste europee. bene. peccato che,le candidate ,verranno elette in minima parte,in rapporto al n.di candidate. questo,perche,per lo più,persone sconosciute. vogliamo parlare dei giovani,le quote risevate ai giovani,non sono assolutamente state rispettate. a favore,di cariatidi,ormai che sono da mettere in pensione. w le primarie ,dei giovani,cosi denigrate dal partito,e non considerate da franceschini. bene,noi alle europee ,faremo un tam tam su you tube x il no al pd in europa. molti giovani,di sinistra,non vi votano. dubbi grossi ,anche alle amministrative.grazie per la tua democratica visione della vita e per le tue prese di posizioni intelligienti.tipo raro.molto.sei oltre,con la mente.gruppo di giovani ds delusi,e mortificati dal loro partito.bravo,per le tematiche.anche se 6 un u.d.c. e, sinceramente,il tuo partito,dovrebbe essere fiero di averti tra le sue file.ciao. 27 aprile 2009 18.15
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