Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

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Anchorage

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mercoledì 2 febbraio 2011

Napolitano: «Troppa nera e giudiziaria su giornali e tv. E anche troppi urli»

Napolitano: «Troppa nera e giudiziaria su giornali e tv. E anche troppi urli»
di Massimiliano Scafi

Il capo dello Stato, visitando la redazione dell'Eco di Bergamo, invita anche i media ad abbassare i toni: «É una gara a chi grida di più. Dalla politica arrivano sempre giudizi esasperati, non si richiede un ulteriore eccesso di drammatizzazione dei contrasti»

Troppa cronaca nera, troppa giudiziaria su giornali e tv. Ormai questi fatti, dice Giorgio Napolitano, «prendono spesso e volentieri il posto di notizie essenziali, come quelle internazionali». E poi, insiste, c'è troppa informazione gridata: «É una gara a chi urla di più». Certo, riconosce il capo dello Stato, non è colpa della stampa se nella politica lo scontro ha raggiunto livelli di guardia. Però «occorrebbe anche una informazione più responsabile, più pacata, affinchè ci sia un clima politico di maggiore correttezza e sobrietà».Diamoci tutti una calmata, questo è il senso delle parole del presidente in visita nella redazione dell'Eco di Bergamo: «È ormai difficile che vengano dalla politica giudizi misurati, quelli che arrivano sono sempre esasperati». Proprio per questo motivo, «la rappresentazione della dialettica dei contrasti non richiede questo eccesso di esasperazione», anche se «è ingiusto cercare nel giornalismo molte colpe per una deriva che c'è stata nella vita politica». Ma chiaramente la stampa «è un'antenna molto sensibile sia per capire che per influenzare nel bene e nel male quel che avviene». Insomma: «Altro che abbassare i toni! Molto spesso l'informazione è gridata e c'è una gara a chi grida di più, ed è difficile sottrarsi, dissociarsi, da questa rincorsa che finisce per immiserire l'informazione». E Napolitano non si limita a criticare la forma, se la prende pure con il contenuto: «C'è uno spazio abnorme, soprattutto il televisione, per le notizie di cronaca nera e di cronaca giudiziaria, che hanno preso il posto di notizie essenziali di politica internazionale. I fatti del mondo sono spesso sottaciuti, dei conflitti si dice poco. Bisognerebbe informare della realtà mondiale e non soltanto di quella nazionale».Lo spunto per queste «riflessioni» glielo dà il direttore dell'Eco di Bergamo, Ettore Ongis, che ricorda i doveri del giornalismo di «stare sulla realtà, di offrire una informazione credibile e di qualità», anche a fronte di «una deriva in cui è scivolata una parte dell'informazione». I suoi ripetuti appelli ad abbassare i toni, aggiunge Ongis, «ci riguardano da vicino, non è solo la politica a dover riflettere poichè il giornalismo di questi anni rischia di essere il principale responsabile del disarmo morale e civile del paese». Perciò non vogliamo separare libertà e responsabilità, diritti e doveri e, come ci ha insegnato il nostro storico direttore Andrea Spada, pensiamo che il giornalista non può essere solo un cantastorie e un altoparlante».Napolitano annuisce: «Vorrei sentire da tutti i direttori che incontro questi toni e questi richiami a principi e regole di autonomia e di responsabilità che credo tutti dovrebbero condividere». fonte http://www.ilgiornale.it/interni/napolitano_troppa_nera_e_giudiziaria_giornali_e_tv_e_anche_troppi_urli/politica-attualit-informazione-tv/02-02-2011/articolo-id=503468-page=0-comments=1

sabato 29 gennaio 2011

Roussef scrive a Napolitano: "Ecco perchè Battisti resta qui"

LA NEO PRESIDENTE BRASILIANA CHIUDE LE DISCUSSIONI
Roussef scrive a Napolitano: "Ecco perchè Battisti resta qui"
"Nessun giudizio sulla giustizia in Italia"
29/01/2011, ore 15:32 -
BRASILIA (BRASILE) - La presidente brasiliana Dilma Roussef scrive al suo omologo italiano Giorgio Napolitano per spiegare i perchè della decisione dell'ex presidente Ignacio Lula da Silva. E quelle che enumera sono una serie di considerazioni giuridiche: "Si tratta di un parere giuridico fondato nell'interpretazione sovrana dell'Avvocatura dello Stato sul trattato bilaterale relativa all'estradizione". Comunque, specifica Roussef, la decisione di Lula non esprime "alcun giudizio sulla magistratura italiana e tanto meno sullo Stato di diritto nel suo paese". In ogni caso, assicura la presidente brasiliana, "una divergenza giuridica, anche se importante, non intralcerà un rapporto secolare quale quello tra Italia e Brasile".Una lettera, inviata lo scorso 24 gennaio (quindi solo tre giorni dopo quella inviata dal Presidente della Repubblica Italiana) con la quale probabilmente il Brasile intende chiudere la vicenda senza ulteriori fastidi diplomatici o clamori di alcun genere. In attesa che a febbraio la Suprema Corte brasiliana decida se confermare o meno la decisione. di Antonio Rispoli

mercoledì 8 dicembre 2010

Scala, 14 minuti di applausi






Scala, 14 minuti di applausi

Napolitano: "Spettacolo meraviglioso"

Ben 14 minuti di applausi hanno decretato il successo della Walkiria di Wagner. L'opera, diretta da Daniel Barenboim, che ha aperto la stagione della Scala, è stata accolta con il lancio di mazzi di fiori agli artisti e ovazione personale per il direttore Berenboim. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in sala, ha commentato: "E' stato uno spettacolo meraviglioso". Il sindaco, Letizia Moratti: "Si conferma l'eccellenza per Milano".
L'accoglienza più calda da parte del pubblico è stata riservata al maestro scaligero Daniel Barenboim. L'orchestra si è alzata in piedi mentre dai palchi venivano lanciati i fiori. Consensi molto alti anche per le protagoniste femminili Waltraud Meier e Nina Stemme, e per tutti gli interpreti dell'opera. Applausi anche per la regia "tecnologica" di Guy Cassiers che ha passato a pieni voti il giudizio spesso spietato del loggione. Mentre il regista giudica le polemiche dei giorni scorsi "un pò esagerate". "Credo che quello che è successo sia stato un pò esagerato dai giornali - ha detto -. Quando tutti gli elementi si fondono insieme puoi vedere ogni piccolo particolare. Il nostro scopo è suggerire delle cose sapendo che il pubblico è il destinatario finale, e che nella sua mente si ripropone tutto", cioè ognuno interpreta a proprio modo.
I loggionisti non hanno lesinato elogi: "Semplicemente perfetto - ha commentato la regia Pia Matteoni, una delle colonne portanti del loggione scaligero - Barenboim è un moderno genio wagneriano". "Una delle piu' belle esecuzioni della Walchiria che abbia mai sentito", le ha fatto eco Gino Vezzini, presidente dell'associazione Amici del Loggione della Scala. Una vera e propria ovazione è andata alla Sieglinde interpretata da Waltraud Meier. "Una cantante così ha una voce che sa durare nel tempo, più passano gli anni più migliora" afferma la "regina del loggione", l'ottuagenaria Luisa Mandelli oggi ospite del ricovero per musicisti di Casa Verdi e che negli anni Cinquanta cantò insieme a Maria Callas in un'indimenticata Traviata verdiana. ''Con la Siegliende di Waltraud Meier e la Brunnhilde della Stemme - ha concordato Gino Vezzini - siamo a livelli musicali di eccellenza assoluta. Le parti maschili invece sono un po' piu' deboli. Pur riconoscendo che la parte di Siegmund sia di una difficoltà rara, il tenore pecca di una certa immaturità: pare un eroe sconfitto in partenza". Leggerezze che da sole non bastano a incrinare il giudizio lusinghiero di gran parte della galleria per la Valchiria di Barenboim. Anche i Vip "promuovono" la Valchiria. Corrado Passera, ad di Intesa Sanpaolo: "Una grande cosa, oltre le aspettative. Scenografia e cantanti grandiosi, sono emozionato". "Affascinante" per l'oncologo Umberto Veronesi: "Questi giochi di luce e ombre danno molta vivacità all'opera - commenta - Questa messa in scena è affascinante". "Riuscita compenetrazione tra regia, scene e musica - per il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, secondo il quale si e' trattato di una "Prima degna di una Scala che guarda al futuro nel rispetto della tradizione" "Scenografia visionaria, direzione d'orchestra ineccepibile, performance costante degli interpreti per tutte le cinque ore della rappresentazione", ha aggiunto. Cauto lo stilista Renato Balestra: "Vengo a vedere la prima per capire le pecche perché più viene messa in scena e più diventa bella. Ho visto molta emozione sul palco. Molta, molta emozione". Qualche perplessita' invece da parte del ministro Paolo Romani che, al termine della rappresentazione, ha sottolineato che l'opera "era un pochino lunga", apprezzato scenografia "semplice ma molto elegante" e le voci femminili "straordinarie" anche se ha fatto notare: "sicuramente Wagner è per noi culturalmente abbastanza lontano". Per il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, "una regia tecnologica come questa avvicina Wager ai giovani". "Cinque ore di Wagner? Sono meravigliose" ha poi risposto ad una domanda sulla lunghezza dell'opera. dal sito web http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo497699.shtml

mercoledì 7 aprile 2010

Legittimo impedimento, Napolitano promulga il ddl


via libera al disegno di legge approvato in via definitiva il 10 MARZO scorso
Legittimo impedimento, Napolitano promulga il ddl
Scudo processuale di 18 mesi per il presidente del Consiglio e per i ministri. Di Pietro:ora il referendum


giovedì 18 marzo 2010

Il capo dello Stato: "Evitare contrapposizioni istituzionali ed evitare drammatizzazioni"

Il capo dello Stato: "Evitare contrapposizioni istituzionali ed evitare drammatizzazioni"
Mancino, vicepresidente dell'organo di autogoverno: "Si ascolti il presidente"
Trani, Napolitano: "Rispettare indagini e ispettori"E il ministro Alfano torna all'attacco del Csm
I legali del Cavaliere: "Gli atti spettano al Tribunale dei ministri a Roma"L'Anm dura: "Con le ispezioni si vuole interferire nell'inchiesta"
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/17/news/capristo-ispettori-2709940/

martedì 19 gennaio 2010

"Contro Craxi durezza senza eguali"
















DIECI ANNI DALLA MORTE - LE POLEMICHE
"Contro Craxi durezza senza eguali"


http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201001articoli/51372girata.asp


Lettera di Napolitano alla famiglia:«Luci ed ombre ma la sua improntaè incacellabile. Ora giudizio sereno»


Si riportano di seguito alcuni stralci della lettera del Presidente della Repubblica, On. G. Napolitano, alla vedova Craxi.

«L’on. Craxi, dimessosi da segretario del PSI, fu investito da molteplici contestazioni di reato. Senza mettere in questione l’esito dei procedimenti che lo riguardarono, è un fatto che il peso della responsabilità per i fenomeni degenerativi ammessi e denunciati in termini generali e politici dal leader socialista era caduto con durezza senza eguali sulla sua persona».

«attorno al sistema dei partiti, che aveva svolto un ruolo fondamentale nella costruzione di un nuovo tessuto democratico nell’Italia liberatasi dal fascismo, avevano finito per diffondersi degenerazioni, corruttele, abusi, illegalita».


«Quelle parole, senza infingimenti, trovarono la loro più esplicita descrizione - aggiunge infatti - nel discorso pronunciato il 3 luglio 1992 proprio dall’on. Craxi alla Camera, nel corso del dibattito sulla fiducia al governo Amato».


«Ma era ormai in pieno sviluppo la vasta indagine già da mesi avviata dalla Procura di Milano e da altre. E dall’insieme dei partiti e dei loro leader non era venuto tempestivamente un comune pieno riconoscimento delle storture da correggere, nè una conseguente svolta rinnovatrice sul piano delle norme, delle regole e del costume. In quel vuoto politico trovò, sempre di più, spazio, sostegno mediatico e consenso l’azione giudiziaria, con un conseguente brusco spostamento degli equilibri nel rapporto tra politica e giustizia».


«l’incriminazione e a la duplice condanna definitiva in sede penale dell’on. Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dal 1983 al 1987. Fino all’epilogo, il cui ricordo è ancora motivo di turbamento, della malattia e della morte in solitudine, lontano dall’Italia, dell’ex Presidente del Consiglio, dopo che egli decise - rileva - di lasciare il paese mentre erano ancora in pieno svolgimento i procedimenti giudiziari nei suoi confronti». E se non si può «peraltro dimenticare che la Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo - nell’esaminare il ricorso contro una delle sentenze definitive di condanna dell’on. Craxi - ritenne, con decisione del 2002, che, pur nel rispetto delle norme italiane allora vigenti, fosse stato violato il diritto ad un processo equo« per uno degli aspetti indicati dalla Convenzione europea», il Capo dello Stato ricorda che «oggi, in un contesto politico-istituzionale caratterizzato dalla logica della democrazia dell’alternanza, si è ancora in attesa di riforme che soddisfino le esigenze a cui ci richiama la riflessione sulle vicende sfociate in un tragico esito per l’on. Bettino Craxi».

venerdì 27 novembre 2009

Il nodo Giustizia - L'appello del Capo dello Stato Napolitano ai giudici: basta tensioni

Il nodo Giustizia - L'appello del Capo dello Stato Napolitano ai giudici: basta tensioni
L'Anm: "Allora stop alle aggressioni"
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/49807girata.asp

Il Capo dello Stato invita a non drammatizzare e richiama i magistrati.
Plaudono Pd e Pdl. Le toghe: non siamo in guerra ma vogliamo parlare

domenica 11 ottobre 2009

Incidenti sul lavoro, Napolitano:"Inaccettabili in una società civile"

POLITICA Il monito del Capo dello Stato

Incidenti sul lavoro, Napolitano:"Inaccettabili in una società civile"

Il presidente della Repubblica in occasione della giornata per le morti bianche: «Fenomeno doloroso e inquietante, serve più prevenzione»

venerdì 2 ottobre 2009

Maltempo: Napolitano, "O si investe sulla sicurezza o possibili altre tragedie"

Maltempo: Napolitano, "O si investe sulla sicurezza o possibili altre tragedie"

POTENZA - ''O c'e' un piano serio che, piuttosto che in opere faraoniche, investa sulla sicurezza in questo Paese o si potranno avere altre sciagure''. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a proposito del disastro causato dal maltempo nel messinese. (RCD)

domenica 2 agosto 2009

Strage di Bologna, Napolitano«Fu una stagione di folle violenza»

Fini: «accertare la verità in tutti i suoi aspetti»
Strage di Bologna, Napolitano«Fu una stagione di folle violenza»
Il messaggio del Capo dello Stato nel ventinovesimo anniversario. Fischi al ministro Bondi
NOTIZIE CORRELATE
Due agosto a Bologna: il programma della cerimonia
BOLOGNA - Ventinovesimo anniversario della strage nella stazione di Bologna. Fischi e contestazioni durante la cerimonia di commemorazione al ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi. Non appena ha preso la parola dal palco allestito in piazza Medaglie d'Oro, in tanti hanno interrotto più volte l'incipit del suo discorso. Dopodiché gran parte della folla radunata nella piazza ha voltato le spalle e si è allontanata. Bondi, che aveva appena cominciato a parlare a nome del governo, ha interrotto il discorso e ha detto rivolgendosi alla gente: «Così non rispettate il senso più profondo della commemorazione». Il ministro ha ripreso a parlare tra i fischi, sempre più forti, da parte di decine di manifestanti che gli chiedevano di andar via facendo il segno con la mano, e coprendo quasi interamente le sue parole. Allora Bondi ha interrotto il discorso e gridando, per farsi sentire meglio, ha detto: «Questa è la testimonianza del dialogo che io oggi offro. Questa è democrazia, non il fischiare senza nessuna ragione e nessuna giustificazione». Poi ha concluso: «Io vengo dal paese della strage di San Terenzo Bardine (strage nazifascista dell'agosto del 1944 nel comune di Fivizzano, in provincia di Massa Carrara, dove Bondi è nato, ndr). Lì sono morte 400 persone. So cosa vuol dire la democrazia e la libertà, non voi». Prima di Bondi, come da programma, erano intervenuti il sindaco di Bologna, Flavio Delbono, e il presidente dell'Associazione familiari delle vittime della strage, Paolo Bolognesi.

domenica 19 luglio 2009

Palermo ricorda Paolo Borsellino.

L'ANNIVERSARIO / 17 ANNI DOPO
Palermo ricorda Paolo Borsellino. Riina: "Con la sua morte non c'entro"
Diciassette anni fa l'attentato di via D'Amelio in cui morirono il giudice e cinque agenti della sua scorta. Il Presidente della Repubblica: "Eroico protagonista della lotta per la legalità"
sul sito http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/07/19/207712-palermo_ricorda_paolo_borsellino.shtml

mercoledì 15 luglio 2009

Sicurezza: Di Pietro su Napolitano, "Vuoto di responsabilita' nelle istituzioni"

Sicurezza: Di Pietro su Napolitano, "Vuoto di responsabilita' nelle istituzioni"
15 Luglio 2009 20:02 POLITICA dal sito web http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Sicurezza-Pietro-Napolitano-Vuoto-responsabilita-istituzioni/15-07-2009/1-A_000034015.shtml
ROMA - "E' vero o no che il Presidente della Repubblica ha espressamente detto che la legge sulla sicurezza e' in contraddizione con il nostro ordinamento? Allora che senso ha la sua firma? L'unica nostra garanzia rimasta e' il controllore, ossia il garante della Carta Costituzionale, ma se persino lui abdica al suo ruolo, allora vorra' dire che non abbiamo piu' alcuna speranza". Cosi' Antonio Di Pietro risponde alle critiche nei suoi confronti arrivate da entrambi i poli dopo aver criticato la lettera di Napolitano sulla legge in materia di sicurezza. "Prendersela con me, piuttosto che riflettere sul vuoto di responsabilita' che attanaglia le nostre istituzioni - aggiunge il leader dell'Italia dei Valori - vuol dire prendersela con il dito che indica la luna".

domenica 12 luglio 2009

Invito del Presidente Napolitano: "Clima più civile"

IL RAPPORTO TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
Invito del Presidente Napolitano: "Clima più civile" Di Pietro: "Decliniamo il suo appello"
Il Capo dello Stato: “Dopo le tregue o riprendono i combattimenti o si cerca la pace”. Il leader dell'Idv dal suo blog: "Continueremo a fare opposizione senza sconti alcuno, dentro e fuori del Parlamento" e sottolinea che "noi dell’Italia dei Valori sentiamo il dovere di declinare il suo nuovo appello". "Non so cosa ci trovi Lei - aggiunge Di Pietro rivolgendosi al Capo dello Stato - ma noi non ci troviamo nulla di ‘civile, corretto e costruttivo' in questi comportamenti del Governo e della sua maggioranza parlamentare e per questa ragione continueremo a fare opposizione senza sconti alcuno, dentro e fuori del Parlamento".
articolo integrale su http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/07/12/204481-invito_napolitano_clima_civile.shtml

martedì 7 luglio 2009

VIAREGGIO SALUTA LE VITTIME DELLA TRAGEDIA


VIAREGGIO IN VENTIMILA ALLO STADIO DEI PINI E ALL'ESTERNO
Viareggio, addio di popolo alle vittime Napolitano visita i feriti in ospedaleBimbo gli regala il disegno dell'inferno
Il capo dello Stato commosso: "E' straziante". Leonardo, 8 anni, fratello dei due bambini morti, disegna per lui le case, il fumo e le facce dei fratellini su una nuvola. Struggente l'omaggio di Bocelli

Presentazione candidature in quota UDC a Bologna - Lista Aldrovandi Sindaco

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