Pietro Berti

Pietro Berti

VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

PER ESPRIMERE IL VOSTRO PARERE

PER CHI VOLESSE ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE SUGLI ARGOMENTI TRATTATI O VOLESSE RICHIEDERE IN MERITO AGLI STESSI DELUCIDAZIONI O CHIARIMENTI, E' POSSIBILE COMUNICARE CON ME INVIANDO UN COMMENTO (cliccando sulla scritta "commenti" è possibile inviare un commento anche in modo anonimo, selezionando l'apposito profilo che sarà pubblicato dopo l'approvazione) OPPURE TRAMITE MAIL (cliccando sulla bustina che compare accanto alla scritta "commenti")







FUSIORARI NEL MONDO

Majai Phoria


UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

VIAGGIA CON RYANAIR

JE ME SOUVIENS

JE ME SOUVIENS

VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/


Condizioni per l'utilizzo degli articoli pubblicati su questo blog

I contenuti degli articoli pubblicati in questo blog potranno essere utilizzati esclusivamente citando la fonte e il suo autore. In difetto, si contravverrà alle leggi sul diritto morale d’autore.
Si precisa che la citazione dovrà recare la dicitura "Pietro Berti, [titolo post] in http://pietrobertiimola.blogspot.com/"
E' poi richiesto - in ipotesi di utilizzo e/o citazione di tutto o parte del contenuto di uno e/o più post di questo blog - di voler comunicare all'autore Pietro Berti anche tramite e-mail o commento sul blog stesso l'utilizzo fatto del proprio articolo al fine di eventualmente impedirne l'utilizzo per l' ipotesi in cui l'autore non condividesse (e/o desiderasse impedire) l'uso fattone.
Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.

Anchorage

Anchorage
Visualizzazione post con etichetta Hamas. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hamas. Mostra tutti i post

venerdì 6 maggio 2011

Israele News 4

05/05/2011
da israele.net

Se ne discute in Israele: recenti commenti sulla stampa israeliana QUELLA PESSIMA IDEA DI METTERSI COI NEMICI DELLA PACE Ora Gilad Shalit è nelle mani di Fatah-Hamas: se Abu Mazen è il vero presidente, lo faccia liberare subito
http://www.israele.net/articolo,3128.htm

QUELLI CHE CELEBRANO LA MORTE DI BIN LADEN, MA CONDANNAVANO L’UCCISIONE DI YASSIN Da Israele si esigono comportamenti che non ci si attende, né si pretende, da nessun altra nazione democratica Da un articolo di Manfred Gerstenfeld http://www.israele.net/articolo,3127.htm

QUELLI CHE DETESTANO BIN LADEN, MA FAVORISCONO HAMAS Per Hamas, Osama bin Laden è un martire, e sono criminali quelli che l’hanno ucciso. E lo dice apertamente. Da un editoriale del Jerusalem Post http://www.israele.net/articolo,3126.htm

DOV’È LO SDEGNO? L’ipocrisia del mondo davanti alla capitolazione di Abu Mazen nelle braccia degli estremisti islamisti Da un articolo di David Horovitz
http://www.israele.net/articolo,3125.htm

SULLA SIRIA SBAGLIAVO Una vera pace può essere fatta solo con regimi democratici che rispettano i diritti umani Di Sever Plocker
http://www.israele.net/articolo,3124.htm

Ricordiamo inoltre Nella sezione Mitzpé-Osservatorio: gli articoli del direttore
L’ELOQUENTE DIFFERENZA FRA CRIMINI ED ERRORI Goldstone si è ricreduto. Sergio Romano no, e sbaglia
http://www.israele.net/sezione,,3123.htm

Nella sezione Israele Oggi:
IL TEMPIO ITALIANO A GERUSALEMME: GARANTIRE IL FUTURO DI UN PUNTO D’INCONTRO STORICO TRA ITALIA E ISRAELEÈ il centro animatore della presenza ebraica italiana in Israele, eredità simbolica della bimillenaria tradizione dell’ebraismo italiano e punto di passaggio quasi obbligato per ogni ospite di rilievo a Gerusalemme
http://www.israele.net/sezione,,3107.htm

sabato 30 aprile 2011

Israele News 3

“FRA PACE CON ISRAELE E HAMAS, SCEGLIAMO HAMAS” Accordo di riconciliazione Fatah-Hamas: analisi e commenti
http://www.israele.net/articolo,3122.htm

TRISTE LEZIONE DI STORIA DAL MEDIO ORIENTE La brutalità dei regimi arabi mostra cosa accadrebbe agli ebrei, se non si difendessero Di Guy Bechor http://www.israele.net/articolo,3121.htm

HAMAS E AUTORITÀ PALESTINESE: NO A QUALUNQUE PIANO DI PACE SE NON C’È “DIRITTO AL RITORNO”Ma per Israele si tratta di un vero e proprio “diritto all’invasione demografica’’
http://www.israele.net/articolo,3120.htm

NON BASTA LA RABBIA PER COSTRUIRE LA DEMOCRAZIA I fanatici hanno facile gioco su popoli arabi allevati nella sopraffazione e nella violenza Di Ray Hanania
http://www.israele.net/articolo,3119.htm

“AL CUORE DEL CONFLITTO C’È SEMPRE IL MANCATO RICONOSCIMENTO DELLO STATO EBRAICO” Nentanyahu: “I palestinesi evitano il negoziato perché vogliono una soluzione imposta”
http://www.israele.net/articolo,3118.htm

LETTERA DALL’IRAQ: “CI HANNO INDOTTRINATO CONTRO ISRAELE” Il sito web in arabo del ministero degli esteri israeliano pubblica il messaggio di un lettore iracheno
http://www.israele.net/articolo,3117.htm

DIECI ANNI FA SI ABBATTEVA SU SDEROT IL PRIMO RAZZO QASSAM PALESTINESE Un’arma del terrorismo, un crimine di guerra perpetrato a freddo Di Michael Omer-Man
http://www.israele.net/articolo,3116.htm

“ABBIAMO UCCISO CINQUE EBREI ISRAELIANI” Gli arrestati per la strage della famiglia di Itamar non fanno nessuna distinzione fra adulti e bambini http://www.israele.net/articolo,3115.htm

Nella sezione MITZPÉ-OSSERVATORIO - gli articoli del direttore:

L’ELOQUENTE DIFFERENZA FRA CRIMINI ED ERRORI Goldstone si è ricreduto. Sergio Romano no, e sbaglia
http://www.israele.net/sezione,,3123.htm

Vi ricordiamo, nella sezione Israele Oggi:IL TEMPIO ITALIANO A GERUSALEMME: GARANTIRE IL FUTURO DI UN PUNTO D’INCONTRO STORICO TRA ITALIA E ISRAELE È il centro animatore della presenza ebraica italiana in Israele, eredità simbolica della bimillenaria tradizione dell’ebraismo italiano e punto di passaggio quasi obbligato per ogni ospite di rilievo a Gerusalemme
http://www.israele.net/sezione,,3107.htm

Grazie per l’attenzioneLa Redazione di www.israele.net

Con alcuni software i caratteri accentati potrebbero non essere rappresentati correttamente

giovedì 14 aprile 2011

Gaza, trovato il corpo di Arrigoni il pacifista ucciso prima dell'ultimatum

Gaza, trovato il corpo di Arrigoni il pacifista ucciso prima dell'ultimatum


dal nostro corrispondente FABIO SCUTO GERUSALEMME -


L'hanno assassinato senza aspettare la scadenza dell'ultimatum che loro stessi avevano dato. Vittorio Arrigoni, l'attivista pacifista rapito ieri a Gaza City da un commando di estremisti salafiti che minacciava di ucciderlo se non avesse ottenuto dal governo di Hamas il rilascio di un gruppetto di suoi militanti, è stato trovato morto questa notte in una casa abbandonata di Gaza City. A ritrovare il corpo del giovane militante pacifista italiano le forze di sicurezza di Hamas che avevano scatenato una furibonda caccia all'uomo dopo l'annuncio del rapimento con un video su Youtube ieri pomeriggio. Con uno scenario ispirato al feroce rituale iracheno, nel video Arrigoni appariva sanguinante, con gli occhi bendati, tracce di sangue sul volto ed evidenti segni di un pestaggio. Militante dell'International Solidarity Movement (Isn) che comprende militanti di tutto il mondo che partecipano ad atti di protesta non violenta contro l'occupazione israeliana, Arrigoni era conosciuto da tutti a Gaza per il suo impegno e viveva nella Striscia dal 2008. La sicurezza di Hamas avrebbe individuato il gruppo responsabile dell'assassinio, due uomini sono stati arrestati e un numero imprecisato di altri sono ricercati. Il video di Arrigoni, con l'ultimatum in sovraimpressione in arabo annunciava l'esecuzione nel giro di 30 ore (cioè oggi pomeriggio) se Hamas - che i salafiti avversano da posizioni ancor più oltranziste - non avesse liberato i "confratelli arrestati" negli ultimi mesi nella Striscia. La sovraimpressione dei rapitori - che dicevano di appartenere a un gruppuscolo della galassia jihadista filo-Al Qaida, la "Brigata Mohammed Bin Moslama", coinvolto in tentativi di sollevazione anti Hamas come quello represso nel sangue nel 2009 nella moschea bunker di Rafah - accusavano il volontario di diffondere "i vizi occidentali" fra i palestinesi e l'Italia di combattere contro i Paesi musulmani. Il video si rivolgeva al governo di Hamas del premier Ismail Haniyeh, salito al potere nella Striscia nel 2007 dopo il golpe islamico contro l'Anp del presidente Abu Mazen, ma ritenuto dai salafiti contrario all'idea di un Califfato mondiale e troppo moderato nell'applicazione della Sharia, la legge coranica. L'intimazione era quella di scarcerare entro oggi "tutti i detenuti" legati alla Brigata Bin Moslama. A cominciare dal capo fazione Hisham Al-Saidni, noto anche come Abu Walid Al-Maqdisi, un egiziano trapiantato nei Territori palestinesi che risulta già sulla lista nera dei ricercati per terrorismo di Egitto e Stati Uniti e che la polizia di Hamas ha arrestato all'inizio di marzo nel campo profughi di Shati, a ridosso di Gaza City. La crescita della presenza dei gruppi salafiti a Gaza si è di molto accresciuta negli ultimi due anni e i tunnel del contrabbando sotto il confine con l'Egitto sono la via dei loro rifornimenti di armi. Sono tre i principali movimenti salafiti operativi nella Striscia di Gaza e che rappresentano una spina nel fianco per Hamas. Si tratta del Jund Ansar Allah (i Soldati di Dio), del Jaish al-Islam (l'Esercito dell'Islam) e del Jaish al Umma (l'Esercito della Nazione). Il più pericolo di questi gruppi per Hamas e per gli equilibri dell'area è quello dei Jund Ansar Allah. Il leader di questo gruppo salafita, Abdul Latif Abu Moussa, è stato ucciso durante gli scontri con la polizia di Hamas nell'agosto 2009. Dall'Italia la Farnesina aveva fatto sapere in serata di essersi già attivata, attraverso il Consolato generale di Gerusalemme e tutti i contatti diplomatico-internazionali disponibili, per tutelare la vita di Arrigoni. Il presidente palestinese Abu Mazen aveva lanciato un appello "per la sua immediata liberazione e senza condizioni". Arrigoni è il primo straniero sequestrato nella Striscia di Gaza dopo Alan Johnston, il giornalista della "Bbc" rapito per 114 giorni nel 2007 dall'Esercito dell'Islam", un piccolo gruppo ispirato ad Al Qaida. Un indubbia difficoltà è rappresentata dal fatto che Hamas è sulla black-list europea per il suo sostegno al terrorismo e ufficialmente non è possibile per il nostro Ministero degli Esteri stabilire un contatto diretto con i dirigenti integralisti. Questo avviene attraverso altri canali che si possono definire "informali", cioè attraverso l'Anp di Abu Mazen. Estrema prudenza e riserbo anche dai responsabili politici di Hamas a Gaza, che si sono limitati a dire d'essere impegnati al momento a "verificare i fatti". Intanto la città si è riempita di agenti in divisa e in borghese e la caccia ai rapitori è cominciata. (15 aprile 2011) estratto da: http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/15/news/arrigoni_ucciso-14954094/

martedì 5 aprile 2011

Israele News

04/04/2011 da israele.net SE FALLISCE LA DETERRENZA CON HAMAS E JIHAD ISLAMICA Grazie a Goldstone & Co., i terroristi di Gaza si ritengono ormai al sicuro da un intervento israeliano Di Moshe Arenshttp://www.israele.net/articolo,3105.htm GOLDSTONE SCONFESSA IL SUO STESSO RAPPORTO ANTI-ISRAELIANO Hamas, non Israele, mira ai civili e si rifiuta di indagare sui propri misfatti. Ma il danno ormai è fatto http://www.israele.net/articolo,3104.htm LA MINACCIA DI ASSAD’’Chi chiede riforme è un nemico’’ (e Assad padre ha già mostrato come si trattano i nemici)Di David Horovitz http://www.israele.net/articolo,3102.htm LA TRISTE SORTE DEI MUSULMANI MODERATI In particolarmente di quelli che osano propugnare la coesistenza con Israele Di Elliot Jager http://www.israele.net/articolo,3101.htm Se ne discute in Israele: recenti commenti sulla stampa israeliana ASSAD COME GHEDDAFI: CAPI TRIBALI PRONTI A MASSACRARE LA LORO GENTE Per decenni hanno spacciato alle masse l’oppio dell’odio per Israele http://www.israele.net/articolo,3100.htm SE SI FOSSE DETTA LA VERITÀ SULLA SIRIA Oltre al ferreo controllo interno, Damasco era riuscita anche a godere di buona stampa all’estero Editoriale del Jerusalem Post http://www.israele.net/articolo,3098.htm L’INTERVENTO IN LIBIA POTREBBE RISOLVERSI IN UN BOOMERANG Se oggi Gheddafi si rammarica d’aver abbandonato il nucleare, altri non vorranno ripetere il suo errore Di Yehezkel Dror http://www.israele.net/articolo,3097.htm Grazie per l’attenzione La Redazione di www.israele.net Con alcuni software i caratteri accentati potrebbero non essere rappresentati correttamente Grazie per la vostra comprensione.

mercoledì 23 marzo 2011

Attentato a Gerusalemme

Gerusalemme, 23 MAR 2011
Solidarieta e assoluta condanna per l' attentato che a Gerusalemme ha ucciso una donna ed ha ferito altre 24 persone.Vi siamo vicini, eliminate dalla faccia della terra gli integralisti di Hamas.

M.O./ Gerusalemme: prima bomba dal 2004, morta una donna. Altre trenta persone ferite, azione non è stata rivendicata .

Gerusalemme, 23 mar. (TMNews) - Un attentato ha scosso oggi Gerusalemme, dove l'esplosione di una bomba ha ucciso una donna e ferito una trentina di persone. Si tratta del primo attacco del genere in città dal 2004, mentre le violenze continuano alla frontiera tra la Striscia di Gaza e il sud di Israele.Una donna di 59 anni, della quale non è stata rivelata l'identità, è rimasta gravemente ferita nell'attentato avvenuto vicino la principale stazione di Gerusalemme ed è in seguito deceduta all'ospedale Hadassah, secondo fonti ospedaliere. Più di altre trenta persone sono rimaste ferite nell'attentato, che non è stato rivendicato."L'esplosione è avvenuta vicino a una stazione dei bus, dove si trovavano due autobus fermi con a bordo numerosi passeggeri. Apparentemente, una bomba era nascosta in una borsa vicino a una cabina telefonica", ha dichiarato il capo della polizia di Gerusalemme, Aaron Franco. Un giornalista ha visto persone riverse in terra tra le chiazze di sangue.Uno degli autobus in questione, del quale tutti i vetri sono andati in frantumi, era diretto verso una quartiere religioso ortodossa di Gerusalemme, secondo testimoni. " La maggior parte dei feriti si trovava fuori, in strada", ha precisato sul posto Uri Shacham, responsabile del Magen David Adom, l'equivalente israeliano della Croce Rossa. La polizia ha predisposto un cordone nei dintorni e ha lanciato ricerche con le unità cinofile, che hanno perlustrato con minuzia dintorni, cespugli e cassonetti per trovare ordigni esplosivi che avrebbero potuto essere ancora nascosti nel settore.Secondo i primi elementi dell'inchiesta, la bomba pesava tra uno e due chili. "Non tollereremo che civili israeliani siano colpiti, né nel sud né a Gerusalemme", ha affermato il ministro della Difesa Ehud Barak, in un comunicato. Israele si difenderà "con una volontà di ferro" contro gli attacchi, ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.In assenza del presidente palestinese Abu Mazen, in viaggio in Russia, è stato il primo ministro Salam Fayyad che ha condannato in una nota l'attentato, che ha definito una "operazione terroristica". In compenso, il ramo armato del movimento radicale palestinese della Jihad islamica, le brigate Al-Qods, ha salutato l'attentato senza tuttavia rivendicarlo. "

sabato 19 marzo 2011

I nuovi scontri al confine tra Gaza e Israele


I nuovi scontri al confine tra Gaza e Israele
Hamas rivendica il lancio di dozzine di missili verso il sud di Israele, che risponde colpendo la Striscia

Nella giornata di oggi sono state lanciate dozzine di missili dalla Striscia di Gaza verso centri abitati nel sud di Israele, ferendo almeno due civili. L’esercito israeliano ha risposto colpendo con mezzi pesanti alcuni obbiettivi all’interno del territorio palestinese e ferendo almeno tre persone. Il lancio di razzi è stato il più intenso da due anni a questa parte.
Hamas, al governo a Gaza, ha rivendicato alcuni degli attacchi. Tre giorni fa, un attacco aereo israeliano aveva ucciso due suoi membri. Il corrispondente della BBC, Jon Donnison, parla di una escalation nella zona, sia per il numero dei mortai impiegati nel lancio di razzi, sia per la parziale rivendicazione di responsabilità da parte di Hamas. Sempre nella giornata di oggi, il partito aveva disperso la seconda manifestazione di piazza a Gaza City, dopo un’altra giovedì scorso, che chiedeva la riappacificazione tra le due maggiori forze politiche palestinesi: Hamas, che nel 2007 ha vinto le elezioni a Gaza, e Fatah, che dallo stesso anno governa la Cisgiordania.
Dalla fine del duro attacco contro Gaza denominato “Operazione Piombo Fuso”, a gennaio 2009, le ostilità tra israeliani e palestinesi della Striscia si sono quasi interrotte. Il lancio di missili segue di pochi giorni l’omicidio, avvenuto venerdì scorso, di una famiglia di coloni in Cisgiordania, e la successiva decisione del governo israeliano di costruire centinaia di nuovi insediamenti nella West Bank.

giovedì 13 gennaio 2011

Gaza: Hamas, basta attacchi a Israele

Gaza: Hamas, basta attacchi a Israele
Contatti con gruppi armati palestinesi per evitare reazione

ANSA) - GERUSALEMME, 9 GEN - Hamas ha avviato contatti con i gruppi armati palestinesi a Gaza per cercare di convincerli a cessare i tiri di razzi sul territorio israeliano per prevenire una nuova reazione militare di Israele. I lanci nelle ultime settimane si sono accentuati. Lo ha riferito l'esponente di Hamas Ayman Taha, secondo il quale il movimento islamico 'sta cercando di tenere la situazione sotto controllo, sollecitando tutte le fazioni a rispettare l'intesa nazionale' di cessare i tiri.

dal sito web http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/01/09/visualizza_new.html_1642267722.html

venerdì 4 giugno 2010

Il vero terrorismo sono le bugie contro Israele

Il vero terrorismo sono le bugie contro Israele
di Fiamma Nirenstein

http://www.ilgiornale.it/interni/il_vero_terrorismo_sono_bugie_contro_israele/03-06-2010/articolo-id=450035-page=1-comments=1

Davvero è uno choc, come ha detto Ban Ki Moon, come hanno detto i governi che scandalizzati hanno richiamato gli ambasciatori, la Turchia, la Svezia, la Grecia, la Giordania, è uno choc, oh sì, come ha detto Hillary Clinton e come anche Tony Blair ha dichiarato. È un orrore come ha detto la ministro degli Esteri dell’Unione Europea la signora Ashton… è un grande scandalo: ma non stiamo parlando della battaglia compiutasi, purtroppo con nove morti, fra gli attivisti armati della nave Marmara e le forze israeliane che cercavano di condurre il convoglio carico di beni e di personaggi non identificati a Ashdod per evitare che fossero consegnati a Hamas doni esplosivi adatti a continuare, fino a Tel Aviv, il lancio di seimila missili in territorio israeliano. No, il maggiore scandalo, il vero orrore è legato alla foga con la quale, da muro a muro, tutto il salotto internazionale si è affrettato a brandire lo stendardo antisraeliano senza nessuna cura per la verità, fregandosene dei video in cui si vede come i soldati che volevano ispezionare il contenuto del convoglio sono stati accolti a mazzate, coltellate, bombe a mano, spari; non importa alla Clinton o alla Ashton la verificata origine aggressiva e la dichiarata intenzione terrorista suicida delle organizzazioni filo-Hamas imbarcate sulla Marmara. Anche il contesto internazionale non è stato preso in considerazione, quello di una Turchia legata all’Iran fornitore di armi di Hamas, sempre più determinata a trovarsi un posto al sole dell’islamismo radicale.
Lo scandalo che avvertiamo è per la mancanza di moralità, di integrità, di civiltà del mondo che ha subito dichiarato Israele criminale, riguarda il Consiglio di sicurezza dell’Onu, la commissione per i diritti umani, riguarda la corsa dei più svariati Paesi a dichiarare la loro disapprovazione per Israele: questo sì che è uno scandalo immenso, l’ondata di odio delle classi dirigenti europee e americane, della «main stream», della stampa internazionale con i titoli a tutta pagina eguali a condanne senza appello; l’odio soddisfatto degli accademici, degli studenti del movimento: un mucchio di paglia che aspetta solo che il fiammifero venga sfregato, divampa, e poi arriva miserevolmente a minacciare gli ebrei del ghetto di Roma.È ingiusto che, mentre Hillary Clinton assieme al suo governo abbandona Israele ai «Paesi non allineati», tutti ignorino la notizia che un drone americano ha ucciso insieme al leader di Al Qaida Mustafa Abu al Yazid sua moglie e i suoi tre figlioletti. Non abbiamo sentito che sia stato convocato per questo e per tanti episodi analoghi il Consiglio di sicurezza, né la Commissione per i Diritti umani. I turchi hanno ucciso nel sud est dell’Anatolia e nel nord Irak qualcosa come 32mila curdi. Dov’è lo shock? In Darfur si parla di 300mila morti e due milioni di sfollati. Ah sì? E allora? Nello Sri Lanka, proprio mentre Israele fermava il lancio di missili sulla sua popolazione civile, in due mesi furono fatte 6500 vittime civili. In Cina, per la violenta repressione degli uiguri a Urumqi l’alto commissario dell’Onu che ha condannato Israele 27 volte su un totale di 33 condanne, ha pigolato che c’era stato «uno straordinario numero di uccisi in meno di un giorno di manifestazione». Non risulta che la Cina sia sotto inchiesta, come non lo è l’Iran per tutti gli impiccati, i perseguitati, gli uccisi.
Su Israele l’ossessione moralizzante costruisce invece un mito che disegna nei particolari l’indegnità di Israele a esistere. Le bugie sono ossessive: gli ebrei, disse Arafat e da allora viene ripetuto di continuo, non sono mai stati a Gerusalemme, il Tempio non è mai esistito. Una madornale menzogna, funzionale alla tecnica di delegittimazione che si nutre della asserita crudeltà di Israele: Israele ha ucciso intenzionalmente il bambino Mohammed Al Dura, che invece è probabilmente morto per una pallottola palestinese in uno scontro a fuoco; Israele ha compiuto una strage immane a Jenin, dove invece si è verificato che i morti quasi in numero pari caddero in una battaglia cui i palestinesi erano assai ben preparati; le conferenze di Durban del 2001 e poi del 2009 hanno fatto di Israele, col coro mondiale, uno «Stato di apartheid», menzogna ripetuta senza sosta. I giudizi di condanna sulla barriera di difesa della Corte dell’Aia nel 2003 e il rapporto Goldstone contro Israele nel 2009 hanno semplicemente proibito a Israele di difendersi.
Perché dovrebbe farlo, se non ha diritto di esistere? Le élite europee, e si è purtroppo letto anche nel pezzo di uno scrittore come Alessandro Piperno sul Corriere della Sera, ripetono variamente questo oscuro presagio, espressione di nihilismo dietro al quale danza la selvaggia vitalità di Ahmadinejad. Ma Israele sta benissimo. Lo dicono i suoi magnifici scrittori, l’economia fiorente, la scienza medica, la musica, il cinema, i ragazzi capaci di sacrificio e di una vita complessa fra guerra e amore per la pace. In tutto questo siamo fieri che all’Onu l’Italia abbia votato contro la richiesta d’indagini sul blitz israeliano.

domenica 21 febbraio 2010

Mossad, giallo da Dubai a Dublino



Azione:11 agenti Mossad con passaporto europeo (GB) oltre ad almeno 7 fiancheggiatori tutti con azioni autonome ed agendo in modo distaccato gli uni dagli altri, essendo venuti a conoscenza di un progetto di Hamas contro Israele, hanno intrapreso un’azione antiterrorismo degna della sceneggiatura da miglior film di spionaggio. Così racconta i fatti il quotidiano La Stampa: “Il fisioterapista trentasettenne Stephen Daniel Hodes gioca con i due figli nell'appartamento di Ramat Beit Shemesh, vicino a Gerusalemme, dove vive dal 2000, quando ha lasciato Londra per l'aliyah, il ritorno. Nelle stesse ore un altro Stephen Daniel Hodes si registra con il suo passaporto al Bustan Rotana Hotel di Dubai per uccidere il comandante di Hamas Mahmoud al-Mabhouh e dissolversi nel nulla.” . Le autorità di Dubai hanno assicurato che i passaporti europei utilizzati fossero autentici e che gli autori del fatto fossero cittadini europei, anche se è dell’ultim’ora la notizia che si tratterebbe di passaporti copiati attraverso le strutture aeroportuali internazionali (cfr il link allegato tratto dal Messaggero).
Ben vengano azioni mirate nei confronti dei capi del terrorismo integralista islamico antisemita. E soprattutto non si può che constatare che la metodologia utilizzata dimostra che: a) il Mossad è il n. 1 tra i servizi segreti nel mondo; b) il Mossad ben si guarda dal coinvolgere vittime civli provocando quei cc.dd. – per quanto odiosi – “danni collaterali”; c) le autorità di Dubai si sono affrettate ad affermare che si tratta di un atto isolato e che i passaporti non potevano che essere veri e regolari, altrimenti le persone non avrebbero potuto avere accesso in un paese di cui temono l’integralismo islamico e gli attentati più di ogni altra cosa; tuttavia, stanti le ultime news sull’argomento si riapre il tema della sicurezza e dei controlli in aeroporto. d) Dubai tiene a chiudere il prima possibile la vicenda in quanto Israele non è più intenzionata a tollerare che i paesi che si dicono amici del mondo libero ospitino macellai terroristi del tipo corrispondente all’ultimo giustiziato dagli Israeliani (augurandoci che essi continuino a ripulire il mondo da tali bestie sanguinarie che hanno come unico obiettivo la cancellazione di uno stato libero e democratico governato dall’occidente). Personalmente, ad un’attenta analisi reputo che l’eliminazione di quel terrorista antisemita funga anche come monito ulteriore affinchè le nazioni che si stanno dando un gran da fare per promuovere il turismo -e che, come Dubai, lo stiano incrementando grazie a strutture sempre più moderne e avveniristiche oltre che per le attività offerte a prezzi sempre più bassi per invogliarne la presa in considerazione ad opera dei circuiti turistici internazionali- capiscano che Israele se c’è da eliminare dei delinquenti in una nazione del mondo che minaccia l’integrità territoriale del paese non è certo disposta a cedere su nessun punto. Mi auguro che USA, Inghilterra e Israele provvedano quanto prima all’eliminazione con mezzi militari degli strumenti di distruzione di massa che presto saranno operativi in Iran.

domenica 18 ottobre 2009

UNA PRESA DI POSIZIONE SCANDALOSA DA PARTE DEL CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI DELL’ONU

UNA PRESA DI POSIZIONE SCANDALOSA DA PARTE DEL CONSIGLIO DEI DIRITTI UMANI DELL’ONU

Venerdì 16 ottobre c.a. l’ONU ha approvato il rapporto Goldstone che accusa il movimento islamico radicale palestinese Hamas di aver commesso crimini di guerra nel conflitto del dicembre/gennaio scorsi sulla striscia di Gaza nel corso dell’operazione “Piombo Fuso” organizzata da Israele. Non ho intenzione di citare i Paesi che hanno votato a favore né tanto meno quelli che si sono astenuti. Voglio parlare del fatto che oltre ad Hamas è stata condannata anche Israele. Chi ha votato contro la sola condanna di Israele sono stati 6 Paesi : USA , Olanda, Ungheria, Slovacchia, Ucraina ed Italia. Questo documento lo possiamo dividere in due parti: una parte giusta e una parte completamente da rivedere. La parte giusta è quella in cui noi approviamo l’intervento di Israele nei confronti di terroristi integralisti islamici di Hamas; la parte che invece non condividiamo è quella in cui vengono considerati crimini le azioni che Tel Aviv ha svolto, giustamente, nei confronti di un gruppo di tagligole. Il termine “crimini di guerra” addebitato ad Israele è da ritenersi del tutto sbagliato e quanto meno inopportuno. Se non altro si sarebbero dovuti ricordare che a Gaza Israele ha svolto un’operazione sì di guerra ma al terrorismo. Conseguentemente dichiaro e confermo e mantengo la mia assoluta solidarietà nei confronti del Governo israeliano, della Stella di David e mi limito a dire che quello che è stato fatto doveva essere fatto. FORZA ISRAELE!
Pietro Berti – Imola (BO)

martedì 1 settembre 2009

M.O.: GAZA, UCCISI DUE MILITANTI PALESTINESI

M.O.: GAZA, UCCISI DUE MILITANTI PALESTINESI

Gaza, 1 set. (Adnkronos/Xin) - Due militanti palestinesi delle brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas, sono stati uccisi questa sera ad est di Gaza, dopo essere stati intercettati dai militari israeliani. Lo hanno reso noto fonti mediche citate dall'agenzia Xinhua.
(Ses/Ct/Adnkronos)
01-SET-09 19:14

domenica 23 agosto 2009

Abu Mazen pronto a liberare 200 detenuti di Hamas per il ramadan

PROVE DI DIALOGO
Abu Mazen pronto a liberare 200detenuti di Hamas per il ramadan
Un responsabile palestinese:«Già scarcerate 90 persone»
dal sito web http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46617girata.asp
RAMALLAH L’Anp, l’Autorità nazionale palestinese, intende liberare duecento prigionieri di Hamas in un gesto di riconciliazione in occasione del mese del Ramadan. Lo ha annunciato un responsabile palestinese. «C’è un piano che prevede la liberazione di duecento prigionieri. Ne abbiamo liberati novanta finora e speriamo di completare queste scarcerazioni nei prossimi due giorni», ha dichiarato questo responsabile sotto copertura di anonimato, «Sono tutti esponenti di Hamas». Hamas e Fatah, la formazione del presidente palestinese Abu Mazen, sono ai ferri corti da quando il movimento integralista islamico si è impadronito con la forza della Striscia di Gaza nel giugno 2007, sbaragliando le forze fedeli ad Abu Mazen dopo diciotto mesi di faticosa coesistenza al potere. Esistono contrasti profondi tra le due parti, in particolare sulla questione dei prigionieri di Hamas nelle carceri di Fatah in Cisgiordania e la ripartizione delle responsabilità in materia di sicurezza tra i due movimenti a Gaza e in Cisgiordania. Le due parti hanno avviato lo scorso febbraio un dialogo di riconciliazione, sotto l’egida dell’Egitto, ma non hanno finora raggiunto un accordo. Un nuovo round di questo dialogo, previsto il 25 agosto al Cairo, è stato rinviato nuovamente di un mese, dopo la fine del periodo di digiuno del Ramadan, per permettere ai mediatori egiziani di appianare le divergenze. Il Cairo aveva scelto la data del 7 luglio per la firma di un accordo di riconciliazione al Cairo, prima di rinviarla due volte, al 25 luglio e successivamente al 25 agosto.

venerdì 14 agosto 2009

La Striscia di Gaza ripiomba nel caos

ESTERI I "Guerrieri di Dio" si ribellano
La Striscia di Gaza ripiomba nel caos
Violenti scontri nella città di Rafah tra un gruppo di estremisti islamici che si ispirano ad Al Qaida e le milizie di Hamas. Almeno 10 le vittime
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46410girata.asp

Presentazione candidature in quota UDC a Bologna - Lista Aldrovandi Sindaco

PLAYLIST MUSICALE 1^

Post più popolari

Elementi condivisi di PIETRO

Rachel

Rachel

FORZA JUVE! E BASTA. FORZA DRUGHI!

FORZA JUVE! E BASTA. FORZA DRUGHI!

GALWAY - IRLANDA

GALWAY - IRLANDA

PUNTA ARENAS

PUNTA ARENAS

VULCANO OSORNO

VULCANO OSORNO

Fairbanks

Fairbanks

Nicole Kidman - Birth , io sono Sean

Nicole Kidman - Birth , io sono Sean

DESERTO DI ATACAMA

DESERTO DI ATACAMA

Moorgh Lake Ramsey, Isle of Man

Moorgh Lake Ramsey, Isle of Man

Port Soderick

Port Soderick

TRAMONTO SU GERUSALEMME

TRAMONTO SU GERUSALEMME

Masada, l'inespugnabile

Masada, l'inespugnabile

KATYN

KATYN

I GUERRIERI DELLA NOTTE

I GUERRIERI DELLA NOTTE

L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

THE WOLFMAN

THE WOLFMAN

Sistema Solare

Sistema Solare

TOMBSTONE

TOMBSTONE

coco

coco

PLAYLIST MUSICALE I^

Rebecca Hall

Rebecca Hall