Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

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JE ME SOUVIENS

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VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/


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Anchorage

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giovedì 23 aprile 2009

LARGO AI GIOVANI (si fa per dire)

LARGO AI GIOVANI (si fa per dire)
E’ di oggi la notizia che a guidare le liste del Partito Democratico alle elezioni europee 2009 saranno Rita Borsellino nelle Isole, De Castro nella Circoscrizione Sud, Sassoli nella circoscrizione Centro, purtroppo per noi Berlinguer al Nord-Est e Cofferati al Nord-Ovest. Al di là di chi siano i numeri 2 o i numeri 3 nelle 5 circoscrizioni, il leader dei giovani del PD Fausto Raciti ha annunciato che queste liste non saranno votate in quanto solo all’ultimo, durante la direzione, hanno scoperto che i vertici non hanno dato spazio a candidati giovani. Inoltre, il fattore scatenante di questa decisione è motivato dal fatto che i giovani del PD avevano scelto due candidati 25enni, un Abruzzese ed un Toscano, che pur avendo avuto rassicurazioni di essere stati messi in lista hanno trovato i loro posti già occupati, per questioni di correnti, da altri. La delusione è forte ed ancora una volta la gioventù della sinistra attacca le correnti dei franceschiniani, dei veltroniani, dei rutelliani, dei dalemiani, dei fioroniani …… e per bocca del leader Fausto Raciti si chiedono in qualità di loro rappresentanti come spiegheranno ai più di 150.000 giovani che hanno votato alle primarie per questi due candidati per quali ragioni ancora una volta le logiche di partito abbiano prevalso su quello che poteva essere un grande segnale di novità ed un inizio di rinnovamento partendo dalla base. A rincarare la dose c’è il fatto dell’assoluta opposizione che i giovani leader hanno espresso sotto varie forme proprio nei confronti dei capi-lista. Se questa è la gestione Franceschini che doveva rappresentare le novità e che invece la novità si è ben guardato dal prenderla in considerazione, è probabile che la durata stessa della sua gestione arrivi non oltre i dati definitivi dei risultati delle elezioni europee che si prospettano per la sinistra come una debacle. Certo, per quanto ci riguarda, non saremo sicuramente dispiaciuti del fatto che il PD perderà le elezioni europee, però, in ogni caso, è doverosa la solidarietà nei confronti di tutti questi giovani che si sono impegnati credendo di poter portare un cambiamento eleggendo due rappresentanti della loro fascia di età scelti democraticamente con le primarie. Tentativo andato a vuoto per squallide logiche di cui la partitocrazia della sinistra è maestra.

lunedì 6 aprile 2009

PROSEGUE LO SPAZIO AI LETTORI

PROSEGUE LO SPAZIO AI LETTORI

Questo è il testo del messaggio inviatomi da un lettore anonimo (che ha utilizzato il nickname GIGICAMILLA ) alle h. 03,03 del 6.04.2009 sul post-blog QUESTO SI’ CHE E’ RINNOVAMENTO! http://blog.libero.it/pietroberti/6840757.html :
Riesco a stento a capire la cromofobia inutile di un articolo che non solo resta ben al di fuori di qualsiasi concezione anche lontanamente politica, ma esprime con l'acrimonia la totale ignoranza sulle dinamiche sindacali. Noto con piacere che il lavaggio del cervello colpisce chi in realtà se lo merita, visto l'incapacità totale di dare una base ad affermazioni da Bar dello Sport. La facilità con la quale si esprimono giudizi privi di una base dialettica mi fa capire l'inutilità di parlare con gli ignoranti, ma ci tenevo a far sapere all'articolista che è facile essere dei piccoli berlusconidi, infatti basta credere obbedire combattere liberandosi della dignità che solo il confronto con chi non la pensa come te potrebbe regalarti. Ma meriti senz'altro di essere l'ometto che sei all'ombra di un nano.
Questa che segue è la mia risposta.
Con la presente mi rivolgo all’anonimo (dal nick gigicamilla) che mi ha lasciato sul blog il commento che precede. Il sottoscritto è una persona libera e democratica ed in quanto tale pratica metodi democratici anche e soprattutto in politica, garantendo sempre libertà di pensiero e di parola a tutti e rendendosi disponibile al confronto con chiunque, come dimostra il fatto che ho pubblicato anche l’unico commento che si discosta da tutti gli altri e rappresenta ad oggi l’unica voce fuori dal coro. Fatta tale necessaria e prodromica premessa, tuttavia, mi occorre precisare al disattento (e)lettore che il sottoscritto è iscritto e tesserato dell’UDC (all’età di 17 anni sono entrato nella DC, dove ho svolto incarico di delegato giovanile comunale ed in seguito eletto in Consiglio Circoscrizionale; poi quando l’On. Casini ha fondato il CCD, essendo io appartenente alla sua corrente, lo ho seguito e sotto tale simbolo ho svolto un mandato in Consiglio Comunale; in seguito alla fusione tra CCD e CDU che ha dato luogo alla nascita dell’UDC, sempre seguendo l’On. Casini, ho partecipato in qualità di candidato alle elezioni regionali del 2005 e alle elezioni politiche e comunali del 2008), cosa di cui non ho mai fatto mistero (anzi, anche nel blog lo ho scritto quasi ovunque). Attualmente, il mio partito ha operato la scelta (da me pienamente condivisa di non fondersi nel PDL) per conservare la propria identità e portare avanti i propri ideali e valori in piena autonomia. Nel commento lasciato dall’anonimo con il nick gigicamilla manca ogni e qualsiasi nesso eziologico e logico deduttivo attraverso cui poter in qualsiasi modo collegare le posizioni del sottoscritto a quelle del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi. Mi rendo perfettamente conto che l’anonimo lettore ha idee confuse e poco informate sugli attuali assetti del panorama politico italiano; non solo, ma mi rendo ancora di più conto che egli nega ciò che contemporaneamente pare affermare. Infatti, pare professare aneliti al confronto politico ma mastica male la materia, non conosce gli schieramenti e le loro posizioni e tuttavia attribuisce al sottoscritto posizioni politiche e militanze che ad oggi non ho mai avuto. Intendo poi chiarire che il sottoscritto ritiene sacro ed inviolabile per ogni e qualsiasi lavoratore la militanza sindacale (io stesso sono tesserato UGL) . Circa la mia iscrizione al sindacato, come ho detto ho scelto l’UGL per una ragione molto semplice: io sono una persona libera e quindi mi faccio rappresentare per la tutela dei miei diritti di lavoratore da chi effettivamente reputo abbia l’autonomia per poter tutelare le mie ragioni in quanto ritengo requisiti necessari al sindacato la sua autonomia dai partiti politici e l’agire finalizzato e diretto a fare l’interesse esclusivo dei lavoratori. Non mi sentirei rappresentato da un sindacato come la CGIL i cui leader anelano a candidature politiche come ad es. Cofferati, che è ex segretario CGIL ora sindaco uscente di Bologna, aspirante a candidatura quale capolista nel nord-ovest alle europee 2009; (preciso aspirante, in quanto non essendo stato ancora insignito della candidatura agognata non perde l’occasione, ogni giorno, per attaccare il candidato sindaco Delbono paventando una sua ricandidatura di contrasto. Per contro, Delbono – come del resto la Draghetti nella sua candidatura a Presidente della Provincia- non espone i simboli del PD nella sua campagna elettorale. A differenza di noi che lo stemma dell’UDC alla Provincia lo abbiamo messo nella candidatura di Galletti a Presidente in maniera forte e chiara). Tuttavia, il sindacato ha come dovere primario nei confronti dei propri iscritti quello alla sua doverosa ed indiscutibile AUTONOMIA, che è garanzia unica per i lavoratori iscritti della propria tutela sia quale individuo sia quale lavoratore all’interno del sistema economico (allo scopo le suggerisco di leggere il pensiero di Di Vittorio in merito all’autonomia dei sindacati). Laddove il sindacato (che non deve avere colore, in quanto altrimenti parliamo comunque solo dei noti “sindacati gialli”) venga meno a questa prerogativa non è più in grado di poter garantire tutela ai propri iscritti. Le ragioni che mi inducono ad essere critico nei confronti della CGIL si riferiscono proprio alla sua dimostrazione di essere sempre più lontana dal mondo sindacale (e dagli altri sindacati) e sempre più vicino al PD. Allo scopo vorrei citare il punto di vista estremamente critico espresso oggi da Bonanni nei confronti della segreteria della CGIL (e condivisa dalle segreterie di UIL e UGL) e secondo cui nell’ interesse dei lavoratori le sigle sindacali si devono unire per portare avanti le battaglie comuni nell’unico interesse dei lavoratori e non marciare in ordine sparso come sta facendo a differenza di tutti gli altri la CGIL atteggiamento questo non costruttivo e che danneggia in primis i lavoratori. Per le ragioni che precedono, quindi la CGIL dal mio punto di vista ha perso di credibilità verso chi dovrebbe rappresentare. Il sindacato autonomo è l’unico interlocutore valido a poter contrastare provvedimenti (dell’Esecutivo o del Parlamento) che possano ledere gli interessi dei lavoratori. Ma il sindacato non è né deve essere un partito politico, nel qual caso snatura la propria essenza e tradisce gli scopi ontologici che per sua natura deve perseguire. Mi preoccupa molto il fatto che nella logica di pensiero dell’anonimo dal nick gigicamilla il sindacato debba avere un colore: questo dimostra che l’anonimo lettore coltiva l’idea del “sindacato giallo”, cioè di un sindacato servo del potere politico che invece deve contrastare. L’Italia è il Paese dei conflitti d’interessi palesi ed occulti che nessuno ha interesse a risolvere; mentre l’autonomia dei soggetti deputati alla rappresentanza nei rispettivi settori di riferimento è l’unico strumento di tutela del sistema democratico. E L’AUTONOMIA SINDACALE E’ L’UNICO STRUMENTO VERO DI TUTELA DEI LAVORATORI, CHE NON SI PERSEGUE CERTO CON L’ASSERVIMENTO DEL SINDACATO AL POTERE POLITICO PER GARANTIRE UNA POLTRONA DOMANI AL SEGRETARIO USCENTE DEL SINDACATO GIALLO. I sindacati anelati dall’anonimo lettore hanno solo un colore: GIALLI, e con essi si ottiene la negazione di ogni e qualsiasi vero diritto sindacale. Il mio partito non ha mai imposto ai suoi iscritti a quale sindacato iscriversi, perché crede nei principi democratici, così come ci credo io. Il lettore anonimo, invece, non ha capito questa grande e imprescindibile libertà, cui neppure sa di avere diritto. Mi dispiace che egli non abbia la mia stessa cromo fobia per il giallo di cui si è colorato il mondo dell’anonimo lettore. Peggio, però, si apre l’analisi dell’incapacità al confronto politico: infatti, all’anonimo dal nick gigicamilla pare necessario spiegare che non è attribuendo agli altri il titolo di ignorante e con la saccenza di chi pretende di avere la verità in tasca o di chi definisce servilisti dell’attuale Governo coloro che hanno il coraggio di esprimere le loro idee che si possa dialogare o dibattere, perché tutti questi atteggiamenti sono il frutto di un’impostazione mentale preconcetta (e soprattutto gialla) tipica di menti a tal punto indottrinate che vedono solo quello che gli è stato ordinato di vedere, propria di coloro che pur parlando di libertà sono essi stessi che non ne godono dal punto di vista intellettuale e non accettano il pensiero libero altrui da un lato perché non lo capiscono dall’altro perché ne hanno paura dall’altro ancora perché stanno finalmente vedendo inesorabilmente crollare attorno a loro come già successo nel mondo il comunismo e tutti i suoi residuati bellici ancora in essere (ci auguriamo per poco) in mezzo a quello che non è più un sindacato (la CGIL) che pone lo stesso sindacato politicizzato a tal punto da estrometterlo da ogni possibile battaglia concordata a fianco degli altri sindacati presenti nel nostro Paese. Quando finisce il sindacato e comincia il partito saranno gli altri sindacati a tutelare gli interessi dei lavoratori, ma quello che era un sindacato e si sta tramutando in un partito non avrà nessun tipo di titolarità per sedersi a fianco di coloro che gli interessi dei lavoratori li hanno bene a cuore, stando lontani dai matrimoni o unioni civili con partiti politici. La palese dimostrazione dell’emorragia che stanno avendo come iscritti il PD e la CGIL dovrebbero far aprire gli occhi al miope lettore su quello che effettivamente si sta verificando. Forse non se ne è accorto, ma come recita il nostro Inno Nazionale, “L’Italia [nei vostri confronti] s’è desta”. Sono disponibile a tutti i confronti purchè fatti con rispetto e civiltà e soprattutto in maniera educata (cui invito l’anonimo lettore ad attenersi in prosieguo se intende ancora scrivere sul mio blog, perché rispetto tutte le idee anche quelle in aperto contrasto con le mie ma non accetto volgarità, maleducazione od insulti) perfino con chi avesse il coraggio di sottoscrivere quello che dice. Pietro Berti UDC

domenica 5 aprile 2009

QUESTO SI’ CHE E’ RINNOVAMENTO!

QUESTO SI’ CHE E’ RINNOVAMENTO!
Venerdì 3 aprile 2009 è apparsa su “Metro” una pubblicità della CGIL che riteniamo estremamente significativa e degna di nota. La pubblicità in sfondo bianco è scritta (chissà perchè) solo ed esclusivamente in caratteri rosso e neri riferita ad un’iniziativa svoltasi sabato 4 aprile . Tale iniziativa aveva come motto (scritto in nero) “Giù le mani da salari, pensioni, libertà e diritti” (scritto in rosso, titolava) “Futuro si” (ed in nero titolava) “Indietro no”.
Per quanto riguarda la prima parte inneggiante al futuro “si” siamo tutti concordi.
Sull’indietro “no” siamo tutti perplessi, in quanto quello che loro ritengono indietro lo hanno puntualmente realizzato alla manifestazione nazionale recentemente conclusasi a Roma e nella quale non si può parlare di indietro “no” ma si può parlare di completa regressione e di ritorno al passato sinistro che tutti ci auguravamo fosse ormai appartenente alla storia e che mestamente ha fatto riapparire quelli che noi ritenevamo dei fantasmi che si sono nel corso della manifestazione materializzati con le bandiere rosse con tanto di falci e martelli stampate e fieramente sventolate da quelli che non si sa bene a che titolo si reputano appartenenti all’ala democratica del PD, primo fra tutti l’ex democristiano Franceschini, che con il suo atteggiamento ha irritato e deluso l’amico Casini, che lo vede come protagonista di uno sbilanciamento verso la sinistra radicale e non apprezza il fatto che questa politica molto più radicale di quella veltroniana sia stata furbescamente affidata ad un ex democristiano.
Probabilmente, una parte non indifferente di elettori del PD, cattolici e moderati, stanno lentamente ma inesorabilmente abbandonando il PD per passare all’UDC. L’UDC correrà da sola nel 70% dei casi utilizzando una forte mobilitazione di tutti i suoi uomini e di tutte le sue donne più rappresentativi e si alleerà con il PDL nel 25% dei casi. Per quanto riguarda il residuo 5% precisamente Firenze e Puglia, le trattative sono in corso.
Venendo alla campagna elettorale amministrativa di Bologna, sono apparsi nuovi manifesti di quel candidato al quale pare non piaccia proprio avere affibbiato addosso lo stemma del PD. Infatti, Delbono che pare che oltre alla mancanza di fotogenicità aggiunge anche la completa mancanza di tempismo nelle sue uscite pubblicitarie, ebbene in quest’ultima oltre alla sua faccia che sembra che aspetti una ispirazione che non si riesce bene a capire da dove debba arrivare, scrive, udite, udite “a Bologna Delbono c’è” , ma se non ricordiamo male proprio la scritta “c’è” non era per caso tratta dalla famosissima pubblicità della birra Ceres nella quale al termine il motto era “Ceres, c’è”

giovedì 26 marzo 2009

FLAVIO DELBONO: GLI ENIGMI DELLA POLITICA CONTINUANO

FLAVIO DELBONO: GLI ENIGMI DELLA POLITICA CONTINUANO



voglio sottoporre (in merito alla campagna elettorale delle amministrative a Bologna di giugno 2009) il tema DELBONO: sull’argomento vi invito non solo a leggere sul mio blog l'attribuzione delle quote rosa e ai giovani del ""sig. Del Bono" che si presume appartenente al PD -anche se fa di tutto per nasconderlo visto che il simbolo del PD non appare nè in città e neppure - ascoltate questa - nel suo blog di cui vi do l'indirizzo e vi invito di andare a consultarlo http://flaviodelbono.wordpress.com/noterete che il sig. Del Bono ha messo su un sito che dal punto di vista contenutistico, propositivo e programmatico è totalmente nullo.
Se il 26 di marzo il blog di colui che si considera il candidato della sinistra (e ribadisco, non mi permetto di parlare di PD quando il primo a non parlarne è lui) e , Pasquino (altro candidato della sinistra) permettendo, costui, al di là di mostrare la faccia che ha, non ha fatto trascrivere dai suoi "esperti" neppure uno schizzo di documento programmatico, limitandosi a dire che farà interviste quà e là, in radio , tv etc. etc…, modestamente , dal nostro punto di vista, riteniamo che costui sia il tipico soggetto indicato dall'entourage del partito e che il programma politico per lui (ammesso e non concesso che arrivi) è una pura formalità.
Attualmente Delbono nei manifesti elettorali ha gli occhi azzurri, mentre nelle foto sul suo blog e sul suo sito ha evidentemente gli occhi scuri. Comunque, in questo caso e cioè nei manifesti della II^ serie guarda in alto in atteggiamento pensoso. Lo slogan è cambiato nel testo “Bologna protagonista” (non si sa di che cosa) ma anche in questo caso – nonostante il fondo sia ancora di colore arancione – non c’è il simbolo del PD. Dario Franceschini ha parlato tra i due litiganti (Delbono e Cofferati) e sconsolato se ne è andato in Cile. Il nodo è quello delle europee. Tra i prodiani ulivisti c’è un grande malcontento per i siluri quotidiani di Cofferati contro Delbono e sta crescendo la fronda contro l’ex leader della CGIL.
In merito al “lavoro” (ammesso che si possa definire tale) della giunta Cofferati che grazie a Dio finalmente si decide a liberare Bologna dalle sue tenaglie va dato atto che nella percentuale di cose fatte“da Sergio”, non possiamo annoverare nulla di buono, a cominciare dal totale menefreghismo nei confronti dei problemi di Bologna. Il patetico tentativo di giovedì 28 marzo ’09 di bonifica del laghetto dei giardini margherita appare tardivo, penoso e seppur necessario fatto per dispetto a Delbono. Questo intervento dovrebbe rendere possibile il ritorno alla normalità del laghetto entro metà aprile ma un mistero ha attanagliato la giunta Cofferati fin dall’inizio dei lavori. Si tratta delle due oche scomparse. Il direttore ambiente non sa se siano state mangiate; il dirigente comunale dice che gli esemplari che nidificano nella canaletta del Savena arrivano da soli e sono migliaia. Problema: il tipo di oche che è scomparso non vola.
Oltre al patetico intervento sopra descritto annovererei il giusto ed ormai quotidiano attacco che è diventato frontale nei confronti del candidato Delbono, che dal mio punto di vista è l’unica cosa buona che ha fatto e sta facendo Cofferati, oltre a quella di andarsene. Questo attacco ha creato e sta creando problemi grossissimi alla direzione del PD e che ha spiazzato tutta la sua dirigenza. Con un candidato sindaco di questa levatura perfino il sindaco uscente venuto da chissà dove -e che tutti noi aspiriamo al fatto che ci ritorni quanto prima,- ha perfettamente ragione. Delbono rappresenterebbe un ulteriore disastro per la città a completamento dei disastri già operati dall’ex capo della CGIL. Pietro Berti

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