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FUSIORARI NEL MONDO
Majai Phoria
UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA
Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam
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il nostro satellite apparirà più grande del 14% Sabato arriva la Superluna Il 19 marzo si ripete il fenomeno del perigeo lunare: non accadeva da 18 anni
MILANO - Non accadeva da diciotto anni: sabato 19 marzo, il nostro satellite apparirà ai nostri occhi più grande del solito, del 14% per l'esattezza. Si verificherà quello che è chiamato «perigeo lunare»: la Luna, che sarà piena, si troverà infatti alla distanza minima con la Terra, a circa 356.577 chilometri. Quella che è già stata soprannominata la «Superluna», ha portato con sè anche le immancabili profezie catastrofiche, che da qualche giorno circolano con insistenza soprattutto in Rete. Ma niente paura: non ci sarà l'Apocalisse, solo uno stupendo spettacolo astronomico. PERIGEO - Con la testa all'insù, e ad occhio nudo, potremo assistere ad un fenomeno astronomico molto particolare, seppur ordinario. Che però non si verificava dal marzo 1993. La prossima Luna piena, prevista questo sabato, ci sembrerà infatti più grande e più luminosa del solito, sempre se il cielo sarà sereno. Il nostro satellite sarà al perigeo, il punto di minima distanza dalla Terra. Un fenomeno che dipende innanzitutto delle variazioni che periodicamente interessano l'orbita lunare, dovute alle perturbazioni gravitazionali esercitate dal Sole. L'ultimo perigeo lunare si era verificato nel settembre di cinque anni fa. Allora, la distanza con la Terra era di 357.210 chilometri. In media la distanza Terra-Luna è di 382.900 chilometri. Il prossimo apogeo invece, ovvero la distanza massima fra la Luna e il nostro pianeta, avverrà il 12 ottobre di quest'anno. In quel giorno il satellite sarà ben 49.857 chilometri più lontano di quanto lo sarà sabato 19 marzo. PREVISIONI APOCALITTICHE - In coincidenza con la «Luna gigante» di sabato sono affiorate dalla Rete una serie di tesi, più o meno elaborate, ma in gran parte apocalittiche. Soprattutto la correlazione con il devastante terremoto e lo tsunami che hanno colpito il Giappone venerdì 11 marzo è motivo di apprensione per qualche utente poco attento. Esperti, blogger specializzati e astronomi però tranquillizzano: «No, la "Superluna" non ha causato il terremoto in Giappone», spiegano su Query, la rivista del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (il Cicap).
ILLUSIONE LUNARE - «Gli effetti della "Superluna" sul nostro pianeta sono bassi», spiega anche il capo scienziato alla Nasa, Jim Garvin. Che sottolinea: «Tenendo conto di alcuni studi molto dettagliati di sismologi e vulcanologi, l'allineamento della Luna in combinazione con la Luna piena, non dovrebbe avere alcun effetto importante sulla Terra». Per godersi lo spettacolo al meglio dalle pagine dell'agenzia spaziale americana si raccomanda di osservare il satellite quando è più vicino all'orizzonte. Inoltre, guardando la Luna attraverso un oggetto in primo piano, come per esempio un albero, viene innescato un effetto ottico chiamato in modo fantasioso «illusione lunare». L'occhio umano viene di fatto ingannato e la Luna ci apparirà artificialmente enorme. Elmar Burchia 17 marzo 2011 estratto da: http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_marzo_17/super-luna-elmar-burchia_2f0012be-508c-11e0-9bca-0ee66c45c808.shtml
La Corsa allo spazio è un aspetto della guerra fredda tra USA e URSS. I due blocchi si sfidarono nella rincorsa a sempre maggiori successi nel lancio di missili, satelliti e nella conquista della luna nel periodo che all'incirca va dal 1957 al 1975 cercando di prevalere l'uno sull'altro. Anche se le radici affondano nelle prime tecnologie missilistiche e nelle tensioni internazionali che seguirono la seconda guerra mondiale, la corsa allo spazio iniziò dopo il lancio dello Sputnik 1 sovietico il 4 ottobre1957. Il termine è analogo alla corsa agli armamenti. Essa divenne una parte importante della rivalità culturale, tecnologica e ideologica tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica durante la guerra fredda. La tecnologia spaziale divenne una importante arena per questo conflitto a distanza, sia per le potenziali applicazioni militari che per i benefici psicologici derivanti dalla propaganda e il morale. Indice[nascondi] 1 Sfondo 1.1 Contributi tedeschi 1.2 Le radici della guerra fredda 2 Satelliti artificiali 2.1 Sputnik 3 Creature viventi nello spazio 3.1 Animali 3.2 Esseri umani 4 Missioni lunari 4.1 Sonde senza equipaggio 4.2 Atterraggio Lunare 5 Altri successi 5.1 Missioni su altri pianeti 6 Conclusione della corsa allo spazio 7 Cronologia (1957-1975) 8 Organizzazione, finanziamento e impatto economico 8.1 Decessi 9 Note 10 Collegamenti esterni // Sfondo [modifica] I razzi interessarono per secoli gli scienziati. I cinesi li usarono come armi fin dall'XI secolo, e dei rudimentali razzi furono utilizzati come armi nel XIX secolo. Lo scienziato russo Konstantin Tsiolkovsky (1857-1935) teorizzò nel 1880 dei razzi con diversi stadi alimentati a carburante liquido che potessero raggiungere lo spazio. Attraverso la sua equazione dei razzi, che determinava la velocità di volo, stabilì le basi della scienza missilistica e viene ancora utilizzata nel progetto dei moderni razzi. Tsiolkovsky scrisse anche la prima descrizione teorica di un satellite artificiale costruito dall'uomo. Tuttavia solo nel 1926 lo scienziato americano Robert Goddard progettò un razzo a combustibile liquido realizzabile in pratica. Contributi tedeschi [modifica] A metà degli anni '20, gli scienziati tedeschi iniziarono ad effettuare esperimenti con i razzi spinti da propellenti liquidi che erano in grado di raggiungere altezze relativamente elevate. Nel 1932 il Reichswehr, predecessore del Wehrmacht, iniziò ad interessarsi nella missilistica per le armi di artiglieria a lungo raggio. Wernher von Braun, un aspirante scienziato missilistico allievo di Hermann Oberth, si unì agli sforzi e sviluppò tali armi per i nazisti da impiegare nella seconda guerra mondiale. Von Braun prese in prestito molta ricerca originale di Goddard, studiando e migliorando i suoi razzi. Il missile A-4 tedesco, lanciato nel 1942, divenne il primo proiettile a raggiungere lo spazio. Nel 1943 la Germania iniziò la produzione del suo successore, il razzo V-2, con una portata di 300 km e una testata di 1000 kg. La Wehrmacht lanciò migliaia di V-2 sulle nazioni alleate provocando enormi danni e ingenti perdite umane. I V-2 erano tuttavia maggiormente mortali per i lavoratori forzati impiegati nella loro produzione: ne morirono in maggiore numero nel campo di concentramento di Mittelbau-Dora rispetto al numero delle vittime degli attacchi[1] Al termine della guerra i militari e gli scienziati statunitensi, inglesi e sovietici gareggiarono nella cattura di tecnologia e personale addestrato dall'installazione missilistica tedesca a Peenemünde. Mentre gli inglesi e i sovietici ebbero alcuni successi, gli americani riuscirono a trarre i maggiori benefici tramite l'Operazione Paperclip, riuscendo a portare un grande numero di scienziati missilistici tedeschi — molti dei quali membri del Partito Nazista, tra cui Von Braun — negli Stati Uniti. Le radici della guerra fredda [modifica] Per approfondire, vedi la voce Guerra fredda. Dopo la guerra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica si serrarono in una guerra fredda costituita principalmente da operazioni di spionaggio e propaganda. L'esplorazione spaziale e la tecnologia dei satelliti artificiali confluirono in questa competizione su entrambi i fronti: l'equipaggiamento satellitare poteva infatti spiare una nazione nemica mentre i successi spaziali potevano invece propagandare le capacità scientifiche acquisite e il potenziale militare. Gli stessi missili che erano in grado di inviare un uomo in orbita o colpire un particolare punto della Luna potevano anche inviare un'arma nucleare su una città nemica. Gran parte dello sviluppo tecnologico richiesto per i viaggi spaziali era applicato anche ai missili militari come i missili balistici intercontinentali. Analogamente alla corsa agli armamenti, i progressi spaziali vennero interpretati come un indicatore delle capacità economiche e tecnologiche, dimostrando la superiorità dell'ideologia appartenente ad una data nazione. La tecnologia spaziale è infatti del tipo Dual-use, essendo in grado di raggiungere sia obiettivi pacifici che militari. Satelliti artificiali [modifica]
Sputnik [modifica] Per approfondire, vedi la voce Programma Sputnik. Sputnik 1 pesava poco più di 80 kg e orbitò attorno alla Terra per più di due mesi Il 4 ottobre1957 l'Unione Sovietica lanciò con successo lo Sputnik 1, il primo satellite artificiale ad essere messo in orbita attorno alla terra. Questa data segnò l'inizio della corsa allo spazio.[2] A causa delle implicazioni militari ed economiche, lo Sputnik provocò timori e dibattiti politici agitati negli Stati Uniti, che incitarono l'amministrazione Eisenhower ad approvare diverse iniziative, tra cui la costituzione della NASA. In quel periodo, il lancio dello Sputnik venne visto nell'Unione Sovietica come un importante segno della capacità scientifiche e ingegneristiche della nazione. Nell'Unione Sovietica il pubblico seguì con grande interesse il lancio e il seguente programma di esplorazione spaziale. Per una nazione che si stava riprendendo dalla devastazione della guerra fu molto importante e di grande incoraggiamento vedere la prova dei progressi tecnici della nuova epoca. Prima dello Sputnik, l'americano medio pensava che gli Stati Uniti fossero leader in tutti i campi tecnologici. In risposta allo Sputnik, gli Stati Uniti iniziarono degli sforzi enormi per recuperare questa superiorità tecnologica, tra cui il rinnovamento dei programmi scolastici[3]. Questa reazione è oggi nota come Crisi Sputnik. Circa quattro mesi dopo il lancio dello Sputnik 1, gli Stati Uniti lanciarono il loro primo satellite, l'Explorer I (31 gennaio 1958), anche se a Cape Canaveral si susseguirono molti lanci falliti. I primi satelliti furono utilizzati anche per scopi scientifici: lo Sputnik aiutò a determinare la densità dell'atmosfera superiore e i dati di volo dell'Explorer portarono alla scoperta delle fasce di van Allen dallo stesso James Van Allen. Creature viventi nello spazio [modifica
Creature viventi nello spazio [modifica] Animali [modifica] I moscerini della frutta lanciati dagli Stati Uniti su dei razzi V-2 tedeschi catturati nel 1946 furono i primi animali inviati nello spazio per studi scientifici. Il primo animale sovietico, il cane Laika, viaggiò nello Sputnik 2 nel 1957, morendo di stress e surriscaldamento subito dopo aver raggiunto lo spazio. Nel 1960 i cani sovietici Belka e Strelka orbitarono attorno alla Terra e ritornarono con successo. Il programma spaziale americano importò degli scimpanzé africani e ne inviò almeno due nello spazio prima di lanciare il primo veicolo con equipaggio. L'Unione Sovietica lanciò delle tartarughe nel 1968 sulla sonda Zond 5, che divennero i primi animali a volare attorno alla Luna. Esseri umani [modifica] Il cosmonauta sovietico Jurij Gagarin divenne il primo essere umano a raggiungere lo spazio quando entrò in orbita terrestre sulla navetta Vostok 1 il 12 aprile1961, un giorno che viene ricordato ancora oggi in Russia come festa. Nella successiva missione Freedom 7, il 5 maggio1961Alan Shepard entrò nello spazio sub orbitale e John Glenn con la missione Friendship 7 divenne in seguito il primo americano a orbitare con successo attorno alla Terra, completando tre orbite il 20 febbraio1962. I sovietici effettuarono il primo volo con due navicelle spaziali in contemporanea nell'agosto 1962. Sovietica fu Valentina Vladimirovna Tereškova, la prima donna nello spazio lanciata il 16 giugno1963 con la navetta Vostok 6. Korolëv inizialmente pianificò ulteriori missioni Vostok più lunghe, ma a seguito dell'annuncio del Programma Apollo, il premier Chruščёv richiese nuovi traguardi da raggiungere. Venne quindi inviato la prima navetta con più di una persona di equipaggio, la Voskhod 1, una versione modificata della Vostok, il 12 ottobre1964 con i cosmonauti Komarov, Feoktistov e Yegorov. Questo volo fu anche il primo in cui l'equipaggio non indossò le tute spaziali. Aleksej Archipovič Leonov, della Voskhod 2, lanciato il 18 marzo1965 effettuò la prima passeggiata spaziale della storia. La missione terminò quasi in un disastro; Leonov per poco non fallì il ritorno nella capsula e a causa di un problema ai retrorazzi, venne effettuato l'atterraggio circa 1600 km fuori dall'obiettivo prestabilito. Missioni lunari [modifica] I traguardi raggiunti dai sovietici e dagli americani portarono moltissimo orgoglio nazionale ad entrambe le nazioni, ma l'obiettivo della corsa allo spazio divenne l'invio di un uomo sulla Luna. Prima di questo traguardo, l'esplorazione del satellite venne effettuata tramite sonde senza equipaggio, che fotografarono la sua superficie. Sonde senza equipaggio [modifica] Dopo il successo sovietico del primo satellite artificiale, gli americani concentrarono gli sforzi nell'invio di una sonda sulla Luna. Il primo tentativo americano fu rappresentato dal programma Pioneer. I sovietici iniziarono il Programma Luna, con l'invio della sonda Luna 1 il 4 gennaio1959, la prima sonda ad avvicinarsi alla Luna. La sonda successiva, Luna 2 venne lanciata il 12 settembre1959 e fu la prima ad arrivare sulla Luna senza però inviare immagini (si schiantò al suolo). La prima sonda ad eseguire un atterraggio morbido (cioè controllato) e ad inviare foto dalla superficie lunare fu invece Luna 9 nel 1966. Gli americani affiancarono al programma Pioneer altri tre programmi: il Programma Ranger, il Programma Lunar Orbiter e il Programma Surveyor, con lo scopo di individuare luoghi adatti per l'atterraggio delle capsule Apollo. Atterraggio Lunare [modifica] Il presidente degli Stati Uniti John Kennedy e il vice presidente Johnson cercarono un progetto che catturasse l'immaginazione collettiva. Il Programma Apollo raggiungeva molti di questi obiettivi e riuscì a sconfiggere le argomentazioni dei politici di sinistra (che erano favorevoli ai programmi sociali) e di destra (che invece preferivano un progetto più militare). I vantaggi del programma Apollo comprendevano benefici economici a molti stati che sarebbero stati importanti nelle successive elezioni, la chiusura del gap missilistico affermato da Kennedy durante la campagna elettorale del 1960 attraverso la tecnologia dual-use e benefici tecnologici e scientifici. L'Unione Sovietica mostrò un atteggiamento molto ambivalente sul progetto di portare un uomo sulla Luna. Il leader Chruščёv non volle essere "sconfitto" dai rivali e neppure accettare i dispendi economici di un tale programma. Nell'ottobre 1963 egli affermò che "attualmente non si stanno pianificando dei voli di cosmonauti sulla Luna", ma non affermò neppure che si sarebbe ritirato dalla corsa allo spazio. Passò un anno prima che i sovietici iniziarono i tentativi per un atterraggio lunare. Nel dicembre del 1968, gli astronauti americani James Lovell, Frank Borman e William Anders orbitarono per la prima volta attorno alla Luna, oltre a festeggiare per la prima volta nello spazio il Natale e rientrarono in sicurezza sulla Terra. I razzi Sojuz sovietici come quello rappresentato sopra divennero i primi mezzi affidabili per raggiungere l'orbita terrestre Kennedy propose dei programmi congiunti, come un atterraggio lunare di astronauti americani e cosmonauti sovietici e satelliti meteorologici migliorati, ma Chruščëv, interpretandolo come un tentativo di sottrarre all'Unione Sovietica la superiore tecnologia spaziale, rifiutò. Sergej Pavlovič Korolëv e l'Agenzia Russa dell'Aeronautica e Spaziale, iniziarono a proporre il razzo N1 assieme alla navicella spaziale Sojuz e al modulo lunare LK come veicoli in grado di portare un equipaggio sulla Luna. Chruščëv indirizzò la progettazione per raggiungere nuovi traguardi attraverso la modifica della tecnologia Vostok esistente, mentre un secondo team iniziò a progettare un nuovo vettore (il Proton) e una nuova navetta (la Zond) per un volo cislunare. Nel 1964 la nuova leadership sovietica fornì supporto a Korolëv per la destinazione lunare, ponendo tutti i progetti con equipaggio umano sotto la sua direzione. Con la morte di Korolëv e il fallimento del primo lancio della navetta Sojuz nel 1967 la coordinazione sovietica del programma lunare venne rapidamente alla luce. La prima scelta di Korolëv per la destinazione lunare era ricaduta su Vladimir Komarov, che tuttavia perse la vita nell'incidente della Sojuz 1 nel 1967. I candidati successivi furono Jurij Gagarin e Aleksej Leonov ma con la morte di Gagarin e i successivi fallimenti nei lanci del vettore N-1 del 1969, il progetto di un atterraggio umano furono prima rinviati e in seguito cancellati.
Mentre le sonde senza equipaggio sovietiche Zond 5 e Zond 6 furono le prime a raggiungere il satellite e a tornare sulla Terra, l'astronauta americano Neil Armstrong fu la prima persona a mettere piede sulla Luna il 21 luglio1969. Comandante della missione Apollo 11, Armstrong ricevette il supporto del pilota del modulo di comando Michael Collins e del pilota del modulo lunare Buzz Aldrin in un evento seguito da più di 500 milioni di persone in tutto il mondo. L'atterraggio sulla Luna venne interpretato come uno dei momenti più significativi del ventesimo secolo e le parole di Armstrong sono state memorabili: (EN) « One small step for man, a giant leap for mankind » (IT) « Un piccolo passo per un uomo, un balzo da gigante per l'umanità » (Neil Armstrong)
Ascolta[?·info] I sovietici cercarono di recuperare in parte il prestigio inviando sulla Luna nel 1970 la sonda Luna 16, che riportò sulla Terra campioni di suolo lunare. Altri successi [modifica]
L'Unione Sovietica inviò con successo le prime sonde verso Venere e Marte nel 1960. La prima sonda ad effettuare un sorvolo con successo di Venere fu l'americana Mariner 2 il 14 dicembre1962, inviando dati sorprendenti sulla temperatura elevatissima e la densità dell'atmosfera venusiana. La sonda sovietica Venera 7, lanciata nel 1971 divenne la prima sonda ad effettuare un atterraggio morbido su Venere (Venera 3 si era schiantata sul suolo del pianeta) e Venera 9 la prima ad inviare una foto dalla superficie di un altro pianeta. Venera 9 fu anche la prima sonda ad entrare in orbita attorno a Venere.Le altre sonde del programma sovietico Venera effettuarono sorvoli e tentarono di atterrare. La sonda americana Mariner 10, che sorvolò Venere durante il suo viaggio verso il pianeta Mercurio fu la prima (e al momento l'unica) a raggiungere quel pianeta nel 1974. Nel 1965 gli Stati Uniti inviarono la sonda Mariner 4 su Marte, la prima ad effettuare un sorvolo del pianeta rosso e a trasmettere le prime immagini. La sonda Mariner 9 fu la prima ad entrare in orbita intorno a Marte nel 1971. La prima sonda ad atterrare sulla superficie del pianeta, ancora nel 1971, fu invece la sovietica Mars 3 che tuttavia non inviò immagini. Le prime fotografie dalla superficie invece giunsero sulla Terra dall'americana Viking nel 1976. La sonda Pioneer 10 effettuò un sorvolo di Giove e la Pioneer 11 di Saturno, mentre la Voyager 2 fu la prima e attualmente l'unica sonda a visitare Urano e Nettuno. Conclusione della corsa allo spazio [modifica]
Mentre il lancio dello Sputnik 1 fu sicuramente l'evento che innescò la corsa spaziale, la sua fine non è altrettanto determinata. Anche se dopo l'Apollo 11 ci furono altri cinque atterraggi umani sulla Luna, gli scienziati americani si concentrarono in altri settori. In particolare il progetto Skylab e lo Space Shuttle. Mentre i sovietici potrebbero affermare che la corsa è stata vinta dall'Unione Sovietica con l'invio del primo uomo nello spazio, gli americani potrebbero ribattere di aver vinto la competizione con lo sbarco sulla Luna[4].In ogni caso, man mano che la guerra fredda iniziò a rallentare e mentre anche altre nazioni iniziarono a sviluppare dei programmi spaziali, il concetto di "competizione" tra le due superpotenze divenne sempre più debole ed anzi si trasformò in una discreta collaborazione, al fine di dimezzare le spese. Entrambe le nazioni svilupparono dei programmi spaziali umani militari; lo USAF propose l'uso dei missili Titan per il lancio del veicolo ipersonico Boeing X-20 per intercettare i satelliti nemici. In seguito i piani per un laboratorio orbitante con equipaggio cancellarono i progetti dell' X-20, ma anche questi vennero a loro volta annullati. Un analogo progetto di stazione spaziale militare fu iniziato dall'Unione Sovietica, che infine venne unito al progetto Saljut. La corsa spaziale rallentò dopo l'atterraggio dell'Apollo, che secondo alcuni osservatori rappresentò l'apice o la fine della competizione. Altri, come Carole Scott, storica dell'esplorazione spaziale, e Florin Pop stabiliscono invece il termine della corsa allo spazio con la missione congiunta Apollo-Sojuz, dove la navetta Sojuz 19 si agganciò con la capsula Apollo nel 1975, permettendo agli astronauti "rivali" di visitare l'altra navetta e partecipare assieme a esperimenti. Anche quando venne raggiunto un tale livello di collaborazione, la leadership sovietica venne messa in allarme dal coinvolgimento dell'aeronautica militare americana con il programma Space Shuttle e avviò i progetti analoghi chiamati Buran e Energia. All'inizio degli anni '80 con l'avvio della Strategic Defense Initiative americana si verificò un ulteriore escalation di competizione che si risolse solo con il collasso del blocco orientale nel 1989.
Organizzazione, finanziamento e impatto economico [modifica] Le enormi risorse e la burocrazia necessaria per organizzare un programma spaziale portò alla creazione delle agenzie spaziali nazionali. Il 29 luglio1958 il presidente Eisenhower firmò il National Aeronautics and Space Act che costituì la National Aeronautics and Space Administraton (NASA). Quando iniziò le proprie operazioni il 1º ottobre1958, la NASA era costituita principalmente da quattro laboratori e 8 mila impiegati dell'agenzia di ricerca aeronautica del governo vecchia di 46 anni, la National Advisory Committee for Aeronautics (NACA). Mentre la NACA operava con un budget di circa 5 milioni di dollari, i finanziamenti alla nuova agenzia NASA crebbero rapidamente fino a 5 miliardi di dollari, tra cui le enormi somme per i subcontractor del settore privato. L'allunaggio dell'Apollo 11, il momento di maggiore successo della NASA, costò dai 20 a 25 miliardi di dollari. La mancanza di statistiche affidabili rende difficile la comparazione delle spese spaziali di Stati Uniti e Unione Sovietica, specialmente durante gli anni di Khrushchev. Tuttavia nel 1989 l'allora Capo delle forze armate sovietiche generale M. Moiseyev affermò che l'Unione Sovietica aveva allocato circa 6,9 miliardi di rubli (circa 4 miliardi di dollari) nel budget annuale del programma spaziale[6]. I problemi organizzativi, in particolare le rivalità interne, danneggiarono gli sforzi sovietici, che non avevano a quell'epoca una agenzia spaziale (la Russian Aviation and Space Agency venne costituita solo negli anni novanta). Troppi furono i problemi politici e le visioni personali che rallentarono i progressi sovietici. Ogni responsabile della progettazione sosteneva la propria posizione cercando la protezione di un ufficiale comunista. Nel 1964, tra i vari progettisti, l'Unione Sovietica aveva sviluppato 30 diversi programmi di vettori e navette. Dopo la morte di Korolëv il programma sovietico divenne reattivo, mantenendo la parità con gli Stati Uniti. Nel 1974 i sovietici riorganizzarono il programma spaziale, creando il progetto Energia per avere un veicolo analogo allo Space Shuttle americano, chiamato Buran. I sovietici dovettero operare in condizioni economiche svantaggiose. Anche se l'economia sovietica era la seconda al mondo, le inefficienze nell'organizzazione e le mancanze di fondi portarono alla perdita dell'iniziale vantaggio conquistato sugli americani. Alcuni osservatori hanno sostenuto che i costi per la corsa allo spazio, assieme a quelli (ancora maggiori) per la corsa agli armamenti, aggravarono la crisi economica sovietica nella fine degli anni settanta e gli anni ottanta, e furono uno dei fattori che provocò il collasso dell'Unione Sovietica. Decessi [modifica] Quando l'Apollo 15 lasciò la superficie lunare, venne posto un monumento per gli astronauti di entrambe le nazioni che persero la vita negli sforzi della corsa allo spazio. Negli Stati Uniti i primi astronauti a morire furono il comandante Gus Grissom, il pilota Edward White e il pilota Roger Chaffee nell'incendio all'interno della capsula dell'Apollo 1, durante un test a terra, il 27 gennaio1967. I voli sovietici della Sojuz 1 e la Sojuz 11 ebbero delle vittime. La Sojuz 1, lanciata in orbita terrestre il 23 aprile1967, trasportava un singolo cosmonauta, il colonnello Vladimir Komarov, che perse la vita quando non aprendosi il paracadute, la capsula si schiantò durante l'atterraggio sulla Terra. Nel 1971, i cosmonauti della Sojuz 11Georgij Timofeevič Dobrovol'skij, Viktor Ivanovič Pacaev e Vladislav Nikolaevič Volkov in orbita terrestre morirono asfissiati durante il rientro. Dal 1971 il programma spaziale sovietico non ebbe altre vittime. Altri astronauti morirono in missioni secondarie, come i quattro americani che persero la vita nell'incidente del velivolo T-38 Talon e il sovietico Yuri Gagarin, il primo uomo a raggiungere lo spazio, che incontrò la morte nella schianto del suo aereo MiG-15 nel 1968. Centinaia di vittime furono provocate dall'esplosione di due razzi N1, ma gli incidenti non erano stati resi noti al pubblico all'epoca. Molte persone considerano la catastrofe di Nedelin del 1960 il peggior disastro dell'esplorazione spaziale, quando il razzo R-16 si accese prematuramente mentre era ancora sulla rampa di decollo. La tossicità del combustibile e il fuoco uccisero quasi tutte le persone che erano attorno al razzo in quell'istante (con l'eccezione del progettista Valentin Glushko e alcuni suoi assistenti). Note [modifica] ^ . La fabbrica di V-2 di Mittelbau produsse 4575 missili tra l'agosto 1944 e il marzo del 1945, il periodo in cui vennero lanciati in batterie (mentre in precedenza erano utilizzati per i test e lo sviluppo). Viene stimato che di oltre 60 000 detenuti impiegati nel complesso di Mittelbau ne morirono 26 500 in un periodo di 20 mesi. (Le stime del numero totale di prigionieri variano da 40 000 a 64 000). In particolare, 11 000 morirono quando i campi vennero evacuati dalle SS a causa dell'avanzata dell'esercito americano. Questa evacuazione fu particolarmente barbarica: le SS spararono ai prigionieri, li ammassarono in fienili o stalle e li bruciarono vivi, lasciandoli morire se erano troppo malati per camminare o li inviarono a convogli a piedi o ferroviari destinati ad altri campi di concentramento. (Fu in quel periodo che la Boelcke Kaserne, una caserma nel Nordhausen che venne in seguito scoperta dalle truppe americane divenne una specie di "discarica" per i prigionieri di diversi campi che erano troppo malati per essere trasportati. È poco noto che il numero di persone morte per la fabbricazione dei missili fu maggiore di quello delle vittime dei missili stessi. Ogni V-2 operativo proveniente da Mittelwerk costò circa sei vite umane. Paul Grigorieff. Mittelbau The Human Cost in The A-4/V-2 Resource Site. v2rocket.coml. ^Sputnik and The Dawn of the Space Age. NASA ^ Dow, Peter SPUTNIK REVISITED: HISTORICAL PERSPECTIVES ON SCIENCE REFORM. symposium hosted by the Center for Science, Mathematics, and Engineering Education. URL consultato il 2007-03-20. ^Fattoideen:Factoid: i sovietici non mandarono verso la Luna mai nessuno e che ci fosse una competizione fu solo un'invenzione propagandistica americana per ottenere il consenso del contribuente americano in spese da capogiro ^ Il San Marco 1 è stato lanciato dalla base della NASA di Wallops Island da una squadra italiana con un razzo Scout di produzione statunitense (Si veda Il lancio del San Marco 1).(EN) San Marco 1 in National Space Science Data Center (NSSDC). NASA. URL consultato il 09-04-2010. ^Oberg, James, in Final Frontier, as reprinted in The New Book of Popular Science Annual, 1992 Collegamenti esterni [modifica] (EN) Artwork che rappresenta la guerra fredda nello spazio (EN) Comparazione tra la prima e la seconda corsa spaziale: Bipolarismo contro Multipolarismo (EN) Esposizione sulla corsa spaziale allo Smithsonian National Air and Space Museum (EN) TheSpaceRace.com – programmi spaziali Mercury, Gemini e Apollo (EN) Cronologia della corsa spaziale verso la luna 1960 - 1969 (EN) File PDF (570Kb) con la scansione di una lettera di Wernher Von Braun al Vice Presidente Johnson, datata29 aprile1961, in risposta ad un memorandum del Presidente Kennedy a Johnson (EN) Articolo sui satelliti per telecomunicazione della NASA (RU) Perché l'URSS perse la corsa alla luna? Pravda Online, 2002-12-03 (EN) Le ombre dell'era spaziale sovietica, Paul Lucas (EN) Cronologia:corsa alla luna al sito russianspaceweb.com (EN) [1] Portale Astronautica Portale Guerra fredda Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Corsa_allo_spazio" Categorie: Guerra freddaEsplorazione spazialeStoria dell'astronomia[altre] Categorie nascoste: Voci di qualità su he.wikiVoci di qualità su sr.wikiVoci di qualità su bs.wiki
Secondo uno studio pubblicato su Science la scoperta della Nasa riguarderebbe non solo i poli ma anche le latitudini intermedie. L'esperto: «L'acqua è ovunque nel Sistema Solare»
Pietro Berti, figlio di Domenico, nato a Imola (BO) ed ivi residente in Via Bel Poggio n. 13.
Diploma di maturità scientifica; Dott in Giurisprudenza; Master in Scienze Filantropiche e dell'Economia Solidale; Ufficiale Croce Rossa Militare Italiana in congedo; operatore presso il Centro di Identificazione ed Espulsione Mattei in Bologna Via Mattei n. 60 gestito da Confraternita delle Misericordie; ex Delegato giovanile DC ad Imola - ex Consigliere Circoscrizionale DC ad Imola (1990-1995); ex Consigliere Comunale CCD ad Imola (1995-1999); 3° dei non eletti in Consiglio Regionale E.Romagna Lista UDC nell'anno 2005; 2° dei non eletti Consiglio Comunale ad Imola nell'anno 2008 Lista Civica centro destra; 8° dei non eletti lista UDC Parlamento Reg. E. Romagna; ha riportato 494 voti (3,81%) alle elezioni provinciali a Bologna del 07/06/2009 nel collegio 12 Bologna-Massarenti nelle liste dell'Unione di Centro. Conosce 8 lingue parlate e scritte. Alle elezioni amministrative di Bologna 2011 è stato candidato per il Quartiere San Vitale nella lista di Aldrovandi