Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

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Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.

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venerdì 18 marzo 2011

PosteMobile


PosteMobile è il maggiore operatore virtuale ESP italiano per numero di clienti, gestito da Poste italiane, attraverso la controllata PosteMobile S.p.A., che ha lanciato i propri servizi di telefonia mobile il 26 novembre 2007[1] operando sulla rete di Vodafone.
I prefissi delle SIM PosteMobile sono la prima,la seconda e la quarta decade del prefisso 377 (vale a dire 377-1,377-2,377-4).
È prevista la possibilità di associare il proprio numero PosteMobile alla propria carta Postepay e/o al proprio conto BancoPosta o BancoPosta Click e/o alla propria carta di credito CARTASI, e gestire così una serie di servizi come il controllo del saldo del conto corrente o della Postepay, effettuare ricariche telefoniche, fare bonifici, pagare bollettini, il parcheggio e i biglietti per il trasporto pubblico direttamente dal proprio cellulare.
L'offerta Postemobile è disponibile in modalità prepagata per tutti i clienti e anche in quella postpagata per i soli soggetti con partita iva e fa dell'integrazione con i servizi finanziari di Poste Italiane il suo valore aggiunto
Per effettuare una ricarica sono disponibili i seguenti canali:
sul sito di PosteMobile
sul sito di Poste Italiane per titolari BancoPosta, BancoPosta Click o Postepay
sul sito di PosteShop
presso gli uffici postali
presso gli sportelli ATM Postamat
presso i Bancomat di alcune banche (Cassa Centrale Banca;Cassa Centrale Raiffeisen)
presso le tabaccherie autorizzate, le ricevitore Lottomatica Servizi e SISAL.
Indice[nascondi]
1 Storia
2 Azionariato
3 Clienti
4 Servizi disponibili
5 Note
6 Collegamenti esterni
Storia[modifica]
Il 5 aprile 2007 viene ufficializzato l'accordo tra Poste Italiane e Vodafone Italia che prevede la nascita di PosteMobile[2]. Il 15 novembre inizia la vendita delle sim ai soli dipendenti postali[3].
Il 26 novembre 2007 viene lanciata l'offerta pubblica e la campagna pubblicitaria "Stormo" sui principali canali televisivi italiani[4].
Dopo circa 10 giorni dal lancio i clienti PosteMobile sono circa 40.000 clienti[5] e a fine 2007 raggiungono la quota di circa 140.000[6].
L'11 aprile 2008 PosteMobile lancia i propri servizi di mobile banking denominati "Semplifica" grazie al supporto tecnico di Gemalto[7].
Il 9 giugno 2008 PosteMobile lancia la sua prima offerta flat voce e SMS: "Con i miei amici", il pagamento dei bollettini e l'invio dei telegrammi dal cellulare.[8]
Il primo ottobre 2008 lancia la nuova tariffa "Convenienza" riservata ai clienti che passano all'operatore virtuale mantenendo il proprio numero di telefono[9].
Il primo ottobre 2008 lancia la nuova tariffa "Convenienza" riservata ai clienti che passano all'operatore virtuale mantenendo il proprio numero di telefono[10].
Il 9 dicembre 2008 PosteMobile comunica di aver raggiunto 670.000 clienti e di aver gestito 2 milioni di transazioni finanziarie (corrispondente ad una movimentazione di circa 17 milioni di euro) tramite i servizi "Semplifica"[11].
Il 19 gennaio 2009 PosteMobile lancia l'opzione "Con il mio Paese" che permette di chiamare e inviare SMS verso un Paese estero a scelta a prezzo scontato[12].
Il 6 maggio 2009 PosteMobile comunica di aver raggiunto un accordo con Lottomatica e SISAL per la vendita delle ricarica telefoniche nei loro punti vendita[13].
Dal 10 al 23 maggio 2009 va in onda, sulle principali reti televisive italiane e sul web, lo spot "Spose in fuga" per pubblicizzare la tariffa "Convenienza"[14].
Il 12 maggio 2009 PosteMobile approda nel segmento business lanciando l'offerta dedicata "PosteMobile Business"[15].
Il 15 giugno 2009 PosteMobile è il primo gestore a modificare i principali numeri brevi disponibili per i propri clienti in linea con le direttive Agcom[16].
Dal 5 giugno 2009 PosteMobile diventa il main sponsor dell'X Factor Casting Tour permettendo ai propri clienti un accesso riservato ai provini del talent show[17][18].
Il 7 luglio 2009 PosteMobile comunica di aver raggiunto 1 milione di clienti[19].
Il 27 luglio 2009 PosteMobile raggiunge un accordo con Telepark per il pagamento del parcheggio attraverso i servizi "Semplifica" in 35 città italiane[20].
Il 16 novembre 2009 PosteMobile lancia la sua prima offerta internet mobile consumer: PosteMobile Internet 100 Ore[21] e diviene il primo operatore virtuale italiano ad offrire il servizio di connettività BlackBerry ai propri clienti business[22].
Al 31 dicembre 2009 PosteMobile chiude il bilancio dell'anno trascorso con 1.300.000 clienti[23].
Il 23 novembre 2009 PosteMobile e MoneyGram comunicano di aver raggiunto un accordo per la fornitura dei servizi MoneyGram ai clienti dell'operatore virtuale[24].
Dal 12 gennaio 2010 diviene possibile pagare il biglietto ATAC, nella città di Roma, utilizzando i servizi "Semplifica" della sim PosteMobile[25].
Il 15 marzo 2010 PosteMobile lancia nuove tariffe e opzioni tra cui la sua prima offerta wap: Mobile 1 Giga[26].
Dal 30 marzo 2010 inizia la commercializzazione dei cellulari PM1001 e PM1001 Plus frutto della collaborazione tra PosteMobile e ZTE[27] che ottengono un boom di vendite: 10.000 pezzi venduti nella prima settimana[28]
Il 26 luglio 2010 inaugura PosteMobile Store e diviene così il primo gestore italiano a vendere i suoi prodotti su eBay[29].
Il 19 settembre 2010 lancia la prima flat voce senza limiti per gli operatori virtuali, "Con i Tuoi"[30], e il piano Super CONvenienza con una campagna pubblicitaria attraverso la stampa, il web e spot televisivi trasmessi sui principali network nazionale con Manuela Arcuri in qualità di testimonial[31].
Azionariato[modifica]
Poste italiane S.p.A: 100%
Clienti[modifica]
A fine 2010 PosteMobile registra:
1,8 milioni di clienti[32]
Servizi disponibili[modifica]
Chiamate voce
Videochiamate
Roaming internazionale
SMS
MMS
Servizi dati
Mobile banking
Mobile payment
Servizi Postali
Note[modifica]
^ Al via i servizi di PosteMobile
^ Comunicato stampa accordo Postemobile - Vodafone
^ Poste Mobile: dal 15 novembre prime sim in vendita ai dipendenti Poste Italiane
^ Nasce PosteMobile
^ Poste Mobile: 40.000 nuovi clienti in pochi giorni
^ PosteMobile raggiunge le 140.000 attivazioni
^ Il telefonino si trasforma in portafoglio
^ Novità PosteMobile: nuove opzioni e promo. Partono i pagamenti di bollettini e i telegrammi da telefonino
^ Caro vecchio operatore, ti saluto
^ Caro vecchio operatore, ti saluto
^ PosteMobile compie un anno
^ "Con il mio Paese": la speciale tariffa di PosteMobile per chi ha l’esigenza di chiamare frequentemente un paese estero
^ PosteMobile: circa 70.000 nuovi punti per ricaricare il credito telefonico della SIM grazie agli accordi con Lottomatica Servizi e Sisal
^ Poste Mobile: On Air il nuovo spot "Spose in fuga"
^ PosteMobile lancia "PosteMobile Business"
^ Poste Mobile: dal 15 giugno nuove numerazioni utili
^ Parte l’X Factor Casting Tour Poste Mobile
^ I Provini di X Factor 3
^ Poste: PosteMobile taglia traguardo 1 milione di sim vendute
^ Con PosteMobile basta un SMS per pagare il parcheggio
^ PosteMobile: riparte il "Piano CONVenienza" e arriva l’opzione "PosteMobile Internet 100 Ore"
^ PosteMobile lancia l'opzione BlackBerry per liberi professionisti
^ http://salastampa.poste.it/ol/comunicatostampa.do?id=434
^ Poste: con MoneyGram per trasferire danaro dal cellulare e via web
^ Da oggi a Roma acquistare il biglietto ATAC è più facile con PosteMobile
^ Le novità di primavera di PosteMobile
^ Postemobile PM1001
^ [1]
^ [2]
^ [3]
^ [4]
^ [http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/pm1108-young-per-i-giovani-da-huawei-e-postemobile_35481.html ]
Collegamenti esterni[modifica]
Sito ufficiale di PosteMobile
estratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/PosteMobile

Vodafone


Vodafone è un'azienda multinazionale di telefonia cellulare con sede a Newbury, nel Regno Unito. Ha partecipazioni in 25 paesi, in 16 dei quali opera con il proprio marchio e conta 252,3 milioni di clienti nel mondo (31 dicembre 2007). Grazie anche ad un accordo con l'operatore caraibico Digicel nel 2007 i "Partner-Networks" di Vodafone sono presenti in 65 paesi nel mondo[1]. È il più grande operatore telefonico al mondo per fatturato.
Indice[nascondi]
1 Vodafone Group Plc
2 Vodafone in Italia
3 Presenza globale nella società
3.1 Vodafone in Europa
3.2 Vodafone in Asia e Oceania
3.3 Vodafone in Medio Oriente e Africa
3.4 Vodafone nelle Americhe
4 Sponsor
5 Prodotti
6 Note
7 Altri progetti
8 Collegamenti esterni
Vodafone Group Plc[modifica]

Precedente logo di Vodafone (creato nel 1998)
Vodafone viene creata nel 1984 come sussidiaria della Racal Electronics Plc con il nome di Racal Telecom Limited.
Nel settembre 1991 l'azienda si distacca totalmente dalla Racal Electronics Plc e il suo nome cambia in Vodafone Group Plc.
Il 30 giugno 1999 il gruppo inglese si fonde con l'americana AirTouch Communications Inc. dando vita a Vodafone AirTouch Plc. Nel settembre dello stesso anno Vodafone Airtouch Plc accetta di fondere i suoi servizi mobili negli Stati Uniti d'America con la Bell Atlantic, formando così la compagnia di telefonia mobile Verizon Wireless.
Il 12 aprile 2000 Vodafone AirTouch riceve dalla Commissione Europea l'autorizzazione ad acquisire l'azienda tedesca Mannesmann, acquisendo così il pieno controllo dell'operatore mobile D2. Il 28 luglio 2000 viene ripristinato il vecchio nome Vodafone Group Plc.
Negli anni successivi il gruppo ha acquistato operatori mobili o partecipazioni in tutto il mondo, divenendo il secondo operatore mobile più grande al mondo dopo China Mobile, che conta 273.800.000 clienti.
Nel 2006 Vodafone, anche per far fronte ad alcune perdite, ha dismesso alcune sue attività e partecipazioni: in Giappone con Vodafone Giappone, in Svezia con Vodafone Svezia, in Belgio con Proximus e in Svizzera con Swisscom Mobile. Inoltre, pur non avendo alcuna partecipazione, ha concesso all'operatore partner in Islanda, Og-Vodafone, la possibilità di utilizzare il nome Vodafone Islanda.
Il 6 ottobre 2007 Vodafone ha acquisito Tele2 Italia e Tele2 Spagna al costo di 775 milioni di euro. L'operazione è stata sottoposta al vaglio delle autorità di vigilanza competenti e si è conclusa positivamente il 3 dicembre 2007. [2] Dopo l'acquisizione da parte di Vodafone, Tele2 Italia S.p.A, ha mantenuto transitoriamente il marchio Tele2. Dal momento che, dopo questa operazione, Tele2 Italia non è più, in alcun modo, legata a Tele2 AB Svezia, si è provveduto a cambiare il nome dell'operatore, che dal 1º gennaio 2010 è diventato TeleTu. Composizione degli azionisti Vodafone Group Plc (da it.finance.yahoo)
Vodafone in Italia[modifica]

Per approfondire, vedi la voce Vodafone Italia.
La controllata del gruppo Vodafone che opera in Italia prende il nome di Vodafone Omnitel NV e ha sede legale ad Amsterdam (Paesi Bassi) e amministrativa ad Ivrea (TO).Nel 1997 Olivetti era l'azionista principale di Vodafone Italia (allora Omnitel Pronto Italia) ed Infostrada, che due anni dopo furono ceduti a Mannesmann. Il gruppo Vodafone - a seguito dell'acquisizione di Mannesmann in Germania - in Italia è arrivato a possedere il 76,9% di Omnitel Pronto Italia, facendole cambiare il nome prima in Omnitel Vodafone, poi Vodafone Omnitel ed infine Vodafone Italia, che è attualmente il primo operatore italiano di telefonia cellulare per numero di clienti. Secondo gli ultimi dati comunicati dalla società il 30 settembre 2010, Vodafone Italia conta un totale di 30.692.000 USIM attive, con più di 8.736.000 clienti nel mercato UMTS (comprese le Connect Card). I clienti Vodafone Casa sono 596.000 e la quota di mercato detenuta dalla compagnia è pari al 34%.
Attualmente la compagine azionaria di Vodafone Italia è costituita da
Vodafone Group PLC (76,86%)
Verizon Wireless (23,14%), società a sua volta partecipata per il 45% dalla stessa Vodafone Group PLC
Presenza globale nella società[modifica]
Vodafone opera in numerosi paesi del mondo ed è presente in tutti e cinque i continenti

Sponsor[modifica]
Vodafone è un marchio conosciuto in tutto il mondo, e per questo motivo è sponsor di molte società e eventi:
England and Wales Cricket Board - Nazionale inglese di cricket
Clare, Irlanda (prima sponsorizzata da Eircell)
Deutsche Tourenwagen Masters
Epsom-Vodafone Oaks e Epsom-Vodafone Derby - Concorso ippico che si tiene ad Epsom
Newbury AFC - Squadra di calcio della cittadina di Newbury, dove Vodafone è stata fondata
Daily Express
New Zealand Warriors, squadra di rugby neozelandese (fino al 2007)
Port Adelaide Football Club, squadra di calcio australiana (dal 1997)
Vodafone Arena Rosenholm, Svezia (dal 2005)
Vodafone Arena, Australia
Partner ufficiale di UEFA Champions League per le stagioni 2006-2009
Vodafone McLaren Mercedes, formula uno (da gennaio 2007)
Prodotti[modifica]
Vodafone produce in collaborazione con Sagem la linea di telefonini Vodafone Simply, che al momento si compone di 4 modelli.
Nel giugno 2006 Vodafone commercializza il Vodafone Internet Box E220 HSDPA, il modem HSDPA prodotto in esclusiva da Huawei.
Nel 2006 Vodafone in collaborazione con Huawei produce il suo primo telefonino: Vodafone 710, UMTS con fotocamera e memoria espandibile.
A febbraio 2007, come con Huawei, il gruppo ha siglato un accordo con l'azienda ZTE per la produzione di telefonini a marchio Vodafone.
A giugno 2008 ha cominciato a vendere la Vodafone Station, un modem-router dotato di Wi-Fi e supporto VoIP, capace di connettersi ad Internet sia tramite ADSL che attraverso l'apposita Vodafone Key (inclusa ed utilizzabile anche su computer portatili) in modalità UMTS.
Nel 2010 Vodafone lancia la sua prima TV digitale. Denominata Vodafone TV Connect, associata alla linea fissa Vodafone Station, consente di navigare su Internet, chiamare con il numero di casa, guardare canali televisivi in streaming.
Note[modifica]
^ Global reach - Vodafone Global Enterprise currently serves our customers in more than 120 countries, the largest footprint
^ Vodafone compra Tele2 Italia e Spagna. Corriere.it, 7-10-2007. URL consultato il 7-10-2007.
Altri progetti[modifica]
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Vodafone
Articolo su Wikinotizie: Telefonia: acquisto di Tele2 Italia, voci riportano Vodafone favorita 2 ottobre 2007
Collegamenti esterni[modifica]
(EN) Sito ufficiale
(IT) Vodafone in Italia
(IT) Storia Omnitel Pronto Italia S.p.A.

giovedì 17 marzo 2011

Wind: passa ai russi, ok a fusione Sawiris-Vimpelcom

Wind: passa ai russi, ok a fusione Sawiris-Vimpelcom
Nasce sesto gruppo tlc al mondo, da italiani un terzo dei ricavi (ANSA) - ROMA, 17 MAR - Wind passa in mano russa. Il contestato e sofferto progetto di fusione tra Vimpelcom e la Wind Telecom (ex Weather Investiments) di Naguib Sawiris ha infatti ottenuto il definitivo via libera dell'assemblea degli azionisti del gruppo russo, che ha votato l'aumento di capitale necessario a dar vita al nuovo colosso globale delle tlc, il sesto al mondo con oltre 170 milioni di clienti. Sawiris portera' con se' in dote oltre il 51% di Orascom e il 100% della societa' italiana, che cambiera' cosi' padrone per la terza volta in 13 anni, dopo Enel e il 'faraone' egiziano. L'ok e' arrivato con una percentuale del 53,3% dei diritti di voto. Ad esprimersi a favore e' stata infatti una parte degli azionisti di minoranza, ma anche la russa Altimo, uno dei fondatori di Vimpelcom, braccio operativo nelle tlc del gruppo Alfa del miliardario russo Mikhail Fridman, che, da sempre schierata per l'operazione, ha fatto sentire tutto il suo peso. L'ennesimo no e' invece arrivato dall'altro socio fondatore, la norvegese Telenor, che non ha mai nascosto la sua contrarieta', dovuta innanzitutto alla diluizione dei diritti di voto che subira' nel post-fusione. Grazie alla mega-fusione, il nuovo gruppo avra' 174 milioni di clienti dal Mediterraneo ai Paesi ex-sovietici. Ad oggi si calcolano ricavi netti pro-forma pari a 21,3 miliardi di dollari, con attivita' operative in 20 paesi in Europa, Asia, Africa e Nord America. Wind portera' con se' un debito di 8,3 miliardi di euro, ma anche circa un terzo dei ricavi complessivi della nuova societa' ed oltre 23 milioni di clienti. 17 Mar 16:58 Notizie Ansa estratto da: http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/ansa/dettaglio.html?newsId=270459

Tlc: azionisti Vimpelcom approvano fusione con Wind Finanzaonline.com - 17.3.11/11:59Al via M&A nel settore delle telecomunicazioni. Oggi gli azionisti Vimpelcom hanno detto sì al progetto di fusione con Wind, dopo mesi di trattative. L'unione tra le due scoietà genererà sinergie per 2,5 miliardi di dollari e creerà il quinto operatore mondiale della telefonia con oltre 173 milioni di sottoscrittori nel mobile. Fino all'ultimo, Telenor, azionista norvegese di Vimpelcom, si era opposto al matrimonio. L'operazione, soggetta ad approvazione da parte delle autorità, dovrebbe concludersi nel primo semestre del 2011.
estratto da: http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id=%257B359D3168-8751-4213-8A9C-586758A42E53%257D&folsession=5f2fcd700c47da4f1c543374bfd4e05e

Ecco il quinto operatore mobile mondiale e Wind diventa russa
Il consiglio di amministrazione Vimpelcom russa ha annunciato un cambiamento strutturale dell’azienda: una fusione con Wind Telecom entro giugno 2011. Questo affare porta con sé cifre da capogiro:
”Il via libera alla fusione da parte dei nostri azionisti – secondo il presidente e A. D. di Vimpelcom, Alexander Izosimov – porterà alla creazione di un nuovo operatore globale di telecomunicazioni con oltre 173 milioni di clienti mobili e in grado di coprire una popolazione di 838 milioni di persone e potrà contare su sinergie stimate intorno a 2,5 miliardi di dollari“. Più della metà del gruppo azionario ha votato a favore dell’accordo.
Se la Roma calcio sarà degli americani, si favorirà uno sponsor russo? Le magie della finanza superano persino le diffidenze ataviche!
estratto da: http://www.favoloso.org/ecco-il-quinto-operatore-mobile-mondiale-e-wind-diventa-russa-12709

Wind Telecomunicazioni S.p.A., comunemente conosciuta come Wind, è un'azienda italiana di telecomunicazioni che offre in Italia servizi di telefonia fissa, di telefonia cellulare, Internet e di televisione via cavo (in tecnologia IPTV). Per numero di abbonati è in Italia il terzo operatore di telefonia cellulare (18,3% del mercato) dopo TIM e Vodafone e il secondo di telefonia fissa dopo Telecom Italia.
Nella telefonia fissa e nell'accesso ad Internet a banda larga opera con i marchi Infostrada (privati e piccole aziende) e Wind (medie e grandi aziende), nella telefonia mobile con il marchio Wind e nell'accesso narrowband ad Internet con il marchio Libero. Inizialmente ha operato con il marchio Wind nella telefonia fissa anche con i privati e con il marchio InWind nell'accesso narrowband ad Internet. Libero è anche il portale web di Wind Telecomunicazioni, uno dei dieci siti web italiani più visitati.
Indice[nascondi]
1 Storia
2 Azionariato
3 Servizi mobili
4 Copertura (in Italia)
5 Clienti
6 Slogan pubblicitari
7 Le tariffe Wind ricaricabili dal 1997
8 Polemiche
9 Note
10 Voci correlate
11 Collegamenti esterni
Storia[modifica]
Wind Telecomunicazioni nasce alla fine del 1997 grazie all'investimento di Enel, France Télécom e Deutsche Telekom. Già nel dicembre 1998 con l’avvio dei servizi di telefonia fissa per le aziende conquista il suo primo record: è la più veloce start-up del mercato europeo delle telecomunicazioni. Nel 1999 sono attivi anche i servizi di telefonia mobile, i servizi Internet e il portale InWind. Viene inoltre acquisita la società ITnet, secondo provider italiano. Wind Telecomunicazioni supera i due milioni di clienti.
La copertura di tutto il territorio nazionale per i servizi di telefonia fissa viene completata a dicembre 2000 e la convergenza tra mobile ed internet viene rafforzata dal lancio dei servizi Wap. Nello stesso anno Wind Telecomunicazioni acquisisce, prima società telefonica in Italia e tra le prime in Europa, la certificazione ISO 14001 del Sistema di Gestione Ambientale.
Il 2001 segna una svolta nel mercato delle telecomunicazioni: Wind Telecomunicazioni lancia la propria offerta di Unbundling Local Loop (ULL), mettendo così fine al monopolio della telefonia fissa in Italia. Wind Telecomunicazioni conclude inoltre l’intesa con l’operatore elettrico ellenico PPC per l’ingresso di un nuovo operatore nel mercato di fonia fissa in Grecia, diventando l’azionista di maggioranza di Tellas.
È un anno decisivo, che vede il raggiungimento di altri tre obiettivi strategici: l’assegnazione della licenza per i servizi mobili di terza generazione (UMTS), il lancio dei servizi GPRS e l’acquisizione di Infostrada da parte di Enel, azionista di maggioranza. A seguito della fusione per incorporazione, che diventerà operativa nel 2002, i clienti totali del gruppo Wind diventano quasi 24 milioni, grazie anche all'acquisizione del parco clienti di Blu, smembrata dai suoi azionisti dopo che essi ebbero acquisito il controllo di TIM e dato che la legge impedisce di possedere due gestori mobili.
A metà del 2002, periodo in cui nasce il portale Libero (dall’unione di Inwind, Libero e Italia On Line), Wind Telecomunicazioni raggiunge un altro primato con l’offerta di ADSL a consumo, e poi ancora con l’avvio della tecnologia MMS. Il 2002 si conclude con l’acquisizione di alcuni asset di Blu; il ramo d’azienda trasferito comprende anche la base clienti, il call center di Palermo e alcune infrastrutture tecnologiche.
Nel luglio del 2003 Wind Telecomunicazioni è tutta italiana: Enel ne diventa l’unico azionista acquistando il restante 26,6% da France Télécom. Il primo semestre si chiude con il raggiungimento di 30 milioni di clienti tra telefonia fissa, mobile e internet. L’accordo tra WIND e l’operatore giapponese NTT DoCoMo, siglato prima dell’estate, dà il via nel novembre 2003 al lancio dei servizi i-mode, di cui avrà l'esclusiva in Italia.Inoltre, sempre nel 2003, Wind Telecomunicazioni insieme ad alcuni operatori mobili europei dà vita alla Starmap Mobile Alliance, un accordo di roaming internazionale simile a FreeMove.
Nel 2004 Wind Telecomunicazioni acquisisce Delta S.p.A., system integrator con una forte presenza nel mercato italiano, che offre soluzioni e servizi avanzati nell’ambito dell’Information e Communication Technology. Ad ottobre dello stesso anno viene lanciato il servizio UMTS, inizialmente disponibile solo in alcune città, e successivamente esteso a tutti i capoluoghi di provincia.
Nel 2005 il gruppo Enel cede la quota di maggioranza di Wind Telecomunicazioni al magnate egiziano Naguib Sawiris, già proprietario della Orascom, che starebbe attuando un grosso piano di investimenti per trasformare Wind Telecomunicazioni in un polo centrale delle telecomunicazioni nel Mar Mediterraneo.Al momento, i principali obiettivi di Naguib Sawiris sono:
Network Parity: notevoli investimenti per garantire una copertura e una qualità comparabile con Vodafone e TIM;
focalizzazione sui servizi dati/voce ADSL al fine di garantire adeguata redditività ai servizi di accesso Unbundling ULL;
creazione di un "hub internazionale" per il traffico tra l'Europa, l'Asia e l'Africa che permetta di definire un nuovo operatore di riferimento, specialmente per la crescente "multi-etnicità".
Nel 2006 Wind Telecomunicazioni completa l'opera di riorganizzazione del top management sostituendo l'amministratore delegato Tommaso Pompei con Paolo Dal Pino; secondo Naguib Sawiris il neo nominato si sarebbe distinto soprattutto per l'ampia visione strategica e la grande esperienza e conoscenza del mondo delle telecomunicazioni, sebbene nell'ultimo periodo ciò sarebbe smentito dai sempre più numerosi clienti che contestano a Wind di applicare politiche non customer-oriented.Uno degli ultimi casi che ha visto Wind Telecomunicazioni al centro di proteste, sollevate in particolare delle associazioni dei consumatori, risale all'entrata in vigore del decreto Bersani e in particolare al taglio dei costi di ricarica per le schede prepagate. Wind, non intenzionata a rispettare il decreto, ha dovuto fare marcia indietro, minacciata dal ritiro della licenza di operatore di telefonia da parte del Garante delle Comunicazioni. Ulteriore passo falso di Wind Telecomunicazioni fu la rimodulazione delle tariffe (a sfavore del cliente) che di fatto ignorarono per l'ennesima volta l'appena partorito "Decreto Bersani" oltre che il "Codice delle comunicazioni e il codice del consumo" - e anche la fiducia dei clienti.
Inoltre il 12 gennaio 2007 Wind Telecomunicazioni ha esternalizzato 275 lavoratori, cedendoli ad Omnia Service, società del gruppo Omnia Network. Tale cessione avviene secondo i lavoratori colpiti in modo poco trasparente, suscitando un conflitto sindacale[3]. Nel 2010 i lavoratori esternalizzati sono tutti in cassa integrazione.[senza fonte]
Il 21 giugno 2007 la società annuncia le dimissioni di Paolo Dal Pino. Dal 1º luglio 2007 Luigi Gubitosi, già responsabile finanziario della società, diventerà l'amministratore delegato del gruppo.
Il 5 ottobre 2007 la società ha annunciato un accordo con la piattaforma SKY Italia al fine di diffondere i canali di questa tramite Internet con una piattaforma IPTV[4].
Il 26 novembre 2007 Wind Telecomunicazioni e Auchan annunciano la partnership per la fornitura di servizi mobili a marchio Auchan. L'accordo segna il debutto nel mercato degli operatori mobili virtuali (MVNO) di Wind e della società di grande distribuzione. L'offerta ai clienti Auchan è disponibile dal primo semestre del 2008.
Il 28 febbraio 2008 l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, e il magnate egiziano delle telecomunicazioni Naguib Sawiris sono indagati per corruzione nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Roma sulla cessione della società telefonica Wind Telecomunicazioni. Nella medesima inchiesta è indagato anche Alessandro Benedetti, mediatore della trattativa che portò nell'estate del 2005 Wind Telecomunicazioni da Enel alla compagnia egiziana Orascom. Una mediazione per la quale Benedetti aveva ricevuto un compenso di 97 milioni di euro. Wind Telecomunicazioni passò al gruppo Orascom di Sawiris per 12,5 miliardi di euro. Per Conti l'operazione è avvenuta «alla luce del sole» e «sottoposta a tutti i controlli interni ed esterni».
L'ipotesi della procura però è che, per acquisire Wind Telecomunicazioni da Enel, la società di Sawiris avrebbe pagato tangenti, parte delle quali sarebbero finite nella disponibilità di Conti e altre persone.
Il nucleo valutario della Guardia di Finanza di Roma ha eseguito perquisizioni con acquisizione di documenti nelle sedi delle società coinvolte a Milano e Roma e negli uffici di Conti, nonché a Londra in una abitazione di Alessandro Benedetti e in altri luoghi. Nella capitale britannica la Guardia di Finanza è stata coadiuvata dagli agenti del Serious fraude office, il nucleo britannico di repressione delle frodi. Secondo quanto accertato dagli investigatori si indaga su movimentazioni di 90 milioni di euro.
Il 4 ottobre 2010 Weather Investments (ora Wind Telecom S.p.A., controllata da Naguib Sawiris) e il gruppo russo VimpelCom annunciano con un comunicato[5] la loro fusione, a seguito della quale, VimpelCom assumerebbe il controllo del 51,7% di Orascom Telecom Holding S.A.E. e del 100% di WIND Telecomunicazioni S.p.A. In base a quanto previsto in un primo accordo, gli attuali azionisti di Wind Telecom riceverebbero in cambio il 20,0% dei diritti patrimoniali ed il 18,5% dei diritti di voto nel nuovo gruppo VimpelCom e due membri nel consiglio di amministrazione. Contestualmente all'operazione, sarebbe inoltre previsto uno scorporo di alcune attività facenti capo a Wind Italia, come il portale Internet ‘Libero’, la controllata Wind International Services (operante nella fornitura di servizi wholesale) e le operazioni relative ad un cavo sottomarino posato tra Italia e Grecia, il cui destino sarebbe stato stabilito in seguito. Tuttavia nel mese di dicembre 2010, gli azionisti Telenor si oppongono al programma di fusione, nonostante la restante maggioranza del board VimpelCom si dichiari favorevole. Il gruppo decide pertanto di prendere una decisione che rispetti i voleri di tutti gli azionisti: gli organi di stampa diffondono una notizia secondo cui VimpelCom rivede il progetto di fusione, di fatto escludendo Sawiris ed il suo team dai membri del consiglio di amministrazione del futuro gruppo, di conseguenza Wind Telecom non avrebbe più diritto ad insediare i suoi due membri inizialmente previsti. L'accordo risulta dunque in fase di discussione.
Azionariato[modifica]
Wind Telecomunicazioni è controllata al 100% da Wind Acquisition Holdings Finance S.p.A. Tale società è controllata a sua volta, al 100%, da Wind Telecom S.p.A. (ex Weather Investments S.p.A), posseduta da Weather Investment II S.a.r.l. Quest'ultima, Weather II, per il 60,4% è controllata da Os Holding, finanziaria delle Isole Cayman, la cui proprietà è di Os Trust, per conto di Onsi Sawiris, padre di Naguib. Il 31,4% è di April Holding, altra finanziaria delle Isole Cayman, la cui proprietà è di February Trust, per conto di Nassef Sawiris, il fratello di Naguib. Il restante 8,2% è di Cylo Investments, Isole Vergini Britanniche, di proprietà di Naguib Sawiris[6][7].
Servizi mobili[modifica]
Attualmente Wind offre il servizio di telefonia mobile sulle frequenze GSM 900, GSM 1800 ed E-GSM 900, il servizio dati GPRS, EDGE e UMTS.
L'HSDPA fino 14,4 Mbit/s è attivo in buona parte del territorio italiano ed è in continua espansione.
Copertura (in Italia)[modifica]
Dati aggiornati al 30 Settembre 2010:
copertura GSM pari a 99,7% della popolazione con 12.200 stazioni radio base GSM/GPRS;
copertura UMTS pari a 75,2% della popolazione con 6.495 Node B per la rete UMTS;
440 accordi di Roaming internazionale;
copertura in accesso diretto (ULL e Virtual ULL) pari al 53% della popolazione;
20.000 km di backbone in fibra ottica;
4.252 km di anelli urbani (MAN).
Clienti[modifica]
Al 31 dicembre 2010[8].:
20 milioni nella telefonia mobile con una quota di mercato del 22%
2,91 milioni di linee fisse di cui 2,1 milioni in accesso diretto (ULL)
Oltre 30 milioni di utenti registrati al portale Libero.it
Slogan pubblicitari[modifica]
Fra gli slogan utilizzati figurano:
« Ti conviene rispondere »
« Doppio regalo doppia contentezza! »
« Quanto ci piace chiacchierare! »
« Comunicare in un soffio »
« Più vicini »
Le tariffe Wind ricaricabili dal 1997[modifica]
24Ore
24Ore Light
Autoricarica
Best Wind
BeWind
BeWind new
Casa e Wind
Dove
Easy Wind
Gold
Libero Mobile
Ovunque
Quando
Sempre
Sempre Light
Sempre Light Wind
Solo Wind
Wind Senza Scatto New
Wind 10
Wind 5
Wind Free
Wind Senza Scatto
Wind 5 New
Wind 4
Wind 12
Super Senza Scatto
Wind 9
Polemiche[modifica]
Nei confronti di Wind sono sorte numerose polemiche in seguito alla rimodulazione, subita da numerosi clienti, dei vecchi piani tariffari giustificata dall'azienda come conseguente all'abolizione dei costi di ricarica introdotta nell'ambito delle liberalizzazioni volute dal ministro Bersani. A partire dal 1º maggio 2007, a tutti gli utenti Wind con piano tariffario Wind10 (piano non più attivabile dal 5 marzo) viene applicato il nuovo piano Wind12 (attivabile in sostituzione di Wind10), che prevede un costo al minuto maggiore.
La modifica in questione è consentita dalle norme e dai contratti in vigore purché siano rispettati determinati accorgimenti (come la segnalazione del diritto di recesso). Wind non avrebbe inoltre rispettato alcune regole del codice del consumo per quanto riguarda la comunicazione del cambio ai propri clienti.[9]
Poco dopo, il piano Sempre Light (24,8 €cent/min con uno sconto del 50% dopo il terzo minuto) è stato sostituito forzatamente da Senza Scatto New (24 €cent/min, senza sconti). I clienti sono stati avvertiti ad aprile che dal 15 maggio sarebbe entrata in vigore la nuova tariffa attraverso un SMS non riportante le tariffe, che invitava a chiamare il numero dell'assistenza per altre informazioni. Dall'11 giugno 2007, dopo altre polemiche, questo piano è stato sostituito da Super Senza Scatto (17 €cent/min), ma in questo caso il passaggio non è automatico, ma richiede il pagamento di 7 € ed è incompatibile con alcune opzioni aggiuntive non più attivabili[10]. Successivamente, Wind nell'agosto 2007 lancia la nuova tariffa Wind9, tariffa più conveniente di Wind12 e di Wind10 (soltanto per le le telefonate oltre i 2 minuti, in quanto vi è uno scatto alla risposta di 16 centesimi ed un addebito a scatti anticipati ogni trenta secondi), attivabile tuttavia solo dai nuovi clienti e proposta in edizione limitata a soli 500.000 nuovi numeri telefonici. La tariffa Wind9 è nuovamente disponibile dal settembre 2009 solo per nuovi clienti.
Numerosi dubbi sono stai inoltre sollevati circa la regolarità dell'acquisizione di Wind da parte di Orascom Telecom portando all'indagine per corruzione ad danni di Naguib Sawiris e Benedetti[11][12][13].
Note[modifica]
^ a b Bilancio consolidato al 31/12/2008, pagina 6
^ Windgroup - Wind in cifre
^ Omnia quota i precari in borsa
^ Wind offrirà Sky via internet. hardware Upgrade, 5-10-2007. URL consultato il 5-10-2007.
^ VimpelCom e Wind Telecom darebbero vita ad un nuovo operatore globale. URL consultato il 04-10-2010.
^ Il Sole 24 Ore
^ Report 13.5.07
^ [1]
^ Telefonia mobile. Cambio di piano tariffario illegittimo
^ WindWorld - Dettagli delle novità in partenza dal 11 giugno 2007
^ [http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/corruzione-wind/corruzione-wind/corruzione-wind.html Vendita di Wind, Sawiris e Conti indagati per corruzione
^ [http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/corruzione-wind/tangente-americani/tangente-americani.html Una tangente da 97 milioni di euro per eliminare gli americani
^ [http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-29649c8b-2b3b-41f8-b07b-a188c880da7e.html Inchiesta di Report circa l'acquisizione di Wind
Voci correlate[modifica]
Infostrada TV
Fibra per l'Italia
Collegamenti esterni[modifica]
Il sito ufficiale Wind
Il sito ufficiale di Infostrada
(EN) Il sito ufficiale di Wind in Canada
(EL, EN) Il sito ufficiale di Wind Hellas (ex TIM Hellas)




estratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Wind_Telecomunicazioni

mercoledì 16 marzo 2011

TIM (Telecom Italia Mobile)


TIM (acronimo di Telecom Italia Mobile) è il marchio con cui Telecom Italia commercializza i servizi di telefonia cellulare in Italia e in Brasile. TIM è il primo operatore di telefonia mobile in Italia.È stato inoltre il primo operatore di telefonia mobile ad apparire sul mercato italiano, inizialmente col sistema analogico TACS.
Indice[nascondi]
1 Storia
2 Copertura
3 Clienti
4 Slogan pubblicitari
5 Le tariffe TIM ricaricabili dal 7 ottobre 1996
6 Note
7 Collegamenti esterni
Storia[modifica]
TIM viene costituita come società indipendente nel 1994 con la scissione da parte di Telecom Italia della Divisione Servizi Radiomobile, cogliendo l'opportunità di separare le nascenti attività di telefonia mobile da quelle di telefonia fissa.
Il 7 ottobre 1996 viene lanciato la prima carta prepagata e ricaricabile per l'Italia (Timmy).
La maggioranza assoluta delle azioni dell'azienda è sempre rimasta in mano a Telecom Italia: a giugno 2005, dopo un buy-back, TIM è stata di nuovo fusa all'interno di Telecom Italia, dopo che sono state create due aziende partecipate al 100% rispettivamente per le operazioni italiane (TIM Italia S.p.A.) e nel mercato internazionale (TIM International S.p.A.).Il 1º marzo 2006 anche TIM Italia è stata incorporata in Telecom Italia; il marchio TIM rimane comunque quello con cui vengono commercializzati i servizi di telefonia mobile.
Di grande rilievo risulta l'introduzione, nel 1996, della carta ricaricabile e prepagata GSM. TIM è la prima azienda al mondo ad introdurre questo sistema di tariffazione[senza fonte], tanto da portare l'Italia ad uno dei primi posti per la diffusione dei contratti prepagati.
Nel 2002 TIM è la prima azienda di telecomunicazioni mobili in Europa a lanciare i servizi MMS.
Nel 2003 TIM stipula un accordo di roaming internazionale, simile a quello di Vodafone, con operatori mobili leader nel mondo (T-Mobile, Orange, TeliaSonera). Questa alleanze prenderà il nome di FreeMove.
Nel 2005 l'azienda presenta Tim Tribù: la prima mobile community italiana, che offre una tariffa vantaggiosa fra coloro che hanno attiva la tariffa.
All'inizio del 2006, a seguito dell'OPA e della successiva fusione con Telecom Italia (operatore di telefonia fissa), TIM lancia la sua prima tariffa di convergenza mobile-fisso: Tim CASA, che consente di associare il proprio numero di rete fissa alla propria sim card. Tecnicamente l'operazione si configura in rete come la preesistente opzione 2 in 1 (che consente di associare due numeri di cellulare ad una stessa sim card) e comporta la cessazione del contratto di abbonamento alla rete fissa, permettendo il risparmio del costo del canone mensile.
Dal 1º giugno 2006 Tim lancia la TV Mobile Digitale sul telefonino in formato DVB-H e l'operatore italiano assicura una copertura entro il 2007 del 70-75% della popolazione.
L'11 settembre 2006, il CdA di Telecom Italia annuncia lo scorporo dell'azienda e la sua riorganizzazione, si arrestano dunque i progetti per la convergenza tra fisso e mobile. Da ciò potrebbe scaturire la cessione di TIM, sia in Italia (30/35 miliardi di euro) che in Brasile (6/7 miliardi di euro), per sanare l'indebitamento di circa 40 miliardi di euro di Telecom Italia.Per cause ancora non del tutto chiarite, il presidente di Telecom Italia Marco Tronchetti Provera rassegna le dimissioni il 15 settembre 2006. Al suo posto viene nominato Guido Rossi, il quale con una clamorosa inversione a U che disorienta i mercati, annuncia che verrà proseguito il processo di convergenza Fisso-Mobile e che verrà ricercata una collaborazione con l'Authority TLC per consentire un accesso alla rete fissa da parte di tutti i competitors su modello di quanto già fatto da parte di British Telecom.A fine febbraio 2007 verrà presentato un nuovo Piano Industriale che prevederà la creazione di 4 diverse Business Unit (Fisso, Mobile, Media, ITC and TOP Clients) e la gestione delle attività mobili italiane a Luca Luciani. Non vi sarà nessuna cessione di TIM Brasil.Il 1º aprile 2007, Pirelli annuncia di avere ricevuto due offerte, dall'americana At&t e dalla messicana America Movil, per rilevare il 66% di Olimpia, la società che controlla il 18% di Telecom Italia, e quindi, anche di Tim. Nessuna di queste avrà però seguito, scegliendo invece la proposta del gruppo spagnolo Telefónica.Ad agosto 2008 Tim annuncia una grande rimodulazione dei piani ricaricabili con rincari di 3 cent per ogni minuto di chiamata e contemporaneamente riduce i compensi alla sua rete di vendita. Associazioni dei consumatori e dei commercianti si mobilitano subito, anche perché azioni simili (almeno nei confronti dei clienti) sono state intraprese anche dal suo più grande competitor, Vodafone Omnitel, con cui ha presumibilmente fatto cartello.
Copertura[modifica]
Al 1º gennaio 2009 la copertura dell'Italia risulta essere:
99,8% della popolazione (98% del territorio per i servizi GSM/GPRS/EDGE[1])
80% della popolazione per i servizi UMTS
Clienti[modifica]
Al 31 dicembre 2010[2]:
TIM in Italia: 31 milioni di clienti.
TIM in Brasile: 51 milioni di clienti con una quota di mercato del 25,1%
Slogan pubblicitari[modifica]
Fra gli slogan utilizzati figurano:
« TIM conviene sempre »
« Vivere senza confini »
« Il futuro promette bene »
« Tu, senza confini »
Le tariffe TIM ricaricabili dal 7 ottobre 1996[modifica]
Tariffa rossa
Tariffa gialla
Tariffa blu
Tariffa azzurra
Tariffa arancione ok
Tariffa arancione più
Tim menu
Autoricarica 300
Tim Giubileo
Autoricarica 190 (marzo 2000)
Long tim (novembre 1999)
Happy time
Zeroscatti
Flash Tim 24h Free SMS
Flash Tim Free SMS
Doppia autoricarica flash Tim 24h (2000)
Doppia autoricarica flash Tim
Unica
Unica 10
Unica new planet
Unica new premium
Unica autoricarica 5
Welcome home
New welcome home
Tim famiglia <> 2006
Tim tribù 2006
Tim base
Easy tim
Easy tim new
Chiara
Tim club
Tim premia
Tim base new
Tribu 2.0
Tim 10 Limited Edition
Tim senza scatto Limited Edition
Tim Premia new
Tim Special Senza Scatto
Tim 12
Tim 4 Limited Edition
Tim 8 Limited Edition
Tim 6 Limited Edition
TIM Card Romania
TIM Card Albania
TIM Card Marocco
TIM Card Ucraina
TIM Card Filippine
TIM Card International
TIM Card International Limited
Note[modifica]
^ [1]
^ [2]
Collegamenti esterni[modifica]
Il sito di TIM Italia
(EN) Il sito di TIM Italia in inglese
(PT) Il sito di TIM Brasile
(EN) Il sito di TIM Brasile in inglese
[nascondi]
v · d · mTelefonia cellulare in Italia
Servizi di operatori con rete propria (MNO)
TIM • Vodafone ItaliaWind3 Italia

Servizi di operatori virtuali (MVNO)
50&Più NetA-MobileBT MobileCoopVoceDaily Telecom MobileDigi MobilDigiTel ItaliaEnelmiaERG MobileFastwebLycamobileMTV MobileNòvercaPosteMobileTiscali MobileUNO Mobile
Servizi non più disponibili
BluConad INSIMIPSE2000Smart PinoyTelepass Mobile
Portale Telefonia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di telefonia
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/TIM"
Categoria: Telefonia mobile [altre]

martedì 15 marzo 2011

3



« Three... is a magic number »
3 è il marchio con cui sono commercializzati i servizi di telefonia mobile del gruppo cinese Hutchison Whampoa. 3 opera con reti basate su tecnologia UMTS in Australia, Austria, Danimarca, Hong Kong e Macao, Indonesia, Irlanda, Italia, Svezia, Regno Unito.
Hutchison Whampoa detiene la maggioranza del capitale in tutte le reti 3, con l'eccezione di 3 Hong Kong e di 3 Indonesia. Queste reti sono a maggioranza di proprietà di Hutchison Telecommunications International Limited (HTIL), nella quale Hutchison Whampoa ha una partecipazione del 50,003%.
Tutti gli operatori a marchio 3 offrono un servizio a tecnologia 3G (WCDMA, qualcuno gestisce anche la rete 2G). Hutchison Whampoa possiede anche una licenza 3G in Israele dove opera con il marchio Orange, e in Norvegia, dove però non è ancora attivo. Al 4 agosto 2010, gli utenti 3 nel mondo sono più di 27,8 milioni.
Indice
1 Presenza nel mondo
1.1 3 Australia
1.2 3 Austria
1.3 3 Danimarca
1.4 3 Hong Kong
1.5 3 Indonesia
1.6 3 Irlanda
1.7 3 Italia
1.8 3 Svezia
1.9 3 UK
2 Note
3 Voci correlate
4 Altri progetti
5 Collegamenti esterni


//

Presenza nel mondo




Paesi in cui 3 opera.
H3G è presente con il marchio 3 in:
Australia;
Austria;
Danimarca;
Hong Kong;
Irlanda;
Italia;
Gran Bretagna;
Svezia;
Indonesia.
H3G è il più grande gruppo UMTS per numero di sim UMTS attive.
[modifica] 3 Australia
Inizio operazioni: 15 aprile 2003
Copertura: 3G: 56% popolazione australiana, GSM/GPRS: 96% popolazione in Roaming con TelStra
SIM attive: 1.500.000
Azionisti: 100% Hutchison Wampoa
[modifica] 3 Austria
Inizio operazioni: maggio 2003
Copertura: UMTS/HSDPA: 98,5% popolazione, GSM/GPRS: 99,8% popolazione in Roaming con Mobilkom
Clienti: 973,000 clienti al 4 agosto 2010 [1]
Azionisti: 100% Hutchison Wampoa
[modifica] 3 Danimarca

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[modifica] 3 Hong Kong

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[modifica] 3 Indonesia

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[modifica] 3 Irlanda
Inizio operazioni: luglio 2005
Copertura: 3G: 85% popolazioni, GSM/GPRS: 98% popolazione in roaming con Vodafone
Clienti:
Azionisti: 100% Hutchison Wampoa
[modifica] 3 Italia

Per approfondire, vedi la voce 3 Italia.
Inizio operazioni: marzo 2003
Copertura: 3G: 90% popolazione, GSM/GPRS: 98% popolazione in roaming con TIM
Clienti: oltre 9.000.000 al 4 agosto 2010[2]
Azionisti: 95,4% Hutchison Wampoa
[modifica] 3 Svezia

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100% copertura 3G 9.000.000 clienti
[modifica] 3 UK
Inizio operazioni: 3 marzo 2003
Copertura: 99% totale
Clienti: 5.500.000
Azionisti: 100% Hutchison Whampoa
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
Hutchison Whampoa
3 Italia
Videofonino
Tivufonino
[modifica] Altri progetti
Commons
Wikimedia Commons contiene file multimediali su 3 (telefonia mobile)
[modifica] Collegamenti esterni
Sito ufficiale
Sito 3 Skypephone
Sito web dedicato allo Skypephone 3

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