UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA
Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam
VIAGGIA CON RYANAIR
JE ME SOUVIENS
VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/
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Si precisa che la citazione dovrà recare la dicitura "Pietro Berti, [titolo post] in http://pietrobertiimola.blogspot.com/"
E' poi richiesto - in ipotesi di utilizzo e/o citazione di tutto o parte del contenuto di uno e/o più post di questo blog - di voler comunicare all'autore Pietro Berti anche tramite e-mail o commento sul blog stesso l'utilizzo fatto del proprio articolo al fine di eventualmente impedirne l'utilizzo per l' ipotesi in cui l'autore non condividesse (e/o desiderasse impedire) l'uso fattone.
Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.
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Anchorage
Visualizzazione post con etichetta Volkswagen. Mostra tutti i post
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martedì 19 aprile 2011
Motori News 18
Volkswagen ci riprova: arriva il nuovo Maggiolino
Il Maggiolino ha avuto successo in passato ma ha deluso con la prima riedizione del 2000. Ma il Beetle 2011 ha le caratteristiche per sfondare?Continua >
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Chevrolet Malibu: si mostra con il contagocce
Una nuova foto pubblicata sulla versione cinese del sito di General Motors mostra alcuni dettagli della Chevrolet Malibu, che debutterà proprio oggi.Continua >
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Il prototipo a stelle e strisce Buick Envision si svela in rete prima del debutto a Shanghai.Continua >
Attualità
Fiom: «Fiat aggira leggi sul trasferimento d'impresa»
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Ecoauto
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Lexus LF-Gh Hybrid Concept, il video ufficiale
Un video mostra la nuova berlina ibrida Lexus LF-Gh Hybrid in riprese dinamiche. La vedremo al Salone di New York.Continua >
Motor Show
Citroen DS5 al Salone di Shanghai 2011
La Citroen DS5, il modello più grande della famiglia DS, arriverà sul mercato nel corso del 2011, dopo la presentazione ufficiale a Shanghai.Continua >
Fuoriserie 2011 celebra la Jaguar di Diabolik
Nei padiglioni di Fuoriserie 2011 si è tenuta una mostra sulla Jaguar E-Type, l'auto di Diabolik, che quest'anno compie 50 anni.Continua >
Toyota: a Shanghai la prima volta di Boshoku
Al Salone di Shanghai 2011 Toyota esporrà per la prima volta in assoluto le creazioni di Boshoku, azienda del gruppo specializzata in componentistica.Continua >
Concept
Volvo Universe: l'ammiraglia del futuro
Un misterioso video-teaser pubblicato da Volvo anticipa il debutto della concept Universe, futura ammiraglia del Gruppo svedese. Continua >
Motorsport
F1, Ferrari: con il blasone non si vincono i titoli
Essere la scuderia più blasonata del Circus non basta per tornare a vincere, e già si parla di flop per la stagione 2011.Continua >
F1, Cina: Hamilton beffa tutti, male la Ferrari
Nel Gran premio di Shanghai la Red Bull e la Ferrari sbagliano strategie: la McLaren no e riporta alla vittoria il suo alfiere Hamilton.Continua >
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martedì 5 aprile 2011
Motori News 9
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sabato 26 febbraio 2011
Škoda Auto
La Škoda Auto è un costruttore di autoveicoli ceco, da non confondere con la grossa holding industriale Škoda Holding dalla quale è completamente indipendente. La Škoda Auto fa attualmente parte del gruppo Volkswagen.
Indice[nascondi]
1 Storia
2 Modelli del passato
3 Altri progetti
4 Collegamenti esterni
//
[modifica] Storia
Nasce nel 1894 a Mladá Boleslav nella Boemia austriaca (l'attuale Mladá Boleslav in Repubblica Ceca), da Václav Klement e Václav Laurin, produttori di biciclette che fondarono in seguito la L&K. Successivamente, con l'allargamento dell'azienda, i due daranno vita alla Škoda Auto. Dopo una serie di successi ed insuccessi, Klement e Laurin collaudarono i loro motori su vetture da loro concepite. Con la due cilindri Voiturette A del 1905 inizia la produzione di massa Škoda. Con la belle époque si fanno strada i modelli L e G, entrambe quadricilindriche. Con lo scoppio della prima guerra mondiale la Škoda si trasforma in produttrice di materiale bellico.
Nel periodo tra le due guerre, la Škoda partecipa a competizioni sportive nazionali ed internazionali. Con la conquista da parte della Germania nella seconda guerra mondiale, la fabbrica viene utilizzata dai tedeschi come produttrice di armamenti quali carri armati e anticarri. Verso la fine della guerra nel 1945, la fabbrica Škoda viene bombardata pesantemente e semidistrutta.
Con il dopoguerra, dopo la nazionalizzazione, la Škoda viene avviata ad una produzione su larga scala di numerosi modelli, tra i quali si ricordano l'Octavia e la Felicia (nomi che verranno ripresi anche nella produzione recente). Fino agli anni ottanta l'industria fu un vero pilastro economico del Blocco Sovietico, rivalutando l'importanza stessa dell'industria cecoslovacca, una delle poche aziende automobilistiche di un paese dell'est presente sui mercati dell'Europa occidentale (insieme alla Jawa). Nel 1987, con il contributo di Bertone, nascono la Škoda Favorit e la Forman che introdurrà successivamente il nuovo logo, la "freccia alata".
Negli anni novanta, a causa del crollo dell'URSS, la Casa attraversa periodi di crisi e di stasi. Solo nel 1994, entrando a far parte del Gruppo Volkswagen, riemerge in Europa, anche grazie ai nuovi modelli Felicia e Octavia.
Nel nuovo millennio nascono nuove vetture, quali la Fabia (che sostituisce la Felicia), la Superb (modello di punta della casa boema, realizzata sulla base della Volkswagen Passat che riscopre il lusso di alcune Škoda d'epoca), la Roomster e l'ultima nata Yeti (un SUV compatto).
In ambito sportivo, prende parte ad alcuni campionati Rally.
[modifica] Modelli del passato
Škoda Octavia
Škoda Felicia
Škoda 1000 MB
Škoda 100
Škoda 105/120/125
Škoda 130/135/136
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Commons
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Škoda Auto
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Sito ufficiale
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1 Storia
2 Modelli del passato
3 Altri progetti
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//
[modifica] Storia
Nasce nel 1894 a Mladá Boleslav nella Boemia austriaca (l'attuale Mladá Boleslav in Repubblica Ceca), da Václav Klement e Václav Laurin, produttori di biciclette che fondarono in seguito la L&K. Successivamente, con l'allargamento dell'azienda, i due daranno vita alla Škoda Auto. Dopo una serie di successi ed insuccessi, Klement e Laurin collaudarono i loro motori su vetture da loro concepite. Con la due cilindri Voiturette A del 1905 inizia la produzione di massa Škoda. Con la belle époque si fanno strada i modelli L e G, entrambe quadricilindriche. Con lo scoppio della prima guerra mondiale la Škoda si trasforma in produttrice di materiale bellico.
Nel periodo tra le due guerre, la Škoda partecipa a competizioni sportive nazionali ed internazionali. Con la conquista da parte della Germania nella seconda guerra mondiale, la fabbrica viene utilizzata dai tedeschi come produttrice di armamenti quali carri armati e anticarri. Verso la fine della guerra nel 1945, la fabbrica Škoda viene bombardata pesantemente e semidistrutta.
Con il dopoguerra, dopo la nazionalizzazione, la Škoda viene avviata ad una produzione su larga scala di numerosi modelli, tra i quali si ricordano l'Octavia e la Felicia (nomi che verranno ripresi anche nella produzione recente). Fino agli anni ottanta l'industria fu un vero pilastro economico del Blocco Sovietico, rivalutando l'importanza stessa dell'industria cecoslovacca, una delle poche aziende automobilistiche di un paese dell'est presente sui mercati dell'Europa occidentale (insieme alla Jawa). Nel 1987, con il contributo di Bertone, nascono la Škoda Favorit e la Forman che introdurrà successivamente il nuovo logo, la "freccia alata".
Negli anni novanta, a causa del crollo dell'URSS, la Casa attraversa periodi di crisi e di stasi. Solo nel 1994, entrando a far parte del Gruppo Volkswagen, riemerge in Europa, anche grazie ai nuovi modelli Felicia e Octavia.
Nel nuovo millennio nascono nuove vetture, quali la Fabia (che sostituisce la Felicia), la Superb (modello di punta della casa boema, realizzata sulla base della Volkswagen Passat che riscopre il lusso di alcune Škoda d'epoca), la Roomster e l'ultima nata Yeti (un SUV compatto).
In ambito sportivo, prende parte ad alcuni campionati Rally.
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Škoda Octavia
Škoda Felicia
Škoda 1000 MB
Škoda 100
Škoda 105/120/125
Škoda 130/135/136
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Sito ufficiale
estratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%A0koda_Auto
domenica 6 febbraio 2011
Volkswagen
La Volkswagen è un costruttore di autoveicoli tedesco.
È il più grande gruppo automobilistico europeo, e comprende i marchi Volkswagen, Audi, Seat, Škoda Auto, Bentley, Lamborghini e Bugatti nonché il 49,9% delle azioni di Porsche, il 37,7% del capitale di Scania AB, il 30% di MAN SE, il 19,9% delle azioni di Suzuki ed il 90,1% della Italdesign Giugiaro[1].
Indice[nascondi]
1 Storia
2 Sponsorizzazioni
3 Note
4 Altri progetti
//
Storia [modifica]
La Volkswagen (letteralmente vettura del popolo) nacque sotto la dittatura di Adolf Hitler nel 1937, per suo volere.
Negli anni trenta, infatti, Hitler voleva creare un'auto in grado di motorizzare il popolo tedesco che non poteva permettersi le lussuose e costosissime Mercedes-Benz. L'incarico venne affidato all'ingegnere Ferdinand Porsche, titolare dell'omonimo studio di progettazione nato nel 1931, col diktat di creare un'auto piccola, economica, semplice e robusta, facile da costruire in grande serie ed economicamente accessibile.
Nel 1936 vennero presentati 3 prototipi (2 berline e una cabriolet) al Führer, che diede incarico di trovare il luogo dove far sorgere la fabbrica per la produzione dell'auto del popolo. Venne scelta la cittadina di Wolfsburg, in Bassa Sassonia, non molto distante da Hannover.
La cerimonia di posa della prima pietra, presieduta, ovviamente, da Hitler si svolse nel 1938, ma lo scoppio della Seconda guerra mondiale costrinse a convertire il progetto Typ 1 da civile a militare. Nacquero così le Kübelwagen (auto-tinozza), usata come mezzo di trasporto leggero dagli ufficiali della Wehrmacht e la "Schwimmwagen" (l'auto che nuota, ovvero anfibia).
È il più grande gruppo automobilistico europeo, e comprende i marchi Volkswagen, Audi, Seat, Škoda Auto, Bentley, Lamborghini e Bugatti nonché il 49,9% delle azioni di Porsche, il 37,7% del capitale di Scania AB, il 30% di MAN SE, il 19,9% delle azioni di Suzuki ed il 90,1% della Italdesign Giugiaro[1].
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1 Storia
2 Sponsorizzazioni
3 Note
4 Altri progetti
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Storia [modifica]
La Volkswagen (letteralmente vettura del popolo) nacque sotto la dittatura di Adolf Hitler nel 1937, per suo volere.
Negli anni trenta, infatti, Hitler voleva creare un'auto in grado di motorizzare il popolo tedesco che non poteva permettersi le lussuose e costosissime Mercedes-Benz. L'incarico venne affidato all'ingegnere Ferdinand Porsche, titolare dell'omonimo studio di progettazione nato nel 1931, col diktat di creare un'auto piccola, economica, semplice e robusta, facile da costruire in grande serie ed economicamente accessibile.
Nel 1936 vennero presentati 3 prototipi (2 berline e una cabriolet) al Führer, che diede incarico di trovare il luogo dove far sorgere la fabbrica per la produzione dell'auto del popolo. Venne scelta la cittadina di Wolfsburg, in Bassa Sassonia, non molto distante da Hannover.
La cerimonia di posa della prima pietra, presieduta, ovviamente, da Hitler si svolse nel 1938, ma lo scoppio della Seconda guerra mondiale costrinse a convertire il progetto Typ 1 da civile a militare. Nacquero così le Kübelwagen (auto-tinozza), usata come mezzo di trasporto leggero dagli ufficiali della Wehrmacht e la "Schwimmwagen" (l'auto che nuota, ovvero anfibia).
Terminato il conflitto, grazie all'iniziativa di Ivan Hirst, maggiore dell'esercito e di Ferdinand Anton Porsche (figlio di Ferdinand) la fabbrica Volkswagen venne riaperta. La direzione fu affidata a Heinz Nordhoff e il modello d'anteguerra, opportunamente aggiornato, venne proposto sul mercato col nome commerciale di Volkswagen 1200, meglio conosciuto in tutto il mondo come Maggiolino (Kaefer, Beetle o Coccinelle a seconda delle lingue). Il successo fu immenso.
Dal Maggiolino derivarono altri modelli di successo: il Typ 2 (meglio noto come Transporter nella versione furgone e Microbus nella versione passeggeri) e le sportive Typ 83 (meglio note come Karmann Ghia Coupé e Cabriolet).
Gli anni sessanta furono dedicati a ricercare un'erede del Maggiolino, senza rinnegarne l'impostazione tecnica. Vennero così introdotte le poco fortunate 1500/1600 e 411/412. Il Maggiolino, visto l'insuccesso degli altri modelli, proseguì la sua brillante carriera. Vennero apportate, tra l'altro, importanti modifiche stilistiche sia alla variante berlina che a quella cabriolet: in questi anni l'auto veniva chiamata comunemente Maggiolone. Per quanto riguarda la struttura societaria, la Volkswagen cominciò la sua espansione acquisendo la Auto Union (società proprietaria del marchio Audi) dalla Daimler-Benz.
All'inizio degli anni anni settanta, comunque, non si era ancora trovata una degna erede al Maggiolino. Nel frattempo la casa tedesca era entrata in piena crisi finanziaria ed urgeva una nuova gamma di modelli, basati sulla trazione anteriore e contraddistinti per lo più da un design personale. La Volkswagen decise così di affidarsi all'estro stilistico del giovane Giorgetto Giugiaro. Dalla sua "matita" vennero fuori veri e propri successi come la Passat (1973), la Scirocco (1974) e la Polo (1975). Ma la vettura Volkswagen più riuscita del designer torinese sarà la Golf, presentata nel 1974, erede del Maggiolino. Quest'ultima, invece, venne assemblata in Europa fino al 1978, anno in cui la produzione fu confinata al Sudamerica. Nel 1979, furono presentate la Golf Cabriolet (realizzata dall' austriaca Karmann) e la Jetta.
La Volkswagen Golf
Negli anni ottanta uscirono le nuove generazioni dei modelli introdotti nel decennio precedente, bissando nuovamente il successo. Nel 1981 Carl Hahn divenne presidente del gruppo VW. Sarà ricordato per aver aumentato la produzione, durante il suo mandato, da 2 a 3,5 milioni e per aver acquisito l'iberica Seat nel 1985. Sul finire della decade il nome Scirocco lasciò il posto a quello di Corrado per la terza generazione di coupé.
Negli anni novanta la gamma fu estesa con l'introduzione della citycar Lupo nel 1998, delle versioni Variant di Polo (1997) e Golf (1994) e con la presentazione della monovolume Sharan nel 1995. Il nome Jetta, invece, lasciò il posto a quello di Vento prima (1992) e Bora poi (1999). Ma la novità più interessante in questi anni fu sicuramente la nascita della New Beetle, edizione in chiave moderna della leggendaria Maggiolino, che fece il suo debutto nel 1998 negli Stati Uniti, mentre in Europa sarà disponibile dall'anno successivo. Ai vertici della Volkswagen, nel frattempo, Hahn lascia il posto a Ferdinand Piech (1993), nipote di Ferdinand Porsche. Per quanto riguarda l'espansione del gruppo, nel 1991 si aggiunge il marchio Škoda con l'acquisizione della Škoda Auto (divisione automobilistica della Škoda Holding dalla quale ora è indipendente), mentre nel 1998 vengono acquisiti gli esclusivi marchi Bentley, Bugatti e Lamborghini. Nel 1997 inizia lo sviluppo della W12, concept car che stabilirà numerosi record di velocità, ma che non avrà un seguito produttivo.
Il modello New Beetle del 2003
Nel 2000 vengono introdotti i propulsori TDI con tecnologia iniettore-pompa, mentre nel 2001 debutta il motore FSI ad iniezione diretta di benzina.
Nel 2002 nasce la prima ammiraglia Volkswagen, la Phaeton che condivide il pianale con l'Audi A8. Nello stesso anno, Ferdinand Piech lascia la presidenza nelle mani di Bernd Pischetsrieder, già in passato presidente della BMW.
La Volkswagen Tiguan del 2008
Seguendo l'andamento del mercato e delle tendenze, l'anno seguente la Volkswagen crea una SUV, denominata Touareg, la cui base verrà sfruttata dall'alleata Porsche per la realizzazione della Cayenne. Sempre nel 2003, la casa di Wolfsburg presenta la variante cabrio della Volkswagen New Beetle, e la monovolume a 7 posti Touran, nonché la quinta generazione della Golf. Nel 2005 la casa commercializza la Fox e successivamente vengono lanciate alcune varianti di carrozzeria della Golf: la Golf Plus (versione monovolume), la Jetta, (versione a tre volumi) e la Eos versione Coupé-Cabriolet (quest'ultima nel 2006).
Nel 2007 debuttano i propulsori TSI twincharged, le versioni Cross di Polo, Golf e Touran, la tecnologia Bluemotion, sviluppata assieme a Mercedes-Benz, la SUV Compatta Tiguan e le concept car "Up!" e "Space Up!". Agli inizi del 2007, ai vertici della Volkswagen Martin Winterkorn ha sostituito Pischetsrieder. Inoltre, aumenta la sua partecipazione azionaria con la MAN SE dal 20% al 29.9%.
Al Salone di Detroit 2008 è stata presentata la Passat CC (berlina-coupé a 4 porte), e la nuova edizione della Scirocco, anch'essa realizzata su base Golf. Quest'ultima, verso la fine del 2008, è giunta alla sesta generazione.
Nel 2008 acquisisce la quota di maggioranza di Scania AB, con il 70% dei diritti di voto e il 45,5% dei diritti di capitale.
Nel luglio 2009 è definita l'operazione di integrazione della Porsche nel gruppo Volkswagen, acquistandone il 49,9% delle azioni.
A gennaio 2010 diventa socio di maggioranza della Suzuki, grazie ad un investimento di 1,6 miliardi di euro, necessari per l'acquisto di 107,95 milioni di azioni (19,9%) della casa giapponese. L'obiettivo di questa unione è di realizzare auto ecologiche ed economicamente accessibili.
Sempre nello stesso anno, il 25 maggio 2010, il gruppo Volkswagen ha acquisito il 90,1% della Italdesign Giugiaro compresi i diritti di marchio e brevetti.
Sponsorizzazioni [modifica]
Lo stadio del Wolfsburg prende il nome dallo sponsor infatti si chiama Volkswagen-Arena
La Volkswagen sponsorizza la società calcistica VfL Wolfsburg come main sponsor. È sponsor della SSC Napoli[2] . Ha sponsorizzato, inoltre, la nazionale di calcio italiana campione del mondo 2006 e sponsorizza ogni anno la "Partita del cuore" della Nazionale italiana cantanti.
Note [modifica]
^ http://www.alvolante.it/news/volkswagen_italdesign_giugiaro-249865
^ Napoli e Volkswagen accordo di partnership
Altri progetti [modifica]
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Volkswagen
Dal Maggiolino derivarono altri modelli di successo: il Typ 2 (meglio noto come Transporter nella versione furgone e Microbus nella versione passeggeri) e le sportive Typ 83 (meglio note come Karmann Ghia Coupé e Cabriolet).
Gli anni sessanta furono dedicati a ricercare un'erede del Maggiolino, senza rinnegarne l'impostazione tecnica. Vennero così introdotte le poco fortunate 1500/1600 e 411/412. Il Maggiolino, visto l'insuccesso degli altri modelli, proseguì la sua brillante carriera. Vennero apportate, tra l'altro, importanti modifiche stilistiche sia alla variante berlina che a quella cabriolet: in questi anni l'auto veniva chiamata comunemente Maggiolone. Per quanto riguarda la struttura societaria, la Volkswagen cominciò la sua espansione acquisendo la Auto Union (società proprietaria del marchio Audi) dalla Daimler-Benz.
All'inizio degli anni anni settanta, comunque, non si era ancora trovata una degna erede al Maggiolino. Nel frattempo la casa tedesca era entrata in piena crisi finanziaria ed urgeva una nuova gamma di modelli, basati sulla trazione anteriore e contraddistinti per lo più da un design personale. La Volkswagen decise così di affidarsi all'estro stilistico del giovane Giorgetto Giugiaro. Dalla sua "matita" vennero fuori veri e propri successi come la Passat (1973), la Scirocco (1974) e la Polo (1975). Ma la vettura Volkswagen più riuscita del designer torinese sarà la Golf, presentata nel 1974, erede del Maggiolino. Quest'ultima, invece, venne assemblata in Europa fino al 1978, anno in cui la produzione fu confinata al Sudamerica. Nel 1979, furono presentate la Golf Cabriolet (realizzata dall' austriaca Karmann) e la Jetta.
La Volkswagen Golf
Negli anni ottanta uscirono le nuove generazioni dei modelli introdotti nel decennio precedente, bissando nuovamente il successo. Nel 1981 Carl Hahn divenne presidente del gruppo VW. Sarà ricordato per aver aumentato la produzione, durante il suo mandato, da 2 a 3,5 milioni e per aver acquisito l'iberica Seat nel 1985. Sul finire della decade il nome Scirocco lasciò il posto a quello di Corrado per la terza generazione di coupé.
Negli anni novanta la gamma fu estesa con l'introduzione della citycar Lupo nel 1998, delle versioni Variant di Polo (1997) e Golf (1994) e con la presentazione della monovolume Sharan nel 1995. Il nome Jetta, invece, lasciò il posto a quello di Vento prima (1992) e Bora poi (1999). Ma la novità più interessante in questi anni fu sicuramente la nascita della New Beetle, edizione in chiave moderna della leggendaria Maggiolino, che fece il suo debutto nel 1998 negli Stati Uniti, mentre in Europa sarà disponibile dall'anno successivo. Ai vertici della Volkswagen, nel frattempo, Hahn lascia il posto a Ferdinand Piech (1993), nipote di Ferdinand Porsche. Per quanto riguarda l'espansione del gruppo, nel 1991 si aggiunge il marchio Škoda con l'acquisizione della Škoda Auto (divisione automobilistica della Škoda Holding dalla quale ora è indipendente), mentre nel 1998 vengono acquisiti gli esclusivi marchi Bentley, Bugatti e Lamborghini. Nel 1997 inizia lo sviluppo della W12, concept car che stabilirà numerosi record di velocità, ma che non avrà un seguito produttivo.
Il modello New Beetle del 2003
Nel 2000 vengono introdotti i propulsori TDI con tecnologia iniettore-pompa, mentre nel 2001 debutta il motore FSI ad iniezione diretta di benzina.
Nel 2002 nasce la prima ammiraglia Volkswagen, la Phaeton che condivide il pianale con l'Audi A8. Nello stesso anno, Ferdinand Piech lascia la presidenza nelle mani di Bernd Pischetsrieder, già in passato presidente della BMW.
La Volkswagen Tiguan del 2008
Seguendo l'andamento del mercato e delle tendenze, l'anno seguente la Volkswagen crea una SUV, denominata Touareg, la cui base verrà sfruttata dall'alleata Porsche per la realizzazione della Cayenne. Sempre nel 2003, la casa di Wolfsburg presenta la variante cabrio della Volkswagen New Beetle, e la monovolume a 7 posti Touran, nonché la quinta generazione della Golf. Nel 2005 la casa commercializza la Fox e successivamente vengono lanciate alcune varianti di carrozzeria della Golf: la Golf Plus (versione monovolume), la Jetta, (versione a tre volumi) e la Eos versione Coupé-Cabriolet (quest'ultima nel 2006).
Nel 2007 debuttano i propulsori TSI twincharged, le versioni Cross di Polo, Golf e Touran, la tecnologia Bluemotion, sviluppata assieme a Mercedes-Benz, la SUV Compatta Tiguan e le concept car "Up!" e "Space Up!". Agli inizi del 2007, ai vertici della Volkswagen Martin Winterkorn ha sostituito Pischetsrieder. Inoltre, aumenta la sua partecipazione azionaria con la MAN SE dal 20% al 29.9%.
Al Salone di Detroit 2008 è stata presentata la Passat CC (berlina-coupé a 4 porte), e la nuova edizione della Scirocco, anch'essa realizzata su base Golf. Quest'ultima, verso la fine del 2008, è giunta alla sesta generazione.
Nel 2008 acquisisce la quota di maggioranza di Scania AB, con il 70% dei diritti di voto e il 45,5% dei diritti di capitale.
Nel luglio 2009 è definita l'operazione di integrazione della Porsche nel gruppo Volkswagen, acquistandone il 49,9% delle azioni.
A gennaio 2010 diventa socio di maggioranza della Suzuki, grazie ad un investimento di 1,6 miliardi di euro, necessari per l'acquisto di 107,95 milioni di azioni (19,9%) della casa giapponese. L'obiettivo di questa unione è di realizzare auto ecologiche ed economicamente accessibili.
Sempre nello stesso anno, il 25 maggio 2010, il gruppo Volkswagen ha acquisito il 90,1% della Italdesign Giugiaro compresi i diritti di marchio e brevetti.
Sponsorizzazioni [modifica]
Lo stadio del Wolfsburg prende il nome dallo sponsor infatti si chiama Volkswagen-Arena
La Volkswagen sponsorizza la società calcistica VfL Wolfsburg come main sponsor. È sponsor della SSC Napoli[2] . Ha sponsorizzato, inoltre, la nazionale di calcio italiana campione del mondo 2006 e sponsorizza ogni anno la "Partita del cuore" della Nazionale italiana cantanti.
Note [modifica]
^ http://www.alvolante.it/news/volkswagen_italdesign_giugiaro-249865
^ Napoli e Volkswagen accordo di partnership
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estratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Volkswagen
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