Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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Anchorage

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domenica 27 febbraio 2011

Iran: Karrubi e Mussavi portati via

Iran: Karrubi e Mussavi portati via
Siti, i due leader opposizione prelevati da loro case (27 febbraio, 13:07)
(ANSA) - TEHERAN, 27 FEB - I leader dell'opposizione iraniana, Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi, che da quasi due settimane sono praticamente agli arresti domiciliari, sarebbero stati portati via dalle loro case insieme alle mogli. Secondo alcuni siti sarebbero stati trasferiti fuori Teheran in cosiddette 'case sicure' sotto il controllo dei Guardiani della rivoluzione (Pasdaran). Il sito Sahamnews di Karrubi, citando un altro sito, dice che i due si troverebbero in una localita' vicino a Parchin, ad est di Teheran.

mercoledì 2 febbraio 2011

Egitto/ Iran: rivolta aiuterà a creare un Medio Oriente islamico

Egitto/ Iran: rivolta aiuterà a creare un Medio Oriente islamico
Denunciate le ingerenze americane dal ministro degli Esteri

Teheran, 1 feb. (TMNews) - La rivolta in Egitto aiuterà a creare "un Medio Oriente islamico". Lo ha indicato il ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi, citato dalla televisione di Stato, che ha denunciato le ingerenze americane nel movimento popolare "alla ricerca di libertà".
"Tenendo presente quello che so del grande popolo rivoluzionario dell'Egitto, che sta facendo la storia, sono sicuro che svolgeranno un ruolo nella creazione di un Medio Oriente islamico per tutti quelli che aspirano alla libertà, alla giustizia e all'indipendenza", ha dichiarato Salehi, secondo il sito internet della televisione di stato.
La rivolta in Egitto "mostra la necessità di cambiamento nella regione e la fine dei regimi impopolari", ha insistito. "Purtroppo, osserviamo l' ingerenza diretta (...) di alcuni responsabili americani", ha denunciato.
Il ministro ha garantito che l'Iran proporrà il suo aiuto ai manifestanti. "Ci schieriamo al fianco di quanti aspirano alla libertà nel mondo e sosteniamo la rivolta della grande nazione d'Egitto", ha aggiunto, con un pensiero per gli oltre 125 morti e migliaia di feriti del movimento. Domenica, l'Iran aveva già espresso il suo sostegno al "popolo coraggioso d'Egitto" e criticato la reazione "retrograda" dei Paesi occidentali.
I legami tra Teheran e Il Cairo sono tesi dalla rivoluzione islamica in Iran e dal riconoscimento da parte dell'Egitto dello stato di Israele. Nel 2009, i risultati delle elezioni presidenziali in Iran, falsate da frodi massicce secondo l'opposizione riformista, avevano scatenato manifestazioni in tutto il Paese, rigorosamente represse dal potere che ha fermato migliaia di persone e ne ha condannate centinaia.

sabato 29 gennaio 2011

Zahra Bahrami: impiccata dal regime iraniano


Iran, impiccata olandese per droga L'Aja congela i rapporti con Teheran
Zahra Bahrami, con doppia cittadinanza, era stata arrestata nella manifestazione anti-governative del 2009. Poi l'hanno accusato di aver importato cocaina


TEHERAN - "Una trafficante di droga di nome Sahra Bahrami (...), condannata per aver venduto e posseduto droga è stata impiccata sabato mattina". Così il regime di Teheran ha annunciato sul sito della tv nazionale l'esecuzione, mediante impiccagione, di Zahra Bahrami, 46 anni, una donna con doppia cittadinanza iraniana e olandese. L'avevano arrestata nelle manifestazioni anti-governative del 2009 e poi condannata a morte per traffico di stupefacenti.A salvarle la vita non sono bastati l'intervento dell'Olanda né l'interessamento del Parlamento europeo. L'hanno riconosciuta colpevole di avere importato in Iran cocaina. Secondo l'agenzia Mehr, in una perquisizione nella sua casa la polizia avrebbe trovato 450 grammi di cocaina. I familiari della donna affermano invece che quelle relative alla droga erano accuse fabbricate dalle autorità iraniane dopo l'arresto della Bahrami, nel dicembre del 2009, nelle manifestazioni contro la rielezione alla presidenza di Mahmud Ahmadinejad, nel giugno precedente.La notizia della condanna a morte era stata annunciata il 2 gennaio scorso e il governo dell'Aja aveva cercato di avere informazioni da Teheran e di ottenere che suoi diplomatici potessero incontrare la detenuta. Richieste rifiutate dall'Iran, che non riconosce la doppia cittadinanza e pertanto riteneva Zahra Bahrami esclusivamente propria cittadina. Il ministro degli Esteri olandese, Uri Rosenthal, è tornato a chiedere oggi spiegazioni sul caso all'ambasciatore iraniano in Olanda, che è stato convocato presso il ministero. In serata fonti del governo olandese hanno annunciato di aver congelato i rapporti con l'Iran.Le manifestazioni contro la rielezione di Ahmadinejad furono stroncate con un bilancio di decine di morti e migliaia di arresti. Il 24 gennaio scorso due uomini, Jafar Kazemi e Mohammad Ali Hajaghai, finiti anch'essi in carcere per aver partecipato ai raduni di protesta, sono stati impiccati per cooperazione con i Mujaheddin del Popolo, la principale organizzazione di opposizione armata al regime.

lunedì 28 dicembre 2009

Iran, nuovi scontri. La tv: «15 morti» . Obama: dura condanna delle violenze













Iran, nuovi scontri. La tv: «15 morti» . Obama: dura condanna delle violenze
sparito il corpo del nipote di Mousavi, ucciso domenica . Iran la tv di Stato ammette: oltre 15 morti . Da Obama dura condanna delle violenze
Arrestato leader dell'opposizione, la polizia entra nella fondazione Khatami. Ue: «Rispettare i diritti universali»
dal sito web
http://www.corriere.it/esteri/09_dicembre_28/iran-condanna-vittime_451ee2d2-f381-11de-b76d-00144f02aabe.shtml

TEHERAN - «Dura condanna». Così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha commentato la repressione contro l'opposizione iraniana, chiedendo al regime di rispettare i diritti del popolo.
NUOVI SCONTRI - Lunedì ci sono stati nuovi scontri nel centro di Teheran, con la polizia che ha sparato lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Come sempre le notizie arrivano dai blog di opposizione. Lunedì pomeriggio, nella piazza Hafte Tir e in alcune vie adiacenti, si sono radunate un migliaio di persone scandendo slogan contro la Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. Le fonti riferiscono che le stazioni della metropolitana nel centro della capitale sono state chiuse e che forze di sicurezza hanno preso posizione davanti alla sede dell'agenzia di stampa ufficiale Irna.
QUINDICI MORTI - Domenica era stato il giorno della strage, con più di quindici morti negli scontri a Teheran tra esponenti dell'opposizione e polizia. Il numero delle vittime è stato confermato dalla tv di Stato. È stata la sfida più coraggiosa al regime dal giorno delle elezioni presidenziali. Ed è costata molto sangue. Tra le vittime, secondo il ministero dei Servizi segreti, «più di dieci appartenenti ai gruppi controrivoluzionari». Mentre gli altri cinque - secondo la tv di Stato - sono stati uccisi «da gruppi terroristici». Tra le vittime c'è anche un nipote del leader riformista Mir Hossein Mousavi. Ali Habibi Mousavi sarebbe stato ucciso da un proiettile nella schiena, sparato dalle forze di sicurezza, che negano però di aver fatto fuoco. Intanto la famiglia del ragazzo ha denunciato la scomparsa del suo corpo del congiunto (i cui funerali erano in programma per lunedì): «La salma è stata portata via dall'ospedale e non riusciamo a ritrovarla - ha detto la sorella Reza -. Nessuno ammette di averlo portato via». L'agenzia Irna ha riferito che il corpo di Mousavi e quelli di altri quattro manifestanti sono tenuti in custodia per l'autopsia e l'inchiesta giudiziaria.
L'ARRESTO - Ma la macchina della repressione non concede tregua. All'alba di lunedì è stato arrestato una delle voci critiche del regime, Ebrahim Yazdi, che era stato vice premier e ministro degli Esteri nel primo governo dopo la rivoluzione del 1979: le forze dell'ordine sono arrivate intorno alle tre di notte a casa dell'uomo e lo hanno portato via. Inoltre agenti degli apparati di sicurezza hanno fatto irruzione nella Fondazione Baran dell'ex presidente riformista Mohammad Khatami, dove hanno arrestato due suoi collaboratori e sequestrato molti documenti.
LA CONDANNA DI UE E USA - Una situazione che l'Unione Europea, tramite una nota della presidenza svedese, condanna fermamente, esprimendo preoccupazione «per la repressione violenta e la detenzione arbitraria dei manifestanti». La Ue è contraria a «ogni forma di violenza contro coloro che cercano solo di esercitare la loro libertà di espressione e il diritto di assemblea» e invita il governo iraniano a rispettare i diritti universali, come la libertà di espressione e il diritto di riunirsi pacificamente, «evidentemente violati dalla forza usata contro i manifestanti». Domenica era stata la Francia a condannare «gli arresti arbitrari e le violenze contro semplici manifestanti».
FINI: SODDISFARE RICHIESTA LIBERTÀ - Dall'Italia, dopo la nota ufficiale del ministero degli Esteri dove viene auspicato che «la dialettica fra governo e opposizione in Iran possa svilupparsi in un quadro di pieno rispetto dei diritti umani universali», è intervenuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. «La libertà che viene reclamata a gran voce da tanti giovani iraniani deve stare a cuore a tutti e quindi anche a noi - ha detto in visita alla Brigata Aeromobile Friuli in missione in Libano -. Non è semplice, ma credo che la comunità internazionale e quindi certamente anche il Parlamento italiano abbia il dovere di riflettere su ciò che sta accadendo. Mi auguro che tutta la comunità internazionale e in particolar modo l'Ue si facciano carico di risposte da fornire ai tanti iraniani che scendono in piazza e mettono a rischio la loro vita per esprimere un desiderio di libertà che nessuna valutazione all'insegna della realpolitik può lasciare inascoltata».

mercoledì 4 novembre 2009

Iran, scontri a Teheran"Lacrimogeni e arresti"

i seguaci di Moussavi in piazza
Iran, scontri a Teheran"Lacrimogeni e arresti"

Torna alta la tensione in Iran nel giorno del trentesimo anniversario dell'assalto all'ambasciata americana, uno degli eventi più significativi della rivoluzione islamica.

sabato 31 ottobre 2009

Iran, giallo sulla sorte dello studente che ha sfidato Khamenei (Video Bbc)

ESTERI Teheran - Il ragazzo che spaventa il regime

Iran, giallo sulla sorte dello studente che ha sfidato Khamenei (Video Bbc)

Tre giorni fa il giovane genio della matematica ha attaccato l'ayatollahin un incontro pubblico. Gli oppositori: «L'hanno preso i servizi segreti

mercoledì 30 settembre 2009

Iran, arricchiamo uranio all'estero Lo ha detto il presidente Ahmadinejad

Iran, arricchiamo uranio all'estero Lo ha detto il presidente Ahmadinejad
30 settembre, 21:29
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http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2009/09/30/visualizza_new.html_963791017.html


Guarda la foto1 di 1

(ANSA)- TEHERAN, 30 SET - Il presidente Ahmadinejad intende proporre che l'arricchimento dell'uranio per il reattore nucleare di ricerca venga fatto all'estero. L'annuncio e' arrivato alla vigilia del negoziato di Ginevra tra l'Iran e il gruppo 5+1 sul programma nucleare di Teheran. 'Abbiamo bisogno di uranio arricchito al 19,75%. L'abbiamo detto e proponiamo di acquistarlo da chiunque sia pronto a vendercelo', ha detto il presidente.

venerdì 25 settembre 2009

In Iran un sito nucleare segretoL'Occidente: aprite agli ispettori

ESTERI Incubo armi atomiche - Cresce la tensione

In Iran un sito nucleare segreto L'Occidente: aprite agli ispettori

Teheran ammette.Obama all'attacco: "Violati gli accordi,pronte le sanzioni"
Cresce la tensione sul nucleare tra Ahmadinejad e la comunità internazionale. L'Iran conferma l'esistenza di un secondo sito per l'arricchimento dell'uranio: «Nulla di non legale». Sarkozy e Brown: «A dicembre sanzioni più dure».
+ SCHEDA La mappa del nucleare in Iran / INFOGRAFICA Chi ha l'arma atomica

martedì 25 agosto 2009

Teheran processa in diretta televisiva manifestanti e leader dell'opposizione

Teheran processa in diretta televisiva manifestanti e leader dell'opposizione

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200908articoli/46666girata.asp

Oggi la quarta udienza controi responsabili delle proteste
TEHERAN Sarà trasmessa oggi in diretta tv da Teheran la quarta udienza del processo contro i manifestanti e i leader dell’opposizione responsabili, secondo le autorità, delle proteste scoppiate nella capitale dopo l’annuncio dei risultati delle elezioni presidenziali. Secondo le informazioni fornite dall’agenzia d’informazione ufficiale «Irna», il processo di oggi assume una valenza politica rilevante, perchè vede sul banco degli imputati gran parte dell’entourage politico dell’ex presidente della Repubblica islamica, Mohammad Khatami. Tra coloro chiamati dal tribunale rivoluzionario di Teheran a fornire spiegazioni sul loro operato vi sono, infatti, l’ex viceministro dell’Interno, Mostafa Tajzadeh, l’ex vice ministro degli Esteri, Mohsen Aminzadeh, l’ex portavoce del governo, Abdollah Rzamezanzadeh, e l’ex vice ministro dell’Intelligence, Saeed Hajjarian, uno degli ispiratori del movimento riformista iraniano, oggi disabile a seguito di un tentativo di assassinarlo avvenuto nel 2000. Tutte personalità politiche che in passato hanno fatto parte del governo guidato da Khatami, presidente dell’Iran dal 1997 al 2005, il quale è molto critico sull’azione politica dell’attuale presidente Mahmoud Ahmadinejad. Khatami ha più volte bollato i processi contro i manifestanti antigovernativi come violazioni della costituzione iraniana, mentre gli altri leader dell’opposizione riformista, Mir-Hossein Mousavi e Mehdi Karroubi, hanno denunciato che le confessioni dei dissidenti sono state spesso dovute alle violenze subite in carcere

giovedì 6 agosto 2009

Iran: manifestanti in piazza: «A morte il dittatore»

Ancora proteste in Iran per l'elezione di Ahmadinejad
Teheran in piazza: «A morte il dittatore»
I seguaci del leader dell'opposizione Mousavi si sono trovati in una piazza della capitale iraniana
Manifestanti in piazza a Teheran
TEHERAN- Una nuova sfida al regime. Centinaia di persone si sono ritrovati a piazza Venak nel centro della capitale iraniana. E tutti insieme hanno gridato: «A morte il dittatore». E suonano il clacson delle auto. La polizia in tenuta anti sommossa ha circondato i manifestanti, ma al momento non sta reagendo, raccontano testimoni.
LA MANIFESTAZIONE- Una nuova protesta proprio l'indomani del giuramento di Mohamud Ahmadinejad per il suo secondo mandato. Una sfida al regime dopo il divieto di manifestazioni. Il leader dell'opposizione Hossein Mousavi, a capo del movimento, ha dichiarato più volte che l'elezione di Ahmadinejad è «illegittima». I manifestanti rischiano di andare in galera. Intanto il neo- presidente sta preparando una lista dei suoi ministri.
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PRESIDI ANCHE IN ALTRE PIAZZE - Agenti e milizie basiji sono schierati anche nelle altre maggiori piazze e nelle strade centrali della capitale iraniana, mentre gruppi di persone si stanno progressivamente radunando nei luoghi delle proteste post-elettorali. Secondo testimoni, la polizia ha tentato di disperdere alcuni dimostranti. «Stanno chiedendo ai manifestanti di lasciare la zona altrimenti saranno arrestati», ha riferito un testimone.
06 agosto 2009
http://www.corriere.it/esteri/09_agosto_06/iran_piazza_a01ebd30-82c3-11de-ace9-00144f02aabc.shtml

Iran: manifestanti in piazza
06 Agosto 2009 22:08 ESTERI
TEHERAN - Centinaia di sostenitori di Mir Hossein Moussavi sono scesi in piazza a Teheran, nonostante il divieto del regime. Secondo alcuni testimoni i manifestanti, che urlavano slogan contro il presidente Mahmoud Ahmadinejad, si sono radunati in piazza Vanak e sono stati circondati da poliziotti in tenuta anti-sommossa. (RCD)
dal sito web http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Iran-manifestanti-piazza/06-08-2009/1-A_000038619.shtml

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