Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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venerdì 21 gennaio 2011

Black Block




Con il termine inglese black bloc (anche scritto black block, in italiano "blocco nero", spesso anche Schwarzer Block in tedesco) si definisce una tattica usata da un gruppo di individui legati da ideologie anticapitaliste che si organizzano tra loro per portare avanti azioni di protesta, anche violenta e spesso caratterizzate da atti di vandalismo, disordini e scontri con le forze dell'ordine.
Indice[nascondi]
1 Origini
2 Tecniche di travisamento collettivo
3 Formazione del gruppo
4 Azioni tipiche
5 In Italia
6 Note
7 Voci correlate
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni
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Origini [modifica]
Il black bloc nasce in Germania negli anni ottanta dalle esperienze di autorganizzazione e militanza politica della sinistra extraparlamentare tedesca. Le sue prime apparizioni si hanno con lo sviluppo delle lotte antinucleari di quegli anni. L'area politica che dà vita al fenomeno dello Schwarzer Block è quella degli autonomen (in italiano "autonomi"), un movimento nato dall'aggregazione di militanti generalmente marxisti che hanno scelto di rifiutare la burocrazia e il verticismo della forma-partito e del leninismo in favore di un'organizzazione immediata e più spontanea delle lotte anticapitalistiche.[1] Il nome del movimento, oggi utilizzato e diffuso in gran parte d'Europa (oltre alla Germania in particolare anche in Grecia e in Francia) deriva direttamente dalle esperienze dell'Autonomia Operaia italiana degli anni settanta.[2][3]
Tecniche di travisamento collettivo [modifica]

La loro caratteristica distintiva è indossare vestiti e maschere neri. Tale strategia ha lo scopo di far apparire i manifestanti una massa compatta e ben identificabile, sia per apparire numericamente superiori, sia per attirare la solidarietà e l'aiuto di altri gruppi ideologicamente omogenei all'interno delle manifestazioni. La maschere o i caschi hanno la funzione di proteggere i membri del gruppo ed anche di impedire l'identificazione degli stessi da parte delle forze dell'ordine. La tradizione di vestire nero si è sviluppata dai movimenti degli autonomi in Germania negli anni ottanta; gli autonomi indossavano abbigliamento di colore nero durante l'azione militante nel corso di dimostrazioni e durante le dimostrazioni a favore della Rote Armee Fraktion (organizzazione terroristica tedesca di estrema sinistra, equivalente alle brigate rosse italiane).
L'uniforme nera ricomparve successivamente negli Stati Uniti d'America durante le proteste contro la prima guerra del Golfo nel febbraio del 1991.
Essendo un movimento spontaneo non c'è comunque alcun obbligo specifico nell'indossare vestiti neri.
Formazione del gruppo [modifica]
I black bloc hanno solitamente almeno un gruppo iniziale che si organizza e si coordina per iniziare l'azione. Successivamente altri soggetti si possono unire spontaneamente. Spesso, oltre che un obiettivo comune, accade che l'affiliazione avvenga anche per il semplice desiderio di protestare in maniera più attiva. Dove il fenomeno del black bloc è più consistente (specialmente in Germania e negli Stati Uniti) l'aggregazione dei militanti dell'area è più articolata ed omogenea, in particolare l'identificazione dell'abbigliamento permette il formarsi di gruppi anche molto nutriti che sanno già di riconoscersi in posizioni politiche comuni.
Ci possono essere diversi blocchi neri all'interno di una protesta particolare, con differenti obiettivi e tattiche. Si sono anche riscontrati casi (ad esempio al G8 di Genova, nel 2001, e in Québec, ad agosto 2007) in cui, travestiti da black bloc, si infiltravano uomini delle stesse forze dell'ordine.[4]
Azioni tipiche [modifica]
Le azioni tipiche di un blocco nero sono:
marciare in blocco allo scopo di creare un forte effetto visivo a sostegno della protesta intrapresa;
cercare lo scontro diretto con le forze dell'ordine;
costruire barricate;
uso sistematico del vandalismo e della distruzione di simboli del capitalismo allo scopo di attirare l'attenzione sui loro obiettivi;
deviare dai percorsi imposti dalle autorità ai cortei autorizzati, distraendo e ingannando le forze dell'ordine circa i propri movimenti;
liberare individui tratti in fermo dalle forze dell'ordine.
La distruzione della proprietà talvolta effettuata dai blocchi neri ha una valenza simbolica. Gli obiettivi comuni includono le costruzioni istituzionali, le banche, i negozi in franchising di società multinazionali, le stazioni di benzina e gli apparati di videosorveglianza. Un esempio di questa attività è la distruzione delle vetrine a Seattle nel 1999 durante le dimostrazioni anti-WTO o a Genova contro banche durante il G8 nel 2001.
In Italia [modifica]
Il termine black bloc in Italia era poco conosciuto prima dei fatti del G8 di Genova dell'estate 2001. In quella occasione il termine è stato ampiamente utilizzato dai mezzi di informazione che fornivano notizie sullo svolgersi delle manifestazioni e degli scontri, anche se è difficile valutare la reale provenienza e il livello di organizzazione dei gruppi che furono così denominati. Dopo le proteste ci sono state indagini giudiziarie ed interventi contro questi gruppi. Tuttavia, considerato che si tratta di fenomeni spontanei non riconducibili ad un associazionismo preciso, le azioni si sono concluse con contestazioni limitate ai singoli membri responsabili di un qualche atto illegale specifico (come la distruzione delle vetrine, la resistenza a pubblico ufficiale o reati simili); è il caso di Publixtheatre Caravan, un gruppo di venticinque artisti arrestati per un mese dopo l'evento.[5]
Note [modifica]
^ http://archive.globalproject.info/art-12645.html
^ http://www.lemonde.fr/societe/article/2009/11/07/l-archipel-des-autonomes_1264159_3224.html
^ http://www.bpb.de/themen/6JVE0B,0,Die_Autonomen_zwischen_Anarchie_und_Bewegung_Gewaltfixiertheit_und_Lebensgef%FChl.html
^ Manifestazione in Québec, agosto 2007
^ PublixTheatre Caravan Released; Dozens Still in Genoa Jails
Voci correlate [modifica]
Movimento no-global
Altri progetti [modifica]
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Black bloc
Collegamenti esterni [modifica]
Breve ricostruzione sui fatti di Genova e interviste ai black bloc
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Black_bloc"
Categorie: Movimenti giovanili Attivismo [altre]
Categorie nascoste: Voci mancanti di fonti - politica Voci mancanti di fonti - luglio 2009

sabato 12 dicembre 2009

SCONTRI A BOLOGNA

SCONTRI A BOLOGNA
Sabato, 12 dicembre 2009 – Bologna
[Here's to you http://www.youtube.com/watch?v=gcgYwTnBIIQ ]
In merito agli scontri che si sono verificati in serata a Bologna tra forze dell’ordine ed estremisti dell’ultrasinistra che protestavano per la scelta da parte di un gruppo nazi-punk di tenere un concerto a Bologna siamo ahimè, ancora una volta, di fronte ad un ulteriore atto di grave intolleranza nei confronti di un gruppo musicale appartenente alla destra estrema extraparlamentare. La mia posizione è la seguente: coloro che esprimono le proprie idee a parole o in musica, indipendentemente dal fatto che siano opinabili o meno, in ogni caso, hanno il diritto sacrosanto di farlo dal momento che, checché se ne dica (Di Pietro) , siamo in una democrazia che ha acquistato sovranità con un voto a maggioranza del Popolo Italiano.
Tutto ciò premesso, in riferimento a quegli esseri spregevoli che nella loro vita priva di alcun senso non trovano niente di meglio da fare che scontrarsi con le forze dell’ordine per qualsivoglia ragione pur di scontrarsi, dico che costoro debbano essere duramente perseguiti dalla Magistratura senza alcun tipo di sconto, in quanto non solo non hanno espresso opinioni dal punto di vista verbale (ammesso che ne siano capaci) ma sanno solo usare il linguaggio che attribuiscono agli altri: la violenza. Se sono gli altri a praticarla Dio ce ne scampi, praticata da loro, invece, è dai più considerato come un atto legittimo.
Intendo a questo punto con questa mia breve nota esprimere tutta la mia solidarietà ai membri delle forze dell’ordine che, nonostante siano impegnate su più fronti per combattere la macro e la micro criminalità con notevole dispendio di forze e di energie, si trovano anche quotidianamente costretti a doversi distrarre da compiti ben più importanti per colpa di questi figli di papà che non avendo niente da fare dalla mattina alla sera studiano il modo di utilizzare il proprio tempo combattendo le Istituzioni con le scuse più banali.
La cosa preoccupante è che coloro di cui ho parlato prima in aggiunta ai No-Global, ai Black Block, alla sinistra extraparlamentare (mi riferisco alla sinistra extra parlamentare che ha dimostrato con i Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani di avere un tale gradimento popolare da non essere neanche rappresentata in Parlamento), l’ala estremista della CGIL (cioè tutta la CGIL), nonché il giustizialista forcaiolo per eccellenza che parla di pericolo di deriva violenta nelle piazze (fomentata da lui …), sembra che si stiano unendo. La cosa realmente inquietante è che non sono i vari Caruso o Agnoletto (Dio ce ne scampi e liberi!) o -ancor peggio- Epifani ad aizzare. Certo, loro lo hanno sempre fatto e quindi questo non rappresenterebbe una novità. La novità reale sta nel fatto che si siano aggiunti i Grillini (che sono, guarda caso, amici intimi di Di Pietro) che son diventati il braccio esecutivo di colui che rappresenta una delle pochissime espressioni negative della pacifica e placida nonché tranquilla regione molisana. A tutto ciò aggiungo che se il PD vuol fare politica alleandosi con cotali forze alle regionali del 2010, faccia pure! Anzi, siamo contenti che lo faccia: è un modo come un altro per dimostrare palesemente che la gestione Bersani ha riportato la politica ai tempi oscuri delle dittature comuniste. Chissà che Franceschini non lo capisca!...

mercoledì 8 luglio 2009

AGGIORNAMENTI SUL G8 A L'AQUILA

I GRANDI DELLA TERRA ALL'AQUILA
Il presidente cinese rientra in patria per i disordini nello Xinjiang
Obama prende a calci la spazzatura della stampa inglese:il Governo italiano lavora bene
Berlusconi e Merkel a Onna, devastata dal sisma. Summit al via: imponenti misure di sicurezza, fitto il calendario degli appuntamenti.
GLI ANTI-G8
Trovati con caschi e mazze fermati 4 olandesiBloccati cinque no-global a Roma
L'auto sulla quale viaggiavano i quattro olandesi è stata femata lungo la A/24, a Carsoli. Nella capitale protesta con striscioni contro il summit. Una trentina di attivisti hanno inscenato una manifestazione improvvissata vicino al ministero dell'Economia. Ieri disordini nella Capitale blindata.

martedì 7 luglio 2009

L'AQUILA VERSO IL G8

L'AQUILA VERSO IL G8
Trovati con mazze e bastoni: fermati 5 francesi Intanto la terra trema ancora nella notte
I cinque ragazzi sono stati denunciati a piede libero. Registrate ben quattro scosse: la più forte poco dopo l'una, di magnitudo 2,9° Richter. Nella giornata di ieri le scosse erano state ben otto

http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/07/07/202164-trovati_mazze_bastoni_fermati_francesi.shtml

lunedì 4 maggio 2009

DALLA PARTE DEI LETTORI

DALLA PARTE DEI LETTORI

7 commenti:
Anonimo ha detto... mi complimento per le sue prese di posizione su temi così difficili. sandra F., Bo 3 maggio 2009 7.52
Anonimo ha detto... vedo che lei si occupa di temi molto importanti ed al contempo è stato anche candidato per le provinciali. io abito a Bologna, nel quartiere S. Donato che dalle amministrazioni di sinistra è stato trasformato nel ricettacolo di tutti i problemi che la Bologna bene non vuole vedere. mi farebbe piacere che si possa parlare delle condizioni in cui si trovano i quartieri che la politica fino ad ora a Bologna ha abbandonato. siamo soli. è necessario che qualcuno si occupi di noi. 3 maggio 2009 8.00
Anonimo ha detto... l'Iran prosegue indisturbato nelle sue attività contrarie ai diritti umani e contrarie al diritto internazionale. E' giusto parlare dei crimini di questi paesi e continuare a denunciare. non si può lasciarli fare indisturbati. i diritti umani devono essere tutelati. roberto t. bologna 3 maggio 2009 8.04
Anonimo ha detto... è giusto quello che stai dicendo. io lo condivido. hai le idee chiare e le affermi. è una qualità rara in un politico. giulio s. s lazzaro bo 3 maggio 2009 8.12
Anonimo ha detto... apprezzo la tua battaglia per la tutela dei diritti umani e anche la tua attenzione alle disumane violazioni perpetrate quotidianamente nei confronti delle donne nel mondo. guia v, casalecchio di reno,bo 3 maggio 2009 13.26
Anonimo ha detto... la lotta per la tutela dei diritti umani nel mondo non deve prevedere tregua. mai abbassare la guardia. la denuncia della violazione dei diritti umani è un passo doveroso. silvano d. f. toscanella bo 3 maggio 2009 13.29
Anonimo ha detto... pena di morte. tortura. retaggi di un passato che ,noi tutti,si credeva dimenticato. purtroppo, non è cosi. si tortura e si uccide, nei paesi,come iran, cina, afghanistan, yemen, iraq,come se nulla fosse .l’occidente non fa nulla. forse ha paura,forse teme la corea del nord. oppure,semplicemente se ne frega,considerando il tutto,una questione di politica interna. necessario muoversi. sanzionare economicamente,gli autori di queste atrocità. se non basta anche diplomaticamente. paolo savioli mordano,bo. 3 maggio 2009 17.27
DA http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/le-preoccupazioni-del-sindacato-uil-in.html
1 commenti:
Anonimo ha detto... ma quindi a Bologna in caso di emergenza o per esigenze di ordine pubblico come si dovrà fare? 28 aprile 2009 17.27
da bhttp://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/dalema-e-di-pietro-ai-ferri-corti.html
4 commenti:
Anonimo ha detto... non siamo sicuri ormai di nulla. oggi l ex capo indiscusso della c.g.i.l., sindaco uscente dal comune di bologna,e stato condannato,dal tribunale,x condotta antisindacale. sembra una notizia assurda,proprio l ex capo del sindacato di sinistra viene condannato per non aver rispettato i diritti dei lavoratori. incredibile. chissà,come sarà contento di pietro.e tanti altri .un ex dipendente del teatro comunale in pensione. deluso,da tutto. mi asterrò dal voto. v. t. bo 27 aprile 2009 15.34
Anonimo ha detto... vorrei rispondere al lettore deluso da cofferati condannato per condotta antisindacale. i politici vanno guardati con occhio critico quando vengono messi alla prova del ruolo istituzionale conseguito con l'elezione alla carica politica cui si sono candidati. sono uomini e non dei, sono i nostri rappresentanti. se sbagliano dobbiamo scegliere e selezionare nuove persone in cui possiamo ancora credere che ci potranno rappresentare bene. l'astensione è solo rinuncia, lasciando che altri decidano anche per noi. e poi se è così deluso, perchè non pensa invece ad un voto di protesta intelligente? sono stati necessari troppi sacrifici per ottenere il diritto al voto per potervi rinunciare solo per un cofferati di turno. lo punisca, e voti per Berti alla provincia! Roberta S. Bo 30 aprile 2009 15.54
Anonimo ha detto... il PD è ormai un colabrodo, è evidente che dopo le europee il partito subirà delle scissioni che lo porteranno ad essere qualcosa di diverso nel futuro prossimo. Di Pietro ha ben compreso i problemi del PD (che ha la colpa di aver unito in sè anime contrapposte senza fornire loro un argomento di sintesi diverso dalla promessa di governare che non ha potuto mantenere a causa del risultato elettorale del 2008): su tali basi sta operando una campagna populista idonea e diretta a spostare il più possibile l'elettorato del PD verso l'IDV. orbene, su tali basi Di Pietro pare il vero avversario del PD durante queste competizioni elettorali su tutti i fronti. Gaspare from Bazzano Bo 3 maggio 2009 13.37
Anonimo ha detto... la sorte del PD è segnata. non ha futuro e mi sembra un inganno elettorale l'immagine di facciata che per queste competizioni stanno cercando di dare di sè. filippo, bologna 3 maggio 2009 13.46
da http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/situazione-carceraria-in-emilia-romagna.html
2 commenti:
Anonimo ha detto... ma vogliamo scherzare,avete una idea di cosa significhi,per noi,sorbire tutti i giorni,turni massacranti,straordinari non pagati,numero di colleghi esiguo,le nostre famiglie che,in molti casi ci chiedono di far domanda di trasferimento,o,di cercare un altro lavoro,anche con uno stipendio più basso,ma che ci faccia stare di più con le nostre famiglie. ogni giorno,per noi,alla dozza,e come entrare in un girone infernale. pochi di noi,uno sproposito di detenuti,stipati in spazi non idonei,rischio malattie,tossici sieropositivi,affetti da epatite a,b,c,tbc positivi. un inferno. solo per portare lo stipendio a casa e pagare sto dannato mutuo che non me ne sono già andato. un ag. p. penitenziaria. ora che,qualcuno,finalmente,si e ricordato anche di noi,cercate di fare qualcosa. vi preghiamo. per noi e le nostre famiglie. grazie,sig. berti. 27 aprile 2009 16.00
Anonimo ha detto... per tutti gli operatori la situazione attuale del carcere di Bologna è assolutamente drammatica. le Istituzioni sono a conoscenza del grave problema ma non hanno mai concretizzato dei piani per risolvere sia le carenze di organico sia l'incapienza concreta del carcere. mi chiedo come sia possibile dedicare tanta attenzione ai CPT (luogo deputato a brevi permanenze) e disinteressarsi completamente invece del carcere in cui i detenuti normalmente rimangono per periodi di almeno un anno. questa mia riflessione si rivolge sia a chi ha sinora governato le amministrazioni locali sia ai cosiddetti gruppi di pressione, che si dicono mossi da puri motivi di interesse per i diritti umani. mi sia permesso di dubitare...in queste condizioni il carcere avrebbe certamente la priorità assoluta, ed invece - salvo rare, come questa in questo blog, eccezioni - su di esso c'è il più assordante silenzio! Z.A. bologna 28 aprile 2009 17.34

da http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/il-senso-della-democrazia.html
6 commenti:
Anonimo ha detto... condivido pienamente quanto hai scritto ed apprezzo tantissimo la citazione che hai fatto di W.Whitman. G.F.T. Bo 26 aprile 2009 18.28
Anonimo ha detto... pochissimi al tuo posto avrebbero dato spazio ad un dissenso così espresso! mi congratulo con te. T.R. BO 26 aprile 2009 18.29
Anonimo ha detto... con le foto che hai scelto e gli articoli che hai,scritto,fino ad ora,hai dimostrato,non solo di sapere quello che dici,ma che te ne intendi,veramente di geopolitica e di violazioni di diritti umani. senza girare intorno agli argomenti. questo significa,saper far politica,altro che delbono, grillini, pasquino e cazzola ...guazza,senza dubbio e te in provincia. ok.ok.ok. sandra vannucchi.bo. 27 aprile 2009 19.50
Anonimo ha detto... vorrei rispondere ai commenti dei due lettori che uno nel post largo ai giovani e l'altro nel post D'Alema e Di Pietro ai ferri corti. entrambi i lettori concludono per l'astensione dal voto come decisione di protesta. io credo che nell'astensionismo ci sia solo la rinuncia al diritto di voto. in quanto con l'astensionismo si rinuncia ad un diritto che abbiamo conquistato con tanta difficoltà, per me l'astensionismo rappresenta il comportamento più deteriore dell'elettore. infatti, i partiti da cui quell'elettore si astengono di votare non trarranno alcun concreto danno dalla rinuncia all'esercizio di voto di quell'elettore. credo invece che il metodo migliore per manifestare il proprio dissenso stia nel votare per un altro e diverso partito. infatti, sottraendo il numero degli eletti nelle fila del partito per cui si votava prima quel partito già paga il primo scotto dell'averci deluso; ma, il secondo e più vero modo per penalizzare il partito che ci ha deluso è di esprimere il nostro voto in favore di un altro partito proprio danneggiando il partito che appunto non è stato in grado di soddisfare le nostre aspettative. io credo che questo sia l'unico vero comportamento da elettore. IL VOTO DI OGNUNO DI NOI HA UN ENORME VALORE, MA SOLO SE DI ESSO SIAMO IN GRADO DI FARNE UN USO CORRETTO. DIVENTIAMO ELETTORI RESPONSABILI, E BASTA CON L'ASTENSIONISMO! Roberta S. BO 28 aprile 2009 13.22
Anonimo ha detto... il reportage fotografico che hai inserito commenta in modo straordinario le tue parole. hai detto e scritto cose molto vere. 28 aprile 2009 13.42
Anonimo ha detto... la democrazia è una condizione da difendere e non va mai ritenuta come una realtà scontata. condivido le tue osservazioni. sergio grizzana m., bo 3 maggio 2009 14.15
da http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/pd-nessun-accordo-con-pasquino-per.html#comments
4 commenti:
Anonimo ha detto... penso,che,queste elezioni amministrative,per il comune di bologna,siano,in realta,le più difficili,della nostra storia repubblicana. questa volta,i bolognesi,hanno avuto a che fare con un illustreassente, cofferati,che risulta il peggior sindaco che bologna abbia mai avuto. molti ritengono che ,in realta, delbono,voglia continuare,con la metodologia distruttiva cofferatiana. da qui,forse,la preferenza di voto,in aumento,per il candidato ,prof. pasquino. forse,gli intellettuali di sinistra,si sentono più rappresentati,da un personaggio di spessore,che ha le idee chiare,con un programma ben definito,piuttosto che dal nulla. quindi per chi e di sinistra,e più logico votare,pasquino anzichè, delbono. diverso il discorso,per la sfida tra guazza e cazzola. cazzola,non vuole i partiti e,addirittura,dice che,se berlusconi,viene,in campagna elettorale,a bologna,se ne va. strano che il p.d.l. voglia appoggiarlo in tutti i modi. e,ancor più strano,che,invece di combattere contro,la sinistra,attacca,ogni giorno,guazzaloca. questo e un errore grossolano. infatti,si sente molta gente di destra che,causa questo atteggiamento,votera p.d.l. come lista dando la preferenza al candidato consigliere,conosciuto,mentre votera guazzaloca sindaco,per simpatia e,grazie al voto disgiunto.a titolo personale,voglio precisare che,si,sono di destra ed a destra ,voterò in comune.ma il sindaco,no. cazzola non lo voto e non lo faccio votare. votiamo,in famiglia,tutti per guazzaloca. cofferati,per fortuna,se ne va. delbono, può arrivare al ballottaggio contro guazza,se si lavora bene. poi al ballottaggio ce la si gioca. altra cosa,raisi p.d.l. candidato alla pres. della provincia,dice che,ad un eventuale ballottaggio tra delbono e guazza,la destra,si deve astenere. bene,in virtù di questa affermazione,pazzesca,raisi non lo voterò .se ballottaggio ci sarà, noi,voteremo per guazza. famiglie,viesti,conti,sasdelli,canfora e sandri. grazie,complimenti per il blog e buona fortuna per sua candidatura. 26 aprile 2009 15.39
Anonimo ha detto... si,si.sicuramente.pasquino e la rovina della sinistra,proprio ora che siamo,vicini alla vittoria.e poi come sono bravi a parlere male di cofferati,che ,in realta e stato ,un grande sindacalista,ed e venuto a fare il sindaco a bo,x fare un favote al partito.invece di ringraziarlo...vincera delbono,al ballottaggio.ma,io,avrei rivotato cofferati.ottavio l. 26 aprile 2009 15.48
Anonimo ha detto... il PD è spaccato e non riesce neppure a trovare accordo su un unico candidato, figuriamoci se potrebbe essere in grado di governare la città! mi stupisce poi il PDL bolognese che appoggia un candidato come Cazzola che non perde occasione per criticare e disconoscere il leader del PDL con il quale ripete di non volere rapporti. Non comprendo neppure il radicalismo degli elettori del PDL che appoggiano Cazzola: per me si tratta di posizioni ASSOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILI! senza voler citare poi gli atteggiamenti altamente discutibili del candidato sindaco Cazzola di cui la stampa locale e nazionale si è occupata fin troppo!... dopo tutte queste premesse, da elettore concludo che l'atteggiamento sobrio e misurato del candidato Guazzaloca che continua ad insistere di voler parlare di politica, di come vede nella sua visione la sua Bologna, e di come non intenda prestarsi a inutili polemiche ... mi sembra l'unico candidato da prendere in considerazione per poterlo votare. Vittoria, bo 3 maggio 2009 14.30
Anonimo ha detto... la mia decisione la ho presa! Guazza al comune, UDC a provincia ed europee. Gennaro da BOLOGNA 3 maggio 2009 14.32
da http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/caruso-spiazzato-dal-terremoto.html#comments
5 commenti:
Anonimo ha detto... sfido che Caruso è contrario alla scelta di tenere il G8 a L'Aquila! dove sono le vetrine? e le auto? e poi, c'è sempre il rischio di nuove scosse telluriche! La Maddalena invece vuoi mettere? dato che i suoi no global e black block sono così interessati ai problemi mondiali, vorrei chiedere al sig. Caruso, loro cosa hanno fatto intanto per l'Abruzzo? 26 aprile 2009 13.13
Anonimo ha detto... riguardate su youtube le scene del G8 a Genova, poi fatevi un giretto sui panorami post terremoto in Abruzzo e la risposta sul dissenso di Caruso alla scelta del G8 a L'Aquila la avrete immediatamente. riccardo g. bo 26 aprile 2009 13.18
Anonimo ha detto... i black block e i no global si annoierebbero a morte in Abruzzo. in effetti caruso non ha guidato i suoi energetici amici a sollevare macerie. loro preferiscono usare la loro forza in altri modi! è superfluo dire quali, sono note a tutti le loro performance... 26 aprile 2009 13.21
Anonimo ha detto... è possibile che Caruso tema l'Abruzzo perchè lì ci sarebbe da lavorare...per ricostruire...no global & black Block uniti solo per demolire. sto immaginando la scena della protezione civile che rincorre queste persone per dar loro in mano una vanga!...e loro che scappano dicendo:"no! qui c'è solo da lavorare... " 26 aprile 2009 13.25
Anonimo ha detto... le foto da te inserite in questo pezzo sono molto eloquenti. 30 aprile 2009 15.46
http://pietrobertiimola.blogspot.com/2009/04/largo-ai-giovani-si-fa-per-dire.html#comments
2 commenti
Anonimo ha detto... w la democrazia,del partito democratico. vero,manco ai giovani danno spazio.franceschini,va a casina il 9 giugno,dopo aver perso le europee. vinicio g.bo 23 aprile 2009 16.32
Anonimo ha detto... quote rosa rispettate ,nelle liste europee. bene. peccato che,le candidate ,verranno elette in minima parte,in rapporto al n.di candidate. questo,perche,per lo più,persone sconosciute. vogliamo parlare dei giovani,le quote risevate ai giovani,non sono assolutamente state rispettate. a favore,di cariatidi,ormai che sono da mettere in pensione. w le primarie ,dei giovani,cosi denigrate dal partito,e non considerate da franceschini. bene,noi alle europee ,faremo un tam tam su you tube x il no al pd in europa. molti giovani,di sinistra,non vi votano. dubbi grossi ,anche alle amministrative.grazie per la tua democratica visione della vita e per le tue prese di posizioni intelligienti.tipo raro.molto.sei oltre,con la mente.gruppo di giovani ds delusi,e mortificati dal loro partito.bravo,per le tematiche.anche se 6 un u.d.c. e, sinceramente,il tuo partito,dovrebbe essere fiero di averti tra le sue file.ciao. 27 aprile 2009 18.15

sabato 25 aprile 2009

CARUSO SPIAZZATO DAL TERREMOTO







CARUSO SPIAZZATO DAL TERREMOTO

http://www.youtube.com/watch?v=O-TMfbDp4S8
Recentemente, Francesco Caruso, indiscusso leader dei no global, ha espresso l’opinione che lo spostamento del G8 a L’Aquila costituisca un grosso problema per il movimento. Lo stesso leader ha amaramente affermato che assieme agli altri responsabili dell’organizzazione si è visto costretto a rivedere tutti i piani. Questo ha significato che tutto il lavoro che da mesi i no global, centri sociali, black block avevano organizzato per la manifestazione alla Maddalena è andato in fumo. Il direttivo si è da pochi giorni riunito per decidere come e dove organizzare la protesta. Caruso non solo è preoccupato per il fatto che deve rivedere completamente i modi e i toni delle contromanifestazioni, ma arriva ad affermare che il Presidente del Consiglio vuole strumentalizzare il dramma del popolo abruzzese ed utilizzare la popolazione de L’Aquila come “scudi umani” nei confronti del legittimo dissenso. Poi continua dicendo che i no global portano profondo rispetto per gli sfollati e per tutti coloro che hanno sofferto ma non sarà questo che li fermerà da quella che lui definisce “legittima azione dovuta”. Per quanto possiamo rilevare, alla luce delle follie appena espresse dal leader dei no global, è logico affermare che se la popolazione de L’Aquila che si è trovata gran parte delle case distrutta deve anche trovarsi di fronte ad un’orda di pazzi furiosi intenzionati a distruggere quello che resta , tutto questo fa sorgere il dubbio legittimo se gli Abruzzesi siano intenzionati a subire anche quest’onta. A mio parere, no! Staremo a vedere. In ogni caso, a tutta la popolazione abruzzese ed in modo particolare ai cittadini de L’Aquila va tutta la nostra solidarietà. Da aggiungersi il fatto che con questa operazione verranno risparmiati più di 220 milioni di € di organizzazione e che tutti gli altri Paesi componenti del G8 hanno espresso apprezzamento per la decisione.

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