Pietro Berti

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lunedì 24 gennaio 2011

La Conquista dello spazio



La Corsa allo spazio è un aspetto della guerra fredda tra USA e URSS. I due blocchi si sfidarono nella rincorsa a sempre maggiori successi nel lancio di missili, satelliti e nella conquista della luna nel periodo che all'incirca va dal 1957 al 1975 cercando di prevalere l'uno sull'altro. Anche se le radici affondano nelle prime tecnologie missilistiche e nelle tensioni internazionali che seguirono la seconda guerra mondiale, la corsa allo spazio iniziò dopo il lancio dello Sputnik 1 sovietico il 4 ottobre 1957. Il termine è analogo alla corsa agli armamenti. Essa divenne una parte importante della rivalità culturale, tecnologica e ideologica tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica durante la guerra fredda. La tecnologia spaziale divenne una importante arena per questo conflitto a distanza, sia per le potenziali applicazioni militari che per i benefici psicologici derivanti dalla propaganda e il morale.
Indice[nascondi]
1 Sfondo
1.1 Contributi tedeschi
1.2 Le radici della guerra fredda
2 Satelliti artificiali
2.1 Sputnik
3 Creature viventi nello spazio
3.1 Animali
3.2 Esseri umani
4 Missioni lunari
4.1 Sonde senza equipaggio
4.2 Atterraggio Lunare
5 Altri successi
5.1 Missioni su altri pianeti
6 Conclusione della corsa allo spazio
7 Cronologia (1957-1975)
8 Organizzazione, finanziamento e impatto economico
8.1 Decessi
9 Note
10 Collegamenti esterni
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Sfondo [modifica]
I razzi interessarono per secoli gli scienziati. I cinesi li usarono come armi fin dall'XI secolo, e dei rudimentali razzi furono utilizzati come armi nel XIX secolo. Lo scienziato russo Konstantin Tsiolkovsky (1857-1935) teorizzò nel 1880 dei razzi con diversi stadi alimentati a carburante liquido che potessero raggiungere lo spazio. Attraverso la sua equazione dei razzi, che determinava la velocità di volo, stabilì le basi della scienza missilistica e viene ancora utilizzata nel progetto dei moderni razzi. Tsiolkovsky scrisse anche la prima descrizione teorica di un satellite artificiale costruito dall'uomo. Tuttavia solo nel 1926 lo scienziato americano Robert Goddard progettò un razzo a combustibile liquido realizzabile in pratica.
Contributi tedeschi [modifica]
A metà degli anni '20, gli scienziati tedeschi iniziarono ad effettuare esperimenti con i razzi spinti da propellenti liquidi che erano in grado di raggiungere altezze relativamente elevate. Nel 1932 il Reichswehr, predecessore del Wehrmacht, iniziò ad interessarsi nella missilistica per le armi di artiglieria a lungo raggio. Wernher von Braun, un aspirante scienziato missilistico allievo di Hermann Oberth, si unì agli sforzi e sviluppò tali armi per i nazisti da impiegare nella seconda guerra mondiale. Von Braun prese in prestito molta ricerca originale di Goddard, studiando e migliorando i suoi razzi.
Il missile A-4 tedesco, lanciato nel 1942, divenne il primo proiettile a raggiungere lo spazio. Nel 1943 la Germania iniziò la produzione del suo successore, il razzo V-2, con una portata di 300 km e una testata di 1000 kg. La Wehrmacht lanciò migliaia di V-2 sulle nazioni alleate provocando enormi danni e ingenti perdite umane. I V-2 erano tuttavia maggiormente mortali per i lavoratori forzati impiegati nella loro produzione: ne morirono in maggiore numero nel campo di concentramento di Mittelbau-Dora rispetto al numero delle vittime degli attacchi[1]
Al termine della guerra i militari e gli scienziati statunitensi, inglesi e sovietici gareggiarono nella cattura di tecnologia e personale addestrato dall'installazione missilistica tedesca a Peenemünde. Mentre gli inglesi e i sovietici ebbero alcuni successi, gli americani riuscirono a trarre i maggiori benefici tramite l'Operazione Paperclip, riuscendo a portare un grande numero di scienziati missilistici tedeschi — molti dei quali membri del Partito Nazista, tra cui Von Braun — negli Stati Uniti.
Le radici della guerra fredda [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Guerra fredda.
Dopo la guerra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica si serrarono in una guerra fredda costituita principalmente da operazioni di spionaggio e propaganda. L'esplorazione spaziale e la tecnologia dei satelliti artificiali confluirono in questa competizione su entrambi i fronti: l'equipaggiamento satellitare poteva infatti spiare una nazione nemica mentre i successi spaziali potevano invece propagandare le capacità scientifiche acquisite e il potenziale militare. Gli stessi missili che erano in grado di inviare un uomo in orbita o colpire un particolare punto della Luna potevano anche inviare un'arma nucleare su una città nemica. Gran parte dello sviluppo tecnologico richiesto per i viaggi spaziali era applicato anche ai missili militari come i missili balistici intercontinentali. Analogamente alla corsa agli armamenti, i progressi spaziali vennero interpretati come un indicatore delle capacità economiche e tecnologiche, dimostrando la superiorità dell'ideologia appartenente ad una data nazione. La tecnologia spaziale è infatti del tipo Dual-use, essendo in grado di raggiungere sia obiettivi pacifici che militari.
Satelliti artificiali [modifica]
Sputnik [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Programma Sputnik.

Sputnik 1 pesava poco più di 80 kg e orbitò attorno alla Terra per più di due mesi
Il 4 ottobre 1957 l'Unione Sovietica lanciò con successo lo Sputnik 1, il primo satellite artificiale ad essere messo in orbita attorno alla terra. Questa data segnò l'inizio della corsa allo spazio.[2] A causa delle implicazioni militari ed economiche, lo Sputnik provocò timori e dibattiti politici agitati negli Stati Uniti, che incitarono l'amministrazione Eisenhower ad approvare diverse iniziative, tra cui la costituzione della NASA. In quel periodo, il lancio dello Sputnik venne visto nell'Unione Sovietica come un importante segno della capacità scientifiche e ingegneristiche della nazione.
Nell'Unione Sovietica il pubblico seguì con grande interesse il lancio e il seguente programma di esplorazione spaziale. Per una nazione che si stava riprendendo dalla devastazione della guerra fu molto importante e di grande incoraggiamento vedere la prova dei progressi tecnici della nuova epoca.
Prima dello Sputnik, l'americano medio pensava che gli Stati Uniti fossero leader in tutti i campi tecnologici. In risposta allo Sputnik, gli Stati Uniti iniziarono degli sforzi enormi per recuperare questa superiorità tecnologica, tra cui il rinnovamento dei programmi scolastici[3]. Questa reazione è oggi nota come Crisi Sputnik.
Circa quattro mesi dopo il lancio dello Sputnik 1, gli Stati Uniti lanciarono il loro primo satellite, l'Explorer I (31 gennaio 1958), anche se a Cape Canaveral si susseguirono molti lanci falliti.
I primi satelliti furono utilizzati anche per scopi scientifici: lo Sputnik aiutò a determinare la densità dell'atmosfera superiore e i dati di volo dell'Explorer portarono alla scoperta delle fasce di van Allen dallo stesso James Van Allen.
Creature viventi nello spazio [modifica
Creature viventi nello spazio [modifica]
Animali [modifica]
I moscerini della frutta lanciati dagli Stati Uniti su dei razzi V-2 tedeschi catturati nel 1946 furono i primi animali inviati nello spazio per studi scientifici. Il primo animale sovietico, il cane Laika, viaggiò nello Sputnik 2 nel 1957, morendo di stress e surriscaldamento subito dopo aver raggiunto lo spazio. Nel 1960 i cani sovietici Belka e Strelka orbitarono attorno alla Terra e ritornarono con successo. Il programma spaziale americano importò degli scimpanzé africani e ne inviò almeno due nello spazio prima di lanciare il primo veicolo con equipaggio. L'Unione Sovietica lanciò delle tartarughe nel 1968 sulla sonda Zond 5, che divennero i primi animali a volare attorno alla Luna.
Esseri umani [modifica]
Il cosmonauta sovietico Jurij Gagarin divenne il primo essere umano a raggiungere lo spazio quando entrò in orbita terrestre sulla navetta Vostok 1 il 12 aprile 1961, un giorno che viene ricordato ancora oggi in Russia come festa. Nella successiva missione Freedom 7, il 5 maggio 1961 Alan Shepard entrò nello spazio sub orbitale e John Glenn con la missione Friendship 7 divenne in seguito il primo americano a orbitare con successo attorno alla Terra, completando tre orbite il 20 febbraio 1962.
I sovietici effettuarono il primo volo con due navicelle spaziali in contemporanea nell'agosto 1962. Sovietica fu Valentina Vladimirovna Tereškova, la prima donna nello spazio lanciata il 16 giugno 1963 con la navetta Vostok 6. Korolëv inizialmente pianificò ulteriori missioni Vostok più lunghe, ma a seguito dell'annuncio del Programma Apollo, il premier Chruščёv richiese nuovi traguardi da raggiungere. Venne quindi inviato la prima navetta con più di una persona di equipaggio, la Voskhod 1, una versione modificata della Vostok, il 12 ottobre 1964 con i cosmonauti Komarov, Feoktistov e Yegorov. Questo volo fu anche il primo in cui l'equipaggio non indossò le tute spaziali.
Aleksej Archipovič Leonov, della Voskhod 2, lanciato il 18 marzo 1965 effettuò la prima passeggiata spaziale della storia. La missione terminò quasi in un disastro; Leonov per poco non fallì il ritorno nella capsula e a causa di un problema ai retrorazzi, venne effettuato l'atterraggio circa 1600 km fuori dall'obiettivo prestabilito.
Missioni lunari [modifica]
I traguardi raggiunti dai sovietici e dagli americani portarono moltissimo orgoglio nazionale ad entrambe le nazioni, ma l'obiettivo della corsa allo spazio divenne l'invio di un uomo sulla Luna. Prima di questo traguardo, l'esplorazione del satellite venne effettuata tramite sonde senza equipaggio, che fotografarono la sua superficie.
Sonde senza equipaggio [modifica]
Dopo il successo sovietico del primo satellite artificiale, gli americani concentrarono gli sforzi nell'invio di una sonda sulla Luna. Il primo tentativo americano fu rappresentato dal programma Pioneer. I sovietici iniziarono il Programma Luna, con l'invio della sonda Luna 1 il 4 gennaio 1959, la prima sonda ad avvicinarsi alla Luna. La sonda successiva, Luna 2 venne lanciata il 12 settembre 1959 e fu la prima ad arrivare sulla Luna senza però inviare immagini (si schiantò al suolo). La prima sonda ad eseguire un atterraggio morbido (cioè controllato) e ad inviare foto dalla superficie lunare fu invece Luna 9 nel 1966. Gli americani affiancarono al programma Pioneer altri tre programmi: il Programma Ranger, il Programma Lunar Orbiter e il Programma Surveyor, con lo scopo di individuare luoghi adatti per l'atterraggio delle capsule Apollo.
Atterraggio Lunare [modifica]
Il presidente degli Stati Uniti John Kennedy e il vice presidente Johnson cercarono un progetto che catturasse l'immaginazione collettiva. Il Programma Apollo raggiungeva molti di questi obiettivi e riuscì a sconfiggere le argomentazioni dei politici di sinistra (che erano favorevoli ai programmi sociali) e di destra (che invece preferivano un progetto più militare). I vantaggi del programma Apollo comprendevano benefici economici a molti stati che sarebbero stati importanti nelle successive elezioni, la chiusura del gap missilistico affermato da Kennedy durante la campagna elettorale del 1960 attraverso la tecnologia dual-use e benefici tecnologici e scientifici.
L'Unione Sovietica mostrò un atteggiamento molto ambivalente sul progetto di portare un uomo sulla Luna. Il leader Chruščёv non volle essere "sconfitto" dai rivali e neppure accettare i dispendi economici di un tale programma. Nell'ottobre 1963 egli affermò che "attualmente non si stanno pianificando dei voli di cosmonauti sulla Luna", ma non affermò neppure che si sarebbe ritirato dalla corsa allo spazio. Passò un anno prima che i sovietici iniziarono i tentativi per un atterraggio lunare.
Nel dicembre del 1968, gli astronauti americani James Lovell, Frank Borman e William Anders orbitarono per la prima volta attorno alla Luna, oltre a festeggiare per la prima volta nello spazio il Natale e rientrarono in sicurezza sulla Terra.

I razzi Sojuz sovietici come quello rappresentato sopra divennero i primi mezzi affidabili per raggiungere l'orbita terrestre
Kennedy propose dei programmi congiunti, come un atterraggio lunare di astronauti americani e cosmonauti sovietici e satelliti meteorologici migliorati, ma Chruščëv, interpretandolo come un tentativo di sottrarre all'Unione Sovietica la superiore tecnologia spaziale, rifiutò. Sergej Pavlovič Korolëv e l'Agenzia Russa dell'Aeronautica e Spaziale, iniziarono a proporre il razzo N1 assieme alla navicella spaziale Sojuz e al modulo lunare LK come veicoli in grado di portare un equipaggio sulla Luna. Chruščëv indirizzò la progettazione per raggiungere nuovi traguardi attraverso la modifica della tecnologia Vostok esistente, mentre un secondo team iniziò a progettare un nuovo vettore (il Proton) e una nuova navetta (la Zond) per un volo cislunare. Nel 1964 la nuova leadership sovietica fornì supporto a Korolëv per la destinazione lunare, ponendo tutti i progetti con equipaggio umano sotto la sua direzione. Con la morte di Korolëv e il fallimento del primo lancio della navetta Sojuz nel 1967 la coordinazione sovietica del programma lunare venne rapidamente alla luce. La prima scelta di Korolëv per la destinazione lunare era ricaduta su Vladimir Komarov, che tuttavia perse la vita nell'incidente della Sojuz 1 nel 1967. I candidati successivi furono Jurij Gagarin e Aleksej Leonov ma con la morte di Gagarin e i successivi fallimenti nei lanci del vettore N-1 del 1969, il progetto di un atterraggio umano furono prima rinviati e in seguito cancellati.

Mentre le sonde senza equipaggio sovietiche Zond 5 e Zond 6 furono le prime a raggiungere il satellite e a tornare sulla Terra, l'astronauta americano Neil Armstrong fu la prima persona a mettere piede sulla Luna il 21 luglio 1969. Comandante della missione Apollo 11, Armstrong ricevette il supporto del pilota del modulo di comando Michael Collins e del pilota del modulo lunare Buzz Aldrin in un evento seguito da più di 500 milioni di persone in tutto il mondo. L'atterraggio sulla Luna venne interpretato come uno dei momenti più significativi del ventesimo secolo e le parole di Armstrong sono state memorabili:
(EN)
« One small step for man, a giant leap for mankind »
(IT)
« Un piccolo passo per un uomo, un balzo da gigante per l'umanità »
(Neil Armstrong)
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I sovietici cercarono di recuperare in parte il prestigio inviando sulla Luna nel 1970 la sonda Luna 16, che riportò sulla Terra campioni di suolo lunare.
Altri successi [modifica]
Altri successi [modifica]
Missioni su altri pianeti [modifica]
L'Unione Sovietica inviò con successo le prime sonde verso Venere e Marte nel 1960. La prima sonda ad effettuare un sorvolo con successo di Venere fu l'americana Mariner 2 il 14 dicembre 1962, inviando dati sorprendenti sulla temperatura elevatissima e la densità dell'atmosfera venusiana.
La sonda sovietica Venera 7, lanciata nel 1971 divenne la prima sonda ad effettuare un atterraggio morbido su Venere (Venera 3 si era schiantata sul suolo del pianeta) e Venera 9 la prima ad inviare una foto dalla superficie di un altro pianeta. Venera 9 fu anche la prima sonda ad entrare in orbita attorno a Venere.Le altre sonde del programma sovietico Venera effettuarono sorvoli e tentarono di atterrare.
La sonda americana Mariner 10, che sorvolò Venere durante il suo viaggio verso il pianeta Mercurio fu la prima (e al momento l'unica) a raggiungere quel pianeta nel 1974.
Nel 1965 gli Stati Uniti inviarono la sonda Mariner 4 su Marte, la prima ad effettuare un sorvolo del pianeta rosso e a trasmettere le prime immagini. La sonda Mariner 9 fu la prima ad entrare in orbita intorno a Marte nel 1971. La prima sonda ad atterrare sulla superficie del pianeta, ancora nel 1971, fu invece la sovietica Mars 3 che tuttavia non inviò immagini. Le prime fotografie dalla superficie invece giunsero sulla Terra dall'americana Viking nel 1976.
La sonda Pioneer 10 effettuò un sorvolo di Giove e la Pioneer 11 di Saturno, mentre la Voyager 2 fu la prima e attualmente l'unica sonda a visitare Urano e Nettuno.
Conclusione della corsa allo spazio [modifica]
Mentre il lancio dello Sputnik 1 fu sicuramente l'evento che innescò la corsa spaziale, la sua fine non è altrettanto determinata. Anche se dopo l'Apollo 11 ci furono altri cinque atterraggi umani sulla Luna, gli scienziati americani si concentrarono in altri settori. In particolare il progetto Skylab e lo Space Shuttle. Mentre i sovietici potrebbero affermare che la corsa è stata vinta dall'Unione Sovietica con l'invio del primo uomo nello spazio, gli americani potrebbero ribattere di aver vinto la competizione con lo sbarco sulla Luna[4].In ogni caso, man mano che la guerra fredda iniziò a rallentare e mentre anche altre nazioni iniziarono a sviluppare dei programmi spaziali, il concetto di "competizione" tra le due superpotenze divenne sempre più debole ed anzi si trasformò in una discreta collaborazione, al fine di dimezzare le spese.
Entrambe le nazioni svilupparono dei programmi spaziali umani militari; lo USAF propose l'uso dei missili Titan per il lancio del veicolo ipersonico Boeing X-20 per intercettare i satelliti nemici. In seguito i piani per un laboratorio orbitante con equipaggio cancellarono i progetti dell' X-20, ma anche questi vennero a loro volta annullati. Un analogo progetto di stazione spaziale militare fu iniziato dall'Unione Sovietica, che infine venne unito al progetto Saljut. La corsa spaziale rallentò dopo l'atterraggio dell'Apollo, che secondo alcuni osservatori rappresentò l'apice o la fine della competizione. Altri, come Carole Scott, storica dell'esplorazione spaziale, e Florin Pop stabiliscono invece il termine della corsa allo spazio con la missione congiunta Apollo-Sojuz, dove la navetta Sojuz 19 si agganciò con la capsula Apollo nel 1975, permettendo agli astronauti "rivali" di visitare l'altra navetta e partecipare assieme a esperimenti.
Anche quando venne raggiunto un tale livello di collaborazione, la leadership sovietica venne messa in allarme dal coinvolgimento dell'aeronautica militare americana con il programma Space Shuttle e avviò i progetti analoghi chiamati Buran e Energia. All'inizio degli anni '80 con l'avvio della Strategic Defense Initiative americana si verificò un ulteriore escalation di competizione che si risolse solo con il collasso del blocco orientale nel 1989.
Organizzazione, finanziamento e impatto economico [modifica]
Le enormi risorse e la burocrazia necessaria per organizzare un programma spaziale portò alla creazione delle agenzie spaziali nazionali. Il 29 luglio 1958 il presidente Eisenhower firmò il National Aeronautics and Space Act che costituì la National Aeronautics and Space Administraton (NASA). Quando iniziò le proprie operazioni il 1º ottobre 1958, la NASA era costituita principalmente da quattro laboratori e 8 mila impiegati dell'agenzia di ricerca aeronautica del governo vecchia di 46 anni, la National Advisory Committee for Aeronautics (NACA). Mentre la NACA operava con un budget di circa 5 milioni di dollari, i finanziamenti alla nuova agenzia NASA crebbero rapidamente fino a 5 miliardi di dollari, tra cui le enormi somme per i subcontractor del settore privato. L'allunaggio dell'Apollo 11, il momento di maggiore successo della NASA, costò dai 20 a 25 miliardi di dollari.
La mancanza di statistiche affidabili rende difficile la comparazione delle spese spaziali di Stati Uniti e Unione Sovietica, specialmente durante gli anni di Khrushchev. Tuttavia nel 1989 l'allora Capo delle forze armate sovietiche generale M. Moiseyev affermò che l'Unione Sovietica aveva allocato circa 6,9 miliardi di rubli (circa 4 miliardi di dollari) nel budget annuale del programma spaziale[6].
I problemi organizzativi, in particolare le rivalità interne, danneggiarono gli sforzi sovietici, che non avevano a quell'epoca una agenzia spaziale (la Russian Aviation and Space Agency venne costituita solo negli anni novanta). Troppi furono i problemi politici e le visioni personali che rallentarono i progressi sovietici. Ogni responsabile della progettazione sosteneva la propria posizione cercando la protezione di un ufficiale comunista. Nel 1964, tra i vari progettisti, l'Unione Sovietica aveva sviluppato 30 diversi programmi di vettori e navette. Dopo la morte di Korolëv il programma sovietico divenne reattivo, mantenendo la parità con gli Stati Uniti. Nel 1974 i sovietici riorganizzarono il programma spaziale, creando il progetto Energia per avere un veicolo analogo allo Space Shuttle americano, chiamato Buran.
I sovietici dovettero operare in condizioni economiche svantaggiose. Anche se l'economia sovietica era la seconda al mondo, le inefficienze nell'organizzazione e le mancanze di fondi portarono alla perdita dell'iniziale vantaggio conquistato sugli americani. Alcuni osservatori hanno sostenuto che i costi per la corsa allo spazio, assieme a quelli (ancora maggiori) per la corsa agli armamenti, aggravarono la crisi economica sovietica nella fine degli anni settanta e gli anni ottanta, e furono uno dei fattori che provocò il collasso dell'Unione Sovietica.
Decessi [modifica]
Quando l'Apollo 15 lasciò la superficie lunare, venne posto un monumento per gli astronauti di entrambe le nazioni che persero la vita negli sforzi della corsa allo spazio. Negli Stati Uniti i primi astronauti a morire furono il comandante Gus Grissom, il pilota Edward White e il pilota Roger Chaffee nell'incendio all'interno della capsula dell'Apollo 1, durante un test a terra, il 27 gennaio 1967.
I voli sovietici della Sojuz 1 e la Sojuz 11 ebbero delle vittime. La Sojuz 1, lanciata in orbita terrestre il 23 aprile 1967, trasportava un singolo cosmonauta, il colonnello Vladimir Komarov, che perse la vita quando non aprendosi il paracadute, la capsula si schiantò durante l'atterraggio sulla Terra. Nel 1971, i cosmonauti della Sojuz 11 Georgij Timofeevič Dobrovol'skij, Viktor Ivanovič Pacaev e Vladislav Nikolaevič Volkov in orbita terrestre morirono asfissiati durante il rientro. Dal 1971 il programma spaziale sovietico non ebbe altre vittime.
Altri astronauti morirono in missioni secondarie, come i quattro americani che persero la vita nell'incidente del velivolo T-38 Talon e il sovietico Yuri Gagarin, il primo uomo a raggiungere lo spazio, che incontrò la morte nella schianto del suo aereo MiG-15 nel 1968.
Centinaia di vittime furono provocate dall'esplosione di due razzi N1, ma gli incidenti non erano stati resi noti al pubblico all'epoca. Molte persone considerano la catastrofe di Nedelin del 1960 il peggior disastro dell'esplorazione spaziale, quando il razzo R-16 si accese prematuramente mentre era ancora sulla rampa di decollo. La tossicità del combustibile e il fuoco uccisero quasi tutte le persone che erano attorno al razzo in quell'istante (con l'eccezione del progettista Valentin Glushko e alcuni suoi assistenti).
Note [modifica]
^ . La fabbrica di V-2 di Mittelbau produsse 4575 missili tra l'agosto 1944 e il marzo del 1945, il periodo in cui vennero lanciati in batterie (mentre in precedenza erano utilizzati per i test e lo sviluppo). Viene stimato che di oltre 60 000 detenuti impiegati nel complesso di Mittelbau ne morirono 26 500 in un periodo di 20 mesi. (Le stime del numero totale di prigionieri variano da 40 000 a 64 000). In particolare, 11 000 morirono quando i campi vennero evacuati dalle SS a causa dell'avanzata dell'esercito americano. Questa evacuazione fu particolarmente barbarica: le SS spararono ai prigionieri, li ammassarono in fienili o stalle e li bruciarono vivi, lasciandoli morire se erano troppo malati per camminare o li inviarono a convogli a piedi o ferroviari destinati ad altri campi di concentramento. (Fu in quel periodo che la Boelcke Kaserne, una caserma nel Nordhausen che venne in seguito scoperta dalle truppe americane divenne una specie di "discarica" per i prigionieri di diversi campi che erano troppo malati per essere trasportati. È poco noto che il numero di persone morte per la fabbricazione dei missili fu maggiore di quello delle vittime dei missili stessi. Ogni V-2 operativo proveniente da Mittelwerk costò circa sei vite umane. Paul Grigorieff. Mittelbau The Human Cost in The A-4/V-2 Resource Site. v2rocket.coml.
^ Sputnik and The Dawn of the Space Age. NASA
^ Dow, Peter SPUTNIK REVISITED: HISTORICAL PERSPECTIVES ON SCIENCE REFORM. symposium hosted by the Center for Science, Mathematics, and Engineering Education. URL consultato il 2007-03-20.
^ Fattoide en:Factoid: i sovietici non mandarono verso la Luna mai nessuno e che ci fosse una competizione fu solo un'invenzione propagandistica americana per ottenere il consenso del contribuente americano in spese da capogiro
^ Il San Marco 1 è stato lanciato dalla base della NASA di Wallops Island da una squadra italiana con un razzo Scout di produzione statunitense (Si veda Il lancio del San Marco 1).(EN) San Marco 1 in National Space Science Data Center (NSSDC). NASA. URL consultato il 09-04-2010.
^ Oberg, James, in Final Frontier, as reprinted in The New Book of Popular Science Annual, 1992
Collegamenti esterni [modifica]
(EN) Artwork che rappresenta la guerra fredda nello spazio
(EN) Comparazione tra la prima e la seconda corsa spaziale: Bipolarismo contro Multipolarismo
(EN) Esposizione sulla corsa spaziale allo Smithsonian National Air and Space Museum
(EN) TheSpaceRace.com – programmi spaziali Mercury, Gemini e Apollo
(EN) Cronologia della corsa spaziale verso la luna 1960 - 1969
(EN) File PDF (570Kb) con la scansione di una lettera di Wernher Von Braun al Vice Presidente Johnson, datata 29 aprile 1961, in risposta ad un memorandum del Presidente Kennedy a Johnson
(EN) Articolo sui satelliti per telecomunicazione della NASA
(RU) Perché l'URSS perse la corsa alla luna? Pravda Online, 2002-12-03
(EN) Le ombre dell'era spaziale sovietica, Paul Lucas
(EN) Cronologia:corsa alla luna al sito russianspaceweb.com
(EN) [1]
Portale Astronautica
Portale Guerra fredda
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Corsa_allo_spazio"
Categorie: Guerra fredda Esplorazione spaziale Storia dell'astronomia [altre]
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sabato 8 gennaio 2011

Dinastie: i Kennedy



La Famiglia Kennedy è un'importante famiglia americana di origine irlandese
Indice[nascondi]
1 Albero genealogico
1.1 Prima generazione
1.2 Seconda generazione
1.3 Terza generazione
2 Albero genealogico
3 Influenza sui media
4 Altri progetti
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Albero genealogico [modifica]
Prima generazione [modifica]
Il patriarca della famiglia fu Patrick J. Kennedy (18581929) che sposò Mary Augusta Hickey. Patrick Kennedy era un politico che faceva parte del Partito Democratico.
Seconda generazione [modifica]
Nel 1914, il loro figlio, Joseph P. Kennedy Sr. (18881969), sposò Rose Fitzgerald (18901995), la figlia del Sindaco di Boston John F. Fitzgerald. Joe Sr. fu Ambasciatore degli Stati Uniti in Regno Unito per un breve periodo a cavallo dello scoppio della Seconda guerra mondiale (1938 – 1940).
Terza generazione [modifica]
Rose e Joe Sr. ebbero nove figli:
Joseph Patrick Kennedy Jr. (19151944)
Morì nella Seconda guerra mondiale mentre volava su un bombardiere in una missione sulla Germania. Scapolo e senza figli.
John Fitzgerald Kennedy (19171963)
Senatore e 35° Presidente degli Stati Uniti d'America. Fu assassinato durante una visita ufficiale a Dallas in Texas. Sposò Jacqueline Lee Bouvier (1929 - 1994), dalla quale ebbe quattro figli.
Rosemary Kennedy (19182005)
Incapace di intendere e di volere dopo una lobotomia, ha vissuto in una casa di cura in Wisconsin quasi tutta la vita fino alla sua morte. Nubile e senza figli.
Kathleen Agnes Kennedy (19201948)
Conosciuta come Kick, ha sposato un anglicano William John Robert Cavendish (1917 - 1944), marchese di Hartington, figlio ed erede del duca del Devonshire, nonostante la strenua opposizione della madre. Dopo la morte del marito, avvenuta appena dopo quattro mesi dal matrimonio nel corso della Seconda guerra mondiale, morì in un incidente aereo in Francia. Non ha avuto figli.
Eunice Mary Kennedy (19212009)
Ha sposato Robert Sargent Shriver Jr. (1915 - vivente), candidato alla Vice Presidenza nel 1972, da cui ha avuto cinque figli.
Patricia Kennedy (19242006)
Ha sposato l'attore del Rat Pack Peter Lawford (1923 - 1984) dal quale ha avuto quattro figli e dal quale divorziò nel 1966
Robert Francis Kennedy (19251968)
Fu Ministro della Giustizia durante l'amministrazione del fratello John F., fu poi senatore di New York, e fu assassinato mentre era in campagna elettorale per le presidenziali del 1968. Sposò Ethel S. Skakel (1928 - vivente) dalla quale ebbe 11 figli.
Jean Ann Kennedy (1928 - vivente)
Ha sposato Stephen Edward Smith (1927 - 1990), ha due figlie e ne ha adottate altre due. È stata ambasciatrice degli Stati Uniti in Irlanda.
Edward Moore Kennedy (19322009)
Conosciuto come "Teddy" o "Ted", fu Senatore del Massachusetts dal 1962 fino alla morte. È stato sposato due volte ed ha avuto tre figli dal primo matrimonio con Joahm Bennet Kennedy (1936 - 2009).
Influenza sui media [modifica]
La famiglia Kennedy ha ispirato Mark Winegardner per la creazione della famiglia Shea, citata nei romanzi Il ritorno del padrino e La vendetta del padrino, che proseguono le vicende dei Corleone.
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D
David Kennedy
E
Eunice Kennedy Shriver
F
Kennedy (famiglia)
Funerale di John F. Kennedy
J
Jacqueline Kennedy Onassis
Jean Ann Kennedy
John Fitzgerald Kennedy
John Fitzgerald Kennedy Jr.
J cont.
Joseph P. Kennedy
Joseph Patrick Kennedy Jr.
K
Kathleen Agnes Kennedy
Kathleen Kennedy Townsend
Joseph Patrick Kennedy II
Kerry Kennedy
Rory Kennedy
M
Maledizione dei Kennedy
P
Patricia Kennedy Lawford
P cont.
Patrick J. Kennedy
R
Robert Kennedy
Rose Kennedy
Rosemary Kennedy
S
Maria Shriver
Ethel Skakel Kennedy
T
Ted Kennedy

Il mito nasce negli anni 20, con una tribù di nove bambini. Cattolici, di origine iralndese, già loro nonno era in politica, e militava tra i democratici. La stella è il secondogenito: nel ’61, John Fitzgerald Kennedy, a 43 anni è eletto presidente degli Stati Uniti. Con lui, la bellezza, la gioventù, il carisma, aria e idee nuove entrano alla Casa Bianca. Sua moglie Jacky e i loro bambini, Caroline e John junior, detto John-John conquistano il cuore degli americani, e non solo. Il 22 Novembre del 63, tutto finisce. Jfk viene assassinato a Dallas. L’onda d’urto scavalca le frontiere del paese. I funerali vengono trasmessi in diretta anche nell’allora Unione Sovietica. L’immagine del saluto militare del piccolo John resta scolpita nella memoria. Il clan è al completo, Ted è in prima fila. Adam Clymer, autore di “Edward M. Kennedy: A Biography”: “Ted gli era molto vicino. Era molto vicino anche al fratello Jack, che era il suo padrino. Ted si trovava al senato, stava presiedendo la seduta quando arrivò la notizia da Dallas. Ebbe un collasso”. Edward, detto Ted è il più giovane della famiglia. Dei 4 fratelli, il primogenito era morto in guerra nel ’44, consolidando ancor più i legami tra John, Robert e Ted. Quando John viene assassinato, Ted ha 31 anni. E quando Robert decide di presentarsi alle presidenziali, Ted teme il peggio “Era preoccupato per la candidatura di Robert – spiega Clymer – temeva un altro assassinio. E quando effettivamente spararono a Robert, e lo uccisero, Ted cadde in una profonda depressione, è forse il modo più semplice per descriverlo. Ci vollero parecchi mesi prima che potesse tornare al Senato”. Ted tornerà e per lui sarà una questione d’onore, continuare l’opera politica di famiglia. Ma un primo tentativo di raggiungere la Casa Bianca viene stroncato dallo scandalo dell’incidente in cui muore la sua giovane segretaria. Viene condannato per omesso soccorso. (...) “E’ la fine dell’era Kennedy – dice Clymer – Non credo che ci sia alcuna ragione di dire che sia la fine dei valori che incarna nel partito democratico. Ma credo sia abbastanza facile dire che sì, è la fine di un’era” La fine di un’epoca, almeno per quanto riguarda la prima generazione. Resta però Caroline, la primogenita di Jfk e unica erede legittima, dopo la morte in un incedente aereo di suo fratello John. Caroline, che non nasconde la sua passione per la politica.
dal sito web http://it.euronews.net/2009/08/26/la-dinastia-kennedy-fine-di-un-epoca/

La dinastia regalee maledettadi VITTORIO ZUCCONI dal sito web http://www.repubblica.it/online/fatti/kenne/giardino/giardino.html

WASHINGTON - Il giardino dei Kennedy era pronto per un matrimonio. Il giardino dei Kennedy è pronto per un funerale. Venerdì sera, il giardiniere del destino è tornato ancora una volta in quella casa, ha spazzato via le grandi tende bianche già alzate per gli invitati, ha calpestato le torte a cinque piani, ha strappato le organze dei veli e i bouquet dalle mani delle bambine e ha falciato il fiore più alto e insieme più caro nel giardino dei Kennedy: John John. Il giardiniere è paziente, ma puntuale con i Kennedy, conosce le clausole del contratto con la tragedia che questa gente ha firmato. Li fa crescere, li fa sbocciare, li fa diventare Kennedy. Poi taglia. Generazione dopo generazione, il contratto resta in vigore. I corpi di John John, della moglie, della cognata non sono ancora stati trovati, ma noi già sentiamo l'inevitabile. La meravigliosa maledizione di essere Kennedy non perdona. E' passato mezzo secolo da quando cadde il primo di loro, Joseph jr., precipitato in fiamme sulla Germania nazista. Sono passati 36 anni dal regicidio di Dallas, 30 anni dal sangue di Bobby. Questa è un'altra generazione, è un altro tempo, è un'altra America, ma è ancora lo stesso sortilegio che neppure la ricchezza, il potere, il nome, neppure la bellezza, che pure commuove a volte gli dei, riescono a spezzare. "Un Kennedy non piange" insegnava la vecchia Rose ai figli, quando sentiva i passi del falciatore tornare nel giardino, spingere il cancelletto bianco della sua grande casa di fronte al mare, dove John John, l'orfano con il paltoncino blu davanti alla bara del padre che tutti adottammo, stava volando quando è precipitato. E i Kennedy non piangono. Muoiono. Tornano a seminare altri fiori nel giardino della loro incantevole superbia, per continuare l'odissea senza fine contro gli dei e il destino. Ma per che cosa pagano i Kennedy? Quale ipoteca inesauribile scritta con quali streghe stanno cercando di saldare con queste loro vite offerte a rate, generazione dopo generazione? Non sono bastate a soddisfarla la vita di neonati innocenti come Patrick, l'ultimo nato e subito morto di JFK appena tre mesi prima di Dallas, di John F. il Presidente, di Bobby il Senatore, di Joe jr il pilota, della loro sorella Kathleen precipitata anche lei, di Michael, il cugino di John John, ucciso da un caduta sui campi di sci due anni fa e ora di John John, il più vero, il più adorabile, il più Kennedy di tutti i Kennedy.Quale prezzo devono ancora pagare gli uomini e le donne, che si smarriscono nel giardino abbagliante di questo nome? Le donne come Mary Jo Kopeckne, l'amichetta per una sera del Falstaff della famiglia, Ted Kennedy, annegata e abbandonata da lui a Chappaquiddick. Come Carolyn Bessette, la moglie e Lauren, la sorella, la cognata di John John, precipitate con lui l'altra notte, credendosi fortunate per essere diventate anche loro Kennedy. Come Ethel, la moglie di Bob, trascinata all'alcolismo. Come Jackie, la vedova stravolta fino all'orrendo matrimonio con Onassis. Come Rose Marie, la sorella del Presidente che da decenni vive in convento con il cervello lobotomizzato per ordine del padre, che la considerava una sciacquetta pericolosa, "not a real Kennedy".Quali colpe sta scontando, la famiglia reale della repubblica americana? Sappiamo che i maschi erano e sono, tutti grandi donnaioli, instancabili e onnivori cacciatori di donne, tranquilli traditori di quelle mogli ufficiali che essi onoravano al mattino e poi abbandonavano alla sera. JFK e Bobby si dividevano i favori di Marilyn Monroe e lei si è uccisa per loro, bruciata da un nome che sognava di possedere ma che non avrebbe mai potuto portare. E' allora lei, la povera strega bionda che morendo ha lanciato la sua maledizione sulle culle dei Kennedy? E' la vendetta di Marilyn, suicida per amore di un Kennedy, questa che continua? John John, "il più desiderabile d'America", aveva avuto leggendarie relazioni con attrici stupende. Andò a pattinare con una di loro, Darryl Hanna, la "sirena", sui marciapiedi di Park Avenue, quando Jackie sua madre morì, ma si guardò bene dal darle il suo nome: non era sangue reale. Mary Jo Kopeckne, che Ted il Falstaff abbandonò agonizzante 30 anni or sono in un canale di Martha's Vineyard, l'isola della villa dei Kennedy, scappando via e preoccupandosi soltanto della "famiglia", pagò carissimo il suo Kennedy. E' la "sirena" del cinema? E' la segretaria annegata, lo spirito inquieto che torna ancora e ancora a chiedere le "loro" vite in cambio della propria? Ma non possono essere l' infedeltà coniugale il segreto del sortilegio. Se la leggerezza e l'infedeltà fossero una condanna, Clinton non sarebbe vivo. E' il potere, allora, il giardiniere fatale? John-John lo aveva pensato, sospettato, temuto. Con un partito democratico, anzi, con una nazione affamata di fascino, di chic e di carisma, con un'America che avrebbe non eletto, ma incoronato, il bambino sull'attenti con il cappottino azzurro. Ma lui non lo aveva mai voluto. Aveva girato attorno alla tentazione della politica, dopo la laurea in legge a Brown e un mediocre passaggio come sostituto procuratore a New York. Aveva tenuto un discorso al congresso democratico del 1992 che aveva fatto piangere tutti, anche i nemici. Aveva adoperato il nome e le relazioni di famiglia per pubblicare un mensile elegantemente inutile -"George"- ma a 38 anni, dunque già molto adulto, non aveva mai voluto avvicinare la mano alla fiamma del potere. Ne aveva, questa era la verità segreta che raccontava a pochissimi, paura.Sapeva che la politica è una strega implacabile, che quel papà che lui aveva salutato da soldatino senza probabilmente neppure capire, aveva dovuto sottoscrivere molti patti con il diavolo, dunque con le streghe, per vincere le elezioni del 1960, per far "votare anche i morti", come diceva il sindaco Daly, nella Chicago della Mafia che decise quella vittoria. Non è forse la resurrezione dei morti prima del tempo uno dei tratti di Satana? Allora è quello, il trafficare con le famiglie mafiose del nonno, Joseph senior, contrabbandiere, infatuato dai nazisti, richiamato in fretta da Londra dove flirtava con la Germania di Hitler, il peccato originale che non si lava? Stanno ridendo adesso, dall'inferno, i Giancana, i Rosselli, i Traficante, i gangster che fornirono voti, donne e amici come Frank Sinatra a JFK, per la loro vendetta che continua, come una faida mafiosa?Non potrà avere mai pace una famiglia che non conosce pace neppure per i suoi morti. Dove quella lastra di marmo nel cimitero di famiglia di Arlington sotto la quale sicuramente andrà il corpo di John John (se lo troveranno) accanto al padre, alla madre e al fratellino nato e mai vissuto Patrick, copre misteri che non vogliono tacere.Da non Kennedy, noi saremmo tentati di rispondere che non c'è nessun sortilegio, che non furono mai streghe - Marylin, MaryJo, la povera signora sedotta e forse violentata da Willy Kennedy Smith, "Fuddle e Faddle" le segretarie che Bob e JFK si scambiavano quando dovevano "scaricare i nervi" - a tessere incantesimi crudeli sulle loro culle. Che forse è semplicemente la loro incoscienza di ricchi, di belli, di "immortali" a spingerli verso rischi e avventure pericolosi. I ricchi e i famosi vivono più intensamente di noi, quindi rischiano anche di più. Il padre dell'Avvocato Agnelli, Edoardo, morì giovane per aver voluto pilotare un idrovolante, come raccontò la figlia Suni. Maxwell morì cadendo dalla sua barca d' altura, sfidando l'oceano. John John è morto - e ha ucciso la moglie e la cognata - per aver voluto pilotare da solo, nel buio, nella foschia dell'estate sulla costa Atlantica un monomotore Piper, con una licenza che aveva preso appena un anno fa, evitando la banalità dei voli commerciali. Suo cugino Michael, quello che era scampato a una scandalo orrendo dopo essere stato sorpreso dalla moglie a letto con una baby sitter minorenne, morì sulla neve ghiacciata di Vail, divertendosi a scendere con le spalle voltate, passandosi una bottiglia con gli amici e i parenti, come un football.Ma sappiamo che non è vero, che si può morire su un traghetto come su un'astronave. C'è molto più della sfida alla banalità quotidiana, nelle morti dei Kennedy. C'è la mistica, dunque il mistero, di una famiglia unica, di gente che ha fatto un accordo con la tragedia che li ha resi grandi ma che da allora domanda in cambio molti fiori: senza il proiettile di Oswald a Dallas, JFK sarebbe passato alla storia come un presidente fra i tanti, forse non sarebbe stato neppure rieletto. E' diventato immenso nel sangue e il sangue è un alleato esigente. Dunque loro sono condannati a vivere da Kennedy e morire da Kennedy, "on the edge", sull'orlo del precipizio, come ieri, nell'ultimo tratto di cielo e di mare sul quale John stava planando per l'atterraggio nell'isola della sua vita e della sua morte.E' morto perché andava al matrimonio di una Kennedy, nella casa dove morì suo padre, dove il padre e gli zii giocavano a palla, inseguendosi e rotolandosi nella sabbia con i loro ciuffi meravigliosi, con i loro maglioni ruvidi e perfetti, con i loro maledetti sorrisi. Stava volando dalla cugina Rory, una delle figlie dello zio Bobby assassinato, la sorella di quel Michael morto sciando che proprio lei, Rory Kennedy, aveva tenuto stretto, la testa sanguinante tra le gambe, dicendogli "Michael non morire, non lasciarci, ti prego".Stava dunque per nascere un altro ramo, dalla quercia dei Kennedy in quel giardino e per questo il giardiniere si è mosso, ha impugnato la falce ed è tornato nel giardino della famiglia. E nessuno piangerà, al matrimonio che è diventato un funerale, perché la nonna non avrebbe approvato, perché i Kennedy hanno scritto un contratto con la morte che forse soltanto le lacrime, se un giorno avranno il coraggio di piangerle, come uomini e donne qualsiasi, riuscirebbe a sciogliere. Se lo volessere sciogliere, con le lacrime che li renderebbero umani. (18 luglio 1999)

La maledizione dei Kennedy:

termine Tragedie Kennedy ,[1][2][3], o più colloquialmente Maledizioni Kennedy, viene talvolta usato per descrivere una serie di tragedie accadute ai membri della Famiglia Kennedy. Alcuni hanno chamato la continua sfortuna della famiglia Kennedy una maledizione.[3][4][5][6][7][8] Molti membri della famiglia sono morti per cause non naturali, ed in particolare i fratelli John e Robert, che furono assassinati nel 1963 e nel 1968, e John, Jr., che morì in un incidente aereo insieme alla moglie e alla cognata nel 1999.
Riferimenti [modifica]
^ Kennedy Family Tragedies. The Washington Post, 1999. URL consultato il 2009-08-26.
^ Kennedy family tragedies. Tribune Company. URL consultato il 2009-08-26.
^ a b McGrory, Brian. Family overshadowed by a litany of tragedy. The Boston Globe, 1999-07-18. URL consultato il 2009-08-26.
^ Klein, Edward, The Kennedy Curse: Why Tragedy Has Haunted America's First Family for 150 Years, St. Martin's Press2004, ISBN 9780312312930
^ Jones, Sam; Tran, Mark. History of the Kennedy curse. The Guardian, 2009-08-26. URL consultato il 2009-08-26.
^ The Kennedy Curse. The Hartford Courant. URL consultato il 2009-08-26.
^ Is Pat's Crash Part of Kennedy Curse?. ABC News, 2006-05-05. URL consultato il 2009-08-26.
^ Lacayo, Richard. Ted Kennedy, 1932–2009: The Brother Who Mattered Most. Time, 2009-08-26. URL consultato il 2009-08-26.
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Maledizione_dei_Kennedy"
Categorie: Famiglia Kennedy Assassinio di John F. Kennedy

The Curse Kennedy si riferisce a diverse disgrazie subite da un 'America più illustri famiglie politiche, i Kennedy. Morti innaturale e sfortunati eventi hanno esteso anche a quelli relativi al Kennedy dal matrimonio, come Jacqueline Kennedy Onassis ei suoi due step-figli dal suo matrimonio con Aristotele Onassis. Nel contesto delle teorie della cospirazione, la maledizione Kennedy si crede per essere il risultato di un cast effettiva hex contro la famiglia come una sorta di vendetta. Molte persone usano il termine "Kennedy Curse" come una metafora per la serie di tragedie che hanno colpito la famiglia, che si ritiene sia dovuto principalmente al loro accesso a eccesso come una delle famiglie più prestigiose del mondo. Una famiglia avventurosa e competitivo, molti dei Kennedy erano avidi aviatori, e, come tale, molti casi di morti e pericolose che figurano nella maledizione Kennedy coinvolgono aeroplani. Già nel 1944, Joseph P. Kennedy, Jr. , fratello di John F. Kennedy e Robert F. Kennedy, è stato ucciso quando l'aereo stava volando su una missione di II guerra mondiale è esplosa oltre la Manica. Sua sorella, Kathleen Kennedy Cavendish, è morto in un incidente aereo in Francia, quattro anni dopo. Nel 1964, il senatore del Massachusetts Ted Kennedy è diventato il primo Kennedy a sopravvivere a un incidente aereo, mentre suo nipote, Robert F. Figlio di Kennedy, Joseph P. Kennedy II, si trovò in ostaggio in un aereo dirottato dai palestinesi nel 1972. Infine, nel 1999, John F. Kennedy, Jr. ; sua moglie Carolyn Bessette-Kennedy, e sua sorella-in-law, Lauren Bessette, morto tragicamente quando il loro aereo privato è precipitato nell'Oceano Atlantico in rotta di Martha's Vineyard.
Uno dei Kennedy più famosi e amati dal matrimonio, Jacqueline Kennedy Onassis, anche subito una serie di sventure dopo il suo ingresso nella famiglia. Nel 1954, Kennedy Onassis ha subito un aborto spontaneo, e due anni dopo diede alla luce una figlia nata morta, che è sepolto accanto a lei al cimitero nazionale di Arlington ed è stato riferito di non essere citati Arabella. Nel 1963, Kennedy Onassis è stato nuovamente sopraffatto dalla perdita di quando suo figlio, Patrick Bouvier Kennedy, morto due giorni dopo la nascita. Un decennio più tardi, dopo aver ri-sposato con armatore greco Aristotele Onassis, il figliastro di nuovo Kennedy Onassis ', Alexander Onassis, è morto in un incidente aereo. Nel 1988, Kennedy Onassis perso un'altra figliastri, Christina Onassis, di insufficienza cardiaca connessi all'abuso di sostanze.
Forse la più devastante e memorabili esempi della maledizione Kennedy sono gli omicidi pubblico di Presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy nel 1963, e suo fratello, Robert F. Kennedy, nel 1968. Entrambi sono morti per le ferite da arma da fuoco e le loro morti sono state dette per marcare la fine di un'era conosciuta come "Camelot", un termine coniato da Jacqueline Kennedy Onassis per descrivere un momento di felicità.
nipoti Diversi il compianto John F. Kennedy sono morti o sono stati feriti in circostanze particolarmente tragiche, soccombendo alla cosiddetta Kennedy Curse. Nel 1973, 12-year-old Edward Kennedy Jr. , figlio di Ted Kennedy, ha perso la gamba destra per un cancro alle ossa. Due dei figli di Robert e Ethel Kennedy hanno subito morti prematuramente, tra cui David Kennedy, che è morto da un overdose di cocaina e Demerol nel 1984, e Michael Kennedy, morto in un incidente di sci nel 1997, dopo che lui è scontrato con un albero durante una partita di sci Calcio.
dal sito web http://www.cosar.info/Storia/2010/09/Che-cosa-e-la-maledizione-Kennedy.html

Qualcuno lassù non ci ama" disse Bobby dopo l'incidente aereo del fratello Ted. E nel 1968, dopo l'uccisione dello stesso Bob, il fratello Michael commentò: "E come se il fato si fosse ribellato contro di noi." C'è un filo nero che corre lungo la storia della famiglia più importante d'America. Puntuale e spietato come una vera e propria maledizione. Molti conincidenze, incidenti e sfortunati accadimenti sembrano scagliarsi contro questa importante famiglia americana di origine irlandese. Cosa ne pensate a riguardo? Terribili coincidenze o dietro c'è dell'altro? Non ho potuto fare a meno di scrivere questo post appena ho sentito in tv della morte dell'ultimo dei fratelli Kennedy, Ted, che si è spento questa notte nel Massachusetts.Albero genealogicoPrima generazioneIl patriarca della famiglia fu Patrick J. Kennedy (1858–1929) che sposò Mary Augusta Hickey. Patrick Kennedy era un politico che faceva parte del Partito Democratico.Seconda generazioneNel 1914, il loro figlio, Joseph P. Kennedy Sr. (1888–1969), sposò Rose Fitzgerald (1890–1995), la figlia del Sindaco di Boston John F. Fitzgerald. Joe Sr. fu Ambasciatore degli Stati Uniti in Regno Unito per un breve periodo a cavallo dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale (1938 – 1940).Terza generazioneRose e Joe Sr. ebbero nove figli:Joseph Patrick Kennedy Jr. (1915–1944)Morì nella Seconda Guerra Mondiale mentre volava su un bombardiere in una missione sulla Germania. Scapolo e senza figli.John Fitzgerald Kennedy (1917–1963)Senatore e 35° Presidente degli Stati Uniti d'America. Fu assassinato durante una visita ufficiale in Texas a Dallas. Sposò Jacqueline Lee Bouvier, dalla quale ebbe quattro figli.Rosemary Kennedy (1918–2005)Incapace di intendere e di volere dopo una lobotomia, ha vissuto in una casa di cura in Wisconsin quasi tutta la vita fino alla sua morte.Kathleen Agnes Kennedy (1920–1948)Conosciuta come Kick, ha sposato un anglicano William John Robert Cavendish, marchese di Hartington, figlio ed erede del duca del Devonshire, nonostante la strenua opposizione della madre. Dopo la morte del marito, avvenuta appena dopo quattro mesi dal matrimonio nel corso della Seconda Guerra Mondiale, morì in un incidente aereo in Francia.Eunice Mary Kennedy (1921–2009)Ha sposato Robert Sargent Shriver Jr., candidato alla Vice Presidenza nel 1972, da cui ha avuto cinque figli.Patricia Kennedy (1924–2006)Ha sposato l'attore del Rat Pack Peter Lawford dal quale ha avuto quattro figli e dal quale divorziò nel 1966Robert Francis Kennedy (1925–1968)Fu Ministro della Giustizia durante l'amministrazione del fratello John F., fu poi senatore di New York, e fu assassinato mentre era in campagna elettorale per le presidenziali del 1968. Sposò Ethel S. Skakel dalla quale ebbe 11 figli.Jean Ann Kennedy (nata nel 1928)Ha sposato Stephen Edward Smith, ha due figlie e ne ha adottate altre due. È stata ambasciatrice degli Stati Uniti in Irlanda.Edward Moore Kennedy (1932–2009)Conosciuto come "Teddy" o "Ted", fu Senatore del Massachusetts dal 1962 fino alla morte. È stato sposato due volte ed ha avuto tre figli dal primo matrimonio. Come tutti sapremo è morto questa notte per un tumore al cervello.1918 nasce Rosemary Kennedy . Questa bambina nasce con gravi problemi mentali tanto che il padre e' costretto a farla lobotomizzare. La lobotomia ,al contrario, togliera' a Rosemary, qualsiasi capacita' di interagire con l'ambiente circostante, condannandola ad una sorta di autismo per tutta la durata della sua esistenza.1944 Joseph Kennedy jr muore in Europa in missione di guerra1948 Kathleen Kennedy molto legata al fratello John morirà in un disastro aereo nella Francia del Sud e stessa sorte tocchera' piu' tardi, nel 1955, ai genitori della moglie di Robert Kennedy, Ethel.1963 Il presidente J.F. Kennedy muore assassinato. Erano in molti ostili alla sua politica.Nel 1964, Ted sopravvisse a un incidente aereo in cui il pilota e il suo assistente morirono.Nel 1969, dopo una festa sull'isola di Chappaquiduick, a bordo della sua Oldsmobile Delta 88, Ted uscì di strada, la macchina precipitò in mare e colò a picco. Ted si salvò, ma la sua segretaria, Mary Jo Kopechne annegò...1968 muore Robert Kennedy, ucciso da colpi di pistola sparati da uno sconosciuto in un albergo dove il senatore ha annunciato la sua vittoria alle primare. inoltre John aveva perso il bambino a 39 ore dalla nascita.1984 David Kennedy figlio di Robert muore di overdose1999 John John, avvocato e giornalista, morì nel luglio del 1999 insieme alla moglie e la cognata in seguito a un incidente aereo (stava guidando il suo Piper) al largo della costa di Long Island..Inoltre tra gli incidentati della famiglia kennedy ci sono Ted kennedy, mentre nel 1973 suo figlio Edward si ammala di cancro e subisce l'amputazione di una gamba. Nel 1991 Will Smith Kennedy viene processato per stupro.Misteri tanti, verità poche.FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Kennedy_(famiglia)

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