Lo Sporting Clube de Portugal (pron. ['spɔɾtĩg 'klub(ɨ) dɨ puɾtu'gaɫ]), noto impropriamente ma diffusamente come Sporting Lisbona, è una società polisportiva di Lisbona, in Portogallo, nota principalmente per la sua squadra di calcio. Quest'ultima milita nella massima serie del campionato di calcio portoghese ed è insieme al Porto e al Benfica, una delle "tre grandi" del calcio portoghese. Gioca le partite casalinghe nello Stadio José Alvalade, costruito per gli Europei 2004 e teatro della finale della Coppa UEFA del 2005 tra Sporting e CSKA Mosca, vincitrice per 3-1. Lo Sporting possiede anche un centro di allenamento di prima qualità, l'Academia Sporting di Alcochete. Il club è quotato al Euronext Lisbon (Euronext: SCP). Indice[nascondi] 1 Storia 2 Divisa, colori e simbolo 3 Statistiche 4 Palmarès 5 Rosa 2010-2011 6 Presidenti 7 Giocatori celebri 8 Allenatori celebri 9 Voci correlate 10 Note 11 Altri progetti 12 Collegamenti esterni Storia[modifica] Questa sezione sull'argomento calcio è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento. Fondato nel 1902 come Sport Club de Belas, divenne Campo Grande Sporting Club nel 1904 e assunse la denominazione attuale nel 1906. Ha vinto la Coppa delle Coppe nel 1964 battendo in finale l'MTK Hungária. Divisa, colori e simbolo[modifica] Nonostante l'attuale emblema, che raffigura un leone rampante bianco su fondo verde, sia stato adottato ufficialmente nel 1930, sia i colori sia il simbolo cominciarono a essere usati con regolarità già dalla fondazione del club. Il simbolo, che era quello del Conte Don Fernando de Castelo Branco, fu scelto perché bianco, colore che identificava al meglio "le chiare, decise intenzioni piene di speranza dei fondatori" del club[1]. L'uso del verde si deve al Visconte de Alvalade, che volle in quel modo esprimere le aspettative riposte nella nuova squadra speranza. Nel 1920 l'emblema passò a contenere il leone rampante nel gagliardetto, insieme alla scritta SCP dentro una corona. Sarebbe stato questo il simbolo destinato a durare nei decenni a venire. Nel 2001 lo Sporting attuò un restyling del logotipo societario, più stilizzato e ringiovanito. Il nuovo simbolo, tuttavia, è coerente con il passato del club, perché presenta, rispetto al precedente, solo tre strisce orizzontali bianche (riferimento alla maglia della squadra) e le parole Sporting e Portugal, questa volta scritte per esteso. Al leone, più stilizzato, è conferito maggiore impatto visivo dal colore dorato. Sulla corona rimane la quasi secolare sigla SCP. Nel 2005 lo Sporting presentò un emblema ufficiale appositamente designato per commemorare il proprio centenario. Il nuovo simbolo e il leone dell'attuale emblema furono inseriti in un nuovo campo verde diviso in due, in cui comparivano le date 1906 e 2006 e la scritta Sporting 100[2]. Inizialmente le divise presentavano due sezioni verticali di colore verde e bianco, situate in corrispondenza del petto, con l'emblema del leone sul lato sinistro, quindi nella porzione. Oggi questa è la seconda maglia, alternativa a quella a strisce orizzontali verdi e bianche. I calzoncini, all'inizio bianchi, sono di colore nero dal 1915. Il motto dello Sporting Clube de Portugal è: "Esforço, Dedicação, Devoção e Glória! " ("Sforzo, dedizione, devozione e gloria!"). Statistiche[modifica] Partecipazioni alla Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: 15 Partecipazioni alla Coppa delle Fiere/Coppa UEFA: 28 Partecipazioni alla Coppa delle Coppe: 8 Miglior goleada in campionato: Sporting 14 - 0 Leça FC, 1941/42 Miglior goleada nella coppa portoghese: Sporting 21 - 0 CS Mindelense, 1/8 di Finale, 1970/71 Miglior goleada nelle supercoppa portoghese: Sporting 6 - 1 SC Braga, 1982 Miglior goleada nelle coppe UEFA: Sporting 16 - 1 Apoel FC Nicosia, Cipro, Coppa delle Coppe 1963-1964 Maggior numero di gol segnati in un campionato: 123 Maggior numero di gol segnati in un campionato da un giocatore: 46, Yazalde 1973/74 Maggior numero di gol segnati da un giocatore in una partita: 9, Peyroteo 1941/42 Palmarès[modifica] Campionati portoghesi: 18 1940-1941, 1943-1944, 1946-1947, 1947-1948, 1948-1949, 1950-1951, 1951-1952, 1952-1953, 1953-1954, 1957-1958, 1961-1962, 1965-1966, 1969-1970, 1973-1974, 1979-1980, 1981-1982, 1999-2000, 2001-2002 Coppe di Portogallo: 15 1940-1941, 1944-1945, 1945-1946, 1947-1948, 1953-1954, 1962-1963, 1970-1971, 1972-1973, 1973-1974, 1977-1978, 1981-1982, 1994-1995, 2001-2002, 2006-2007, 2007-2008 Supercoppe di Portogallo: 7 1982, 1987, 1995, 2000, 2002, 2007, 2008 Coppa delle Coppe: 1 (record portoghese) 1963-1964 Coppa Intertoto: 1 1967 Coppa Iberica: 1 2000 Campionati portoghesi pre-bellici: 4 1922-1923, 1933-1934, 1935-1936, 1937-1938 Campionato di Lisbona: 19 1914, 1918, 1921, 1922, 1924, 1927, 1930, 1933, 1934, 1935, 1936, 1937, 1938, 1940, 1941, 1942, 1944, 1946 Campionato de Lisbona di reserve: 42 Campionato de Lisbona-Coppa di Honore: 29 Rosa 2010-2011[modifica] Rosa aggiornata al 30 luglio 2010 N. Ruolo Giocatore 1 P Rui Patrício 2 C Pedro Mendes 3 D Daniel Carriço 4 D Ânderson Polga 5 D Evaldo 6 C Adrien Silva 7 C Marat Izmailov 8 C Maniche 9 A Carlos Saleiro 10 C Simon Vukčević 12 D Marco Caneira 14 C Matías Fernández 15 C Jaime Valdés N. Ruolo Giocatore 16 P Tiago Ferreira 18 D Leandro Grimi 19 P Ricardo Batista 20 A Yannick Djaló 21 C Alberto Zapater 23 A Hélder Postiga 25 C Bruno Pereirinha 30 P Timo Hildebrand 47 D João Pereira 78 D Abel - D Pedro Silva - D Mexer Presidenti[modifica] Alfredo Augusto das Neves Holtreman (Visconde de Alvalade) 1906-1910 Luís Caetano Pereira 1910 José Holtreman Roquette (José Alvalade) 1910-1916 Daniel Queirós dos Santos (1916-1918) António Nunes Soares Júnior (1918-20/1921-22/1927-28) Mário de Lemos Pistacchini (1920-1921) Júlio Barreiros Cardoso Araújo (1922-23/1924-25) Pedro Sanches Navarro (1923-1924) José Salazar Carreira (1925-1927) Joaquim Guerreiro de Oliveira Duarte (1928-29/1932-42) Eduardo Mário Costa 1929 Álvaro José de Sousa (1929-1931) Ricardo Manekaz (1931-1932) Álvaro Luís Retamoza Dias (1932) Augusto Amado de Aguilar (1942-1943) Alberto da Cunha e Silva (1943-1944) Augusto Fernando Barreira de Campos (1944-1946) António José Ribeiro Ferreira (1946-1953) Carlos Cecílio Góis Mota (1953-1956) Francisco de Casal-Ribeiro (1956-1959) Guilherme B. Brás Medeiros (1959-61) (1965-73) Gaudêncio L. da Silva Costa (1961-1962) Comodoro Joel Azevedo da Silva Pascoal (1962-1963) Brigadeiro Horácio de Sá Viana Rebelo (1963-1964) Gen. Martiniano A. Piarra Homem de Figueiredo (1964-1965) Manuel Henrique Nazareth (1973) João dos Anjos Rocha (1973-1986) Amado de Freitas (1986-1988) Jorge Gonçalves (1988-1989) José de Sousa Cintra (1989-1995) Pedro Santana Lopes (1995-1996) José Alfredo Parreira Holtreman Roquette (1996-2000) António Augusto Serra Campos Dias da Cunha (2000-2005) Filipe Soares Franco (2005-2009) José Bettencourt (2009-2011) Godinho Lopes (2011-) Giocatori celebri[modifica] Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dello Sporting Clube de Portugal. Allenatori celebri[modifica] Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori dello Sporting Clube de Portugal. Voci correlate[modifica] Sporting Clube de Portugal (calcio a 5) Note[modifica] ^ Storia del club. sporting.pt. URL consultato il 03-03-2009. ^ Pagina del simbolo del centenario sul sito dello Sporting Altri progetti[modifica] Wikimedia Commons contiene file multimediali sullo Sporting Clube de Portugal Collegamenti esterni[modifica] (PT, EN) Sito ufficiale (PT) Fan dello Sporting (PT) Storia dello Sporting (PL) SportingPoland.com [espandi] v · d · mPrimeira Liga 2010-2011 Académica · Benfica · Beira-Mar · Braga · Marítimo · Nacional · Naval · Olhanense · Paços de Ferreira · Portimonense · Porto · Rio Ave · Sporting CP · União Leiria · Vitória Guimarães · Vitória Setúbal [espandi] v · d · mSquadre di calcio vincitrici della Coppa delle Coppe - Cronologia Fiorentina (1961) · Atlético Madrid (1962) · Tottenham (1963) · Sporting CP (1964) · West Ham (1965) · Borussia Dortmund (1966) · Bayern Monaco (1967) · Milan (1968) · Slovan Bratislava (1969) · Manchester City (1970) · Chelsea (1971) · Rangers (1972) · Milan (1973) · Magdeburgo (1974) · Dinamo Kiev (1975) · Anderlecht (1976) · Amburgo (1977) · Anderlecht (1978) · Barcellona (1979) · Valencia (1980) · Dinamo Tblisi (1981) · Barcellona (1982) · Aberdeen (1983) · Juventus (1984) · Everton (1985) · Dinamo Kiev (1986) · Ajax (1987) · Malines (1988) · Barcellona (1989) · Sampdoria (1990) · Manchester United (1991) · Werder Brema (1992) · Parma (1993) · Arsenal (1994) · Real Saragozza (1995) · Paris SG (1996) · Barcellona (1997) · Chelsea (1998) · Lazio (1999) Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Sporting_Clube_de_Portugal"
UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA
Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam
VIAGGIA CON RYANAIR
JE ME SOUVIENS
VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/
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Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.
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martedì 12 aprile 2011
venerdì 8 aprile 2011
Sport Lisboa e Benfica, più familiarmente Benfica
Lo Sport Lisboa e Benfica, più familiarmente Benfica, è una società polisportiva portoghese di Lisbona (Euronext: SLBEN). Attivo in numerose discipline, tra le quali pallacanestro, ciclismo, hockey su pista e rugby, è noto a livello internazionale per la sua sezione calcistica, che vanta numerosi titoli nazionali, due Coppe dei Campioni (1960-1961 e 1961-1962) e che attualmente milita nella massima divisione portoghese. Gioca le partite casalinghe nel nuovo Stadio dello Sport di Lisbona e Benfica (chiamato in modo non ufficiale Estádio da Luz, letteralmente "Stadio della luce" e noto anche come a Catedral, "la Cattedrale"), costruito in parte sul terreno del vecchio stadio. È uno degli stadi più grandi d'Europa e ha ospitato la finale di Euro 2004. Il Benfica è la squadra portoghese più titolata, avendo vinto 32 titoli nazionali, 27 Coppe del Portogallo e la seconda squadra più titolata all'estero dopo il Porto, avendo vinto 2 Coppe dei Campioni ed una Coppa Latina. È la squadra con più tifosi in Portogallo. Pare che sia l'unico club al mondo ad avere come cantante dell'inno un tenore (Luis Piçarra), e un musicista/direttore d'orchestra (Antonio Vitorino d'Almeida) recentemente ha scritto una sinfonia per commemorare il primo centenario del club. Il complesso sportivo del Benfica comprende anche altre discipline:basket, hockey, calcio a 5 (futsal), pallavolo, pallamano, polo, rugby e una squadra di atletica. Il Benfica ha vinto complessivamente 12 titoli internazionali: 2 nel calcio (2 Coppe dei Campioni nel 1960-1961 e 1961/1962); 1 nell'hockey (CERS Cup 1990-1991); 4 nel rugby (3 Iberian Cup + 1 Torneio Ibérico) e 5 nell'atletica (Coppa europea di atletica). Indice[nascondi] 1 Storia 1.1 Fondazione e primi anni (1904-1960) 1.2 Gli anni d'Oro (1960-1970) 1.3 Successi nazionali (1970-1994) 1.4 Gli anni bui (1994-2004) 1.5 Anni recenti 2 Colori e simboli 3 Rosa attuale 4 Stagioni passate 5 Giocatori celebri 6 Allenatori 7 Palmarès 8 Altri sport 8.1 Calcio a 5 8.2 Pallacanestro 9 Curiosità 10 Note 11 Altri progetti 12 Collegamenti esterni Storia[modifica] Fondazione e primi anni (1904-1960)[modifica] Fondato nel 1904 col nome di Sport Lisboa, il club cambiò denominazione nel 1908, quando fu chiamato Sport Club de Benfica. Tra i tifosi portoghesi la squadra è conosciuta anche con il nome di O Glorioso (Il Glorioso) e i suoi giocatori come Águias (Aquile) o Encarnados (Rossi). Gli anni d'Oro (1960-1970)[modifica] L'allenatore Béla Guttmann (in alto a sinistra) ed Eusébio (a lato) assieme ad altri giocatori del Benfica di inizio anni sessanta Il Benfica fu una delle prime potenze calcistiche europee e il primo club che seppe interrompere la supremazia del Real Madrid nei primi anni della Coppa dei Campioni europea. La formazione lusitana sconfisse il Barcellona nella finale del 1960-1961 allo Wankdorf Stadion di Berna, in Svizzera, e si laureò campione d'Europa per la prima volta. Nella stagione successiva si unì a questa squadra, capitanata dal forte mozambicano Mário Coluna, il leggendario Eusébio, che guidò il Benfica alla difesa della Coppa dei Campioni sconfiggendo il Real Madrid per 5-3 nella finale all'Olympisch Stadion di Amsterdam, Olanda. Da allora la squadra di Lisbona non è più riuscita a vincere un altro trofeo continentale, malgrado le numerose finali di Coppa dei Campioni disputate e perse contro Milan (1962-1963 e 1989-1990), Inter (1964-1965), Manchester United (1967-1968) e PSV Eindhoven (1987-1988), con in più una finale di Coppa UEFA persa nel 1982-1983 contro l'Anderlecht. Nel 1968 il Benfica fu nominato miglior squadra europea dalla rivista France Football. Successi nazionali (1970-1994)[modifica] Negli anni settanta il Benfica consolidò il primato nazionale, ottenendo, però, scarsi risultati a livello continentale. Tra la fine del decennio e i primi anni ottanta attraversò un periodo di crisi. Grazie all'arrivo del tecnico svedese Sven-Göran Eriksson, nel 1982 la squadra si riprese: in un biennio vinse due campionati, nel 1982-1983 e nel 1983-1984, e si aggiudicò una Coppa del Portogallo, perdendo, inoltre, la finale di Coppa UEFA 1982-1983 contro l'Anderlecht, prima dell'abbandono di Eriksson nel 1984. Nel 1985 la dirigenza decise di chiudere il terzo anello dello Estádio da Luz, trasformandolo in uno degli stadi più capienti d'Europa (120.000 posti a sedere). Due anni più tardi, nella stagione 1986-1987, il Benfica centrò per la nona volta nella sua storia il double campionato-coppa, accedendo cosi all'edizione successiva della Coppa dei Campioni dove però fu sconfitto in finale ai calci di rigore dagli olandesi del PSV. Sotto la guida di Eriksson, tornato al Benfica nel 1989, il club di Lisbona collezionò due altri successi in Superliga, nel 1988-1989 e nel 1990-1991. Con Eriksson la squadra fu finalista perdente della Coppa dei Campioni 1989-1990, dove fu sconfitta dal Milan per 1-0 a Vienna. Partito l'allenatore svedese nel 1992, ci fu un altro successo, nel 1993-1994. Gli anni bui (1994-2004)[modifica] Nella seconda metà degli anni novanta una politica di acquisti di dubbia efficacia portò a disporre di rose di oltre 30 giocatori e a concludere affari onerosi ma privi di ritorno finanziario o sportivo (non ultimo l'acquisto della stella portoghese Futre, ormai in declino). Ciò ebbe delle pesanti ripercussioni negli anni a venire. L'unico risultato di rilievo fu la vittoria della coppa nazionale nel 1996. Per il resto la squadra conobbe deludenti piazzamenti in classifica.A questi eventi si aggiunse la morte sul campo di gioco di Miklós Fehér, che il 24 gennaio 2004 perì sul campo del Vitoria Guimaraes per arresto cardiaco. Anni recenti[modifica] Dal 2004 il club è riuscito a riguadagnare una parte della sua potenza sportiva e finanziaria. Dopo un digiuno di undici anni, nel 2004-2005 il Benfica tornò a vincere la Superliga. Una buona parte dei meriti del trionfo spettò al nuovo allenatore, l'italiano Giovanni Trapattoni, dimessosi alla fine della stagione. Nella stagione 2005-2006, allenato dall'ex calciatore olandese Ronald Koeman, il Benfica riuscì a proseguire il suo cammino nella Coppa dei Campioni, dove negli ottavi di finale affrontò ed eliminò il Liverpool campione d'Europa in carica. Gli inglesi furono sconfitti per 1-0 a Lisbona e per 2-0 a Liverpool. Ritornato all'antico splendore in campo continentale, il Benfica si arrese soltanto ai quarti di finale, dove fu superato nel doppio confronto dal Barcellona (0-0 al da Luz e 2-0 per il Barcellona al Camp Nou). Nella stagione seguente, sotto la guida di Fernando Santos, è stato eliminato in semifinale in Coppa UEFA ed è giunto terzo in campionato. Nel 2007-2008 si è piazzato quarto e nella stagione seguente terzo. Nella stagione 2009-2010 il Benfica di Jorge Jesus ha conquistato il trentaduesimo titolo portoghese della sua storia. Colori e simboli[modifica] Alla squadra è tradizionalmente associato il colore rosso. L'emblema comprende i seguenti simboli: uno scudo con i colori della squadra, il rosso e il bianco; al centro l'acronimo "SLB" (per Sport Lisboa e Benfica), sopra un pallone da calcio, la principale attività del club; sullo sfondo una ruota di bicicletta, tratta originariamente dallo Sport Club de Benfica Rosa attuale[modifica] Aggiornata al 31 gennaio 2011 Giocatori del Benfica N. Ruolo Giocatore 1 P José Moreira 2 C Aírton 4 D Luisão (vice capitano) 5 C Ruben Amorim 6 C Javi García 7 A Óscar Cardozo 9 A Mantorras 10 C Pablo Aimar 13 P Júlio César 14 D Maxi Pereira 15 D Roderick Miranda 17 C Carlos Martins N. Ruolo Giocatore 18 C Fábio Coentrão 19 A Weldon 21 A Nuno Gomes (capitano) 22 D Luís Filipe 24 C Felipe Menezes 25 D César Peixoto 27 D Sidnei 30 A Javier Saviola 31 A Alan Kardec 32 A Éder Luís 35 D Jorge Ribeiro C José Luis Fernández Stagioni passate[modifica] 2005-2006 2006-2007 Giocatori celebri[modifica] Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dello S.L. Benfica. Lista dei "grandi giocatori" (Grandes jogadores) sul sito ufficiale del club.[1] Portieri Costa Pereira Manuel Bento Michel Preud'homme Terzini destri António Veloso Manuel Serra Mário João Terzini sinistri Gustavo Teixeira Cruz Ângelo Difensori centrali Félix Germano Humberto Coelho Raúl Mozer Ricardo Gomes Centrocampisti centrali Mário Coluna Albino Francisco Ferreira João Alves Valdo Centrocampisti di fascia destra Simões Nené José Augusto Francisco Palmeiro Centrocampisti di fascia sinistra Rogério Cavém Chalana Attaccanti Eusébio Vítor Silva Espírito Santo José Águas Santana Torres Allenatori[modifica] Fonte: Diario de Noticias[2] Cosme Damião 1908-1926 Ribeiro dos Reis 1926-1929 Arthur John 1929-1931 Ribeiro dos Reis 1931-1934 Vítor Gonçalves 1934-1935 Lipo Hertzka 1935-1939 János Biri 1939-1947 Lipo Hertzka 1947-1948 Ted Smith 1948-1952 Alberto Zozaya 1952-1953 Ribeiro dos Reis 1953 José Valdivieso 1954 Otto Glória 1954-1959 Béla Guttmann 1959-1962 Fernando Riera 1962-1963 Lajos Czeizler 1963-1964 Elek Schwartz 1964-1965 Béla Guttmann 1965-1966 Fernando Riera 1966-1967 Fernando Cabrita 1967-1968 Otto Glória 1968-1970 Jimmy Hagan 1970-1973 Fernando Cabrita 1973-1974 Milorad Pavić 1974-1975 Mário Wilson 1975-1976 John Mortimore: 1976-1979 Mário Wilson 1979-1980 Lajos Baróti 1980-1982 Sven-Göran Eriksson 1982-1984 Pál Csernai 1984-1985 John Mortimore 1985-1987 Ebbe Skovdahl 1987 Toni 1987-1989 Sven-Göran Eriksson 1989-1992 Tomislav Ivić 1992 Toni 1992-1994 Artur Jorge 1994-1995 Mário Wilson 1995-1996 Paulo Autuori 1996-1997 Manuel José 1997 Mário Wilson 1997 Graeme Souness 1997-1999 Jupp Heynckes 1999-2000 José Mourinho 2000 Toni 2000-2002 Jesualdo Ferreira 2002 José Antonio Camacho 2002-2004 Giovanni Trapattoni 2004-2005 Ronald Koeman 2005-2006 Fernando Santos 2006-2007 José Antonio Camacho 2007-2008 Fernando Chalana 2008 Quique Sánchez Flores 2008-2009 Jorge Jesus 2009- Palmarès[modifica] Invasione di campo per i festeggiamenti della vittoria nel Campionato 2004/05. Campionati Portoghesi: 32 (record) 1935-36, 1936-37, 1937-38, 1941-42, 1942-43, 1944-45, 1949-50, 1954-55, 1956-57, 1959-60, 1960-61, 1962-63, 1963-64, 1964-65, 1966-67, 1967-68, 1968-69, 1970-71, 1971-72, 1972-73, 1974-75, 1975-76, 1976-77, 1980-81, 1982-83, 1983-84, 1986-87, 1988-89, 1990-91, 1993-94, 2004-05, 2009-10 Coppa di Portogallo: 27 (record) 1929-30, 1930-31, 1934-35, 1939-40, 1942-43, 1943-44, 1948-49, 1950-51, 1951-52, 1952-53, 1954-55, 1956-57, 1958-59, 1961-62, 1963-64, 1968-69, 1969-70, 1971-72, 1979-80, 1980-81, 1982-83, 1984-85, 1985-86, 1986-87, 1992-93, 1995-96, 2003-04 Coppa di Lega Portoghese: 2 (record) 2008-09, 2009-10 Supercoppa di Portogallo: 4 1980, 1985, 1989, 2005 Coppa dei Campioni: 2 1960-61, 1961-62 Coppa Latina: 1 1950 Coppa Iberica: 1 1983 Altri sport[modifica] Calcio a 5[modifica] Per approfondire, vedi la voce SL Benfica (futsal). Il Benfica tra le attività svolte promuove anche il calcio a 5, la sua formazione è una delle migliori del Portogallo, disputando la prima divisione del campionato nazionale. Nel suo palmares compaiono tre campionati, tre coppe nazionali e tre supercoppe di Portogallo. Il Benfica è attualmente la detentrice del titolo nazionale portoghese, nella stagione 2007-2008 affronterà l'ElPozo Murcia Turística per la conquista della Copa Iberica. Pallacanestro[modifica] Per approfondire, vedi la voce SL Benfica (pallacanestro). Curiosità[modifica] Questa sezione contiene «curiosità» da riorganizzare. Contribuisci a migliorarla integrando se possibile le informazioni nel corpo della voce e rimuovendo quelle inappropriate. L'aquila che vola in dell'inizio di ogni partita in casa è un'aquila imperiale spagnola.[3] Il Benfica detiene il record europeo di vittorie consecutive in campionato: 29 affermazioni dalla 25ª giornata del 1971/72 alla 23ª giornata del 1972/73.[4][5] Il Benfica fu l'ultima squadra a giocare contro il Grande Torino. Il 3 maggio 1949 fu organizzata una partita amichevole per l'addio al calcio del capitano del Benfica Francisco Ferreira, partita il cui incasso fu devoluto in beneficenza. Il Benfica vinse la partita per 4 a 3. Il giorno successivo, sulla via del ritorno, l'aereo del Torino si schiantò presso la Basilica di Superga causando la morte di tutti i giocatori e di equipaggio, tecnici e giornalisti al seguito. Il 25/01/2004 mentre si giocava un match di Superliga tra Vitória S.C. e Benfica, Miklos Feher dopo aver ricevuto un cartellino giallo si accovacciò a terra e lì morì per un infarto. In suo onore la maglia che lui indossava durante quella partita (n° 29) fu ritirata, quindi nessun giocatore del Benfica indosserà mai più la maglia con questo numero. Note[modifica] ^ (PT) Grandes Jogadores. URL consultato il 15-7-2010. ^ Os 57 treinadores do Benfica. Diario de Noticias, 26-8-2008. URL consultato il 15-6-2010. ^ (PT) Dia da Águia contra a extinção. URL consultato il 1-02-2010. ^ (PT) Época 1971/72. URL consultato il 1-02-2010. ^ (PT) Época 1972/73. URL consultato il 1-02-2010. Altri progetti[modifica] Wikimedia Commons contiene file multimediali su Sport Lisboa e Benfica Collegamenti esterni[modifica] (PT) Sito ufficiale [espandi] v · d · mPrimeira Liga 2010-2011 Académica · Benfica · Beira-Mar · Braga · Marítimo · Nacional · Naval · Olhanense · Paços de Ferreira · Portimonense · Porto · Rio Ave · Sporting CP · União Leiria · Vitória Guimarães · Vitória Setúbal [espandi] v · d · mSquadre di calcio campioni d'Europa - Cronologia Real Madrid (1956, 1957, 1958, 1959, 1960) · Benfica (1961, 1962) · Milan (1963) · Inter (1964, 1965) · Real Madrid (1966) · Celtic (1967) · Manchester Utd. (1968) · Milan (1969) · Feyenoord (1970) · Ajax (1971, 1972, 1973) · Bayern Monaco (1974, 1975, 1976) · Liverpool (1977, 1978) · Nottingham Forest (1979, 1980) · Liverpool (1981) · Aston Villa (1982) · Amburgo (1983) · Liverpool (1984) · Juventus (1985) · Steaua Bucarest (1986) · Porto (1987) · PSV Eindhoven (1988) · Milan (1989, 1990) · Stella Rossa (1991) · Barcellona (1992) · O. Marsiglia (1993) · Milan (1994) · Ajax (1995) · Juventus (1996) · Borussia Dortmund (1997) · Real Madrid (1998) · Manchester Utd. (1999) · Real Madrid (2000) · Bayern Monaco (2001) · Real Madrid (2002) · Milan (2003) · Porto (2004) · Liverpool (2005) · Barcellona (2006) · Milan (2007) · Manchester Utd. (2008) · Barcellona (2009) · Inter (2010) Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio
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