Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

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Anchorage

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lunedì 21 giugno 2010

VERDE CEMENTO

Anatidi

Gli aspetti delle cose cambiano, a seconda dei punti di vista

Golfo del Messico: prepariamoci alle conseguenze

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Biografilm, un australiano tra i Talebani

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Maturità 2010, le tracce della prima prova di italiano

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Finlandia, anche il premier è donna

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mercoledì 16 giugno 2010

Sul degrado a Bologna in zona San Ruffillo

Sul degrado a Bologna in zona San Ruffillo

Ho effettuato un sopralluogo nel quartiere San Ruffillo a Bologna esattamente nella zona del tunnel sottostante la ferrovia in prossimità del Cinema Bristol fino a Via San Ruffillo. Il sopralluogo è stato da me documentato con delle foto visibili al link sottostante http://foto.libero.it/pietrobertiimola/Degrado-a-Bologna-San-Ruffillo/ Da questa visita in zona ho evidenziato quanto di seguito sto riportando. In primo luogo i muri lungo la scalinata e dentro al tunnel sono pieni di graffiti che vanno eliminati; l'illuminazione va completata e migliorata; la scalinata che da via Toscana conduce al tunnel per sfociare in via San Ruffillo va messa in sicurezza; vanno predisposti la segnaletica orizzontale e verticale all'uscita dal tunnel, parcheggi, marciapiedi, cabine telefoniche e vigile robotico. Strutture. I GRAFFITI Come emerge dalle foto ve ne sono tanti e non raffiguranti nulla ma recanti solo delle sigle. Vanno rimossi in modo da preservare la fattura della costruzione. MESSA IN SICUREZZA DELLA SCALINATA la scala non deve avere solo i passamano laterali ai bordi dei muri (che peraltro vanno completamente sostituiti per vetustà) ma vanno inseriti altri due mantegni a metà larghezza della scalinata . I gradini vanno ripristinati e ai loro bordi laterali esterni devono essere inserite le bande antiscivolo. Infatti, va protetto il transito di anziani e bambini durante l'anno e di tutti i pedoni durante l'inverno a seguito del ghiaccio che ricopre i gradini. Inoltre, va posta una barra d'acciaio sul lato destro del tunnel che parta dal suo inizio e prosegua fino a metà del tunnel per posizionare a metà della barra d'acciaio la c.d. rotatoria (o cancellino rotante) per rendere più sicuro il transito dei pedoni nonchè per impedire l'ingresso od il passaggio di veicoli. Inoltre, è necessario verificare che gli avvallamenti della pavimentazione all'interno del tunnel non creino ristagni d'acqua in caso di pioggia. L'ILLUMINAZIONE Le luci sono fondamentali. L'attuale illuminazione è inidonea ed insufficiente a garantire i requisiti minimi cui è preordinata. Pertanto, l'attuale illuminazione va sostituita con luci da terra costituite da 6 faretti infrangibili (da interrare in modo da non poter essere asportati) da distribuire su tre file da due, in luogo dell'attuale lampione in alto come è attualmente. SEGNALETICA, PARCHEGGI, MARCIAPIEDI, CABINE TELEFONICHE, VIGILE ROBOTICO, STRUTTURE Subito fuori dall'uscita dal lato della strada rotabile (dunque su via san Ruffillo) andrebbe predisposto uno spazio tale da consentire l'attraversamento sicuro da parte dei pedoni della strada. Si rappresenta che attualmente in loco non vi sono neppure le strisce pedonali. Nella stessa zona andrebbero altresì collocati una cabina telefonica e un vigile robotico per segnalare eventuali emergenze o comunque richiedere interventi o contattare servizi. Risulta necessario inoltre provvedere alla realizzazione di una rete di protezione lungo il percorso ferroviario sovrastradale , in particolare lungo il perimetro sovrastante il tunnel al fine di proteggere i pedoni e i veicoli da eventuali cadute di oggetti provenienti dal treno o dalle rotaie a seguito del passaggio del treno. La viabilità al di fuori del tunnel è da riprendere in considerazione completamente in quanto per gli automobilisti che non conoscono la zona è estremamente rischioso circolare per quella strada in quanto il numero di veicoli è aumentato notevolmente, non esistono marciapiedi per i pedoni , il manto stradale necessita di ristrutturazione immediata e la segnaletica è obsoleta e non c'è nessuna striscia pedonale nè sono presenti semafori. Inoltre, non vi sono parcheggi per auto (salvo quelli condominiali). Allo stato attuale, la zona presenta rischi molto alti per i pedoni, per le ragazze e le signore che circolano in orari a rischio e sempre per i bambini, esponendoli ad essere vittime di crimini. Manca assolutamente al di là del tunnel una concezione di rivitalizzazione del quartiere che da dormitorio si è convertito in quartiere a rischio. San Ruffillo non è composto solo da via Toscana. Inoltre, su via Toscana all'altezza del civico 121A angolo via della Cava, il manto stradale è pieno di crepe e buche, il rosso semaforico per i pedoni ha una durata abnorme, le strisce pedonali sono sparite per via dell'usura, mancano le barre orizzontali di rallentamento e le auto sfrecciano ad alta velocità. Lungo via Toscana, inoltre, mancano cestini e bidoni per la raccolta dei rifiuti e non esistono posaceneri per i fumatori. RISULTA URGENTE UN INTERVENTO AD OPERA DEL COMUNE DI BOLOGNA

sabato 12 giugno 2010

Massoneria e PD. I cattolici contro Berlinguer

Massoneria e PD. I cattolici contro Berlinguer


La commissione di garanzia del PD ha deliberato che gli appartenenti a qualsiasi tipo di associazione laica o popolare, dalla semplice associazione calcistica ad associazioni religiose come l’Opus Dei, Testimoni di Geova o ad associazioni quali la Massoneria, debbano comunicarne l’appartenenza al momento di adesione al partito, illustrando dettagliatamente le attivita’ dell’associazione stessa e chiarendo che la sede dell’associazione sia non segreta.
Pertanto membri della massoneria possono iscriversi al PD purche’ soddisfino tali requisiti di trasparenza.
Nessun divieto di iscrizione alla massoneria, quindi, a patto pero’ che la loggia non sia segreta e che sia possibile una verifica dell’attivita’ dell’associazione.
Questa decisione ha pero’ creato dei contrasti interni allo stesso partito che non ha gradito questa linea di condotta.
E pronti si sono avuti i primi effetti di questa delibera: Ezio Gabrielli, assessore di Ancona e’ stato costretto a dare le dimissioni dopo aver dichiarato di essere affiliato al Grande Oriente d’Italia e conseguentemente e’ stato sospeso dal partito.
Dopo quasi tre ore di discussione, i garanti, hanno offerto la possibilita’ di reintegro a patto di rispettare i requisiti di trasparenza della delibera.
Vediamo il comunicato stampa del Pd
Berlinguer: “Una scelta all’insegna della trasparenza”
“E’ una delibera che riguarda tutte le associazioni. E’ una delibera contro tutte le organizzazioni segrete o riservate e contro un male tipicamente italiano, quello della raccomandazione. E’ una delibera all’insegna della trasparenza come valore fondante di una società democratica”. E’ quanto dichiara Luigi Berlinguer, presidente della Commissione nazionale di garanzia del Partito democratico. “La delibera rispetta la piena libertà di associazione per gli iscritti del Pd – prosegue Berlinguer – ma insieme obbliga quegli stessi iscritti a rendere note altre appartenenze, che devono essere pubbliche ed esenti da qualunque forma di mutuo sostegno che possa mettere a rischio il principio costituzionale della uguaglianza e della libertà dei cittadini. Ci auguriamo che le altre forze politiche adottino misure analoghe di trasparenza e combattano con il Pd la battaglia contro la raccomandazione
Che ripercussioni potra’ avere sul mondo economico un’attuazione di questa delibera, allargata poi anche agli altri partiti?
Tratto da http://finanza.atuttonet.it/notizie/massoneria-e-nel-partito-democratico.php

Intanto, le ripercussioni all'interno del partito si susseguono, come dimostra l'artitocolo che segue , tratto dal sito di RaiNews24

I cattolici contro Berlinguer. Pd e massoneria, è polemica

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=141784
Bufera nel Pd su Luigi Berlinguer, presidente della Commissione di garanzia del partito che ha fatto un parallelo tra la massoneria e l'Opus Dei, scatenando l'ira dei cattolici del Pd, che hanno inutilmente richiesto una parola chiarificatrice dal segretario Bersani sulla incompatibilita' tra iscrizione al Pd e alla massoneria.

Roma, 09-06-2010
Bufera nel Pd su Luigi Berlinguer, presidente della Commissione di garanzia del partito che ha fatto un parallelo tra la massoneria e l'Opus Dei, scatenando l'ira dei cattolici del Pd, che hanno inutilmente richiesto una parola chiarificatrice dal segretario Bersani sulla incompatibilita' tra iscrizione al Pd e alla massoneria. Berlinguer ha anche smentito di essere lui stesso iscritto a una loggia, rispondendo ad una precisa domanda rivoltagli. Berlinguer oggi e' tornato sulla decisione presa lunedi' scorso dalla commissione di Garanzia sull'eventuale incompatibilita' tra massoneria e Pd. "Non c'e' un pregiudizio verso la massoneria", ha spiegato, ma solo verso le "societa' segrete", e le logge non lo sono piu'. Insomma, ha aggiunto, "chi vuole entrare nel nostro partito deve dichiarare che e' iscritto a una societa' di quel tipo, poi deve presentare lo statuto e i documenti spiegando che tipo di attivita' viene svolta". E poi e' arrivato lo scivolone, quando l'eurodeputato ha detto che al Pd possono iscriversi anche gli aderenti ad altre associazioni, "come l'Opus Dei... purche' si dimostri che queste societa' non fanno attivita' di lobby". Il paragone tra massoneria e Opus Dei non e' andato giu' a numerosi parlamentari cattolici, come Beppe Fioroni, Gero Grassi, Pierluigi Castagnetti, presidente della commissione del codice etico del Pd, Enrico Gasbarra o Enrico Farinone. Il parallelo ha suscitato l'incredulita' di Giuseppe Lupo, segretario regionale siciliano del Pd e membro dell'Opera fondata da Josemaria Escriva'. "L'Opus Dei - ha ricordato - non e' un'associazione e non e' ne' e' mai stata segreta. E' una struttura che fa parte integrante della gerarchia della Chiesa Cattolica, una prelatura personale. E' assurdo pretendere che qualcuno chiarisca di essere dell'Opus Dei per potersi iscrivere al Pd, cosi' come sarebbe assurdo dover dichiarare di far parte di una diocesi". E Paola Binetti, anch'essa membro dell'Opera, tira un sospiro di sollievo per essere uscita dal Pd qualche mese fa. Giuseppe Vaccaro, deputato vicino ad Enrico Letta, ha chiesto a Berlinguer di chiarire se lui stresso e' massone, perche' in tal caso si sarebbe dovuto astenere dalle decisioni della commissione di Garanzia su questo tema. L'ex ministro della scuola ha smentito con "amarezza" di essere iscritto alla massoneria. Ma al di la' della 'gaffe' di Berlinguer i cattolici insistono nel chiedere che si espliciti l'incompatibilita' tra Pd e massoneria. Di quest'ultima non conta solo lo statuto ufficiale, ha detto Pierluigi Castagnetti, ma anche "la sua prassi e i suoi pi- volte verificati tentativi di condizionamento della vita delle istituzioni". Per non parlare, sottolinea Grassi, dell'aspetto elitario e dell'esclusione delle donne, che contraddicono la natura di partito aperto e popolare del Pd. La richiesta, lanciata per prima da Fioroni e' una: "La questione riveste un carattere squisitamente politico e il segretario deve dare una risposta". Ma la sollecitazione al segretario non e' stata raccolta da Bersani che ha glissato: "ci sono altri problemi ora". Silenzio che ha lasciato perplessi molti dei parlamentari cattolici, i quali hanno spiegato che il no comment di Bersani potrebbe essere la spia di una presenza diffusa di massoni nel Pd, specie nelle regioni rosse, come ha confermato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia per il quali di "fratelli muratori" iscritti al Pd sono oltre 4 mila su quasi 21 mila iscritti in 744 logge.

Berlusconi attacca: «Toghe politicizzate vogliono sovvertire il voto popolare»

Berlusconi attacca: «Toghe politicizzate vogliono sovvertire il voto popolare»
Nuovo affondo del premier contro i magistrati sul sito forzasilvio.it

http://www.corriere.it/politica/10_giugno_12/berlusconi-toghe-politicizzate_7fbbfd0c-762c-11df-9eaf-00144f02aabe.shtml

venerdì 11 giugno 2010

IL “COLPO ALLO STATO”? CHIEDETE A DI PIETRO

IL “COLPO ALLO STATO”? CHIEDETE A DI PIETRO - L’AVVOCATO DI DOMENICO, NEMICO GIURATO DI TONINO, HA PRONTO UN LIBRO-choc (dice lui) SUgli anni caldi di tangentoli ’92-’93 - MANI PULITE, UN PO’ DI CIA E UN PEZZO DI FBI. TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE DENTRO UNA TESI: ALTRO CHE casino CASE, L’ITALIA DEI VALORI PARE UNA SPECTRE – E I GIUDICI CHE GLI DANNO SEMPRE torto? “QUANDO C’È QUEL SIGNORE DI MEZZO, MISTERIOSAMENTE SI ARRIVA SEMPRE ALL’ARCHIVIAZIONE”…


http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-16394.htm

Tommaso Labate per il Riformista

mario di domenico - dipietro

«Il colpo allo Stato, questo sarà il titolo. Siamo in fase di editing».

È il famoso libro "contro Di Pietro", no? Sicuramente sarà una bomba.
«Non voglio parlare di bomba. Diciamo che è il mio contributo alla storia di questo Paese, scritto anche in nome della difesa della libertà di pensiero garantita dalla Costituzione».
Addirittura.
«Voglio fare luce su quello che successe tra il '92 e il '93».
La voce che risponde alle domande del Riformista è quella dell'avvocato Mario Di Domenico. Massì, proprio lui, il nemico giurato di Tonino Di Pietro, che tra poco sarà in libreria con il suo "Colpo allo Stato". Di Domenico è stato per anni uno strettissimo collaboratore dell'ex pm. «Fino a che un giorno non gli scrivo una lettera e lui, per tutta risposta, mi caccia dal partito».
Sintesi della lettera?
Gli scrissi, era il 2004: "Adesso basta toccare i fondi del partito. Applica lo statuto".
Risposta?
L'espulsione immediata dall'Idv.FALCONE E BORSELLINO
Da qui l'idea di scrivere il libro?
L'idea del libro nasce nel corso degli anni. Io e i miei collaboratori ci siamo accorti che nel biennio 1992-93 ci furono due eventi giudiziari devastanti.
Beh, non sembra proprio un inedito.
Sì, ma mentre a Palermo Falcone e Borsellino davano seguito ai dettami del maxiprocesso cercando di arginare le malversazioni mafiose nei confronti dello Stato, a Milano Di Pietro e il pool di Mani Pulite lo massacravano, lo Stato.
Si spieghi meglio.borrelli
Ci sono delle stranezze. Oggi Di Pietro va da Fabio Fazio e dice che lui collaborava con Falcone e Borsellino mentre all'epoca, al contrario, diceva di non riconoscersi nei metodi d'indagine dei magistrati siciliani.
Sta dicendo che Di Pietro ha rifilato una bugia ai telespettatori di "Che tempo che fa"?
Sì. Lo dice anche Borrelli che le indagini di Milano non riguardavano la mafia.
E quindi?
Mi spiego. Dopo il Maxiprocesso Borsellino voleva che nascesse il movimento civico di una nuova legalità. Fondando l'Italia dei valori, invece, Di Pietro crea un partito personale.
E l'ipotesi del «colpo allo Stato», quando arriva?
Basti pensare che la Cia si avvicinò all'inchiesta di Mani Pulite nel luglio '92. Borrelli e Davigo andarono a parlarne da Scalfaro ma il capo dello Stato non voleva sentire parlare di quelle cose.FRANCESCO COSSIGA
Ne è proprio sicuro, avvocato?
E poi basta prendere i danni provocati, anni dopo, dalla decisione di Di Pietro di fondare il suo partito, che non ha nulla a che vedere con il movimento per una nuova legalità. Vuol sapere come la penso? Io credo che l'Idv faccia più danni alla magistratura che alla politica. Perché alimenta la politicizzazione dei giudici e quindi...
'92, '93, Stato, Milano, Palermo, mafia, Tangentopoli. Tutto in un sol libro.
Sa, io e i miei collaboratori ci siamo pure chiesti chi fosse il "puparo", il grande burattinaio. Però non l'abbiamo scritto. Le risposte le abbiamo trovate nell'ultimo libro di Cossiga, Fotti il potere.
Chi è il puparo?
Cossiga sostiene che Mani Pulite era spinta dall'Fbi. Per cui, tra Mani Pulite ed Fbi, si faccia due conti...
Fbi? Ma non era la Cia?
La Cia c'entrava e forse, stando alla lettura di Cossiga, anche l'Fbi.
Ma la storia delle famose case di Di Pietro? Non ci dica che nel libro non c'è...
Alla storia degli «affari» di Di Pietro è dedicata una piccola parte del libro. Quel signore si è attribuito i fondi del partito destinandoli alla sua associazione.dipietro contrada
Ma i magistrati gli hanno sempre dato ragione, finora.
No, hanno sempre archiviato tutto. Sa, io faccio l'avvocato e ho visto tante indagini "strane". Può capitare. Ma quando c'è quel signore di mezzo, misteriosamente si arriva sempre all'archiviazione.
Anche l'ufficio di presidenza della Camera dei deputati ha dato ragione a Di Pietro.
Sa com'è, la Camera non è che indaga sempre così a fondo...
Ma è sicuro di quello che dice?
Le racconto un episodio. In una causa ho presentato un documento che testimoniava di euro 36.000 annui che Di Pietro elargiva alla Mura. Di Pietro ne ha presentato uno in cui, invece, mancava uno zero. Da 36.000 a 3.600 euro.
Ma lei che ci azzeccava con Di Pietro? Come l'aveva conosciuto?
Quando lui era ancora pm e io un giovane avvocato. Poi ci siamo rivisti quando è nata l'Idv. Vede io volevo a tutti i costi un partito che si occupasse del mantenimento dei fondi agli invalidi da lavoro.
Invece?
Sono finito in un partito personale, peggio di quello di Berlusconi. E non dimentichiamo che Di Pietro ha tradito, più di chiunque altro rappresentante del popolo, la lezione di Berlinguer sulla questione morale...

Iran: Obama, sostenere chi lotta per la libertà

Iran: Obama, sostenere chi lotta per la libertà
Messaggio del presidente americano ad un anno dalle contestate elezioni in cui fu rieletto Ahmadinejad

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/06/11/visualizza_new.html_1821586188.html

Kirghizistan: decine di vittimein scontri tra fazioni rivali

Nella città di Osh in vista del referendum costituzionale del 27 giugno
Kirghizistan: decine di vittimein scontri tra fazioni rivali
Violenze tra kirghizi e uzbeki, divisi anche dall'appoggio all'ex presidente Bakiyev in esilio

http://www.corriere.it/esteri/10_giugno_11/kirghizistan-scontri-fazioni_83b473d8-7561-11df-b7f2-00144f02aabe.shtml

CASINI SUL DDL INTERCETTAZIONI: «VA CAMBIATO COMPLETAMENTE»

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Montezemolo: «Basta fare gli spettatori, scendere in campo»
Duro attacco al convegno dei giovani imprenditori: «Serve classe dirigente che sappia prendere posizione»


http://www.corriere.it/politica/10_giugno_11/montezemolo-attacco-politica_19cd58cc-7575-11df-b7f2-00144f02aabe.shtml

venerdì 4 giugno 2010

Soldi pubblici all’Idv: nuova inchiesta

Soldi pubblici all’Idv: nuova inchiesta
La Finanza sta passando al setaccio i documenti sui rimborsi elettorali che finirebbero all’associazione, non al partito. Il vero "soggetto giuridico" che dovrebbe incassare i fondi non ha neanche il codice fiscale

http://www.ilgiornale.it/interni/soldi_pubblici_allidv_nuova_inchiesta/soldi_pubblici_partiti-italia_valori-pietro/04-06-2010/articolo-id=450307-page=0-comments=1

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