Pietro Berti

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VILLA BERTI - IMOLA VIA BEL POGGIO 13

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FUSIORARI NEL MONDO

Majai Phoria


UN UOMO GIACE TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE, ED E’ SUBITO SERA

Non nobis Domine, non nobis, sed Nomini Tuo da gloriam

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VIAGGIA CON RYANAIR

JE ME SOUVIENS

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VILLA BERTI VIA BEL POGGIO N. 13 IMOLA http://www.villaberti.it/


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Auguro a voi tutti un buon viaggio nel mio blog.

Anchorage

Anchorage

mercoledì 1 giugno 2011

Motori News 43

Anteprime

Audi A1 Clubsport Quattro: 0-100 km/h in 3,7 secondi!
Audi A1 Clubsport Quattro: 0-100 km/h in 3,7 secondi!

Propulsore 5 cilindri da oltre 500 cavalli e peso contenuto (1390 kg). La Audi A1 Clubsport Quattro sarà presentata in Austria al Wörtherseetour.

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Fiat Bravo crossover alla conquista degli Usa
Fiat Bravo crossover alla conquista degli Usa

L'erede della Fiat Bravo sarà destinata anche agli Stati Uniti. Tra le novità in arrivo negli USA anche la 500 Abarth e una versione elettrica.

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Nuova Porsche Boxster, è attesa a Detroit 2012
Nuova Porsche Boxster, è attesa a Detroit 2012

Al Salone di Detroit debutterà la terza serie della Boxster, figlia di un progetto completamente nuovo e forte di un quattro cilindri da 360 CV.

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Nuova Audi A2, a Francoforte debutta il concept
Nuova Audi A2, a Francoforte debutta il concept

Al Salone di Francoforte 2011 Audi presenterà un concept elettrico che anticipa le forme e la tecnologia della futura A2.

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Ultimi arrivi

La Peugeot 308 restyling si prepara al debutto
La Peugeot 308 restyling si prepara al debutto

Arriverà nelle concessionarie la prima settimana di giugno la rinnovata Peugeot 308, che tra le novità presenta la versione microibrida e-HDi.

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Curiosità

Fiat Freemont: auto ufficiale della Nazionale di calcio
Fiat Freemont: auto ufficiale della Nazionale di calcio

La Fiat Freemont è la nuova auto ufficiale della Nazionale italiana di calcio. Fiat sarà main sponsor della squadra per i prossimi 4 anni.

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La Ferrari sempre in testa: arriva il casco griffato
La Ferrari sempre in testa: arriva il casco griffato

Nello store del Cavallino anche i caschi che uniscono design raffinato e stile retrò. Sono di tipo aeronautico, vanno bene sia in auto sia in moto

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Attualità

Chrysler: Fiat vuole anche la quota del Canada
Chrysler: Fiat vuole anche la quota del Canada

Marchionne ha reso noto di voler rilevare la quota dell'1,7% che il governo del Canada detiene in Chrysler. Valore: 400 milioni di dollari.

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Usa: dal 2013 obbligatoria l'etichetta energetica
Usa: dal 2013 obbligatoria l'etichetta energetica

Dal 2013, negli Usa i veicoli nuovi dovranno contenere un'etichetta che indichi informazioni sui consumi e sul livello di emissioni di CO2.

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Ecoauto

Tesla Roadster da record: 100.000 km in 2 anni
Tesla Roadster da record: 100.000 km in 2 anni

Un cliente tedesco ha percorso ben 100.000 km in meno due anni a bordo della sua Tesla Roadster, che si conferma vettura adatta a tutti gli usi.

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Tuning

Mercedes SLS AMG V63S by Väth
Mercedes SLS AMG V63S by Väth

Con il pacchetto V63S di Väth la Mercedes SLS AMG guadagna in potenza e coppia, con tanto di assetto rivisto e diverse novità estetiche.

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Bmw M3 GTRS3 Candy Cane by Vorsteiner
Bmw M3 GTRS3 Candy Cane by Vorsteiner

Il tuner Vorsteiner ha realizzato un appariscente quanto incredibile aggiornamento del kit GTRS3, dedicato alla Bmw M3.

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Eventi

Volkswagen Power Days: in pista Golf GTI, Scirocco R e Passat 3.6
Volkswagen Power Days: in pista Golf GTI, Scirocco R e Passat 3.6

Ecco come sono andate le sportive Volkswagen che abbiamo provato sul circuito di Misano.

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Mercato

Hyundai: 5 milioni di auto vendute in Europa
Hyundai: 5 milioni di auto vendute in Europa

Hyundai festeggia i 5 mln di vetture vendute in Europa. Il marchio coreano avviò nel 1977 le vendite nel Vecchio Continente con la Hyundai Pony.

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Tecnica

Da ZF la trazione integrale che riduce i consumi
Da ZF la trazione integrale che riduce i consumi

Con la funzione di disaccoppiamento automatico riduce i consumi del 5%. Più dinamicità e sicurezza con distribuzione della coppia sulle singole ruote

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Foto

Audi A1 Clubsport Quattro

Audi A1 Clubsport Quattro

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Mercedes SLS AMG V63S by Väth

Mercedes SLS AMG V63S by Väth

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Fiat Freemont: auto ufficiale della Nazionale italiana

Fiat Freemont: auto ufficiale della Nazionale italiana

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Motori News 42

 

Anteprime

Mercedes SLS AMG Roadster, il video ufficiale
Mercedes SLS AMG Roadster, il video ufficiale

La nuova Mercedes SLS AMG Roadster si mostra nel primo video ufficiale, in attesa di poterla ammirare al Salone di Francoforte 2011.

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Audi A9: l'ammiraglia si fa sportiva
Audi A9: l'ammiraglia si fa sportiva

A Ingolstadt preparano la nuova vettura - trazione integrale e motore V8 da 520 cavalli - per rivaleggiare con Mercedes CL e Aston Martin Rapide.

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Volkswagen Power Days: grande successo a Misano
Volkswagen Power Days: grande successo a Misano

Continua l’esperienza in pista con le Volkswagen più sportive nell’autodromo di Santa Monica.

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Mercedes SLS AMG Roadster: la Gullwing in topless
Mercedes SLS AMG Roadster: la Gullwing in topless

La Mercedes SLS AMG Roadster si prepara per il debutto a Francoforte. Rimane affascinante pur priva del tetto e delle "ali di gabbiano".

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Bmw: tutte le novità che vedremo a Francoforte
Bmw: tutte le novità che vedremo a Francoforte

Bmw sarà presente all'evento in programma a settembre con la nuova M5, M3 Gts, ma anche Serie 6 coupè e l'elettrica i3.

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Ultimi arrivi

Fiat Freemont: la prova su strada
Fiat Freemont: la prova su strada

Prime impressioni di guida della Freemont Urban Multijet da 170 CV.

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Curiosità

Fiat Freemont alla Festa della Repubblica
Fiat Freemont alla Festa della Repubblica

Fiat sfilerà a Roma il 2 giugno con 70 esemplari del nuovo Suv, "ritoccati" con il logo Fiat per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

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Hot Wheels: salto da record a Indianapolis
Hot Wheels: salto da record a Indianapolis

In occasione della 500 miglia di Indianapolis si è svolta un'esibizione che ha battuto ogni record grazie ad un salto di 108,8 metri.

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Camaro Convertible: 22.500 volte... all'aria aperta
Camaro Convertible: 22.500 volte... all'aria aperta

Severi test di resistenza per la versione "aperta" della coupé che vedremo nei prossimi mesi.

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Attualità

Fiat, Ferrari e Chrysler secondo Marchionne
Fiat, Ferrari e Chrysler secondo Marchionne

In un'intervista Marchionne parla del futuro in Borsa per Fiat, Ferrari e Chrysler. Sulla sede futura del gruppo, dichiara: "Dipende dall'Italia".

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Ecoauto

Tesla prepara il crossover elettrico Model X
Tesla prepara il crossover elettrico Model X

Il concept elettrico sarà svelato entro quest'anno in coincidenza con l'uscita di scena della Roadster. Nel 2012 il lancio della berlina Model S.

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Source London: la capitale inglese è sempre più 'elettrica'
Source London: la capitale inglese è sempre più "elettrica"

Il sindaco Boris Johnson ha dato il via al piano che prevede 150 nuovi punti di ricarica. Obiettivo: più colonnine che distributori di benzina

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Tuning

Infiniti FX30d by AHG Sport
Infiniti FX30d by AHG Sport

AHG Sport presenta un kit per la Infiniti FX, che guadagna maggior potenza e coppia, un assetto più sportivo e nuovi cerchi in lega.

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Eventi

Veteran Car Team dal Treffen all'Abarth
Veteran Car Team dal Treffen all'Abarth

A Bolzano la tredicesima edizione dell'Incontro-Treffen ha riunito splendide vetture immatricolate prima del 1966.

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Concept

Fiat Dino Concept: una coupé per sognare
Fiat Dino Concept: una coupé per sognare

La Fiat Dino è rinata in veste di concept grazie al designer Peter Norris, grande appassionato del marchio italiano e proprietario di una Fiat Coupé.

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Motorsport

Aston Martin V12 Zagato al Nürburgring
Aston Martin V12 Zagato al Nürburgring

La concept V12 Zagato in gara al 'Ring lo scorso fine sttimana. L'obiettivo è la partecipazione alla 24 ore che si terrà sul circuito tedesco.

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F1, Monaco: senza quell'ultima safety car...
F1, Monaco: senza quell'ultima safety car...

Al GP di Monaco trionfa Sebastian Vettel al termine di una gara adrenalica. Secondo posto per la Ferrari di Fernando Alonso.

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Foto

 

Volkswagen Power Days

Volkswagen Power Days

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Mercedes SLS AMG Roadster

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GP di Monaco 2011, il film della gara

GP di Monaco 2011, il film della gara

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Mercedes-Benz SLS AMG Roadster

Mercedes-Benz SLS AMG Roadster 01.10

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Team Hot Wheels: un salto da record

Team Hot Wheels: un salto da record 01.20

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Chevrolet Camaro alla prova dell'acqua

Chevrolet Camaro alla prova dell'acqua 01.18

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domenica 29 maggio 2011

Torna sulla statua del Nettuno quattro giorni dopo

Torna sulla statua del Nettuno quattro giorni dopo

Il marocchino grida frasi sconnesse. Ha attirato l'attenzione di una piazza piena di gente in attesa della processione della Madonna di San Luca

 

A distanza di quattro giorni Salah Bouzaitouna, marocchino 41 anni, è tornato ad arrampicarsi, poco dopo le 17, in cima alla statua del Nettuno.

Martedì nel tardo pomeriggio l’aveva fatto in mutande, nel bis con maglia e calzoni scuri arrotolati al ginocchio. Anche questa volta si è seduto sul collo del Nettuno aggrappandosi alla testa.

Naturalmente ha attirato l’attenzione dei tanti che affollavano il centro, anche in attesa della processione per la discesa in città della Madonna di San Luca, e il controllo di Polizia e 118. Come nella precedente occasione ha gridato frasi sconnesse leggendo alcuni fogli.

Nella prima occasione era stato convinto a scendere dalla scomoda (e pericolosa) posizione soltanto dopo due ore dal direttore generale del Comune Giacomo Capuzzimati. Bouzaitouna, che lamenta la mancanza di un lavoro e di una casa, è in Italia da anni con un permesso di soggiorno di protezione internazionale e ha diversi precedenti di polizia per piccoli reati. A quanto hanno raccontato alcuni suoi amici, soffre di disturbi psichici ed è seguito dai servizi sociali.

estratto da: http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2011/28-maggio-2011/torna-statua-nettuno-quattro-giorni-dopo-190747417989.shtml

La Sindrome di Stoccolma

 

La Sindrome di Stoccolma più che un vero e proprio disturbo rappresenta un particolare stato psicologico che può interessare le vittime di un sequestro o di un abuso ripetuto che, in maniera apparentemente paradossale, cominciano a nutrire sentimenti positivi verso il proprio aguzzino che possono andare dalla solidarietà all’innamoramento. L’espressione fu usata per la prima volta da Conrad Hassel, agente speciale dell’FBI in seguito ad un episodio avvenuto in Svezia nell’Agosto del 1973: due rapinatori tennero infatti in ostaggio per sei giorni quattro impiegati di una banca di Stoccolma i quali, con grande sorpresa degli inquirenti, una volta rilasciati, espressero sentimenti di solidarietà verso i propri sequestratori arrivando a testimoniare in loro favore. Una delle donne rapite poi instaurò un vero e proprio legame sentimentale con uno dei due criminali che si protrasse oltre il rilascio.

La Sindrome, che investe allo stesso modo vittima e carnefice, insorge solo in caso di vessazioni prolungate e la probabilità di svilupparla aumenta proporzionalmente al grado di dipendenza del sequestrato dal sequestratore: è più facile cioè che insorga in quelle circostanze nelle quali la vittima percepisce che la propria sopravvivenza è legata al proprio aguzzino, mentre di contro questa potrebbe percepire come ben più pericoloso per la propria incolumità un intervento della polizia. Non a caso gli ostaggi svedesi del 1973 dichiararono di aver temuto più la polizia dei rapitori.

La Sindrome, per la quale si sono tentate molte differenti spiegazioni, potrebbe, secondo alcuni esperti, rappresentare un tentativo inconscio di “neutralizzare” il criminale avvicinandosi a questo umanamente per evitare di essere uccisi, o una difesa, anch’essa inconscia, messa in atto per sopportare il trauma del sequestro e/o della violenza. In ogni caso, sembra essere una strategia, seppure inconscia, efficace che ha permesso a molte vittime di sequestri di uscirne incolumi. Alcuni rapitori hanno dichiarato infatti che è molto più difficile agire in maniera violenta quando gli ostaggi collaborano e sono accondiscendenti. La Sindrome di Stoccolma è nuovamente balzata agli onori delle cronache nel 2006, quando fu ritrovata l’austriaca Natascha Kampusch, scomparsa nel 1998 a soli otto anni. Natascha dichiarò agli inquirenti di aver avuto più volte la possibilità di scappare dalla casa in cui il suo carceriere la teneva segregata, ma di non averlo fatto per scelta. Ricordiamo infatti che la ragazza dichiarò di essersi allontanata volontariamente in seguito a un litigio con l’uomo che, dopo il fatto, si tolse la vita. Tuttavia non tutti gli esperti concordano nel ritenere che nel caso di Natascha si tratti veramente di Sindrome di Stoccolma.

estratto da: http://www.medicinalive.com/senza-categoria/la-sindrome-di-stoccolma-lalleanza-fra-vittima-e-carnefice/

 

Riferimenti nella cultura popolare

[modifica] Letteratura
[modifica] Film e televisione
  • Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto
  • Nell'episodio 7 della terza serie del telefilm The Unit.
  • Nell'episodio 6 della prima serie del telefilm Lie To Me .
  • Nell'episodio 18 della terza serie del telefilm Criminal Minds dal titolo Vite Incrociate e nell'episodio 13 della quarta serie dal titolo Di Padre In Figlio.
  • Nell'episodio 9 della quinta serie del Dr. House - Medical Division.
  • Nelle tre serie di Law & Order.
  • Buffalo '66.
  • Il negoziatore.
  • Sesso e fuga con l'ostaggio.
  • Matlock: The Kidnapping.
  • Quel pomeriggio di un giorno da cani.
  • In Un mondo perfetto di Clint Eastwood, l'evaso Butch Haynes (Kevin Costner) rapisce un bambino e fugge attraverso il Texas. Durante il loro viaggio il bimbo sviluppa un legame tipico della sindrome di Stoccolma.
  • Agente 007 - Il mondo non basta; James Bond (Pierce Brosnan) smaschera la bella Elektra King (Sophie Marceau) accusandola di essersi alleata con il "cattivo" di turno, Renard, che la aveva sequestrata tempo prima, avendo acquisito proprio la sindrome di Stoccolma.
  • Guerrilla: The Taking of Patty Hearst .
  • Six Feet Under, episodio 44 (That's My Dog).
  • In Die Hard, un medico in una trasmissione televisiva descrive un fenomeno identico chiamato "sindrome di Helsinki".
  • In Viaggio senza ritorno del 1997 una coppia interpretata da Kevin Pollak e Kim Dickens è presa in ostaggio da Vincent Gallo e Kiefer Sutherland; l'uomo simpatizza con i propri rapitori.
  • Azione mutante, film di Alex de la Iglesia prodotto da Pedro Almodóvar. La sposa rapita Patricia Orujo si innamora del capo dei rapitori, Ramon Yarritu, il quale riconosce la sindrome di Stoccolma.
  • Nel film Taking 5-una band in ostaggio, uno dei rapitori accusa un ostaggio di essere sotto l'effetto della sindrome di Stoccolma.
  • Nell'episodio 14 della terza serie di Nip/Tuck dal titolo Cherry Peck.
  • In Il portiere di notte, film di Liliana Cavani, la protagonista instaura un rapporto ossessivo e indissolubile con l'uomo che la teneva prigioniera nel campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale.
  • Nel film Cadillac Man - Mister Occasionissima del 1990, interpretato da Robin Williams.
  • Nel film John Q, interpretato da Denzel Washington, dove le persone sequestrate da un padre che non può far trapiantare il cuore del figlio si schierano dalla parte del loro sequestratore.
  • Nella prima serie di Close to Home, episodio 16 (Evasione).
  • Nella quarta serie Malcolm, episodio 18
  • Nella serie televisiva NCIS.
  • Nel film Lezioni di cioccolato, riferito al complesso nei confronti del datore di lavoro: un geometra sfruttatore e insensibile (2007).
  • Nel film Diario di una tata, riferito alla datrice di lavoro della tata (2007).
  • Nel film Légami! di Pedro Almodovar.
  • Nel film Slevin - Patto criminale di Paul McGuigan, dove il piccolo Slevin diventa allievo del suo rapitore che avrebbe dovuto ucciderlo.
  • Nel film Spaghetti House di Giulio Paradisi in cui Nino Manfredi diventa amico del capo dei rapitori che hanno sequestrato lui e i suoi colleghi nel loro ristorante italiano.
  • Nell'episodio 2 della quarta serie di The Dead Zone dal titolo Il rapimento.
  • Nel film di Dusan Milic "Jagoda - Fragole Al Supermarket", dove la commessa di un supermercato, Fragola, si innamora dell'uomo che la prende in ostaggio.
  • In una puntata dei Simpson, Homer si affeziona ai suoi rapitori brasiliani, tanto da creare un album con i momenti più divertenti del rapimento.
  • Nella prima serie di "True Blood" (episodio 10), il rapporto tra Jason Stackhouse e il vampiro rapito è un tipico caso di Sindrome di Stoccolma, che viene anche citata.
  • Nella puntata 1x09 della serie Canadese Flashpoint (serie televisiva) dal titolo: La sindrome di Stoccolma.
  • Nell'anime Black Lagoon il protagonista Rokuro Okajima (Rock) decide senza alcuna costrizione di entrare a far parte del gruppo di mercenari dai quali è stato preso in ostaggio (nel primo episodio viene anche citata da Rock la sindrome stessa)
  • Nel film Jagoda - Fragole Al Supermarket, la protagonista Jagoda (Branka Katic) si innamora, poi ricambiata, dell'uomo che la tiene ostaggio nel supermarket in cui fa la commessa, ed arriva persino a collaborare con lui contro la polizia di sua iniziativa
  • In una puntata di Un posto al sole, Ornella Bruni (Marina Giulia Cavalli) si innamora del suo rapitore Massimo Renna (Duccio Giordano).
  • Nel film "Il miele del diavolo" di Lucio Fulci la protagonista tiene in ostaggio il medico che non è riuscito a salvare la vita al suo fidanzato, finendo però con l'innamoramento dei due.
  • Versione comica del caso nel film"Airheads-Una band da lanciare" in cui una band heavy metal per far trasmettere il loro pezzo in una radio, sequestra tutti i lavoratori, che però si divertono tanto da voler, specie per uno di loro, rimanere oggetto del sequestro quando la polizia va a "trarlo in salvo"
  • Nella serie televisiva X-Files, nell'episodio "Follia A Due" (diciannovesimo episodio della quinta serie), l'agente Mulder si riferisce alla sindrome di Stoccolma chiamandola "sindrome di Helsinki".
  • Nella serie cinematografica "Saw - L'enigmista", Amanda prima rapita, e poi stretta da un legame con il rapitore dopo essere riuscita a sfuggire.
  • Nella decima puntata della quarta serie di Ghost Whisperer intitolata appunto 'La sindrome di Stoccolma', in cui una donna è costretta a lasciare la famiglia e vive per qualche anno con il suo rapitore.
  • Nel film "Garage Olimpo"
  • In CentoVetrine, nelle puntate in onda nel 2010, la protagonista Cecilia Castelli (Linda Collini) si innamora dell'uomo che l'ha tenuta segregata assieme alla sorella Serena in uno chalet per settimane.
  • Nell'ultima puntata della stagione 6 di Desperate Housewives in cui Lynette Scavo prova affetto per il suo carceriere Eddie Orlofsky
[modifica] Musica
  • Primo chiaro riferimento alla Sindrome di Stoccolma è la canzone "Stoccolma" di Rino Gaetano, nell'album Nuntereggae più del 1978: il cantautore allude alla società malsana di cui è prigioniero l'italiano medio, il quale riesce comunque ad amarla.
  • Un gruppo rock di Toronto si chiama Stockholm Syndrome.
  • Il gruppo musicale Muse ha composto una canzone intitolata Stockholm Syndrome, inserita nell'album Absolution del 2003.
  • La cantante americana Dory Previn, lei stessa vittima di abusi da bambina, ha scritto una canzone intitolata With My Daddy in the Attic che affronta la sindrome di Stoccolma.
  • I Yo La Tengo hanno realizzato una canzone intitolata Stockholm Syndrome - la venganza de Mr. Pajaro nell'album I Can Hear The Heart Beating As One.
  • I Blink-182 hanno una canzone dal titolo Stockholm Syndrome nel loro sesto album Blink-182.
  • La band punk rock svedese Backyard Babies ha realizzato un album dal titolo Stockholm Syndrome nel 2003.
  • La band inglese Funeral for a Friend ha una canzone intitolata "Stockholm Syndrome".
  • Il gruppo indie-rock You Say Party! We Say Die! ha intitolato una canzone Stockholm Syndrome.
  • La band punk rock italiana dal nome Ice-Angels 32 ha una canzone intitolata Stockholm Syndrome.
  • Il gruppo giapponese visual kei re:Make ha una canzone intitolata Stockholm Shoukougun ("Sindrome di Stoccolma") nel minialbum LEWISITE.
[modifica] Videogiochi
  • Nel gioco per Playstation Metal Gear Solid, il protagonista, Solid Snake, chiede all'amico Hal Emmerich se sappia cosa sia la sindrome di Stoccolma, sospettando che ne fosse affetto.

[modifica] Note

  1. ^ Articolo dall'archivio storico del Corriere della Sera
  2. ^ Il documento in formato PDF

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

psicologia Portale Psicologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di psicologia

sezione estratta da "http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Stoccolma"

Categorie: Psicologia sociale | Psicoanalisi | Sindromi | Cultura a Stoccolma |

venerdì 27 maggio 2011

Tradite da Facebook le baby bulle dell'iPod

sono studentesse di due scuole medie bolognesi

Tradite da Facebook  le baby bulle dell'iPod

Le due ragazzine, 14 e 15 anni, sono state collocate in comunità. Avevano aggredito una coppietta ai Giardini

Sono state le amicizie e i contatti su Facebook a tradire due ragazzine bolognesi ritenute responsabili, insieme a una diciassettenne già arrestata e ora ai domiciliari, dell'aggressione a scopo di rapina consumata il 4 maggio scorso nei confronti di una coppia di giovani fidanzati, lei di 17 anni, lui di 21, all’interno dei Giardini Margherita. Per le due ragazze, 14 e 15 anni, entrambe studentesse in due diverse scuole medie di Bologna, è scattata la misura del collocamento in comunità.

Quel pomeriggio, ai Giardini, le due baby-bulle per rubare un iPod alla coppia non avevano esitato a ingaggiare una colluttazione e a spegnere una sigaretta sul collo di lei.

Per gli agenti del commissariato Due Torri-San Francesco, l’unica traccia utile per risalire alle due ragazzine erano gli pseudonimi utilizzati dalle minorenni su Facebook. E proprio grazie alle indagini della polizia postale si è risaliti alle fotografie «postate» sul social network.

Dalle amicizie in comune si è poi arrivati alle scuole che frequentano e per essere sicuri che si trattasse proprio di loro, è stato necessario mostrare le immagini alle insegnanti che hanno confermato. Successivamente anche le vittime della rapina le hanno riconosciute in foto. Le ragazzine, una 14enne seguita dai servizi sociali e già denunciata dalla Municipale perché dopo aver infastidito i clienti della biblioteca Sala Borsa aveva rifiutato di fornire le proprie generalità, e una 15enne incensurata, hanno ammesso le proprie responsabilità sminuendo però la portata di quel che avevano fatto. I genitori sono caduti dalle nuvole. Ora le indagini continuano per capire se le tre ragazzine siano responsabili di altre rapine messe a segno nei mesi scorsi.

estratto da: http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2011/26-maggio-2011/tradite-facebook-baby-bulle-ipod-190731196403.shtml

Sul Nettuno per due ore «Datemi casa e lavoro»

piazza transennata durante i soccorsi

Sul Nettuno per due ore «Datemi casa e lavoro»

In mutande e calzini, si è seduto sulla testa della statua
È sceso con il neo direttore del Comune

Si è spogliato, rimanendo solo in mutande, e poi si è arrampicato sulla fontana del Nettuno: su, fino in cima sedendosi sulla testa del dio del Mare nella centralissima piazza omonima. Due ore ad alta tensione in cui Salah Bouzaitouna , marocchino di 41 anni, ha urlato la propria rabbia contro l’ex commissario Anna Maria Cancellieri, contro Roma «il ministero è il male e i poliziotti sono i suoi denti», contro lo Stato e soprattutto contro una vita non facile.

Il 41enne, in apparente stato di ubriachezza, è sceso solamente quando sulla scala dei vigili del fuoco è salito Giacomo Capuzzimati, neo direttore generale di palazzo d’Accursio: «Ha chiesto semplicemente un po’ d’attenzione». Arrampicatosi sulla statua poco prima delle 19, l’uomo è apparso arrabbiato e deluso: «Voglio un lavoro, una casa, non è giusto come trattano gli stranieri, fatemi parlare con qualcuno del Comune altrimenti non scendo». Quasi nudo, in boxer scuri, e con un piccolo lettore mp3 di musica in mano, Salah ha urlato senza sosta mentre polizia e vigili transennavano la piazza tentando di allontanare i curiosi.

Almeno un centinaio le persone, giovani e meno, armate di telefonino e macchine fotografiche pronte a immortalare ogni movimento del marocchino, minuto per minuto senza alcun pudore, con continue telefonate agli amici «corri, c’è un tizio che forse si butta dal Nettuno». I vigili sono saliti sulla scala anti-incendio un paio di volte per consegnargli un pacchetto di sigarette e farlo calmare con l’aiuto di un medico ma non è servito: Salah voleva parlare con un referente del Comune: «Voglio morire per abolire lo Stato, fatemi parlare con un ministro o con il Sindaco, Dio mi ha creato libero e io vado dove voglio».

A terra, insieme a Milena Naldi neo presidente del quartiere San Vitale e grande esperta di storia dell’arte preoccupata per la sorte della statua (che pare non aver subito danni), c’è anche Capuzzimati in continuo contatto con il sindaco Virginio Merola. Il direttore non ha esitato e all’ennesimo richiamo del marocchino è salito con un pompiere: lunghi minuti di conversazione agitata che hanno calmato l’uomo, convintosi a scendere dalla fontana. Immediato è scattato l’applauso della folla mentre il nuovo direttore generale del Comune si spogliava della propria camicia per darla al marocchino. «Voleva attenzione», ha raccontato Capuzzimati una volta a terra: «Gli ho spiegato che noi ci prendiamo cura di tutte le persone che hanno bisogno, è una ragazzo sfortunato, ma noi come amministrazione ci siamo, anche il Sindaco è sempre stato presente e in contatto».

Salah ha un passato complicato, in Italia da anni ha un permesso di soggiorno per protezione internazionale: secondo quanto raccontavano alcuni suoi conoscenti in piazza si sarebbe macchiato di alto tradimento, un reato punito con la pena di morte in Marocco. Un altro amico con lui al momento della scalata ha spiegato che soffre di problemi psichici e sarebbe in cura all’ambulatorio Zanolini. È conosciuto da tempo in questura per i suoi numerosi precedenti per furto, ricettazione, resistenza: l’ultimo episodio risale a ieri notte quando una volante del 113 l’ha sorpreso in via Drapperie, nel centro di Bologna, mentre cercava di rubare una bicicletta legata con una catena. Una volta a terra è stato accompagnato all’ospedale Sant’Orsola.
Sarah Buono

estratto da: http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2011/24-maggio-2011/si-arrampica-nettuno-ora-mi-butto-piazza-viene-evacuata-190719242209.shtml

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Operazione "Marte", sgominata una banda che trafficava cocaina

Cocaina

Bologna. 36 catture, tra arresti in flagranza e su ordinanze di custodia cautelare, e 59 perquisizioni sono il risultato di un’operazione dei carabinieri, denominata “Marte”, che ha permesso di sgominare un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. L’operazione si è sviluppata alle prime luci dell’alba del 26 maggio 2011, quando i carabinieri di Bologna, supportati dai colleghi dei comandi provinciali di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Forlì, Rovigo e Reggio Calabria hanno eseguito 25 ordinanze di custodia cautelare e 59 perquisizioni domiciliari, disposte dal Gip di Bologna, Pasquale Gianniti, su richieste formulate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna nella persona del procuratore aggiunto Massimiliano Serpi, nei confronti di appartenenti ad un’organizzazione criminale, promossa prevalentemente da soggetti di origine calabrese finalizzata al traffico di stupefacenti. Mentre per tre arrestati l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, sui i restanti grava quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Bologna, Reggio Calabria, Rovigo e Ferrara.
L’operazione, denominata “Marte” dal cognome di uno dei promotori, ha preso le mosse da una mirata attività di analisi di possibili infiltrazioni mafiose calabresi nel tessuto economico - produttivo del comprensorio bolognese.
Gli investigatori del Nucleo investigativo del reparto operativo di Bologna hanno avviato le attività d’indagine nel novembre 2008, focalizzando l’attenzione attraverso servizi di osservazione, pedinamento e videoripresa, su Antonio Marte e Saverio Salvatore Pizzata, soprattutto in occasione dei loro spostamenti da San Luca (in Calabria) a Bologna.
Il gruppo si approvvigionava in Calabria (area di San Luca) di consistenti partite di cocaina, la trasportava a Bologna per poi distribuirla ad acquirenti stabili che, a loro volta, ne curavano lo smercio al dettaglio: Antonio Marte si occupava del reclutamento dei corrieri per i viaggi dalla Calabria e del recupero dei crediti presso gli abituali acquirenti (tra cui spiccano Simone di Carlo, Michele Lauro Ciaccio, incontrato sovente presso il centro commerciale “Lame”, Alessandra Barretta, neo laureata in scienze politiche, che svolge l’attività di rappresentante per la vendita al dettaglio di ricambi per auto, e Giuseppe D’Uva, gestore di un distributore di benzina. Saverio Salvatore Pizzata (tra i promotori dell’organizzazione criminosa), si occupava, invece, di gestire direttamente i “carichi” di cocaina provenienti dalla Calabria tramite corriere dallo stesso incaricato, prima della immissione sul mercato bolognese.
Nel corso dell’attività d’indagine, che si è avvalsa anche del supporto fornito dal reparto indagini tecniche del Ros, sono stati recuperati oltre 6 kg di cocaina, arrestate 11 persone in flagranza di reato di spaccio ed identificati oltre 300 assuntori di droga, segnalati alla Prefettura di Bologna. Tra gli acquirenti di droga risultano molti professionisti (avvocati, commercialisti, medici, infermieri, attori, commercianti).

estratto da: http://www.leggilanotizia.it/moduli/notizia.aspx?ID=568

Il 'Boia' Mladic è in manette. Premier: 'Ora Serbia nell'Ue'

Il 'Boia' Mladic è in manette. Premier: 'Ora Serbia nell'Ue'

Arrestato l'ex capo militare dei serbi in Bosnia, ricercato per genocidio dal Tribunale dell'Aja. Tadic: "Più vicini a Unione"

, il boia di Srebrenica, finisce nel sacco e la Serbia ora chiede l'ingresso nell'Unione Europea. L'ex capo militare dei serbi di Bosnia, 69 anni, ricercato per genocidio e crimini contro l'umanità per i massacri della guerra negli Anni 90, è stato arrestato nel villaggio di Lazarevo, a 80 chilometri a Nord-Est di Belgrado, durante una operazione speciale delle forze di polizia. L'ex militare al servizio del presidente serbo-bosniaco Radovan Karadzic era ricercato dal Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi). Ora rimane soltanto un altro super-latitante, Goran Hadzic, ex capo politico dei serbi di Croazia. La conferma dell'identità di Mladic è arrivata durante una conferenza stampa del presidente serbo Boris Tadic che ha ricordato all'Ue la 'promessa' fatta: chiudere i conti con il passato sanguinoso nei Balcani per poter ambire all'ingresso nell'Unione.
"ORA L'UE" - La testa di Milorad Komadic, questo il nome fittizio dietro cui si celava Mladic nella sua latitanza, è un lasciapassare europeo per Belgrado. "Penso che per la Serbia le porte dell'Ue siano ora aperte", ha messo subito in chiaro Tadic. Nei confronti di Mladic è già stata "avviata la procedura per l'estradizione al Tribunale dell'Aja", ha ricordato il presidente, che non si aspetta reazioni o disordini da parte dei nostalgici: "La Serbia fa tutto nel rispetto delle leggi nazionali e internazionale, e continuerà a farlo". All'operazione-pulizia manca soltanto Jadzic, ma, assicura Tadic, "adesso la serbia lo arresterà". I comlimenti a Belgrado arrivano anche dall'Italia. "Si tratta di una vera e propria svolta che salutiamo con grande soddisfazione - ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini -. E' un test di grande maturità democratica della Serbia, che l'avvicina ulteriormente all'Europa e all'Unione europea".
CHI E' IL "BOIA" - "Mladic - ha aggiunto Frattini - era un simbolo della pulizia etnica e della violenza brutale che costò in quegli anni la vita ad un numero altissimo di civili in quella che rimane una delle pagine più buie della storia europe". Ed effettivamente al Boia di Srebrenica sono legate alcune delle pagine più sanguinose del passato prossimo dell'ex Jugoslavia. Uomo duro e spietato, Mladic è stato segnato dalla violenza fin da bambino. Quando ha due anni, suo padre viene ucciso dagli ustascia croati, alleati dei nazifascisti. Da qui un odio viscerale per i croati e i musulmani. Nel 1991 esplode la guerra con la Croazia e il militare, da colonnello, comando le unità dell'esercito federale jugoslavo a Knin. Su ordine di Mladic viene pesantemente bombardata Zara, secondo una tattica poi ripetuta durante gli assedi di Sarajevo, Gorazde, Bihac e Srebrenica nella successiva guerra in Bosnia. In questo caso, da comandante dell'esercito dell'autoproclamata Repubblica Serba di Bosnia, Mladic mette in atto una brutale pulizia etnica: due milioni e mezzo di persone cacciate dalle loro terre e dalle loro case, campi di concentramento con migliaia di prigionieri picchiati, torturati, affamati e uccisi, stupro come arma di guerra nei confronti delle donne bosniache. Contro Mladic e l'ex presidente Karadzic l'accusa di genocidio e crimini contro l'umanità viene spiccata dal Tribunale dell'Aja già tra luglio e novembre 1995. Nel 1996 c'è il mandato di cattura internazionale. Dal 2002, dopo la caduta del presidente serbo Slobodan Milosevic, Mladic si dà alla macchia. Fino ad oggi, quando è finita la storia di Milorad Komadic.

estratto da: http://www.libero-news.it/news/747973/Il__Boia__Mladic_%C3%A8_in_manette__Premier___Ora_Serbia_nell_Ue_.html

Onu: Attentato ai caschi blu italiani nel giorno dedicato al "Peacekeeping

Onu: Attentato  ai caschi blu italiani
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Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki moon ha espresso la sua vicinanza al governo italiano. In totale l'anno scorso sono morti 173 soldati

di DOnatella Mulvoni

NEW YORK, 27 maggio 2011- La notizia dell’attacco ai sei soldati italiani in Libano è arrivata a new York nel momento in cui al Palazzo di Vetro, in occasione della giornata mondiale dedicata ai Peacekeepers, venivano ricordati i sette caschi blu uccisi lo scorso aprile in un agguato in Afghanistan e i 32 soldati morti qualche giorno prima in Congo a causa di un incidente aereo.

“Le Nazioni Unite lavoreranno insieme alle autorità libanesi per portare i responsabili di questo gesto davanti alla giustizia”, ha affermato il segretario generale Ban Ki moon che non ha mancato di esprimere “piena vicinanza a tutti i soldati feriti, alle loro famiglie al governo italiano”.

La giornata internazionale dedicata alle forze di pace Onu è in realtà il 29 maggio (in occasione della prima missione di pace avvenuta nel 1948), ma quest’anno è stata anticipata al 27 per non far cadere la ricorrenza di domenica. Il dipartimento che si occupa del mantenimento della pace ha confermato l’attacco dinamitardo al convoglio Unifil, mentre si trovava nella superstrada che collega Sidone alla capitale Beirut, senza pero’ fornire ulteriori dettagli. Nello stesso punto circa tre anni un team di caschi blu irlandesi rimase vittima di un agguato simile a quello di oggi.

La missione di pace dell’Unifil in Libano, all’interno della quale operavano anche i sei soldati italiani feriti oggi, ricopre un ruolo fondamentale per la stabilità dei rapporti tra Israele e Libano. Sono impegnati, sotto la guida del generale spagnolo Alberto Asarta Cuevas quasi 12 mila uomini, di questi 1780 sono italiani.

“Il lavoro di peacekeeping è pericoloso e difficile”, ha rimarcato il segretario generale, ricordando che lo scorso anno sono morti 173 caschi blu a causa di disastri naturali, violenze e incidenti. Solo nel gennaio 2010 persero la vita sotto le marcerie ad Haiti più di 100 soldati.


Attualmente

lavorano nelle forze di pace Onu circa 120 mila persone, tra soldati, poliziotti e personale civile. “Le persone che sono riuscite a sopravvivere a una guerra- ha detto Ban- non possono e non devono continuare a soffrire ancora a cuasa di periodo di insicurezza e ingiustizia. Dalla supervisione al referendum in Sudan, all’aiuto nella risoluzione della crisi post-elettorale in Costa d’Avorio i caschi blu hanno rappresentato l’Onu facendo del loro meglio, riportando in molti casi la stabilità e la speranza per un futuro migliore”.

Donatella Mulvoni

Continua a leggere su: http://qn.quotidiano.net/esteri/2011/05/27/513937-attentato.shtml#ixzz1Nb0ZFFXm

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